L’Egitto, terra antica e misteriosa

in viaggio con alexandra59 in Egitto

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L’Egitto, terra antica e misteriosa

Sono sempre stata una grande appassionata della Storia e della cultura del popolo egiziano, sin dai tempi delle prime letture alle elementari, dove la storia dell’Egitto era limitata alla descrizione delle Piramidi e di qualche altra vaga notizia.
Crescendo, alla mia grande passione che è la Storia, si è affiancata la passione, trasmessami da mio padre, dell’archeologia e del passato in generale e i libri che ho letto a decine sull’argomento non hanno fatto che confermarla sempre di più.
In particolare, l’Egitto e le grandi scoperte dell’ottocento mi hanno da sempre interessato e affascinato e, dopo decine di libri, l’invidia più grande provata nella mia vita è stata nei confronti di Howard Carter e del giorno in cui aprì la tomba di Tutankhamon.
Amante dei viaggi, soprattutto in Paesi lontani, nella mia vita ho dato la precedenza a mete remote, Africa, India, America, con la ferma convinzione che l’Egitto, così vicino, prima o poi l’avrei comunque visto.
E finalmente quest’anno la decisione: Egitto a Natale, partenza il 22 dicembre e ritorno il 29.
Solo tre ore di volo, un’ora di fuso orario e promesse di giorni meravigliosi…
Non ho mai fatto viaggi organizzati stile “ tutti intruppati” ed ho sempre organizzato i miei viaggi da sola, con Internet e le informazioni sparse in rete, con il passaparola degli amici o con la ricerca, su siti specializzati, di agenzie locali o comunque con agganci sul posto.
L’inizio dell’avventura con Vacanze Egiziane, l’agenzia di Jasmine, un efficiente italo-egiziana, è stato da subito positivo, a parte le perplessità della mia metà che, giustamente, era un po’ titubante viste le notizie sempre più tragiche sulla “nuova primavera egiziana” che a dicembre rimbalzavano da un telegiornale all’altro.
Io, più coraggiosa o forse più incosciente, ho insistito e l’accordo è stato raggiunto!
Crociera sul Nilo, unica maniera per poter visitare i maggiori siti archeologici e poi sosta al Cairo per le imperdibili Piramidi e la Sfinge e per l’agognata visita al Museo del Cairo per la Sala di Tutankhamon.
Una settimana di immersione nella Storia millenaria di un Paese che da secoli affascina ogni viaggiatoreLa vacanza non è cominciata sotto i migliori auspici, considerato che le nostre valigie, evento mai capitato in anni e anni di viaggi in giro per il mondo, non sono arrivate al Cairo, obbligandoci a ripartire per Luxor ed imbarcarci per la crociera senza di loro.
Il fatto di essere rimasti senza vestiti, senza biancheria, senza medicine, senza caricatori di cellulari, macchine fotografiche e videocamera, senza cosmetici ed accessori da bagno, senza scarpe e quant’altro… non ci ha tuttavia impedito di apprezzare i fantastici quattro giorni di navigazione.
L’impatto con il tempio di Karnak e Luxor è stato come immaginavo: pelle d’oca e un sentimento di meraviglia davanti a tanta magnificenza.
Il grande tempio di Amon Ra si stende davanti ai visitatori dall’alto dei suoi 3500 anni di vita e forse più e mantiene fede a tutte le sue promesse di splendore: la nostra guida, Emad, un profondo conoscitore della Storia del suo Paese ci ha tenuti avvinti con le sue spiegazioni appassionando perfino nostro figlio di 18 anni che ha apprezzato moltissimo questo viaggio.
Devo inoltre sottolineare che senza Emad avremmo avuto qualche problema nel gestire le contestazioni e le problematiche avute con Alitalia ed Egyptair riguardanti la perdita delle valigie e che la sua presenza si è dimostrata davvero preziosa nell’aiutarci a reperire i vari negozi necessari, alla vigilia di Natale, per acquistare almeno 3 spazzolini e un tubetto di dentifricio, oltre ad un po’ di biancheria, per far fronte all’emergenza valigie!
Anche la Valle dei Re è stata una vera emozione: pochi turisti, silenzio e l’immaginazione che galoppa nel pensare che sotto certe rocce o certi cumuli di sabbia qualche faraone ancora possa riposare indisturbato, magari Akhenaton, il faraone eretico, il mio preferito della cui mummia non si ha la certezza assoluta dell’identificazione.
Ho potuto osservare la mummia di Tutankhamon, il re bambino, così fragile ed indifeso senza i suoi sarcofagi, i suoi pettorali d’oro e la splendida maschera funeraria così famosa.
Abbiamo poi visitato il Tempio della regina Hatshepsut, l’isola tempio di Philae e il Tempio di Sobek il Dio coccodrillo a Kom Ombo che, finito di visitare al tramonto e poi quasi al buio è stato veramente suggestivo, la cava dell’Obelisco incompiuto con un Ramses sdraiato veramente impressionante e il tempio di Horus a Edfu.
Ci siamo anche concessi un giro lungo il Nilo con la barca per una passeggiata attraverso l’isola delle banane con una gustosa merenda a base di banane piccole e dolci.
Un capitolo a parte merita la visita ad Abu Simbel: a parte la levataccia delle 3 del mattino e le tre ore per arrivare al sito, trascorse per la maggior parte dormendo nel nostro comodo pulmino, non ci sono parole sufficienti per descrivere la bellezza, la maestosità e l’imponenza del complesso. Se pur visto e rivisto in documentari, fotografie e riviste, copiato e scopiazzato perfino nelle ambientazioni egizie di Gardaland, il tempio lascia senza fiato. Ho fatto decine di fotografie e non sono mai riuscita a catturare l’essenza di quel posto e non mi sono mai stancata di guardare ogni minimo centimetro delle 4 statue di quel personaggio eccezionale che doveva essere stato Ramses II.
Analoga considerazione, se pur ridotta, per il tempio minore della favorita del faraone, Nefertari Meretenmut, che sorge di fianco a quello del suo sposo.
Due volte all’anno, il 21 febbraio giorno della sua nascita e il 22 ottobre, giorno della sua incoronazione, un raggio di sole entra nel tempio di Ramses e , attraverso muri, rocce e sabbie, colpisce il volto della sua statua seduta in fondo al tempio… e questo deve essere un’emozione unica!
Abbiamo poi trascorso ore piacevolissime allungati sulle sdraio sul ponte alto della nave, sorseggiando thè ed osservando lo scorrere del Nilo lungo palme e papiri, sognando che, sicuramente, lungo quello stesso Nilo, Cleopatra ed Antonio amoreggiavano circa 2000 anni fa mentre le feluche trasportavano i grossi blocchi di granito per la dimora eterna del faraone.
Purtroppo tutto ha una fine e ci siamo trovati, finalmente con le nostre valigie, al Cairo, una megalopoli di 18 milioni di abitanti, dominata dalla sagoma imponente delle Piramidi e poi della Sfinge.
Anche la Piramide di Cheope è un monumento visto e stravisto, quasi inflazionato, che tutti conoscono ma vederselo davanti agli occhi quasi oscurare il sole dall’alto dei suoi 138 metri è una cosa diversa e una sensazione unica. Anche qui pochi turisti, per fortuna e la nostra deliziosa guida Dudu, ci ha “concesso” di rimanere seduti per una decina di minuti davanti alla Sfinge e alla Piramide ognuno perso davanti al peso della Storia ed all’immaginazione che galoppa, soprattutto la mia.
Durante il mio viaggio in Egitto ho compreso appieno la portata del termine“faraonico”!
Siamo poi passati alla piramide a gradoni di Saqqara, e poi, prima della Moschea e della Cittadella di Muhammad Alì, una bella passeggiata lungo le viuzze del mercato di Khan el Khalili cullati dai richiami dei muezzin, proprio ci stava.
Ma il momento più emozionante della giornata è stato l’ingresso al Museo Egizio da me atteso e pregustato da tanto e tanto tempo: la nostra guida ci ha illustrato nei minimi particolari le sale contenenti i reperti più preziosi e interessanti, il corredo funebre del faraone, i gioielli, i sarcofagi, i canopi, i carri da guerra, i letti, i cofanetti e poi… lui, la sua maschera funeraria in oro e lapislazzuli, lo stupendo nemes con l’ureo in oro simbolo del serpente a protezione del sovrano.
Sono rimasta impietrita per qualche minuto davanti alla teca che custodisce la maschera e poi mi sono emozionata a tal punto che mi sono venute le lacrime agli occhi per tutte le aspettative, le suggestioni e il forte impatto emotivo che mi ha causato la vista di tanto splendore storico.
Valeva venire in Egitto solo per questo.
Comunque, è un viaggio che consiglio a tutti di fare: poco stancante e alla portata di tutti.
E un sentito ringraziamento alle nostre ottime e simpatiche guide, veramente disponibili e preparate oltre naturalmente a consigliarvi la nostra Agenzia con la quale ci siamo trovati veramente bene sotto ogni punto di vista, per competenza, disponibilità e cortesia.

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