Sharm el Sheik, gioiello del Mar Rosso

in viaggio con Biruenico_css in Egitto

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Sharm el Sheik, gioiello del Mar Rosso

La perla del Mar RossoNel periodo di riferimento (fine novembre) il clima consente ancora la vita di spiaggia, bagni in mare, ma solo fino alle 16.00 quando il sole comincia a calare e così anche la temperatura. Pinne, maschera, boccaglio e . bikini. Non è una battuta: l'Egitto è un paese di religione musulmana e come tale il topless non è gradito. Per il periodo cui ci riferiamo oltre all'abbigliamento estivo ed informale per il giorno, sarà prudente prevedere qualcosa di caldo per la sera, quando l'escursione termica si fa sentire. Molto utili i tessuti che riparano dal vento, piuttosto intenso in questo periodo dell'anno. Inoltre è consigliata una muta leggera (anche corta) che protegge dal freddo causato dalla prolungata permanenza in acqua, non propriamente caldissima e che aiuta non poco nel galleggiamento.
Un paio di classiche scarpette in plastica per non ferirsi con i coralli ed un paio di scarponcini leggeri per le eventuali puntate nel deserto. Può sembrare strano in una località così rinomata per il suo splendido mare, ma proprio al mare si deve guardare con particolare attenzione. Per chi pratica attività subacquea non ci sono problemi, ma per chi fa dello snorkeling la sua attività principale vale la pena di informarsi bene. Quasi tutti gli alberghi di Sharm El Sheik sono immensi "condomini" che si affacciano su un mare fantastico, ma un po' difficile da approcciare: la barriera corallina a fior d'acqua (spesso l'acqua è alta meno di mezzo metro) infatti costringere a percorrere lunghi pontili per arrivare dove la parete sprofonda e offre lo spettacolo migliore. Non è però per tutti automatico tuffarsi in mare aperto, con una profondità di parecchie decine di metri. Quindi la scelta di un hotel (tutti di standard molto elevato) dovrebbe avere come priorità, la verifica del mare sul quale si affaccia per non rischiare di tornare in Italia e dire (come ho sentito da qualcuno): ho passato la maggior parte del tempo in piscina!!
Personalmente abbiamo scelto un villaggio turistico composto da piccole costruzioni al massimo di due piani, con una piccola spiaggia di sabbia e un mare "amico": profondo quanto basta per riuscire a nuotare senza strisciare sui coralli del fondo (esperienza dolorosa e che lascia bellissime cicatrici), ma che digrada dolcemente fino al "baratro" di parecchi metri che porta all'esterno della barriera. A circa duecento metri dalla riva era presente una colonna di corallo sottomarina alta circa quindici metri che offriva uno meraviglioso punto di ritrovo per gli abitati del mare e l'uomo. Probabilmente di posti così o anche meglio ce ne saranno parecchi, l'importante è sapere quali sono!!
Le nostre giornate trascorrevano per la maggior parte in acqua dove lo spettacolo non può essere raccontato se non paragonato ad un acquario enorme, dove non è raro stare sulla riva del mare con l'acqua alle caviglie e avere dei graziosi pesciolini che ci fanno lo slalom intorno e dove ciascuno sceglie i propri itinerari.
Da non perdere, sempre in tema "acquatico", il parco marino di Ras Mohammed. E' necessario essere accompagnati da una guida, le regole di comportamento sono molto rigide e vanno tassativamente rispettate, ma lo scenario un po' asettico della superficie si contrappone ad un vero e proprio "eden" sommerso.
Sicuramente anche il deserto alle spalle di Sharm El Sheik costituisce una notevole attrattiva e, pur nel contesto dell'escursione da villaggio vacanze tutto compreso, vale sicuramente la pena di andarci. Forse si può preferire alla classica cammellata con cena nell'oasi beduina, una escursione più itinerante, magari in jeep, che consenta di apprezzare lo scenario meraviglioso del deserto nella sua immensità. Divertente la visita al "Canyon colorato", che aldilà dell'etichetta turistica, è un bellissimo canyon scavato dall'acqua che ha portato in superficie rocce di diversa composizione chimica con colori e giochi di erosione fantastici. E' comunque una buona occasione per fare quattro passi indossando, per una giornata, un paio di scarponcini al posto delle pinne.
Classica la puntata serale a Sharm El Sheik dove, a meno che non siate appassionati della riviera romagnola, troverete ben poco di interessante. Meno classica la puntata a Dahab dove, con un po' di tolleranza dal punto di vista igienico, vi immergerete in un'atmosfera hippy da anni settanta; sicuramente anche qui il mare è meglio della terraferma.Villaggio turistico "Farahana" gestito dalla società italiana Viaggi del Ventaglio, situato a circa 15 minuti di auto da Sharm El Sheik, tranne la prima notte trascorsa presso l'hotel "Pyramisa" (cinque stelle superiore) a metà strada tra l'aeroporto ed il centro. Avendo soggiornato in una struttura italiana, non abbiamo nessuna informazione attendibile.
Consigliati voli aerei "charter" frequentissimi da tutti i maggiori aeroporti italiani diretti per l'aeroporto di Sharm El Sheik (in alcuni casi con scalo a Luxor o al Cairo) della durata di circa tre ore.
Tutte le strutture turistiche, poi, propongo escursioni con mezzi propri e servizi navetta gratuiti. I taxi fanno parte del folclore locale, con relativa guida che definire "allegra" sarebbe riduttivo e che anziché a tassametro funzionano a "chi si stanca prima di contrattare ha perso". Il clima, le condizioni igieniche, le strutture sanitarie locali (???) e la vita prettamente marina, sconsigliano di portare bambini sotto i tre anni.
Tuttavia a nostro parere (e conosciamo chi l'ha fatto) le condizioni climatiche del periodo del nostro soggiorno (fine novembre), qualche precauzione alimentare, qualche buon farmaco in valigia e una buona dose di "spirito" sia dei genitori che del bimbo, consentirebbero la frequentazione dei più piccoli. Privarli dell'esperienza di un bagno in acque cristalline e coloratissime, dell'emozione di un pesciolino da rincorrere in acqua e delle mille "stranezze" che potrebbero imparare e conoscere, sarebbe sicuramente più grave. Viste le premesse, ci sembra assurdo parlare del tiro con l'arco sulla spiaggia o il calcetto nella piazzetta del villaggio. Forse l'unico sport degno di essere imparato e praticato è la flemma locale, che dopo una intera giornata passata in mare è anche piacevole.

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