Tre settimane fra Bretagna, Normandia e Olanda

in viaggio con chiara292 in Francia , Olanda

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Tre settimane fra Bretagna, Normandia e Olanda

21 giugno 2008
Partenza da Livorno verso le 7, giornata splendida, anche troppo caldo e via sull' A12.
Abbiamo più di 1000 km da fare che scorrono tranquilli, non c'è molto traffico, siamo emozionati e carichi. Ci fermiano a pranzare in un'area di servizio dopo il traforo del Frejus, tra i monti con la neve e un verde che abbaglia gli occhi. Per le 19 siamo a Vierzon, dove abbiamo prenotato una camera in uno di quelle catene di alberghi low cost della catena Premiere Classe, al costo di 37€. La stanza è molto stretta e il bagno pure, ma per una tappa di passaggio e visto il prezzo va più che bene. Ceniamo al Buffalo Grill, che sta proprio di fronte, l'idea della catena non ci entusiasma ed invece in seguito ripeteremo l'esperienza del Buffalo e approfondiremo la conoscienza del menù scoprendo che la carne è molto buona e riuscendo a mangiare bene, velocemente e a buon prezzo.
Rientriamo in hotel con il sole sempre alto, domani partenza presto.
Oltre 6000 km in auto alla scoperta delle meraviglie del nord della Francia e non solo22 giugno
Partenza verso le 8 da Vierzon direzione Chateau di Chenonceaux, sono circa 90 km, il cielo è coperto e da lì a poco inizierà a piovere, fortunatamente dopo 1 ora smetterà, in tempo per farci godere della bella visita del castello. Per le 9 siamo lì, le indicazioni non sono molte ma si trova facilmente, parcheggiamo vicino all'entrata (parcheggio gratuito), la biglietteria apre proprio in quel momento e riusciamo ad evitare la folla di numerosi pullman che stanno parcheggiando alle nostre spalle. Ingresso 10€.
Inutile dire che il castello è molto bello, la giornata non ci aiuta ma la nebbiolina sul fiume Cher rende tutto molto magico, visitiamo l'interno, c'è anche un esposizione temporanea di arte contemporanea poi facciamo un bel giro nei giardini, nel parco e nel labirinto di siepi.
La mattina scorre veloce, ci dirigiamo verso l'uscita e troviamo di lato all'entrata un'area attrezzata per pranzare, i tavoli di legno sul prato verdissimo e curato al lato di un fossato pieno di anatre.
E' già il momento di ripartire, direzione Auray (370 km).
Nel tardo pomeriggio arriviamo ad Auray, la città è deserta, arriviamo all'hotel che abbiamo prenotato (Hotel des voyageurs, 48€) niente di speciale, ma funzionale, comodo da trovare, con un bel parcheggio e personale molto gentile. Visto che è abbastanza presto decidiamo di andare verso Quiberon, il cielo è limpido ma tira un gran vento. E' domenica e c'è una fila di auto che viene via dal mare sulla stretta lingua della penisola di Quiberon ma il traffico non ci scoraggia, siamo finalmente in Bretagna!
Facciamo così un veloce passaggio sulla Cote Sauvage, la costa frastagliata, ventosa e selvaggia che guarda a ovest, poi rientriamo verso Auray.

23 giugno
Sveglia presto, il cielo è azzurro e fuori ci sono 18 gradi, temperatura che ci accompagnerà per tutta la regione, ci dirigiamo verso Carnac, circa a 15km da Auray, visitiamo il sito archeologico con gli spettacolari allineamenti di menhir ma non il museo, la zona è molto interessante ma ci sono tanti cantieri di lavoro stradali e non si può oltrepassare la recinsione quindi possiamo solo fotografare e guardare da lontano.
Decidiamo di fare tutta la costa per circa un centinaio di km, Keravel plage, Kevran plage e poi Guidel plage, Le Pouldu, il mare è di un blu profondo e c'è un silenzio e una pace a cui non si è abituati, pranziamo velocemente presso la panetteria e ci dirigiamo verso Pont Aven. Siamo già nel dipartimento di Finistere.
Pont Aven è una vera perla, parcheggiamo l'auto e scendiamo giù verso le vie sull'Aven. Negli anni dopo il 1870 il villaggio fu luogo di soggiorno di numerosi artisti attirati dalle favorevoli condizioni di vita dell'area, come Emile Bernard, Paul Serusier e Paul Gauguin.
C'è un profumo di biscotti al burro per la strada buonissimo, non c'è tanta gente, percorriamo tutta la via principale, cercando di lasciare a dopo gli acquisti e fotografando quella meraviglia di casette piene di edera sul fiume, i mulini e le barche in secca. Ci sediamo su una panchina lungo il fiume a goderci un po' di sole e quiete, che bella sensazione! Seguiamo con lo sguardo un gabbiano che si da un sacco da fare sul letto del fiume asciutto e un uomo che approfitta della marea per tingere la barca. E' l'ora dello shopping, biscotti e biscotterie ci aspettano. Lasciamo Pont Aven e ci dirigiamo verso l'hotel che abbiamo prenotato, Auberge de Kerveoc'h, si trova poco fuori Douarnenez, una tenuta di campagna gestita da una coppia di coniugi e la figlia, un posto molto carino.
Il sole è sempre alto quindi partiamo alla scoperta della Cornouaille, Confort Meliars, Pont Croix fino a Plage de Kersiny, una distesa di sabbia bianca favolosa, un passaggio da Audierne e poi Baie des trapasses dove troviamo un vento fortissimo che quasi non ci permette di scendere dall'auto.
Torniamo verso Douarnenez per la cena passando da Beuzec-Cap Sizun dove c'è una chiesa molto carina. Ceniamo nella zona del porto nel ristorante Chez Fanch, spendiamo il giusto e mangiamo bene, passeggiamo lungo il porto, la giornata non si decide a terminare poi torniamo verso l'hotel.

24 giugno
Partiamo verso la costa nord della Cornouaille, precisamente Pays Bigouden rinomati per le elaborate cuffie, passando da Plage de Pors Theolen, nuovamente dalla Baie des Trapasses, Primelin Church, tutta una serie di paesini simili fino al silenzioso paesino di Plovan dove c'è una splendida chiesetta e appena fuori le rovine della Cappella di Longuidou, un goiello risalente al XIII° secolo. Continuiamo la strada verso la plage tra le mucche che pascolano un po' ovunque, passando varie stradine che poi si aprono inaspettatamente davanti all'oceano.
Una spiaggia lunga chilometri, mare blu e alle spalle i pascoli e mucche, ci fermiamo assolutamente. C'è pochissima gente, caldo giusto, sembra di essere in un altro mondo.
Il mare è un po' mosso e la fidata tavola da surf è venuta in viaggio con noi, Alessio non resiste e si butta, l'acqua è gelida, io riesco solo ad entrare coi piedi .
Dopo aver pranzato ci sdraiamo un po' al sole, solo vento e sole.
Nel primo pomeriggio decidiamo di ripartire per continuare il nostro giro verso sud. Passiamo dal calvario di Tronoen per poi giungere a Pointe de la Torche, una punta fortificata di bunker che si affaccia su due spiagge bianchissime. Continuiamo la strada passando per Notre Dame de la Joie e arriviamo al Faro di Eckmuhl, sulla costa di Penmarch. Il faro è alto 67 metri, è visitabile con 2€ e fare tutti quegli scalini a chiocciola fa un po' effetto ma la voglia di arrivare in cima, respirare il vento e godersi la costa vince ogni vertigine. Tira veramente un gran vento in cima, facciamo qualche foto, contempliamo l'inifnito e poi scendiamo.
Tornando verso nord decidiamo di passare da Pointe du Raz, luogo selvaggio poco distante da la Baie des Trapasses dove la leggenda vuole sia il punto dove si trovava la città sommersa di Ys.
Ci rimaniamo un po' male in realtà: l'entrata è a pagamento, 6€ e sono le 18 passate, per accedere ad un parcheggio e a tutta una serie di negozi e locali acchiappa turisti, il museo è già chiuso si può solo fare una camminata per raggiungere i vari punti di osservazione sulla scogliera. La vista merita, anche se a mio parere ci sono punti molto più belli in Bretagna.
Torniamo verso Douarnenez, decidiamo di cenare alla pizzeria Al Soledo affacciata sul Port Rhu. Serata carina.

25 giugno
Oggi è il mio compleanno! Così decido io cosa fare, la mattina la dedichiamo a Locronan.
Il cielo è grigio e fa freschino, arriviamo in questo caratteristico paese ancora prima che arrivi il parcheggiatore del parcheggio all'inizio della zona pedonale della città, cosa che scopriamo più tardi quando torniamo a prendere l'auto! A Locronan si è fermato il tempo, è un vero piacere passeggiare per le stradine, che poi essendo estremamente piccola si riduce a qualche viuzza e alla grand place coi negozietti e la chiesa di Saint Ronan.
Ancora non c'è molta gente, visitiamo la chiesa seguendo un gruppo. Proseguendo per la Rue Moal si arriva fino alla Chapelle Notre-Dame de Bonne Nouvelle.
Ci regaliamo una colazione al bar nella piazzetta, compriamo qualcosa e poi continuiamo il nostro giro. Torniamo verso la costa, la giornata s'è rimessa ed è uscito uno splendido sole.
Passando da plage de Kervel a nord di Douarnenez, ci dirigiamo verso Pors Poulhan, sulla costa di Plozevet. Oggi ci dedichiamo al mare, ci facciamo un po' di costa passando per la Rue de l'océan fino a Penhors e gongoliamo al sole. La sera torniamo nella stesso ristorante del giorno prima, stasera cena a base di pesce! Una passeggiata lungo il vecchio porto-museo, sulle chiuse per le maree e salutiamo Douarnenez.
Questi giorni in Cornouaille ci sono rimasti nel cuore, siamo stati proprio bene, posti splendidi, tranquilli e riposanti.
26 giugno
Lasciamo Douarnenez e ci avviamo verso la Penisola di Crozon che divide la Baia di Douarnenez e la Rada di Brest. Passiamo velocemente da Crozon preferendo dirigerci verso Camaret sur mer. Poi percorriamo la costa e le sue insenature dal Pointe du Penhir, Plage de Pen Hat, poi Pointe du Toulinguet. Ci fermiamo poi a goderci un po' di sole a Pointe de Dinan, una punta rocciosa ricoperta di fiori viola e arbusti verdi. Passiamo poi da Anse de Dinan, Plage de Camaret e poi ritorniamo sulla strada. Nel tardo pomeriggio siamo a Brest. Abbiamo scelto di pernottare presso Appartcity Brest, una catena di residence in città.

27 giugno
Non ci dedichiamo alla città di Brest quanto alla costa e di fare un giro fino al punto più a ovest della Bretagna. Arriviamo così a Pointe Saint Mathieau dove ci sono le rovine di un'abbazia benedettina e il famoso faro. Facciamo alcune foto, la giornata promette di regalarci un po' di pioggia. Molto vicino presso la località di Plougonvelin visitiamo il Fort de Bertheaume, una fortificazione che offre una bella vista sul porto di Brest accessibile da una passerella sul mare ospita nel suo teatro all'aperto numerosi spettacoli durante tutto l'anno in questa cornice davvero suggestiva.
Continuiamo la strada verso la Cote sauvage e quelli che in bretone vengono chiamati Abers, estuari stretti e profondi nei quali sono raggruppati piccoli paesi di villeggiatura. Percorriamo tutta la costa fino a Portsall nota per la triste vicenda dell'affondamento di una petroliera nel 1978. La costa è caratterizzata da distese di erba a picco sul mare dove si trovano spesso pascoli di cavalli e bestiame, il vento è molto forte e il mare sempre molto mosso, è una zona molto selvaggia della Bretagna. Rientriamo verso Brest.

28 giugno
Lasciamo il Finistere e ci dirigiamo verso la Costa di granito rosa, prima tappa sarà Trebeurden percorrendo tutta la costa fino a Ploumanac'h. Sfortunatamente c'è molta nebbia che dirada solo verso l'ora di pranzo e il cielo è grigio, non riusciamo a godere a pieno del colore rosa della costa e della meraviglia dei giochi di marea di questo tratto di costa. Scopriamo comunque degli angoli molto caratteristici, come a Ploumanac'h lo Chateau du Diable e la case tra le rocce, molto interessanti. Continuiamo la costa passando da Plougrescant e nel pomeriggio arriviamo allo Chateau de la Roche-Jagu. Il castello risale al XV secolo e si trova nel comune di Ploezal non lontano da Treguier si trova su un pendio sul fiume Trieux. E’ una costruzione molto bella, una combinazione tra fortezza e casa d’abitazione, oggi ospita ricche mostre annuali a tema celtico e naturalistico. Le stanze del castello sono ben conservate ma quasi prive di mobilia, vale comunque la pena di salire fino in cima per godersi il panorama sul fiume.
Il giardino e il parco sono ben conservati e si prestano a vari percorsi escursionistici
Nel tardo pomeriggio siamo a Paimpol. Trascorremo qui la notte in un hotel a Ploubazlanec poco fuori città, un posto davvero carino che ha una vista mozzafiato sulla costa, Le relais de Launay. Ceniamo in un ristorante sul porto a Paimpol, restaurant Le Riva, molto buono, prezzo onesto.

29 giugno
Ci regaliamo una ricca colazione in hotel con baguette, burro e ogni varietà di marmellate e miele, poi ripartiamo, oggi ci dirigiamo verso est, trascorreremo 4 giorni a cavallo tra la Bretagna e la Normandia con base vicino a Ceaux presso l’hotel Le relais du mont dal quale si deve anche Le Mont Saint Michel.
Lasciamo la Costa di granito rosa e ci dirigiamo verso la Cote d’Emeraude nota per le sue località di villeggiatura. Un luogo veramente fuori dal comune è Cap Frehel, una scogliera copera d’eriche e ginestre a picco sul mare dal quale faro si gode un bel panorama. Dopo visitiamo Fort la Latte un castello medievale del 1200 trasformato poi in fortezza, oggi utilizzato come set cinematografico. La strada a piedi per raggiungerlo abbastanza lunga tra salite e discese e se devo dire la verità non è che ci abbia colpito più di tanto. Decidiamo comunque di pranzare nei pressi.
Ci dirigiamo poi verso Dinan, un vero gioiellino, arriviamo nel primo pomeriggio di domenica quindi riusciamo a parcheggiare a lato della zona pedonale del centro senza dover pagare il parcheggio.
La città è molto suggestiva, la cinta muraria racchiude strade ciottolose tardo-medievali dai colori vivaci, è tutto ben conservato, facciamo un giro a piedi visitando Saint Saveur, Saint Malo, la torre dell’orologio dalla cui sommità si possono fare delle bellissime foto sul fiume Rance. Continuiamo il giro nel centro storico perdendoci tra botteghe e bancarelle.
Infine ci dirigiamo verso il borgo di Combourg, antico e pittoresco borgo, noto per il suo chateau e la Tour du Chat. Il castello è arroccato sulla collina che domina un bellissimo panorama, decidiamo di visitarlo con la guida. La costruzione è del XI secolo poi più volte ricostruito, ha ospitato la giovinezza dello scrittore Chateaubriand; dentro è ben conservato con i mobili dell’epoca e la guida ci mostra i vari passaggi segreti e botole e ci racconta aneddoti molto curiosi come quello che vuole che la torre sia abitata da un fantasma che prende forma di un gatto. Un gatto impagliato è conservato appunto nella torre.

30 giugno
Oggi la giornata sarà dedicata alla visita di Le Mont Saint Michel.
Arriviamo a uno dei numerosi parcheggi ai piedi del monte intorno alle 9, ancora non c’è molta gente in giro. Subito la mia attenzione si sofferma sui numerosi cartelli che indicano gli orari e i coefficienti delle maree e alle numerose esortazioni a fare attenzione a camminare sul fondo del mare intorno al monte.
Adesso la marea è molto bassa e tutto intorno è percorribile a piedi, ci dirigiamo però prima all’entrata del monte, è lunedì ma iniziano ad arrivare numerosi pulmann, da tutto il mondo, si sente veramente parlare qualunque lingua.
Entriamo e percorriamo le strette vie che portano su all’abbazia, numerose costruzioni romanico-gotiche e bastioni si susseguono fino alla sommità del monte.
E’ una giornata veramente bella, finalmente, e con il sole è tutto molto più suggestivo. Visitiamo la chiesta di Saint Pierre, i giardini dell’abbazia ed infine entriamo, dopo una fila non troppo lunga alla biglietteria, nel maestoso complesso architettonico visibile da tutta la baia. La costruzione è molto articolata, un bellissimo chiostro anglo-normanno, il Refettorio, la Sala dei Cavalieri, la chiesa romanico-gotica, la cripta. E’ veramente sorprendente come possa essere stato costruito un edificio così maestoso. Ci godiamo il panorama e continuiamo tranquillamente la visita fino all’ora di pranzo.
Nel pomeriggio andiamo a visitare il cimitero tedesco della seconda guerra mondiale di Mont Huisnes a circa 6km da Le Mont saint Michel, un mausoleo in cemento nel quale si trovano le lapidi di più di undicimila soldati tedeschi. L’atmosfera di questi posti del nord della Francia è emotivamente molto coinvolgente, lo sbarco in Normandia ha ferito in maniera così profonda questo territorio che non si può non percorrere questi siti che tengono accesa la memoria di tragici avvenimenti. Successivamente visitiamo il cimitero americano di St. James.
Dopo cena torniamo ai piedi del monte per fare alcune foto al tramonto, riusciamo a fare belle foto fino oltre le 23,30 tanto che nonostante l'ora ancora l’orizzonte è colorato di rosa! Numerosi sono i turisti ed i fotografi attrezzatissimi che approfittano della splendida luce del tramonto per fotografare questa meraviglia.

1 luglio
Oggi andiamo a St. Malo, naturalmente in particolare ci dedichiamo alla cittadelle o come spesso è definita St. Malo intra muros. Gran parte delle vie e dei palazzi sono stati ricostruiti con precisione dopo che fu fortemente bombardata, le vie sono molto vivaci ed è molto piacevole la passeggiata sulla cinta muraria. Anticamente era collegata alla terraferma solo da una lunga strada sopraelevata, adesso risulta abbastanza claustrofobica ma comunque molto caratteristica, soprattutto se si sale sui bastioni del XV secolo e si percorre il cammino di ronda che si apre sulla baia.
Visitiamo la Cattedrale di St. Vincent e decidiamo di pranzare sulla spiaggia, continuando poi il giro della città.

2 luglio
Oggi ci dirigiamo verso la penisola del Cotentin, passiamo quindi da Granville, rivale Normanna di Saint Malo, località balneare molto frequentata non raggiunge però mai il fascino della rivale ed in seguito fu devastata dai bombardamenti tedeschi. Passiamo velocemente buttando un occhio sulla casa di famiglia dello stilista Christian Dior poi continuiamo la costa fino a Carteret. La giornata è molto grigia e anche i panorami non ci catturano più di tanto, pranziamo velocemente su una spiaggia e il pomeriggio lo dedichiamo alla visita di alcuni siti dello Sbarco in Normandia, Sainte-Mere-Eglise e Utah Beach.
Sainte-Mere-Eglise, la cui chiesa compare nel film Il giorno più lungo, è nota per lo sfortunato paracadutista americano che vi rimase appeso al campanile mentre infuriavano i combattimenti, soldato che poi riuscì a sopravvivere! Il piccolo paese gioca tutta la sua attrattiva turistica sugli eventi bellici che l’hanno resa nota al mondo, infatti ovunque ci sono negozi di cimeli di guerra; molto caratteristica è la chiesa dove è appeso un fantoccio per il paracadute al campanile e particolare la sua vetrata colorata sopra il portale principale inoltre si può visitare il museo Airborne che racconta la storia dello sbarco attraverso anche tutta una serie di reperti. Nel tardo pomeriggio arriviamo a Utah Beach, la più occidentale delle spiagge dello sbarco, oltre a numerosissimi ostricai sulla spiaggia sono ancora visibili con la bassa marea parti delle navi affondate per creare sbarramenti artificiali oltre che numerosi cartelli e bandiere che continuamente commemorano i luoghi della battaglia.

3 luglio
Lasciamo l’hotel nei pressi della Baia di le Mont Saint Michel e ci dirigiamo verso le zone dello sbarco, come base per 2 notti abbiamo scelto un Appartcity a Caen.
Di prima mattina visitiamo Pointe du Hoc, ancora oggi profondamente butterata da bunker tedeschi e crateri di granate, veramente un panorama drammatico e spettacolare, si può passeggiare sulla falesia e visitare i bunker poi tornare verso il parcheggio e visitare il centro di documentazione del sito.
Successivamente ci dirigiamo verso Omaha Beach luogo principale del Dday e poi verso il Cimitero Americano di Colleville-sur-mer, reso noto dal film Salvate il soldato Ryan.
Una distesa infinita di oltre novemila lapidi sul pendio di una collina direttamente sul mare, questo cimitero, il più famoso tra tutti quelli che si trovano in questa zona, viene visitato durante tutto l’anno e soprattutto in corrispondenza dell’anniversario il 6 giugno, da numerosi cittadini statunitensi e non solo.
Ci spostiamo poi verso Arromanches passando per Port en Bessin, luoghi commemorativi degli eventi bellici dello sbarco. Il pomeriggio invece è dedicato alla visita della città di Bayeux. Decidiamo di fare un giro del caratteristico centro storico, passeggiare lungo il fiume Aure fino al vecchio mulino ad acqua per poi arrivare nelle centralissime vie piene di negozi e locali. Ci dirigiamo verso la cattedrale di Notre Dame che visitiamo anche dentro e poi verso l’Arazzo di Bayeux. La visita della cittadina si conclude abbastanza velocemente quindi torniamo verso Caen.

4 luglio
Oggi andiamo verso est, verso la Cote Fleurie passando da Franceville e poi dal Ponte Pegasus noto bersaglio di alianti tedeschi durante la guerra, e ci dirigiamo verso Cabourg. Cabourg è una piacevole cittadina sul mare, località balneare non troppo animata che sembra un po’ rimasta indietro nel tempo. E’ giorno di mercato facciamo un giro e poi una paseggiata sulla spiaggia. Proseguiamo passando da Houlgate, con la sua spiaggia fiancheggiata da solenni ville vittoriane decorate e ci regaliamo un paio d’ore di sole in spiaggia all’ora di pranzo.
Continuiamo poi per le cittadine gemelle di Deauville e Trouville sulle rive opposte della foce del fiume Touques e quest’ultima decidiamo di visitarla. Ci fermiamo nei pressi del casinò, della spiaggia sul porticciolo e dei bagni marini. Nota già nel 1800 come stazione balneare mantiene il fascino della Belle Epoque e della località esclusiva e superba.
Ci dirigiamo poi verso Honfleur, località più nota e molto pittoresca della costa fiorita.
Honfleur è un antico porto, che ancora custodisce un vecchio bacino di barche da diporto e pescherecci. Facciamo una passeggiata lungo il bacino, le case ed i negozi del paese e concludiamo la giornata andando a fare delle foto al Pont de Normandie sull’estuario della Senna, ponte costruito nel 1995 che collega la costa fiorita a Le Havre.

5 luglio
Arriviamo a Rouen nel bel mezzo di una manifesazione veliera internazionale sulla Senna, l'Armada 2008, ci inoltriamo nel caos del centro storico e cerchiamo un posteggio per l'auto. Facciamo una passeggiata lungo la Senna e poi andiamo verso Rue du Gros Horloge, centro pulzante della città. Rouen è una delle città storiche più antiche della Francia, costruita su un'antica città romana fu devastata e poi ricostruita più volte, conserva comunque numerosi grandi monumenti, tra i quali la cattedrale di Notrre Dame, il Gros Horloge, l'Aitre Saint-Maclou e soprattutto sono numerose le testimonianze dei legami con Giovanna D'Arco. Passiamo vicino al Theatre des Arts poi la visita parte dalla stretta Rue du Gros Horloge che fiancheggia le case a graticcio e conduce verso la cattedrale, ci si trova davanti il Gros Horloge colorato con un'unica lancetta posto sopra ad un arco sopra la strada, è visitabile per vederne il meccanismo, continuiamo fino alla cattedrale.
La cattedrale è imponente, presenta torri e guglie di diversi stili ma rimane comunque un capolavoro gotico, è nota particolarmente e molti pannelli nella piazza antistante lo ricordano, per gli studi della luce che fece Monet nel ritrarla in più di trenta tele. Sicuramente da visitare e studiare sia l'esterno che l'interno. A poca distanza l'Eglise Saint Mclou citata spesso come esempio più spettacolare dell'architettura gotica flamboyant francese, poco distante l'Aitre Saint-Maclou.
Prendendo poi Rue de la Republique e arriviamo a Saint-Ouen accanto all' Hotel de Ville, bellissima e grandissima chiesa. Ci dirigiamo poi verso la Torre Giovanna D'Arco e torniamo poi verso la Place du Vieux Marché, la vecchia piazza del mercato dove una piccola targa ed una enorme croce, adornano la piazza in cui morì sul rogo Giovanna D'Arco. Nel 1969 fu commissionata la costruzione di una chiesa (orribile) con una struttura simile al mercato coperto, il tema delle finestre è a forma di pesce, ripreso dalle piastrelle a scaglie che adornano il tetto; stona un po' con le belle case a graticcio che circondano la piazza. Sempre sul lato sud della piazza il Museo Giovanna D'Arco.
Per il pernottamento abbiamo prenotato nell'unico hotel che aveva disponibilità quel fine settimana di fiera Hotel Etap a Isneauville pochi km a nord di Rouen per due notti.

6 luglio
Giornata dal punto di vista meteo da dimenticare ma non ci scoraggiamo, oggi ci dedichiamo alla Costa d'Alabastro in particolare alle località di Fecamp, Yport e Etretat.
Arriviamo a Fecamp di buona mattina, il paese è un autentico porto peschereccio circondato da scogliere alte e bianche. Nota come località balneare durante la Belle Epoque conserva una promenade propiscente una ripida e stretta spiaggia ciottolosa. Ci ferminiamo al Palais Benedectine, curiosa attrazione turistica, palazzo finto gotico sede della distilleria del liquore dolce chiamato appunto "Benedettino". Passiamo poi da Yport minuscolo porto peschereccio e arriviamo infine ad Etretat. Qui le scogliere di alabastro raggiungono il massimo della spettacolarità, è nota il famoso scoglio chiamato l'Aiguille d'Etretat. La località si sviluppa come località balneare su una lingua di terra tra due scogliere e una stretta spiaggia di sassi. Molto interessanti sono le numerose case a graticcio che si affacciano sulla piazza del mercato. Facciamo un giro tra le vie del centro, c'è molta gente nonostante la giornata davvero pessima, arrivati alla spiaggia decidiamo di salire sulla Falaise d'Aval, una camminata su un sentiero rettilineo sul fianco della falesia ci permette di arrivare fino in cima e godere di un bel panorama sulla costa e sull'entroterra. Nel tardo pomeriggio rientro verso Rouen.

7 luglio
La giornata è interamente dedicata al viaggio che da Rouen ci porta a Leiden in Olanda (circa 500 km), ospiti di amici.

8 luglio
La giornata è interamente dedicata alla visita della città di Amsterdam, di prima mattina prendiamo il treno da Leiden (circa 30 minuti di viaggio costo 8 euro) arriviamo ad Amsterdam dove piove talmente forte che è impossibile godersi una bella passeggiata per le vie del centro, decidiamo così di servirci del canal bus, facciamo un biglietto che sarà valido fino alle ore 12 del giorno dopo e che ci permette di usare tutti i collegamenti della città percorsi da quella compagnia a nostro piacimento, e devo dire si è dimostrato un modo molto carino di scoprire la città dal punto di vista dei canali, con la guida a bordo anche in Italiano e permettendoci così di toccare angoli della città che probabilmente a piedi e con quel tempo non avremmo visto. Intorno all'ora di pranzo arriviamo al Rijks Museum, molto bello anche l'esterno, entriamo e visitiamo il museo, biglietto 8,50 euro.
Poi facciamo un giro della Museum Plein dove c'è la famosa scritta sotto la quale è impossibile non farci delle foto, pranziamo ad una bancarella lasciamo la visita al Museo Van Gogh per il giorno seguente. Continuiamo il giro Rembrandt Plein, Nieumarkt, il Mercato dei Fiori, Oude Kerk, Piazza Dam, il quartiere a luci rosse e torniamo verso la stazione, finisce così il nostro primo giro della città.

9 luglio
Stessa ora, stesso treno per Amsterdam, questa volta, utilizzando il canal bus del giorno prima ci dirigiamo verso la Casa di Anna Frank, la fila fuori è di una lunghezza assurda. Visitiamo poi la Westerkerk facciamo un giro a piedi per le strade fino al Museo Van Gogh, visitiamo il museo 12,50 euro per entrare e alla fine della visita decidiamo di pranzare presso il self-service dentro il museo. Passeggiamo poi per il centro e ci dedichiamo agli acquisti.

10 luglio
Oggi ci fermiano a Leiden, facciamo un giro del centro lungo i canali, passiamo dalla sede dell’Università a quella del Rijksmuseum a Leiden, la Morspoort, i mulini sui canali.

11 luglio
Partenza da Leiden rientro in Italia in tarda serata.1 notte Hotel Premiere Inn – Vierzon 37 euro
1 notte Hotel des Voyageurs – Auray 48 euro
3 notti Auberge de Kerveoc’h – Douarnenez 55 euro
2 notti Appartcity Brest – Brest 52 euro
1 notte Le relais de Launay – Ploubazlanec 48 euro
4 notti Brit Hotel Le relais du mont – Ceaux 40 euro
2 notti Appartcity Caen – Caen 58 euro
2 notti Etap Rouen nord – Isneauville 48 euroLa cucina Bretone:
E’ stato molto interessante scoprire le specialità della cucina bretone, offre una delle migliori cucine di pesce nel mondo i dolci e altre specialità. Molto famosa per la soupe de poissons (zuppa di pesce), memorabile anche il plateau de fruits de mer (piatto di frutti di mare hanno costi decisamente abbordabili così pure come le mitiche huitres (ostriche) della baia di Quiberon. Antichissime sembrano essere le galettes (specie di crepes salate fatte con farina di grano saraceno) che vengono vendute un poco dappertutto. Di alto livello ma di non grande varietà la produzione casearia all’interno della quale spiccano i caprini di Morbihan e la Trappe del monastero di Timadeuc.
Vista la sua posizione geografica la Bretagna è la regione francese meno propensa alla coltivazione e al consumo del vino. L’unico vino bretone degno di menzione è il Muscadet, un vino bianco secco e fruttato particolarmente indicato per accompagnare i gustosi piatti di pesce locali.
Il sidro bretone è molto famoso e si divide in quattro tipi: cidre doux (dolce, circa 3 gradi, usato per i dessert), cidre brut (leggermente asprigno, fra i 4 e i 5 gradi, adatto con tutti i piatti), cidre sec (secco, circa 4 gradi, adatto per il pesce) cidre bouché (leggermente mosso, circa 5 gradi, adatto con tutti i piatti).
Fra le birre la più consumata è di gran lunga la Coreff di Morlaix seguita dall’ottima scura Cervoise. Dulcis in fund, è proprio il caso di dire così, il Far Breton, considerato una prelibatezza, è un insieme di pan di Spagna e crema o marmellata, di prugne è buonissima, che si mangia un po' ovunque, molto noti sono anche i biscotti, ce ne sono veramente di molte varietà: palets, gallets, madelaine, gateau breton, kouign Amann.. e diffusissime le biscuiterie, vere e proprie pasticcerie artigianali che si possono visitare, dove si può assaggiare di tutto e naturalmente acquistare. Questa una delle tante che abbiamo visitato: www.biscuiteriedelapointeduraz.com
La cucina Normanna:
Le specialità della cucina della Normandia mettono in evidenza sia il carattere agricolo della regione sia l’offerta variegata di pesce e frutti mare dei numerosi ristoranti di tutta la costa. In particolare ha molto risalto la presenza della frutta, al suo stato naturale, sia nei distillati più o meno alcolici, come il sidro di mela e pera, o I brandy, ad esempio è molto buono il Calvados, di cui abbiamo fatto scorta e il Benedectine, distillato di Fecamp. Sono apprezzati vari insaccati e i patè. Molto buoni anche I formaggi, il più famoso il Camembert.

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