A spasso per Copenaghen e Oslo

in viaggio con AlexanderFreud in Danimarca

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A spasso per Copenaghen e Oslo

A Copenaghen vivono alcuni miei parenti da una trentina d'anni, ma noi ci decidemmo ad andare solo nell'estate 2001, in aereo con la compagnia belga 'Virgin' (avendo scartato l'ipotesi di arrivarci in automobile dopo un tragitto di quasi 2700 km!).
Le bellezze dei paesi del nord in estate di cui ci si accorge subito è, oltre la pulizia, la frescura, le ore di luce in più.Vacanza breve ma intensa nelle due capitali scandinaveArrivati al Kastrup (l'aeroporto di Copenaghen) c'è mio zio ad attenderci, il quale ci accompagna a casa sua: in questo viaggio all'estero non abbiamo certo dovuto cercare alloggi a buon mercato...
Le abitazioni danesi sono prive di persiane e di tende, per sfruttare al massimo la fioca luce del sole. I soffitti sono molto bassi, così che io, pur essendo di un'altezza media per quelle zone (1,86), issandomi con le braccia tese riuscivo a toccarli.
Le persone che s'incontrano per le strade guardano dritti per la loro direzione, e finalmente ho trovato un paese in cui potessi aggiustarmi i capelli di fronte ad ogni superficie riflettente, senza che mi ridessero dietro. Di contro c'è da dire che sono piuttosto 'freddi' (anche visto il loro clima).
Alla seconda serata di vacanza salivamo su una nave da crociera di medie dimensioni che fa la spola tra la capitale danese ed Oslo. Dalla nave abbiamo visto i filari di mulini a vento piantati sul basso fondo del mare, Helsingborg (in Svezia), ed il ponte che colllega le due nazioni mia sorella ha approfittato delle piscinette per farsi un bagno, rimanendo con gli occhi rossi per il cloro.
La mattina dopo attraccavamo in Norvegia, e nessuno ci aveva ancora chiesto i documenti dalla partenza, visto che la Danimarca è in UE ed ha allo stesso tempo legami con i paesi scandinavi.
Il paesaggio naturale è cambiato notevolmente: da una pianura incredibilmente piatta come l'isola della Selandia (magari paesaggio familiare per chi abita in Padania) siam passati a fiordi scoscesi a picco sul mare.
Visita di Oslo in una giornata; le vie del centro con palazzine del solito stile, sentralstasjon con annessa tigre di bronzo, pranzo a base di panini stile nord-europeo in un centro commerciale, gli avanzi dei gadgets dell'Expo 2000 (vedi mio viaggio in Germania) in un negozietto, leggera pioggia nel pomeriggio che ci ha limitato la visita di una fortezza; fine della visita in bellezza con l''Oslo Jazz Festival' che si teneva proprio in quei giorni.
La sera prendevamo la nave per il ritorno, ripercorrendo il magnifico fiordo di Oslo con i gabbiani sempre presenti. Alle 22,20 vedevo ormai il sole diventare rosso ed abbassarsi sull'orizzonte.
Kobenhavn (o Copenhagen, alla maniera inglese) è una metropoli ordinata e poco caotica, al solito piena di centri commerciali (famosi i 'Magazin du Nord' o qualcosa del genere). Le persone attendono che il semaforo per pedoni sia divenuto verde, anche se in strada non circolano automezzi, ed ovviamente io, non comprendendo tale perdita di tempo attraversavo lo stesso.
Si sa, nel nord Europa non brillano per pulizia, ma quello che ho visto mi è sembrato allucinante: un bambino portato in braccio dal padre perde il ciuccio, che finisce a terra, in strada; il padre lo prende, lo strofina contro la propria camicia sul braccio e lo rimette in bocca la figlio!
Non mi soffermo sui monumenti, perchè, come ho già detto in altri messaggi, non ho la compentenza necessaria, cito comunque: Amalienborg, piazza su cui si affacciano i palazzi reali; la biblioteca nazionale, costruzione in cui si fondono antico e moderno; il teatro reale al Charlotten borg; la famosa Sirenetta (Den Lille Havfrue), della quale non ci aspetta un monumento così piccolo; il Kastellet e la fontana di fronte la Sirenetta; il canale centrale di Copenaghen con coloratissime case che si affacciano su di esso.
Il più antico parco divertimenti d'Europa (fondato nel 1844), il Tivoli, ha sede a Copenaghen, e prende il nome, appunto, dalla cittadina italiana famosa per le ville e i giardini. Da questo parco si nota la propensione all'avidità dei popoli del nord: l'ingresso è a pagamento, e le giostre si pagano a parte! Le costruzioni interne riprendono stili del mondo - India, Cina...
Durante le nostre passeggiate passavamo dalle 'case popolari' filari di case di legno intervallate da montagnoni erbosi; dagli stabilimenti della birra Tuborg, accanto ai quali si trova l'Experimentarium, una specie di "Città della Scienza" (per chi l'abbia visitata a Napoli) al chiuso, con possibilità di interaggire con vari strumenti per esperimenti scientifici; dal 'mercatino delle pulci' in cui si trova di tutto a poco prezzo (ho acquistato anche un telefono d'epoca ed una tastiera per computer con alfabeto svedese); dal parco 'Osterbro' dove una sera si è tenuto un cinema all'aperto gratuito (un film con Julia Roberts, in inglese sottotitolato in danese) e i locali ne hanno approfittato per sbronzarsi con le birre. Comunque, perlomeno, in Danimarca è che i minori di 21 anni non possono entrare in discoteca, nè prendere alcolici.
Altra cosa: non aspettatevi che l'IKEA di Copenaghen sia migliore di quella italiana, perchè, ovviamente lì esiste dagli anni '60, ed ormai è fatiscente...
Fuori dalla capitale, più a nord, abbiamo visitato Hillerod, cittadina con magnifico castello rosso dai tetti verde rame, attorniato da immensi giardini, in cui, in procinto di pranzare sull'erba, allo stile del posto, abbiamo ricevuto la gradita visita di una volpe rossa, che si è avvicinata senza timore ed ha mangiato dei pezzi di formaggio.
Sulla costa nord della Selandia siamo passati da Gilleleje, con porticciolo invaso dai gabbiani; e da Hornbaek.
Helsingor è invece proteso verso la Svezia ed ha un castello sul mare il cui spazio interno è utilizzato come teatro all'aperto... anche quando piove.
Il cimitero dei re Danesi, utilizzato dagli autoctoni anche come luogo di relax, si trova a Roskilde, cittadina ad ovest della capitale, con una imponente cattedrale. E' questo il paradiso di quelli che dicono di essere fascisti: le croci celtiche sono ovunque...
Sempre lungo la costa occidentale dell'isola viè Vikingeshibe, luogo dedicato al popolo dei Vichinghi, con imbarcazioni fedelmente ricostruite (con i mezzi dell'epoca) e museo con i ritrovamenti d'epoca. Poco più a nord, la cittadina di Frederikssund.
Obbligatorio è stato il bagno nel Mar del Nord, (costa settentrionale della Selandia) in un'acqua in cui è impossibile nuotare, sia perchè il fondale è basso e si tocca anche a 50 metri dalla riva (come a Malta) sia perchè la temperatura è troppo bassa ed i muscoli non riescono fisicamente ad attivarsi a dovere. Cosa che mi fa molto piacere è l'atteggiamento privo di stupidi pudori delle Danesi, le quali non si coprono nell'atto di cambirsi il costume. Io lo facevo fino a 14 anni, poi mi sono dovuto adeguare alle arcaiche idee italiane...
Partiti dalla Danimarca, avevamo una sosta di 5 ore a Brussel per lo scalo aereo, e abbiamo visitato il centro della città, compresa la statua del bambino "che fa pipì".
Un consiglio per chi va in Belgio: attenzione agli orari dei treni, se il vostro parte, ad esempio, alle 11,24, quello che trovate arrivando al binario alle 11,28 è il prossimo, il vostro è già passato...La cucina non è male, però limitata a dolci molto grassi e molto buoni, e carni accompagnate da una miriade di salsine dolciastre, agrodolci, che si possono mangiare tranquillamente finchè non si scopre cosa ci sia dentro.

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