Alsazia, Lorena e Champagne

in viaggio con floppysam in Francia

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Alsazia, Lorena e Champagne

Questo è il resoconto di una vacanza di due settimane nelle regioni francesi al confine con Germania e Belgio, in una zona ricca di famosi vigneti e imponenti cattedrali gotiche. L’area da visitare è molto vasta e decidiamo di prenotare di volta in volta nel luogo di arrivo della giornata nei numerosi alberghi. Per organizzare il viaggio, ci siamo avvalsi di varie guide generali della Francia e del materiale scaricato dal sito dell’ente turistico alsaziano.Atmosfere francesi, fra qualità di vita, storia, arte e... vigneti!Sabato 12 Agosto 2006
Partenza da Montecchio E. ore 10:00 direzione Torino Frejus (Pedaggio 31.50€). Entrati in Francia, proseguiamo in autostrada fino a Lione prima tappa della nostra vacanza. Fin dalla mattina il nostro viaggio è stato accompagnato da nuvole e a volte pioggia ma entrati a Lione ci appare un timido sole.
Parcheggiamo l’auto nel parcheggio sotterraneo di Place Bellacoir per poi dirigerci alla cattedrale St.Jean. All’interno sono da notare le belle vetrate e il tesoro. Ingresso gratuito. Lasciata la cattedrale, saliamo la collina sulla quale si trovano due anfiteatri romani e la basilica du Forviere. La basilica, di costruzione recente, ha al suo interno dei bei mosaici. Dal parco che circonda la basilica, detto delle rose, si gode una bella vista sulla città. Non riuscendo a usufruire della funicolare, a causa della mancanza di moneta per l’acquisto del biglietto al distributore automatico, ritorniamo in città attraverso il parco delle rose.
Ripresa la nostra auto, ci dirigiamo alla ricerca di un alloggio che troviamo dopo poco in un Hotel Ibis nella periferia della città.

Domenica 13 Agosto 2006
Lasciamo Lione alla volta di Perouges, piccolo villaggio che conserva un'atmosfera medioevale grazie alle belle case in pietra e le strette strade acciottolate. Proseguiamo attraversando una zona ricca di piccoli laghi, di interesse soprattutto per gli appassionati di bird-watching. Raggiungiamo il villaggio di Chalemont che però non si rivela particolarmente interessante. Proseguiamo il viaggio fino a raggiungere l’abbazia di N.D. des Dombes, costruzione in mattoni rossi eretta nel mezzo della campagna, al suo interno è stato realizzato un collegio.
Proseguiamo fino a Bourg-en-Bresse dove, in località Brou, si trova una bella basilica con monastero, mai consacrati. All’interno (ingresso 7€ + 6€ audioguida) bello il coro con le tombe di Filiberto duca di Savoia, sua madre, Margherita di Borbone e della regina Margherita d’Austria, fondatrice del complesso. Al piano superiore del monastero è allestita una grande pinacoteca il cui ingresso è compreso nel prezzo del biglietto.
Lasciamo Brou per raggiungere Arbois paese natale di Pasteur. Da qui cominciamo a cercare un alloggio che troviamo solamente dopo diversi chilometri nei pressi di Mouchard.

Lunedì 14 Agosto 2006
Ci svegliamo in una fredda e piovosa giornata, sembra di essere in novembre piuttosto che a metà agosto. Prima tappa della giornata Arc-et-Senans, dove si trovano le saline reali (ingresso 7.80€) veramente molto brutte, tutto quello che vale la pena di vedere lo si può ammirare attraverso il cancello di ingresso. All’interno degli stabili sono stati ricavati spazi espositivi. Ci spostiamo a Salins-les-Bains dove si trova una importante miniera di sale, purtroppo arriviamo troppo tardi per l’ultima visita della mattina. Dovremmo attendere fino al pomeriggio, decidiamo pertanto di proseguire il nostro viaggio in direzione Besançon.
Giunti in città visitiamo la cittadella (ingresso7.50€). Al suo interno, oltre al panorama che si gode dagli spalti, si può visitare lo zoo e un museo di storia naturale. Lasciata la cittadella, ci dirigiamo in centro per visitare la cattedrale e l’orologio astronomico in essa conservato. Quindici minuti prima del cambio di ora, è possibile accedere ad una piccola stanza (ingresso 3€) nella quale si assiste ad uno spettacolare movimento di statue al suono di carillon con relative spiegazione di tutti i meccanismi che compongono l’orologio.
Lasciamo Besançon alla volta di Belfort. Raggiunta la città, ci preoccupiamo di trovare un alloggio in un piccolo albergo della catena Bonside Hotel. Sistemati i bagagli in camera ci dirigiamo in centro per visitare la città. Molto ben curati gli spalti con la bella passeggiata e sotto alla rocca, maestoso il possente leone in arenaria rossa costruito da Frederic Bartholdi, divenuto simbolo della città. Per la cena ci accontentiamo di una brasserie in centro essendo tutti i ristoranti chiusi o estremamente affollati.

Martedì 15 Agosto 2006
Finalmente una giornata di sole. Ritorniamo in centro per una breve visita, che si rivela ancora più breve essendo la cittadella chiusa fino in tarda mattinata. Decidiamo di proseguire il viaggio in direzione Mulhouse, la città non si rivela particolarmente interessante.
Proseguiamo fino a raggiungere Ottmarsheim, paese a pochi chilometri dal confine tedesco. Nel centro del paese si trova una bella chiesa romanica a pianta ottagonale, con al suo interno alcuni begli affreschi. Purtroppo non possiamo visitare bene l’interno perché è in corso la celebrazione della messa.
Lasciamo Ottmarsheim e proseguiamo costeggiando il corso del Reno fino alla città fortificata di Neuf-Brisach, purtroppo non è possibile da terra vedere la pianta a stella della città ma è interessante la passeggiata all’interno del fossato. Inspiegabilmente gli spalti sono ricoperti di erbacce e non è possibile effettuare un giro su di essi pur essendo tutto predisposto. Proseguiamo il viaggio fino a Rouffach dove sorge una bella cattedrale con interessanti vetrate. A Rouffach vediamo per la prima volta le cicogne appollaiate nei grandi nidi posizionati sui tetti delle case.
Ci spostiamo a Guebwiller per vedere la chiesa di Ste. Leodegher costruita nella locale pietra rossa, belle le vetrate interne. Proseguiamo fino a Lautenbach per visitare una chiesa romanica che però non si rivela particolarmente interessante. Ci spostiamo a Murbach dove si trovano i resti di un antico monastero di cui però rimangono solamente i due alti campanili l’abside e il transetto. All’interno è stata ricavata una piccola chiesa in stile moderno.
Il viaggio prosegue in direzione di Thann dove si trova una bella cattedrale gotica con innumerevoli statue, i tre bei portali sono da poco stati restaurati e ripuliti, da notare anche il tetto in piastrelle policrome. Lasciato Thann, torniamo a Ottmarsheim dove però si stanno celebrando dei battesimi. A causa di questo possiamo visitare l’interno della chiesa solo per un breve momento tra una funzione e l’altra.
Ci dirigiamo ora verso Colmar dove cerchiamo anche un alloggio per la notte. Sistemati i bagagli in camera andiamo a visitare Riquewihr un piccolo paese a poca distanza da Colmar, famoso per essere circondato da vigneti e per la produzione di un ottimo vino. Il centro del paese è molto grazioso, numerose sono le case a graticcio e le cantine che vendono la produzione locale. Purtroppo le vie del paese sono affollatissime di turisti. Tra i tanti negozi, il più particolare è sicuramente quello che vende addobbi natalizi.
Per la cena, ci fermiamo in una creperie nella via principale del paese. Lasciato Riquewihr, facciamo un passaggio in macchina a Ribeauvillé, il centro non è particolarmente interessante. Alle spalle del paese sulla collina, si trovano i resti di tre castelli raggiungibili a piedi attraverso un sentiero nel bosco. Nel ritorno verso Colmar, ci fermiamo a Hunawihr per vedere la chiesa fortificata che, stranamente, troviamo aperta anche se l’orario è piuttosto tardo.

Mercoledì 16 Agosto 2006
Dopo colazione andiamo a visitare il centro di Colmar, il meteo non promette niente di buono. Visitiamo la chiesa protestante poi il quartiere dei canali, detto la piccola Venezia, (paragone non molto azzeccato). Proseguiamo visitando la cattedrale e l’Eglise Diminicains dove è conservato un prezioso dipinto su tavola, La Vergine del roseto di Marin Schongauer.
Lasciamo Colmar e ci spostiamo a Kaysersberg, piccolo paese circondato da mura e sovrastato dai resti di un castello. Il centro del paese è realizzato nel tipico stile regionale con case a graticcio e finestre fiorite.
Lasciato Kaysersberg andiamo a visitare una delle maggiori attrazioni della regione, il castello di Hautkonigsburg (ingresso 7,50€). Purtroppo già dal parcheggio notiamo che il luogo è molto affollato, alla cassa ci aspetta una lunga fila, le audioguide sono terminate e, una volta entrati, nonostante le dimensioni del castello, ci troviamo invischiati in una gita organizzata molto numerosa e rumorosa. La visita si rivela interessante ma molto stressante. La visita al castello ci impegna buona parte del pomeriggio.
Durante il rientro a Colmar, dove abbiamo l’albergo riservato anche per questa notte, ci fermiamo in uno dei grandi centri commerciali per un po’di rifornimenti. Per la cena, decidiamo di restare in albergo dove assaggio uno dei piatti tipici della zona, la choucroute all’alsaziana, un piatto di crauti fermentati con wurstel coppa e guancia di maiale, non male ma piuttosto pesante.

Giovedì 17 Agosto 2006
Lasciamo Colmar e ci dirigiamo a Selestat dove visitiamo la biblioteca illuminista (ingresso 3€). All’interno una grande raccolta di libri, tra i più antichi un manoscritto merovingio e diversi incuneaboli. Visitiamo la cattedrale, degne di nota le belle vetrate. Sul tetto sono annidate le immancabili cicogne.
Proseguiamo il nostro viaggio fino a Barr, piccolo paese con un’ interessante piazza a gradini circondata da case a graticcio e finestre fiorite. Da Barr inizia una bella strada in mezzo al bosco che sale sulla collina fino a raggiungere il santuario di Mont Ste.Odile, luogo di pellegrinaggio e di venerazione per tutti i fedeli della regione. Belle le cappelle rivestite di mosaici e il panorama che si gode dalla terrazza. Discendiamo la collina e arriviamo a Obernai, dove degno di nota sono la piazza, la torre civica e la cattedrale.
Terminata la visita ci spostiamo a Strasburgo, in periferia troviamo un albergo a conduzione familiare in un tranquillo quartiere. Sistemati i bagagli ci dirigiamo in centro, ma ben presto ci pentiamo di non aver utilizzato il tram la cui fermata si trova nei pressi del nostro albergo, il traffico della città è veramente intenso. Come prima cosa visitiamo la cattedrale, maestosa esternamente con il suo colore rosso e le numerose statue e internamente con le belle vetrate e il grande orologio astronomico. Pagando 3€ è possibile salire i 400 gradini che portano sulla torre da dove si gode di una bella vista su tutta la città. Lasciata la cattedrale ci addentriamo nella città vecchia, la Petit France, costruita sui canali navigabili che rendono il quartiere molto suggestivo.
Per la cena, ci affidiamo ad uno dei tanti ristoranti con veranda situati nelle strette vie che costeggiano i canali.

Venerdì 18 Agosto 2006
Giornata soleggiata, dopo colazione torniamo in centro per visitare il museo di belle arti. Acquistiamo il biglietto sia per la pinacoteca, che contiene opere dal medioevo fino ai giorni nostri, che per gli appartamenti essendo il museo realizzato in un grande palazzo a fianco della cattedrale.
Lasciamo il centro città e ci spostiamo in periferia, in località Cronenburg, dove si trova la storica birreria Kronenburg (ingresso 5€). La produzione di birra è ormai stata interamente spostata nel moderno stabilimento di Obernai. Nella antica sede sono visitabili le cantine sotterranee e le caldaie di fermentazione, inoltre viene spiegata una breve storia della birra e delle sue tecniche di produzione. Le visite sono guidate e su prenotazione, con molta fortuna troviamo posto nella visita delle 14. Terminata la visita viene offerto una degustazione dei prodotti della birreria.
Lasciamo Strasburgo alla volta di Molsheim, che si rivela un paese senza alcun interesse. Ci spostiamo quindi a Mutzig, dove si trova uno dei più grandi forti d’Alsazia, purtroppo scopriamo che le visite guidate si effettuano solamente ad orari predefiniti (9:00-11:00 e 14:00-16:00) e per oggi sono già terminate. Proseguiamo il viaggio fino a Niederhaslach dove si trova una chiesa gotica. L’interno è in restauro, ma fortunatamente sono visibili le belle vetrate duecentesche.
Proseguiamo lungo la D218 per visitare la cascata e le rovine del castello di Nideck. Per raggiungere le cascate bisogna percorrere un sentiero nel bosco non particolarmente impegnativo. Purtroppo nonostante le frequenti piogge, la portata d’acqua è molto scarsa e le rovine del castello sono momentaneamente inaccessibili. Il percorso A/ R impiega poco più di 1 ora.
Proseguiamo il viaggio sino a Marmoutier dove troviamo un alloggio per la notte. Sistemati i bagagli, nell’attesa dell’ora di cena, facciamo una passeggiata per il centro e visitiamo esternamente la chiesa romanica.
Ceniamo nel ristorante gestito dai proprietari dell’albergo. Assaggio la seconda specialità alsaziana, la Gianbonet, stinco di maiale arrosto accompagnato da un ottimo vino locale.

Sabato 19 Agosto 2006
Dopo colazione ci dirigiamo in centro a Marmoutier per visitare la chiesa abbaziale. All’interno belli i capitelli scolpiti e la cripta (ingresso 2€) all’interno della quale si possono ammirare i ritrovamenti delle precedenti costruzioni romaniche.
Lasciamo Marmoutier e ci spostiamo a Saverne dove facciamo una breve passeggiata per il centro. Bella la via principale, la chiesa e l’Hotel de Ville. Proseguiamo il viaggio salendo sulle colline alle spalle di Saverne dove si trovano le rovine del castello di Haut-Barr, dalla sommità si gode un ottima vista dell’intera vallata.
E’ ora di tornare al forte di Mutzig, in orario per la visita delle 14 (ingresso 6€). La visita dura 2 ore e 30 min, sono consigliati abiti pesanti, la temperatura interna è costante a 12°C e piuttosto umido. La visita guidata conduce attraverso i passaggi sotterranei del primo forte costruito dai tedeschi interamente sottoterra. La struttura era già munita di energia elettrica e considerando che i lavori iniziarono nel 1897, era una grande innovazione per i suoi tempi. All’interno si possono visionare gli alloggi, le cucine e la sala di produzione elettrica dove sono ancora funzionanti i motori diesel originali. Al termine della visita si raggiunge la batteria di 4 cannoni che doveva fungere da difesa contro l’invasione di Strasburgo da parte francese.
Terminata la visita al forte, proseguiamo il viaggio in direzione di Haguenu dove troviamo un alloggio per la notte durante un violento temporale. Sistemati in camera e lasciato terminare il temporale, ci rechiamo in centro per una visita e per cenare, dobbiamo però accontentarci di un Mcdonald’s visto che troviamo tutto chiuso.

Domenica 20 Agosto 2006
Dopo colazione lasciamo Haguenu per visitare alcuni paesini nei dintorni. Prima tappa Soufflenheim famoso per la raffinata produzione di ceramiche, il paese è molto piccolo e purtroppo la maggior parte dei laboratori di ceramiche sono chiusi. Proseguiamo alla volta di Betshdorf dove si trova una piccola chiesa in legno ultima rimasta del genere.
Raggiungiamo Schoenenburg dove si trova uno dei più grandi forti della linea Maginot. Purtroppo arriviamo tardi per la visita della mattina e siamo costretti ad attendere fino alle 14:00 quando inizieranno le visite del pomeriggio. Approfittiamo del tempo a disposizione per visitare alcuni paesi nelle vicinanze realizzati con le tipiche case a graticcio,i più caratteristici sono Honspach e Seebach. Torniamo al forte e attendiamo l’orario di apertura, la visita è libera (ingresso 6€) valgono le stesse raccomandazioni del forte di Mutzig, l’interno è freddo e umido. La visita impegna 2 h 30min, il percorso, lungo diversi chilometri e con diverse scale, mostra i dormitori, le cucine, i magazzini, la centrale elettrica e si finisce con una delle 6 batterie di cannoni sollevabili. All’interno in ogni sala si trovano pannelli che spiegano le funzioni del locale, a volte corredati di fotografie dell’epoca. Terminata la visita al forte, aggiriamo la collina per vedere l’esterno di una delle batterie.
Lasciamo Schoenenburg e imbocchiamo l’autostrada in direzione di Metz dove arriviamo in tardo pomeriggio. Iniziamo la difficile ricerca di un alloggio che concludiamo dopo parecchio tempo in un hotel della catena Ibis a poca distanza dal centro città. Purtroppo, durante la cena, inizia un violento temporale che ci preclude la possibilità di una visita serale della cattedrale, che possiamo vedere dalla finestra della nostra camera essendo ben illuminata.

Lunedì 21 Agosto 2006
Dopo colazione, liberiamo la nostra camera e ci dirigiamo in centro. La visita inizia dalla bella cattedrale da poco ripulita, la giornata è soleggiata ma soffia un freddo vento abbastanza fastidioso. La cattedrale in pietra gialla è completamente ricoperta di statue e al suo interno vi sono delle maestose vetrate che, grazie al sole esterno, illuminano l’interno. La visita della città prosegue alla volta dell’antica porta, rimaneggiata nell’ottocento inserendo la merlatura sulle torri rinascimentali. Purtroppo il giorno di chiusura della maggior parte dei monumenti della città è il lunedì quindi, non ci è possibile visitare la cappella dei templari e la adiacente chiesa di Saint-Pierre-aux-Nonnains. Bella la passeggiata lungo il fiume, che sfruttando la pista ciclabile, porta fino alla bella chiesa protestante Temple Neuf, costruita nello spartiacque di un isola nel corso della Mosella.
Lasciamo Metz e torniamo ad imboccare l’autostrada in direzione di Reims. Dopo poco più di 100 Km, lasciamo l’autostrada uscendo a Salon en Champagne per dirigerci a L’Epine. Si tratta di un piccolo paese di campagna dove però sorge una maestosa basilica gotica dedicata a Notre Dame de L’Epine. Il luogo è reso famoso dalla leggenda che narra la miracolosa comparsa di una piccola statua lignea della Madonna ancor oggi conservata all’interno della basilica.
Terminata la visita alla basilica, proseguiamo il viaggio fino a raggiungere il centro di Salon. Iniziamo la nostra visita dal museo dove sono raccolti i resti dell’antico chiostro (ingresso 5€). I resti del chiostro furono ritrovati durante i lavori di restauro dell’adiacente chiesa di N.D. Envaux. Distrutto per fare spazio ad altre costruzioni, il chiostro era realizzato da innumerevoli statue e colonne con capitelli finemente scolpiti, fortunatamente alcune di queste opere sono ancora in buono stato di conservazione. Lasciato il museo visitiamo la chiesa di N.D. Envaux. Molto bello l’interno realizzato in uno stile romanico influenzato però dalle prime tracce di gotico per questo denominato “Gotico primitivo”. La cattedrale di Salon è chiusa il lunedì, ne visitiamo l’esterno ma non ci sembra particolarmente interessante. Belle le vie del centro e la piazza in cui si trova l’Hotel de Ville.
Riprendiamo il nostro viaggio fino a raggiungere Reims. Una volta raggiunta la periferia troviamo un albergo per la notte. Sistemati i bagagli in camera riprendiamo la macchina alla volta del centro città, raggiunta la cattedrale, a sorpresa, la troviamo ancora aperta nonostante l’orario piuttosto tardo, purtroppo una parte della cattedrale è impalcata per opere di pulitura e restauro, riusciamo ugualmente a visitare velocemente l’interno. Torniamo in albergo per la cena che consumiamo nel ristorante interno.

Martedì 22 Agosto 2006
Dopo colazione, torniamo nuovamente alla cattedrale per una visita più approfondita Acquistiamo un biglietto che con 8,50 € ci consente l’accesso guidato alla passeggiata sul tetto della cattedrale e la visita del museo . Per accedere al camminamento si percorre una stretta scala a chiocciola all’interno di una delle torri, fino a raggiungere la terrazza dei Re, da qui, parte un percorso che costeggia l’intero perimetro della cattedrale al livello del tetto. La visita merita soprattutto per la possibilità di poter ammirare le immense statue dei Re da così vicino. Affascinante anche il panorama dell’intera città. Lasciata la cattedrale, ci dirigiamo nell’attiguo museo dove sono conservati alcuni grandi arazzi e le statue originali smontate dalla cattedrale. Prima di lasciare Reims visitiamo la romanica Basilique Saint-Remi, belle le vetrate e il grande organo da poco installato.
Lasciata la città ci spostiamo a Laon per visitare un'altra importante cattedrale. Tra le più antiche della regione è stata una delle prime realizzazioni riconducibili al gotico, quando fu terminata era la cattedrale più alta al mondo. La particolarità più insolita è data dalle statue che adornano le torri, per altro in restauro, raffiguranti dei buoi. Con 4€ si può accedere, con visita guidata, ad una delle torri appena restaurata, il giro è corto ma faticoso a causa della lunga scala a chiocciola. Dalla torre si gode una bella panoramica della città costruita su di uno sperone roccioso. Lasciamo la cattedrale e iniziamo una passeggiata per il centro fino a raggiungere l’Église Saint-Martin, piccola chiesa romanica pesantemente rimaneggiata nel suo interno.
Proseguiamo il viaggio alla volta di Amiens, dove decidiamo di sostare per la notte. Una volta sistemati ci dirigiamo in centro per una passeggiata e per cenare.
Notiamo la pubblicità di uno spettacolo di luci e suoni che si sarebbe svolto alle 9:30 sulla facciata della cattedrale, per cui decidiamo di cenare e attendere lo spettacolo. Scelta azzeccatissima: lo spettacolo di luci più bello e maestoso mai visto. Tre potenti proiettori ricreano il presunto effetto cromatico della facciata della cattedrale, variando la luce in base all’illuminazione del sole nelle varie ore del giorno, il tutto accompagnato da musica e commento in francese e in inglese. Felici per il bello spettacolo torniamo in albergo a riposare

Mercoledì 23 Agosto 2006
Ci alziamo in una bella giornata di sole, torniamo in centro per visitare internamente la cattedrale. Una volta entrati noleggiamo l’audio guida (3€). La visita inizia dalla stupenda facciata da poco restaurata, prosegue all’interno con il bel pavimento dove è ancora conservato uno dei pochi labirinti originali ancora esistenti. Molto belle anche le statue che adornano il coro e che narrano la storia di Ste. Remy. Terminata la visita alla cattedrale ci spostiamo nel quartiere di Ste.Lo dove si trovano alcuni canali navigabili circondati da locali e ristoranti.
Lasciamo Amiens alla volta di Beauvais, dove si trova una cattedrale gotica, mai terminata a causa della sue spropositata altezza che ne ha causato vari crolli durante la sua costruzione. Questa instabilità strutturale non ha consentito di portare a termine l’opera. Al suo interno è conservato un grande orologio astronomico che ad ogni cambio di ora si mette in movimento.
Proseguiamo il viaggio fino a Compiègne, bello il centro con l’Hotel de Ville e la piazza in cui è costruito. Da visitare il castello, residenza di caccia dell’imperatore Napoleone III (Ingresso 5€). La visita guidata attraversa alcune delle oltre 1000 stanze del palazzo, tutte arredate con mobili e arredi originali. All’esterno del palazzo si estende un immenso giardino, che voleva ricordare nella struttura il palazzo viennese di Schoenbrunn.
Lasciato il palazzo iniziamo la ricerca di un alloggio che si rivela una cosa particolarmente difficile, giriamo invano per oltre due ore fino ad arrivare a St. Quentin dove finalmente troviamo una camera in un Campanile. Prima di cena facciamo un breve giro per il centro che però non ci piace particolarmente, la città è famosa per le sue costruzioni in Art decò. Per la cena ci affidiamo ad un ristorante della catena Bufalo grill.

Giovedì 24 Agosto 2006
E’ ora di iniziare il rientro verso l’Italia. Imbocchiamo l’autostrada in direzione Sud fino a Troyes, graziosa cittadina, il cui centro è ancora costituito da case a graticcio fortemente incurvate dal tempo. I tetti delle case, in certi punti, arrivano quasi a toccare quelli sul lato opposto nelle strette vie della città vecchia. Bella la cattedrale anche se non ai livelli di quelle visitate fino ad ora, in oltre, la facciata necessita di un pulizia per togliere il nero provocato dallo smog.
Proseguiamo il viaggio fino a raggiungere Digione dove arriviamo a metà pomeriggio. Troviamo abbastanza agevolmente un alloggio in un albergo in periferia. Sistemati i bagagli ci dirigiamo in centro per visitare la città. Il Palais des Ducs de Bourgogne, fa da sfondo ad una grande piazza semicircolare da poco ripavimentata. Nelle vicinanze della piazza si trova l’Église Notre-Dame, con il tetto in piastrelle policrome e la particolare facciata con statue sporgenti, sfortunatamente non riusciamo a visitarne l’interno. Anche la cattedrale riusciamo a visitarla solamente esternamente con il suo alto e appuntito campanile e il tetto in piastrelle colorate.
Prima di rientrare in albergo cerchiamo un ristorante per la cena, troviamo tutto chiuso e solo dopo parecchio tempo riusciamo a trovare un albergo ristorante aperto.

Venerdì 25 Agosto 2006
Ancora una bella giornata di sole, dopo colazione torniamo in centro per visitare la Cathédrale Sainte-Bénigne e la sottostante cripta (2€) di forma circolare, unico resto della precedente basilica romanica.
Lasciamo Digione per continuare la nostra marcia di avvicinamento, ma prima di imboccare definitivamente la via di casa, decidiamo di fare una deviazione fino a Vezelay, già visitata l’anno passato ma con un po’ troppa fretta. Torniamo a salire le ripide vie del centro fino a raggiungere la basilica, classificata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, per visitarne l’interno. Purtroppo sono in corso delle prove per un concerto di musica sacra, che fortunatamente non compromettono la nostra visita.
Lasciamo Vezelay, ma prima di imboccare l’autostrada facciamo una sosta in un supermercato per fare un po di scorta di vino locale. Percorriamo diversi chilometri fino a oltrepassare Lione dove ci fermiamo per la notte in un Kiriad hotel.

Sabato 26 Agosto 2006
Ultimo giorno di vacanza, dopo una buona colazione, senza fretta iniziamo l’ultimo tratto del nostro rientro verso casa. Ripercorriamo la strada inversa fino a raggiungere il passo del Frejus (Pedaggio 31.50€).
Prima di raggiungere Torino, lasciamo l’autostrada per una breve deviazione fino a raggiungere la Sacra di San Michele, costruita su di un alta montagna da cui domina l’intera vallata sottostante. Raggiunta la Sacra attraverso una lunga e tortuosa strada di montagna, si lascia la macchina e si percorre l’ultimo tratto a piedi fino a raggiungere l’ingresso (4€). Una volta entrati nel complesso, si sale per una ripidissima scala scavata nella pietra fino a raggiungere la chiesa. All’interno sono conservati alcuni sarcofagi di nobili Sabaudi. Purtroppo il monastero ha subito gravi danni e ricostruzioni nel corso dei secoli e a seguito delle varie guerre.
Terminata la visita alla Sacra proseguiamo il nostro viaggio fino al rientro a Montecchio E. in serata.

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