Breve vacanza in Croazia

in viaggio con floppysam in Croazia

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Breve vacanza in Croazia

Questo è il racconto di una breve vacanza. Approfittando della festività del 2 Giugno abbiamo visitato una nazione ricca di attrattive naturalistiche in un periodo dell’anno non troppo battuto dai turisti.
Questo viaggio è stato organizzato utilizzando l’immancabile guida verde del Touring club Italia e alcune riviste come Travel. Il mezzo di trasporto scelto è l’automobile, che ci permette una libertà di movimento ideale per poter visitare anche alcune località difficilmente raggiungibili con altri mezzi. Per l’alloggio ci affideremo di giorno in giorno alle camere in affitto, che in questa nazione non mancano di certo e hanno prezzi molto contenuti.Rijeka, Krk, Plitvice, Rovinj, Porec, le mete più significativeGiovedì 1 Giugno 2006
Partenza da Montecchio E. alle ore 9:30 direzione Trieste. Attraversiamo la frontiera con la Slovenia verso le 13, proseguiamo per strada normale fino a raggiungere la frontiera croata, da dove parte una nuova e comodissima autostrada che arriva fino alla periferia di Rijeka.
Decidiamo di fare una sosta nel piccolo borgo di Kastav, situato sulla collina alle spalle di Rijeka. Il borgo, in stile medioevale, conserva i resti di una antica abbazia e una loggia, porticato tipico della regione utilizzato in passato per le assemblee pubbliche. Purtroppo troviamo chiusa la chiesa del paese situata sulla sommità della collina.
Proseguiamo il nostro viaggio alla volta dell’isola di Krk. Si tratta di una delle isole più grandi dell’Adriatico, collegata alla terra ferma da un lungo ponte a pagamento (pedaggio 30 Kn). Ci dirigiamo subito a Krk, città più grande dell’isola, distante 25 Km dal ponte. Per raggiungere la città si percorre una tortuosa strada che attraversa una fitta vegetazione mediterranea. Raggiunta Krk, trovare un alloggio si rivela molto agevole, in quanto, complice la bassa stagione, ogni abitazione espone un cartello che offre camere in affitto.
Sistemati in camera ci dirigiamo in centro. Lungo la banchina del porto fervono i lavori di pavimentazione per migliorare l’aspetto estetico della città, in vista dell’imminente arrivo dei turisti estivi. Il centro storico è ancora in parte cinto da mura, con una cattedrale non particolarmente interessante. Per la cena ci affidiamo ad uno dei locali situati sul lungo mare.

Venerdì 2 Giugno 2006
Ci dirigiamo in centro per la prima colazione, perché qui gli alloggi non la comprendono. La giornata è nuvolosa e soffia un forte vento. Lasciamo Krk e ci spostiamo a Omisalj, piccolo borgo dell’isola, rivolto verso Nord. Anche in questo paese sono in corso opere di abbellimento e sistemazione dell’arredo urbano. Nel piccolo borgo è da visitare la chiesa romanica, che purtroppo troviamo chiusa. Nella baia sottostante il paese si trovano alcune piccole spiagge usate dai bagnanti in estate.
Lasciamo l’isola di Krk e torniamo a Rijeka per visitare il castello e l’abbazia di Tersat. L’abbazia, meta di pellegrinaggio, conserva una bella icona della Madonna; interessante anche la cappella degli Ex voto. All’interno del castello non vi è molto da visitare, vi trova posto un caffè e una sala per le esposizioni. Scendiamo dalla collina per visitare il centro di Rijeka, dove però dobbiamo accontentarci solamente di una passeggiata per il centro, in quanto, la cattedrale è chiusa.
Lasciamo la città e, seguendo la costa, scendiamo fino alla cittadina di Senj. Lungo la strada approfittiamo delle piazzole per ammirare il panorama sulle numerose isole vicino alla costa. Anche in questa città non fatichiamo a trovare un alloggio, che, dato il basso prezzo 120 Kn a notte, decidiamo di riservare per 2 notti. Per la cena sfruttiamo uno dei ristoranti che si trovano nelle strette vie del centro.

Sabato 3 Giugno 2006
Ci alziamo con un timido sole che spunta dalle nuvole, il vento si è calmato.
Dopo colazione, decidiamo di dirigerci nell’interno per visitare i famosi laghi di Plitvica Jesera, all’interno dell’omonimo parco naturale, classificato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.
Dobbiamo percorrere un centinaio di chilometri. Man mano che proseguiamo il viaggio il tempo peggiora sempre più e dopo poco inizia a piovere piuttosto forte. Lungo la strada incontriamo alcuni autobus Italiani che fanno la nostra stessa strada, decidiamo di proseguire nonostante il cattivo tempo. Andiamo verso l’interno dove sono ancora visibili sulle case i segni della guerra, in alcuni punti si trovano anche cartelli che segnalano la presenza di mine.
Raggiunto il parcheggio del parco notiamo che, nonostante l’incessante pioggia, molti visitatori si apprestano alla visita; prendiamo coraggio e ci prepariamo anche noi con impermeabile, scarponi e ombrello. L’ingresso al parco costa 85 Kn e comprende, oltre all’ingresso, l’utilizzo dei mezzi di trasporto interni. La visita al parco è suddivisa in diversi percorsi, contraddistinti da lettere, differenziati per tempi di percorrenza e lunghezza variabili. Noi scegliamo di percorrerne uno medio, che però consente di visitare i punti di maggiore interesse. La visita ci occupa 5 ore, comprensivo di sosta per il pranzo e attesa per l’imbarco sul battello elettrico che attraversa il lago principale. Terminata la visita al parco torniamo a Senj dove, dopo una doccia ristoratrice, ceniamo in uno dei ristoranti del centro.

Domenica 4 Giugno 2006
Finalmente una giornata di sole senza vento. Dopo colazione visitiamo il castello di Senj, costruito sulla collina alle spalle del paese. Il castello apre alle 10:00, ingresso 15 Kn. Possente struttura a pianta quadrata, orientato secondo i punti cardinali, serviva da base agli Usucocchi durante i lunghi anni di battaglie contro Turchi e Veneziani. All’interno è allestito un piccolo museo dedicato alla resistenza del popolo Croato alle invasioni straniere. Dal tetto del castello si gode un ottima vista di tutta la costa.
Lasciato Senj risaliamo fino ad oltrepassare Rijeka, per poi deviare lungo la costa Istriana fino a raggiungere Labin, piccolo paesino con due interessanti chiese. Una dovrebbe contenere affreschi bizantini, purtroppo la troviamo chiusa. La seconda, aperta grazie ad un battesimo, è in stile veneziano. Belli anche il loggiato e la piazza.
Lasciato Labin ci spostiamo in centro all’Istria per visitare Svetvincemat, piccolo paese dove si trova un bel castello. Purtroppo in restauro, che fa da sfondo ad una piazza definita dalla nostra guida una delle più belle dell’Istria. Nelle vicinanze della piazza vi è anche un piccolo oratorio contenente affreschi medioevali.
Lasciamo Svetvincemat alla volta di Rovinj. Lungo la strada ci fermiamo a visitare i resti del castello di Dvigrad, un antico borgo fortificato nel quale è in corso una lenta opera di restauro.
Proseguiamo il viaggio fino a raggiungere Rovinj, visitiamo il centro e la cattedrale con il tipico campanile veneziano sul quale è possibile salire, ingresso 10 Kn. Per raggiungere la sommità del campanile si percorre una scala in legno molto stretta e traballante, fortemente sconsigliata a chi soffre di vertigini.
Dopo una passeggiata lungo il porto, lasciamo Rovinj e continuiamo a risalire la costa Istriana fino a costeggiare il fiordo di Limski Zaljev, il più profondo fiordo dell’Europa meridionale. Lungo la strada, in uno dei punti più alti e panoramici, un ingegnoso signore, proprietario di un piccolo terreno, oltre ad aver allestito un chiosco per la vendita di grappe, marmellate e miele, ha anche costruito una piattaforma di osservazione panoramica che, con 8 Kn, permette di vedere il fiordo da un punto sopraelevato.
Proseguiamo il viaggio fino ad arrivare a Vrsar, dove troviamo un alloggio per la notte. Sistemati i bagagli, ci dirigiamo in centro per una passeggiata e per cenare in uno dei tanti ristoranti sul lungomare. Dopo cena, prima di rientrare in camera, ci spostiamo a Porec per goderci il tramonto in riva al mare e per una breve passeggiata in centro.

Lunedì 5 Giugno 2006
Ultima giornata di vacanza. Dopo colazione, prima di iniziare il viaggio di rientro, torniamo a Porec per visitare la basilica Eufresiana patrimonio mondiale dell’Unesco. Contiene mosaici bizantini ed un bel battistero con alto campanile su di cui è possibile salire (ingresso 10Kn). Dalla basilica, è possibile accedere al museo che contiene i ritrovamenti romani degli scavi archeologici effettuati durante i restauri della basilica (ingresso 15Kn).
Lasciamo Porec e iniziamo il viaggio di ritorno che, a parte qualche breve rallentamento alle frontiere, prosegue senza problemi. Rientriamo a Montecchio E. in tardo pomeriggio.

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