Cipro a Gennaio

in viaggio con Melo in Cipro

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Cipro a Gennaio

Grazie ai voli low cost e ad internet, da qualche anno i viaggi all'estero li organizzo da me. Innanzitutto stabilisco il budget e, in base alla cifra disponibile, inizio la ricerca sul mondo del web. Naturalmente cerco di stabilire prima la località dove andare a trascorrere la vacanza. Siamo una cosiddetta coppia matura, ma ci facciamo largo anche in mezzo a coppie giovani, l'esperienza è spesso un elemento indispensabile. Siamo molto aperti e quindi ben predisposti alla socializzazione con altri appassionati viaggiatori. Da qualche anno stiamo puntando sulle capitali europee, ne abbiamo visitate una quindicina e quest'anno, (dopo avere visitato Vienna in estate) volevamo visitarne un'altra durante le vacanze natalizie 2014. La scelta è caduta sull'isola di Cipro. Vivere in una città uggiosa e fredda come Milano spinge a cercare un posto dove potere trascorrere qualche giorno in un clima mite e possibilmente con il mare. L'importo a disposizione per una vacanza di cinque giorni era di circa 800 € : doveva includere il volo per due persone, l'hotel, le escursioni, i pasti, un piccolo ricordino per i nipotini e, come al solito, uno anche per noi. Naturalmente per rientrare nel budget bisognava rinunciare a qualcosa; ad esempio non includere nel viaggio la notte di capodanno e abbassare il livello dell'hotel. Decisi quindi di   programmare il viaggio di cinque giorni (4 notti) partendo il 1° gennaio e rientrando il 5. Altro elemento che riduce il costo del biglietto aereo è la data della prenotazione del volo; acquistando con un certo anticipo il costo del biglietto, questo diventa molto meno costoso. Se si teme il rischio di annullamento del viaggio, per pochi euro si può acquistare una polizza Europ Assistence. Easy jet è la compagnia che spesso utilizziamo: parte da Milano Malpensa e,  pur essendo una compagnia a basso costo, non risulta essere invadente come Ryan air. Il personale parla italiano e la puntualità è stata sempre rispettata almeno finora. Milano/Larnaca costo per 2 a/r  €145,00. Ho scelto poi, avvalendomi delle recensioni di Trip Advisor, un albergo sul lungomare di Larnaca, un 2 stelle, ma credetemi molto più che decoroso, vi invito a darci un'occhiata sul sito. Solitamente per l'hotel scelgo categorie superiori, ma le recensioni erano talmente buone (ed il budget questa volta era piuttosto contenuto) per cui scelsi l'hotel Les Palmiers di Larnaca recentemente totalmente rinnovato. Quattro notti, colazione inclusa, wifi gratuito e con una splendida vista mare al costo di € 182,00 e con la garanzia dell'annullamento gratuita fino a 48 ore dell'arrivo utilizzando il portale Booking.com. Sapendo che a Cipro la guida è a sinistra avevo escluso l'idea di noleggiare una macchina, anche perchè tutte le città sono collegate tra loro da un efficiente servizio pubblico di autobus o di taxi collettivi. Le distanze tra le varie città sono tutte al di sotto dei cento km partendo da Larnaca ed il costo per gli spostamenti è di circa sette/otto euro a tratta per persona. Il programma prevedeva il soggiorno a Larnaca e le escursioni a Limassol e Nicosia (Lefkosa per i turchi). L'orario dei voli non era malvagio, il primo giorno saremmo arrivati intorno alle 18,45, ma il volo di ritorno sarebbe stato nel tardo pomeriggio del giorno cinque: in sostanza sarebbero stati quattro giorni pieni. Pensare di viaggiare il primo giorno dell'anno ci piaceva ancora di più, soprattutto perchè pensavamo che, mentre tutti erano alle prese dello smaltimento del cenone, noi ci saremmo trovati in volo verso un'isola che ci avrebbe regalato momenti di svago, ma anche di arricchimento culturale. Uno dei motivi che mi aveva spinto a programmare questo viaggio era legato alla triste situazione politica che c'è sull'isola. Purtroppo sapete tutti che dal 1974 l'isola di Cipro è divisa in due: la parte nord è occupata dai turchi, (che hanno proclamato la Repubblica di Cipro nord) mentre la parte sud (quasi 2 terzi del territorio) forma la Repubblica di Cipro ed è di etnia greca. Questa è la sola parte che è riconosciuta da tutti i paesi del mondo, ad eccezione della Turchia che, a sua volta, è la sola nazione a riconoscere la Repubblica del nord. Già la visita a Berlino nel 2010 ci aveva angosciato, ma fortunatamente il muro tedesco era ormai stato abbattuto nel 1989 dopo 28 anni di vergogna. Nicosia, la capitale di entrambe le Repubbliche, è oggi l'ultima capitale del mondo ad essere tagliata in due. Era questo il motivo principale che ci incuriosiva, volevamo vedere da vicino questo altro dramma del nostro misero mondo. Partiamo quindi come già detto il 1° gennaio alle 15,30, il volo si svolge molto tranquillamente e puntualmente atterriamo alle 19,45 (Cipro è avanti un'ora rispetto all'Italia). Ci dirigiamo quindi a prendere il bus che ci avrebbe portato a poche decine di metri del nostro hotel. Costo del transfer 1,50 € cadauno. Ad attendere il bus c'era una coppia di italiani, erano anche loro sul nostro volo e, incredibile ma vero, avrebbero alloggiato anche loro al Les Palmiers e sarebbero ripartiti il cinque con lo stesso nostro volo. Capimmo subito che avremmo potuto trascorrere del tempo insieme e, dopo avere fatto il ceck-in, decidemmo di trovarci nella hall per andare a cena insieme. Quando organizzo il viaggio analizzo anche i ristoranti dove andare a mangiare e Militzis era risultato tra i migliori di Larnaca. Anche Alberto lo aveva incluso nella sua lista e quindi decidemmo che sarebbe stato lui il primo della serie.  Un buon locale, una tipica taverna  dove abbiamo cenato a base di Meze assortite, una cosa pazzesca. Le Meze sono più o meno come le tapas spagnole, ma mentre in Spagna si pasteggia, a Cipro ci si ammazza mangiando. Quando sembrava che le portate erano finite, arrivava un cameriere con altre pietanze, davvero da non credere! Insomma una cena davvero ottima, in uno dei ristoranti più noti, segnalato come tra quelli da non perdere; bevendo 2 caraffe di vino e includendo dessert e liquore abbiamo pagato 20 € a testa. Una piacevolissima passeggiata sul lungomare Founikoudis ci ha fatto conoscere la vivacità di quella città. I giovani affollavano i numerosissimi locali dandoci l'idea che il giorno dopo avremmo scoperto una città sicuramente interessante. Con Alberto e Roberta ci siamo dati l'appuntamento per cenare insieme la serata successiva; loro il giorno dopo sarebbero andati a Pafos e a Limassol con la macchina a noleggio, mentre noi avremmo visitato Larnaca. Svegliarsi la mattina del 2 gennaio con il mare davanti ed un magnifico sole che rifletteva il suo calore era già sufficiente per sentirsi bene. Abbiamo trascorso la mattinata visitando il Castello e la moschea che si trova proprio a ridosso del castello alla fine del lungomare. Dopo il pranzo al Tuck-inn  a base di una insalata greca ed una omelette con patatine fritte, ci siamo rilassati in hotel e nel pomeriggio abbiamo proseguito la nostra visita alla città visitando le vie del centro e soprattutto la meravigliosa chiesa di San Lazzaro. In serata ci siamo ritrovati con Alberto e Roberta e ci siamo diretti verso il secondo ristorante che avevamo già selezionato. Un locale che mi sento di consigliare, per la buona cucina e per la sua straordinaria location: L'Art cafè 1900 restaurant. Qui potrete chiedere di Nicolas, un ragazzo che parla perfettamente l'italiano avendo vissuto in Italia per alcuni anni: è stato lui a consigliarci cosa mangiare ed a farci sapere che quei locali erano stati la sede del consolato italiano fino a pochi anni addietro. Anche in questo originalissimo ristorante non abbiamo speso più di 20 €. E' stato durante la cena che Alberto e Roberta ci hanno fatto la proposta di aggregarci a loro in modo da scoprire insieme il resto dell'isola. La loro proposta ci piacque subito, avevamo percepito tutti e quattro che ci trovavamo in sintonia e che quindi sarebbe stata una buona opportunità quella di trascorrere insieme anche le giornate oltre alle belle serate nei ristoranti. Decidemmo quindi di rinunciare alla visita di Limassol (loro l'avevano vista andando a Pafos, e non ne erano rimasti particolarmente impressionati) e includere al suo posto la visita a Famagosta (Gazimagusa per i turchi), altra città della zona turca dell'isola. Il terzo giorno, dopo la buona colazione nella sala vista mare, montiamo in macchina e ci avviamo verso la parte sud orientale dell'isola. Alberto era veramente in gamba a guidare all'inglese, oltre ad avere un eccellente orientamento; io ad ogni incrocio invece mi immaginavo scontri frontali come quelli sull'autoscontro dei luna park. Attraversare la frontiera di Famagosta non è stato complicato, ci hanno obbligato a fare un'assicurazione per l'auto per tre giorni, anche se noi saremmo rientrati in serata, pagando 20 €. Famagosta prima della guerra del 1974 era considerata la più bella città cipriota. Per la posizione geografica, ma soprattutto per i numerosi monumenti storici, (tutti nella città entro le mura) dal castello di Othello, agli edifici del periodo Lusignano, a quello veneziano, dalle moschee alle chiese ecc...Purtroppo la quasi totalità di questi monumenti si trova in uno stato di abbandono, ad eccezione della bellissima Pasha Mosque (ex chiesa di S. Pietro e Paolo) e del Palazzo veneziano. Molto interessante è il maestoso monumento dedicato ad Ataturk (il padre della moderna Turchia) nella piazza antistante l'ingresso delle mura vecchie. La guerra del 1974 ha lasciato a Famagosta un quartiere abitato dai greco ciprioti che fa venire ancora oggi la pelle d'oca nel visitarlo, una zona militare ancora chiusa ed abbandonata come quel giorno. Naturalmente bisogna avere la macchina per andarci, ma non è assolutamente difficile ne tantomeno lontano dalla città entro le mura. E' il quartiere di Varosha e la zona viene definita "la città fantasma".  Consiglio di fare le vostre ricerche su Wikipedia, ne resterete scioccati. Dopo un leggero pranzo in un ristorante di Bogaz abbiamo proseguito la nostra giornata spingendoci fino ad una trentina di km dalla fine della lingua di terra che fa parte del nord dell'isola. In serata siamo rientrati a Larnaca attraversando in senso inverso la frontiera. Quella sera la cena era prevista al ristorante Montecarlo, ubicato nella stessa via di Militzis, proprio sulla parte di lungomare oltre il castello. Qui abbiamo cenato ancora mangiando Meze, questa volta a base di pesce. Quantità industriali anche qui, portate che non finivano mai, anche se qui abbondava il fritto. Molto carina la sala ristorante, anche se  il livello della cena è stato inferiore alle due precedenti. Il costo è stato leggermente più alto, ma consideriamo che il menù era a base di pesce e che  abbiamo pagato 24 € a testa incluso vini e dolci. Solita passeggiata rilassante sul bel lungomare e poi a nanna, il giorno dopo avremmo visitato la capitale Nicosia. Il clima era sempre gradevole, durante il giorno la temperatura raggiungeva i 18 gradi, anche se la sera la giacca a vento non dava fastidio. La mattina del quarto giorno imbocchiamo l'autostrada e ci dirigiamo verso nord, Nicosia dista da Larnaca meno di 50 km. Appena giunti in città abbiamo notato la differenza tra la capitale e le altre città che avevamo visitato fino a quel momento. Larnaca è una città molto piacevole, si sviluppa principalmente lungo l'asse della passeggiata a mare e ci sono ottimi locali, il centro somiglia molto ad una delle nostre città del sud. Famagosta è il sunto di un'arretratezza molto marcato, le case, le strutture e gli edifici sono molto trascurati e si nota una povertà molto diffusa soprattutto nelle aree urbane. Improvvisamente però, quando si esce dall'area storica urbana e si percorre la periferia, si incontrano moltissime case singole, tutte molto ben curate e direi addirittura quasi lussuose, un contrasto davvero inspiegabile. Nicosia invece si presenta subito come la capitale, tutti i maggiori marchi della moda e del lusso sono presenti, tipico ormai di tutte le grandi città europee. La città  è  pulita e ordinata, almeno in tutte le zone centrali che abbiamo potuto visitare. Entriamo subito all'interno delle mura e percorriamo l'arteria principale e pedonale Ledra street. In fondo alla via c'è la frontiera che taglia la città in due, sono visibili tracce di filo spinato e di muro, anche se non si avverte un clima di tensione. I cittadini possono passare da una parte all'altra esibendo semplicemente la propria carta d'identità e compilando un semplice modulo. Entrati nella zona turca ci si trova improvvisamente in un tugurio di botteghe miserevoli, tutta roba taroccata, veramente un' immagine squallida. Pochi sono i negozietti degni di essere considerati interessanti, mentre diversi sono  i monumenti che meritano di essere segnalati e visitati. In primis consiglio vivamente di entrare e visitare la meravigliosa Moschea di Selimyie( ex Cattedrale di S. Sofia) e l'attiguo Bedestan ( ex chiesa di S. Nicola) oltre ad una breve ma piacevole visita al bazar coperto. Ma c'è un luogo magico che va assolutamente visitato, è il Buyuk Khan (il Caravanserraglio). Si tratta di un complesso straordinario che era stato abbandonato, era diventato un cumulo di rottami e di rovine, (le foto alle pareti lo dimostrano) ma fortunatamente le autorità turche hanno capito che sarebbe stato imperdonabile lasciare morire un posto simile, ed hanno di fatto ricreato un luogo pieno di fascino. Si pensa subito all'importanza del Caravanserraglio per i viaggiatori di un tempo; qui i cavalieri si fermavano per dormire e per fare riposare i propri cavalli. Oggi naturalmente l'uso è prettamente turistico, ci sono numerose botteghe artigianali e un paio di punti di ristoro e il visitatore può immaginare con la sua fantasia come si viveva all'interno di queste mura nei decenni passati. Se avete voglia potete anche andare a visitare la Colonna veneziana prima di rientrare nella Nicosia greca. Vorrei segnalare almeno un paio di luoghi da visitare da questa parte del muro: il complesso dell'Arcivescovado dove si può ammirare la nuova statua dedicata al padre dell'indipendenza cipriota l'Arcivescovo Macarios e soprattutto nelle sue vicinanze il meraviglioso Monumento alla libertà, un'opera davvero straordinaria. La visita alla capitale è stata pienamente soddisfacente, abbiamo potuto vedere la mostruosità della demarcazione e fare le nostre considerazioni. Certo è molto triste vedere un popolo che aveva convissuto pacificamente per secoli, pur con le loro diversità, che da quarant'anni viva una simile tragedia. Rientriamo in hotel  e dopo una rigenerante doccia usciamo per andare a cenare in una tipica locanda greca di cui è impossibile riportare il nome. Io e Alberto abbiamo mangiato una fantastica grigliata di carne, mentre le due signore hanno gustato un'ottima Moussaka. Davvero un localino molto grazioso, frequentato da ciprioti e che ha soddisfatto pienamente il gusto ed il portafoglio, meno di 20 € a testa anche qui. Il giorno dopo avremmo trascorso la giornata liberamente andando a rivedere con maggiore calma le cose più interessanti di Larnaca, soprattutto la chiesa ortodossa di San Lazzaro. Abbiamo girovagato alla ricerca dei regali per i due nipotini e non solo. Nel pomeriggio col solito bus abbiamo raggiunto l'aeroporto ed alle 19,30 ci siamo imbarcati per rientrare a Milano. E' stata una breve ma interessante vacanza, mai stressante per le troppe presenze. Il cibo nei ristoranti in cui abbiamo mangiato e la pulizia sono stati sempre più che sufficienti. Probabolmente in estate la situazione generale potrebbe essere molto diversa. Cipro offre le sue meravigliose spiagge ed il suo  mare ai numerosissimi turisti che la prendono letteralmente d'assalto, forse però non riceveranno lo stesso trattamento di cui abbiamo potuto beneficiare noi in questo periodo dell'anno. Sono due modi differenti per conoscere la stessa isola, spetta al viaggiatore scegliere quella più adatta alle sue aspettative. Io ritengo che anche il viaggio meno interessante ci fa scoprire sempre qualcosa che non avremmo potuto conoscere se non lo avessimo fatto, e questo mi conferma che viaggiare è il modo migliore per impiegare il proprio tempo.
Ps: il budget è stato sufficiente, anzi sono avanzati circa una trentina di euro.
 

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