Il Cairo, la città dai mille volti

in viaggio con Kamar in Egitto

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Il Cairo, la città dai mille volti

Organizzazione: viaggio fai da te.
Hotel: hotel ArabesqueIl fascino caotico della metropoli africana non finisce di stupire15 marzo 2007 - Partenza
Partenza da Roma con volo Alitalia per il Cairo e in solo 3 ore ecco che sono di nuovo qua, a casa, nella grande metropoli egiziana.
Subito mi trovo immersa nella caotica Cairo, e’ giovedì, per cui inizia il week end Egiziano e il traffico e’ notevole. Con il taxi vado all’ Hotel Arabesque, che si trova in Down Town, vicino al Museo Egizio (la zona piu’ caotica del Cairo). Ci vuole 1 ora per fare il percorso dall’aeroporto all’hotel.
La sera, si inizia subito a vivere la vita del Cairo con un amico del posto, con il quale vado a Zamalik a un concerto di Flamenco.
Fa freddino al Cairo, nonostante siamo alla meta’ di marzo.

16 marzo: MOKATTAM - EL ABASSIA
Nella mattina faccio un giro per Down Town, poi al Museo Egizio, il quale alla fine evito perche’ c’e troppa gente, troppi turisti e preferisco stare lontana dai posti troppo affollati dai turisti, per ragioni di sicurezza.
Nel primo pomeriggio con un amico iniziamo a girare il Cairo. Tutti sono in festa, e’ Venerdi, per cui le strade sono affollatissime, interminabili code sulle strade, auto in 4 file, sorpassi a destra, a sinistra, un caos totale, dove sembra di essere in un video gioco dove devi schivare le altre auto per arrivare al traguardo. L’aria e’ pesante, un forte odore di smog e’ dappertutto.
Andiamo a El Abassia, dove c’e la Moschea Noor, troppo bella. Impossibile trovare un parcheggio per cui andiamo a Mokattam.
Questa zona e’ in alto, sopra la Cittadella, e da qua si vede tutto il Cairo, immenso. Purtroppo la giornata e’ nebbiosa per cui si scorgono a mala pena i profili delle piramidi.
Dopo il tramonto andiamo a Heliopolis, cena e relax time in un pub frequentato da gente egiziana.

17 Marzo: AL HAZZAR PARK - KHAN EL KHALILI
Oggi e’ ancora un giorno festivo per cui siamo ancora immersi nel caos. Andiamo a El Hazzar Park, grandissimo parco sulla strada per la Cittadella, con una buona visuale sul Cairo. Il parco e’ un’immensita’ di fiori e piante, di tutte le specie. E’ quasi incredibile trovare questo parco al Cairo.
Al ritorno passiamo da Old Cairo, costeggiato da grandi mura. Qua ti senti tornare indietro nel tempo, la vita scorre molto diversamente dal Cairo. Vedi persone che macellano gli animali per la strada, mettendo i pezzi “puliti“, dentro una carriola, gente che cammina con la pecora in braccio, carri trainati da asini con sopra un cavallo, polvere ovunque.
Il pomeriggio facciamo una passeggiata lungo il Nilo dove per 20 L.E. puoi fare un giro in feluca, che e’ sempre emozionante.
La sera andiamo a Khan el Khalil, molto suggestivo di notte, una miriade di luci e colori, la Moschea e’ spettacolare. Essendo con un amico egiziano, ho la fortuna di scoprire i posti nascosti di Khan el Khalil, dove i turisti non vanno: vicoli stretti, quasi nascosti, in cui trovi moschee, architettura araba.

18 marzo: CAIRO
Ancora un giorno in Down Town. Qua trovi strade piene di negozi, moderni, come nelle nostre citta’ ma basta prendere un vicolo e tutto cambia, i negozi sono tuguri, la gente vende la verdura, il pane sui marciapiedi, mendicanti ovunque. E’ incredibile come in pochi metri, il Cairo abbia questa seconda faccia.
Il pomeriggio andiamo a Nasr City, zona ricca del Cairo. Facciamo un giro a City Stars, un grandissimo centro commerciale a 8 piani, supermoderno con negozi di lusso, ristoranti, cinema e altre cose.
La sera ci concediamo una cena sul Nilo, sulla barca: il Cairo mai dorme, anche di notte e’ affollato, parecchie piccole imbarcazioni navigano il Nilo, portando turisti o gente del posto.

19 marzo: GIZA
Come non tornare a visitare le Piramidi? Giornata dedicata a Giza. Ogni volta che torno, e’ sempre un’emozione troppo grande trovarsi di fronte alle Piramidi, alla maestosa Sfinge e ancora una volta torno a chiedermi come siano state costruite le Piramidi.
Dopo avere perlustrato la piana di Giza in largo e in lungo, mi inoltro in Giza, dove la vita scorre con un ritmo antico. Strade sterrate, pecore, venditori per le strade. Mi inoltro nei vicoli piu’ disperati molto tranquillamente e la gente e’ molto cordiale.
Passo la giornata in questo posto, da sola, ogni minuto c’e’ qualcosa da scoprire nella loro vita quotidiana.
Vorrei godermi il tramonto alle Piramidi, ma la chiusura e’ alle 17, per cui, a malincuore, torno a Down Town per affrontare un’altra notte egiziana.

20 marzo: CAIRO
Giornata di relax al Cairo, sono abbastanza stanca per cui oggi non ho voglia di muovermi troppo.
Vado nella zona di Ramsis Station, sempre affollatissima e tempestata di venditori ambulanti (se cosi’ possiamo chiamarli): qua trovi di tutto, dalle scarpe al cibo, naturalmente sui marciapiedi.

21 marzo: ALEXANDRIA
Sveglia alle 6.30 per prendere il treno per Alexandria. Il viaggio e’ veloce, 2 ore di treno solamente. Il treno e’ comodo e pulito e il costo del biglietto irrisorio: andata e ritorno sui 5 euro.
Dal Cairo ad Alexandria tutto e’ verde, il Delta del Nilo irriga la terra e tutto e’ una coltivazione.
Ci sono molti villaggi lungo il percorso e uscendo dalla frenetica Cairo, ti trovi in un’ altra dimensione. La cosa che subito noto e’ che a differenza del Cairo, dove molte donne sono vestite come noi, qua sono tutte velate e con i classici abiti Islamici.
Arrivo ad Alexandria e quando esco dalla stazione mi trovo in una ressa di gente, il mercato in mezzo alla strada, il tram che passa in mezzo al mercato. Provo a prendere un taxi per andare alla Biblioteca ma nessuno parla inglese, per cui non mi resta che aspettare l’arrivo del mio amico. Le strade sono disastrate, tutto e’ molto rurale e mi chiedo se e’ questa la famosa Alexandria di cui ho sempre sentito parlare.
Vicino alla stazione ci sono delle antiche rovine ma non so di cosa in quanto non c’e’ scritto niente.
Mentre aspetto il mio amico mi siedo in un parco di fronte alla stazione ma e’ difficile stare lì, in quanto mi trovo assiepata da persone, alcune sono incurioisite da me, altre mi dicono “Fuck you“ e una donna mi si avvicina e mi dice che non posso stare lì, di andarmene… l’ ospitalita’ egiziana sta dando il meglio di se stessa!
Per la prima volta mi sento disorientata e con la voglia di scappare da questo posto ma fortunatamente arriva il mio amico ed iniziamo a visitare la citta’.
Andiamo a visitare le CATACOMBE, una piccola citta’ sotto la citta’, dove una guida egiziana (improvvisata) ci spiega tutto dietro un piccolo compenso.
Andiamo poi alla famosa BIBLIOTECA, che si trova lungo la Corniche, un edifico enorme nel quale trovi libri moderni e testi antichi. Credo sarebbe stato bello poter ammirare com’era in originale in quanto adesso la modernita’ dell’edificio fa perdere la sua magia.
Passeggiamo lungo la Corniche e visitiamo la Down Town di Alexandria, serve piu’ tempo per visitare Alexandria ma visto che qua la gente non e’ molto aperta, cambio e miei piani e preferisco tornare al Cairo la sera stessa.

22 - 23 marzo: CAIRO
La giornata di ieri e’ stata abbastanza stancante per cui oggi relax completo al Cairo, relax tanto per dire in quanto il Cairo di per se e’ una citta’ stancante, troppo caos, troppo traffico e alla fine mi trovo a camminare tutto il giorno nella zona nord tra moschee, musei.

24 marzo: OLD CAIRO
A Giza c’e’ il festival dei fiori, per cui approfittiamo di vedere anche questo: un grande giardino botanico, in fronte allo zoo, allestito con molti stand di fiori e piante di ogni tipo.
Andiamo poi a visitare OLD CAIRO, la zona dove si trovano diverse chiese. Visitiamo la chiesa di MAR GIRGIS, bellissima a cui e’ affiancato un cimitero greco. Andiamo poi a visitare il MUSEO COPTO e una chiesa evangelista.
E’ una strana sensazione trovarsi dentro una chiesa e sentire il Muezzin che chiama alla preghiera e penso a come sarebbe bello il mondo se potessimo vivere, ognuno con la propria religione, in pace, come in quel momento siamo.

25 marzo: OLD CAIRO
Mi e’ piaciuta molto questa zona, per cui torno. Vado con la metro e salgo sulle prime due carrozze, che sono riservate alle donne. Visito ancora la chiesa evangelista e stamani, essendo domenica, posso assistere alla messa, in arabo ma molto bella. In chiesa le donne stanno sedute a destra e gli uomini a sinistra, queste sono le usanze del Cristianesimo Copto.
Visito anche, per la prima volta, la Sinagoga, che si trova vicino alle chiese e alle moschee e ancora una volta mi chiedo se mai, un giorno, potremmo vivere vicini con diverse religioni, in pace.

26 marzo: GHAMRA - ABASSIA
Ultimo giorno in Egitto. Visita di qualche chiesa nella zona di GHAMRA, poi torno ad Atassia per ammirare ancora una volta la Moschea Noor: sono rapita da questa maestosa moschea, e’ troppo bella e non riesco a staccarmi da lei.
Inizio a sentirmi triste a lasciare il Cairo, dove mi sento a casa.

27 marzo: RIENTRO
E anche questo viaggio in Egitto e’ finito. Fatico a prendere il volo perche’ vorrei strappare il mio biglietto e stare qua. Alla fine, mi mancheranno i rumori, gli odori, il caos del Cairo e mentre penso questo, vedo il Cairo allontanarsi da me, sotto l’ aereo… a presto Cairo. Ovunque. Io mangio ovunque senza problemi, e per lo piu’ in posti egiziani dove mangia la gente del posto.

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