Helsinki, un bel posto!

in viaggio con Ricky in Finlandia

torna alla mappa
Helsinki, un bel posto!

Perla del Baltico? Crocevia della politica internazionale? Porta verso l’Oriente?
Liberiamo subito la mente dai luoghi comuni e definiamo Helsinki per ciò che effettivamente è: un “bel posto”, una città in cui soggiornare è estremamente piacevole, una capitale a misura d’uomo, un luogo ricco di vita e di fermenti culturali, una metropoli (per vitalità, offerta, apertura di vedute ecc.) che assolutamente metropoli non è; una città da consigliare soprattutto d’estate quando il freddo ed il grigiore non paralizzano tutto; quando, complice la latitudine, la notte non arriva mai e la gente s’attarda per ore nelle strade in un’atmosfera allegra e rilassata.

Non avrei dovuto visitare Helsinki durante questo mio nuovo viaggio in Finlandia.
Mi hanno spinto a cambiare il programma stilato due cose: l’idea insopportabile di essere nuovamente qui e dover rinunciare ancora a vedere, se non di sfuggita, la capitale d’un paese che amo, e la curiosità in me suscitata dal bellissimo articolo di Lorenzo Cairoli pubblicato sul nostro sito.
Non mi sono affatto pentito: ho conosciuto una città deliziosa, un “bel posto”!
Una capitale a misura d'uomoHelsinki, pur essendo una capitale, è una città relativamente piccola e le cose da vedere si concentrano quasi tutte intorno al centro, la cui anima pulsante è il kauppatori, la piazza del mercato sul mare, nei pressi del porto turistico.
Tutti i giorni il cosiddetto “mercato del pesce” (ma vi troverete ben di più) apre dalle 6.30 alle 14: è il trionfo dei colori, le bancarelle offrono naturalmente pesce, ma anche frutta, verdura, artigianato locale.
Se il pesce freschissimo, tra cui spiccano maestosi tranci di salmone, fa bella mostra di sé, non da meno sono le bancarelle che propongono bacche di bosco: vere e proprie distese di fragole, lamponi, mirtilli e more artiche che compongono quadri coloratissimi, nei quali a volte spicca il giallo di deliziosi cantarelli, funghi conosciuti anche con il nome di finferli.
Parte delle merci sono esposte anche su barche e chiatte ormeggiate presso i vari moli.
Tra gli oggetti dell’artigianato spiccano quelli di provenienza lappone: le immancabili tazze di legno di betulla, i coltelli Martiini, le pelli di renna, i classici gioielli sami, i coloratissimi copricapo.
Nelle adiacenze del kauppatori è anche il kauppahalli, il mercato coperto: le bancarelle, veri e propri negozietti in legno, offrono principalmente prodotti gastronomici finlandesi ed internazionali; l’ambientazione è caratteristica, colori e profumi esplodono, le tentazioni per la gola sono tante ed i prezzi permettono di fare spuntini o pranzare senza spennarsi.
Nei pressi del Kauppatori sorge anche il Palazzo presidenziale di Helsinki, sede appunto del Presidente (anzi della Presidentessa, in questo momento) della Repubblica.
Dal Palazzo Presidenziale, superando il ponte che porta all’isola di Katajanokka, si arriva alla rossa (perché costruita in mattoni di tale colore) Cattedrale Ortodossa di Uspenski dalla inconfondibile architettura: vale la pena di visitare il suo interno; anche la zona di Katajanokka merita di essere vista e presenta delle strette viuzze con edifici caratteristici.
Dai moli del Kauppatori partono battelli che eseguono un giro panoramico tra le isole della baia di Helsinki, della durata di circa 1h, 1h,30; vengono proposte da diverse compagnie e sinceramente non si è trattato di un’esperienza molto interessante, anche se si gode di qualche visione suggestiva della città dal mare.
Se il Kauppatori è il cuore brulicante di Helsinki, la zona del parco dell’Esplanade, fiancheggiata dai due viali di Eteläesplanadi e di Pohjoisesplanadi, è la zona del passeggio elegante della città e dello shopping; il parco è annunciato dalla bella fontana sormontata dalla statua dell’Havis Amanda, una sirena che è universalmente riconosciuta come il simbolo di Helsinki.
Il parco dell’Esplanade, con i suoi vialetti e prati, è sede di spettacoli di artisti di strada e luogo di sosta ideale per le numerose panchine che lo punteggiano; subito all’inizio si trova il bell’edificio di Kappeli, forse il più conosciuto tra i caffè all’aperto di Helsinki, sede di concerti all’aperto.
I due viali che fiancheggiano il parco sono punteggiati da locali e da negozi, che non brillano certo per l’economicità dei prezzi: spiccano gli oggetti da “design” (Marimekko, Alvar Alto); una più vasta gamma di prezzi si può trovare da Stockmann, sull’angolo tra Pohjoisesplanadi e Mannerheimintie, quella che può essere considerata a ragione la via principale di Helsinki.
Da Stockmann si trova di tutto e di più, è un grande magazzino nel senso classico del termine, quindi “globalizzato”: trovate gli stessi articoli che si possono trovare in un grande magazzino di Londra, Roma o New York; vale la pena comunque di farci un salto perché c’è una sezione dedicata ai prodotti dell’artigianato finnico, dove si possono spuntare prezzi migliori rispetto alle bancarelle del kauppatori, e perché all’interno trovate self service, ristoranti, bar, dove è possibile consumare pasti veloci con un buon rapporto qualità prezzo.
Nei pressi c’è la caratteristica scultura bronzea, dedicata ai lavoratori, di Kolme Seppää.
Non mi dilungo a descrivere i musei di Helsinki: l’ha già fatto, molto meglio di quanto possa farlo io, Lorenzo Cairoli nel suo articolo, dalle pagine di questo sito; mi sento però di fare una menzione particolare per il Kiasma, il controverso ma sicuramente intrigante museo d’arte contemporanea, posto in un modernissimo edificio in Mannerheimintie.
Secondo me davvero da non perdere.
Continuando nei luoghi che vale la pena di vedere ad Helsinki, impossibile non visitare la caratteristica Senaatintori, la piazza del Senato, anche questa tra i simboli più conosciuti; l’architettura è decisamente russa ed a dimostrarlo sono la statua dello Zar Alessandro II, risalente al 1894 e soprattutto il profilo della Cattedrale luterana, la Tuomiokirkko, dalle inconfondibili cupole azzurre.
I gradini della maestosa scalinata che porta alla chiesa brulicano in ogni momento della giornata di gente che scatta fotografie, si riposa, osserva la vita della piazza; vale la pena di salire la scalinata non tanto per vedere l’interno della chiesa, che dice poco, quanto per avere una bella panoramica del porto e del centro di Helsinki.
Non abbiamo potuto visitare, per ragioni di… “piedi dolenti” la zona del Parco Sibelius, con il celebre monumento al musicista: le biciclette che ci eravamo ripromessi di noleggiare erano tutte esaurite, succhiate dalla folla dei turisti attratti dall’allegra atmosfera estiva della capitale: sarà per un’altra volta!
*Perdersi nei colori del kauppatori, la piazza del mercato, e nell’adiacente mercato coperto: davvero una sorpresa per chi si aspetta una “fredda città nordica”!
*Girovagare tra bar, caffè e locali del centro, sostando nei tavolini all’aperto, tra spettacoli di strada e viavai di persone.
*Un caffè, kahvi, accompagnato da una o due “pulla”, le caratteristiche focaccine: siete nella città in cui si consuma più caffè pro capite al mondo!
*Una visita al Kiasma, il surreale museo d’arte moderna, ricco di attrattive e sorprendenti installazioni.
*Helsinki vista dal mare ha un fascino particolare, ed offre una prospettiva assai attraente; sconsigliamo però le piccole crociere che partono dal kauppatori, abbastanza noiose: meglio un traghetto con una meta (Suomenlinna o lo zoo)
*Irrinunciabile una visita a Stockmann: nulla di particolare, s’intende, ma uno spaccato di tutto quanto la Finlandia può offrire a livello di shopping.
*Anche se la piazza del Senato, con la chiesa luterana dalle caratteristiche cupole azzurre, è tra i luoghi più sfruttati iconograficamente di Helsinki, è bello osservarne la brulicante vita, magari stando seduti, come centinaia di altre persone, sui gradini della scalinata che porta alla chiesa.
Come detto nella parte introduttiva, non avremmo dovuto, seguendo il progetto originario del viaggio, fermarci ad Helsinki.
Poi è nata questa esigenza e, per comodità logistica, abbiamo pernottato in un hotel vicinissimo all’aeroporto: nulla di trascendentale o bello, quindi; solo molto comodo per noi che avremmo dovuto lasciare le nostre automobili prese a nolo al punto Hertz dell’aerostazione.
L’hotel scelto, il Comfort Hotel Pilotti, è un classico Hotel di passaggio, tre stelle per uomini d’affari, ed è quindi anonimo e standardizzato; considerando la media i prezzi sono abbastanza buoni; è consigliabile per chi voglia stare nella zona aeroportuale, essendo collegato da una propria navetta allo scalo di Vantaa e distando da questo solo 4 Km.
Volo di linea Finnair da Milano Malpensa a Vantaa, aeroporto di Helsinki; l’aeroporto dista 17 Km dalla città che è facilissima da raggiungere sia in automobile propria che con i mezzi pubblici.
Tre ore di aereo che per il fuso diventano di fatto quattro all’andata e si riducono a due al ritorno.
Prezzo A/R 490 € a tariffa intiera, 340 € il ridotto.
Spostarsi in automobile ad Helsinki è relativamente semplice: non è una città enorme, le segnalazioni sono ottime, i parcheggi a pagamento nella zona del centro sono abbondanti e, rispetto ad altre capitali europee, non carissimi.
I trasporti pubblici sono efficienti; responsabile del loro funzionamento è HKL che gestisce bus, tram, metro e treni locali; HKL (Helsinki City Transport in inglese) ha due principali punti di servizio, uno in stazione Centrale e l’altro presso lo Shopping Centre Itäkeskus.
Vi sono diversi tipi di biglietto, acquistabili a prezzo lievemente maggiorato dal conducente o nelle rivendite apposite.
Con la Helsinki Card avrete diritto a visitare parecchi musei, nonché ad utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici ed avrete sconti su escursioni: il costo per una giornata è di 24 euro per gli adulti e 9,50 per i bambini; per tre giornate rispettivamente 39 euro e 15 per i più piccoli.

Lascia un commento
Per inviare commenti è necessaria la registrazione
Vai alla pagina di registrazione
Seguici su Facebook