Exuma, l’isola dei pirati dei Caraibi

in viaggio con picopape in Bahamas

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Exuma, l’isola dei pirati dei Caraibi

Dopo l’esperienza positiva dell’anno scorso sempre alle Bahamas nelle isole di Eleuthera e Long Island, quest’anno abbiamo scelto come soluzione l’accoppiata Florida - Bahamas. Passati tre giorni a Miami, qualche giorno in giro tra le Keys (Key West molto carina e suggestiva, ma come mare niente a che vedere con le Bahamas…) ed una puntata alle Everglades tra alligatori ed airboat, abbiamo trascorso 9 giorni a Great Exuma… posso anticiparvi che le nostre aspettative sono state completamente soddisfatte in quanto l’isola è FANTASTICA! Come sempre, viaggio totalmente organizzato “fai da me” via internet, senza alcuna difficoltà.

Valgono le considerazioni generali sulle Bahamas già fatte nel precedente nostro racconto “Le Bahamas, il sogno caraibico”, per cui vi invito a leggere quello per tutti i dettagli generali e le impressioni su queste isole che considero “non per tutti”… il viaggio ad Exuma ha confermato tutto quanto abbiamo già scritto, per cui in questo racconto mi limiterò a dare consigli su Exuma e sul perché sceglierla.
Rispetto ad Eleuthera e Long Island, è “leggermente” più turistica, ma di poco… nel senso che tutto sembra un po’ più curato, c’è più scelta di alberghi e resort (il migliore il Four Season at Emerald Bay, con campo da golf, piscine, ristoranti ed una bella spiaggia, il tutto però ad un prezzo non proprio abbordabile…), qualche spiaggia è attrezzata, i prezzi sono un po’ più alti, si vede qualche turista e qualche barca in più, inoltre ho avuto la sensazione che la gente di Exuma sia un po' meno “semplice” rispetto alle altre isole delle Family Island; ciò non toglie che Exuma è totalmente fuori dal turismo di massa e regala le stesse sensazioni di vacanza in un posto incontaminato e selvaggio, dove sulle spiagge ci sarete voi e spesso nessun altro!

QUALCHE NOTIZIA PRATICA
Ci sono due ATM per prelevare, uno a George Town ed uno di fronte al Four Season. Ovviamente i cellulari non prendono, avrete bisogno di una scheda della Batelco per chiamare da una delle cabine ad un prezzo accettabile (sempre che la cabina funzioni e che prendiate la linea!). Senza girare invano, le schede telefoniche si possono comprare al centro Batelco che si trova proprio al centro di George Town. Infine, per quanto riguarda un po’ di shopping, ovviamente non vi aspettate negozi o, ancor peggio, centri commerciali; a George Town ci sono giusto due piccolissimi negozietti ed un grazioso mercatino coperto dove potrete comprare collanine e piccoli oggetti fatti di cocco e di sabbia (ricordatevi di trattare un po’ sul prezzo!); per chi non riesce proprio a “staccare dal resto del mondo” al centro di George Town c’è anche un internet point (ma noi non ci siamo mai andati).Mare e spiagge meravigliose, ma anche la continua sensazione di essere dentro un film!PERIODO: 25 Aprile - 4 Maggio, si è confermato un buon periodo, sempre sole con nuvole passanti non fastidiose anzi “refrigeranti”, un giorno il classico acquazzone passeggero peraltro preso mentre eravamo in barca, no umidità, mare piuttosto caldo e calmo… è il periodo di “rottura” tra alta e bassa stagione ma parecchio prima di quello degli uragani.
Ma soprattutto è il periodo in cui ad Exuma si svolge la Family Island Regatta, la regata più importante delle Bahamas dove gareggiano circa 50 pittoresche barche a vela costruite a mano dai locali. E’ l’evento dell’anno e da tutte le isole si recano qui per gareggiare, festeggiare, mangiare e bere. Il porto si trasforma un po’ con chioschi di legno che servono birra Kalik a volontà, Rum, conch ed altri piatti bahamensi, il tutto condito da musica ad alto volume e signore vestite a festa, con tanto di banda e parco giochi per i bambini… niente paura comunque, la festa è limitata alla zona del porto di George Town ed è simpatico passare qualche pomeriggio immersi nella vita e nelle usanze locali, ma basta allontanarsi dal porto che l’isola ritorna completamente a vostra disposizione.
Consiglio: se volete andare in questa settimana dovete prenotare con largo anticipo.

GREAT EXUMA è l’isola principale di un arcipelago di 365 (ma guarda il caso!) isolotti (chiamati Cays), ed è collegata da un ponticello a Little Exuma; sono le due isole più grandi dell’arcipelago. Orientativamente alla stessa altezza di Long Island tagliata in pieno dal Tropico del Cancro, l’isola è praticamente pianeggiante, piuttosto verde, si sviluppa in lunghezza e poco in larghezza, facile da girare con la solita unica strada principale che la percorre tutta, la Queen’s Highway: l’unico paese degno di nota è George Town per il resto qualche micro paesino ogni tanto.
Anche qui perdersi è impossibile. Trovare le spiagge è piuttosto semplice perché ci sono cartelli che le indicano (ma non per tutte, alcune molto belle non sono segnalate): in questo caso indispensabili le preziose indicazioni di Peter. Le strade sono ben curate, qualcuna sterrata, ma non serve la jeep e con una macchina normale si arriva ovunque, come sempre ad un passo dalla spiaggia. E’ lunga circa 40 miglia, quindi dalla capitale George Town, posizionata al centro, con circa 40 minuti si può raggiungere l’estremo nord o l’estremo sud. La gran parte degli altri isolotti sono disabitati.
Che dire del mare: sempre più bello… non ci si abitua mai! E’ la seconda volta che ci torniamo ma ci sorprende sempre con tutte quelle sfumature di colore, l’acqua calda, alcune lagune veramente a perdita d’occhio.

SPIAGGE
Farinose, di un bianco accecante, praticamente sempre deserte o al limite con qualche persona, sabbia corallina quindi sempre incredibilmente fresca e non fastidiosa. A partire da nord vi segnalo:
COCOPLUM BEACH: da non mancare! poco prima di Rolleville, si tratta di una una delle più belle spiagge, molto lunga ed ampia, con una bella laguna e ben riparata da diversi isolotti di fronte, quindi con mare generalmente calmo. Si possono fare passeggiate nell’acqua bassa e trovare i Sand Dollars: ad Exuma in effetti abbiamo trovato poche conchiglie, ma in compenso ci sono i Sand Dollars, degli organismi circolari che vivono in acqua e che quando muoiono diventano di colore bianco e si trovano nell’acqua bassa e nella sabbia. Mi raccomando raccoglieteli solo quando sono totalmente bianchi, in caso contrario significa che sono vivi e quindi sono indispensabili per il processo riproduttivo.
Qui a Cocoplum Beach inoltre c’è un chiosco che fa da bar/ristorante dove si mangia molto bene, da non mancare gli strepitosi gamberoni alla griglia accompagnati dall’immancabile Kalik… potete anche noleggiare una comoda sedia/sdraio colorata. L’accesso è proprietà privata in quanto i proprietari del bar vivono li, quindi potreste trovare chiuso il cancello di ingresso fuori dall’orario di apertura (11.00-17.00 circa). Se volete proseguire la giornata poco più a Nord c’è Runaway Bay, dove c’è un altro chiosco con bar e lettini, ma noi ci siamo innamorati del Cocoplum che è più facilmente accessibile ed ottimamente posizionato.
STEVENTON BEACH: tra Rokers Point e Steventon lungo la strada ci sono diversi segnali di accesso alla spiaggia, con nelle vicinanze la possibilità di mangiare (ad esempio al Big D’s Conch Bar), ma noi non ci siamo mai stati.
FOUR SEASON BEACH: è la spiaggia del Four Season Resort, che merita una visita (o se avete soldi da spendere un soggiorno…), infatti si può entrare liberamente, visitare le piscine, i ristoranti, il campo da golf ed anche eventualmente fermarsi sulla spiaggia.
HOOPERS BAY: pochi minuti a nord del Coral Gardens (il nostro alloggio), vicino ad un complesso di case, una stradina percorribile solo a piedi porta a questa spiaggia molto lunga. Spiaggia molto bella, non segnalata e senza servizi
JOLLY HALL BAY: pochi minuti a sud del Coral Gardens, dopo l’alimentari Smitty’s, è una spiaggia molto bella, facilmente accessibile in quanto segnalata sulla strada principale con un cartello (sotto il quale potete lasciare la macchina) dal quale un breve percorso sabbioso tra palme e mangrovie vi porterà su una sabbia fantastica ed un mare straordinario, il tutto anche qui senza servizi.
FORBES HILL BEACH: scendendo verso sud ed attraversato il ponte (chiamiamolo così…) che porta a Little Exuma, all’altezza di Forbes Hill in corrispondenza di un vecchio rottame di camion bianco, che vi troverete sulla destra, girate a sinistra per una stradina che vi porterà a questa incantevole piccola spiaggia ben riparata dalle rocce, dove quasi certamente sarete soli!
TROPIC OF CANCER BEACH: da non mancare! sempre a Little Exuma, scendendo verso sud più o meno a metà strada tra Forbes Hill e Williams Town, quando sulla destra troverete una casa con scritto “for rent”, girate a sinistra dove un micro cartello di legno (se c’è ancora…) con scritto TCB vi segnalerà la strada sterrata da seguire per questa bellissima spiaggia attraversata dal Tropico del Cancro. Spiaggia bianca incantevole, mare turchese dove ho trovato una stella marina rossa e nera della dimensione di una pinna… anche qui non c’è bar, ma per pranzo vi consiglio di andare poco più a sud a Williams Town al colorato chiosco Santana’s (apre dalle 12.00-14.30, chiuso domenica e lunedì) dove una simpatica ed enorme signora di colore vi preparerà qualcosa alla griglia o più semplicemente un panino. Mentre aspettate, chiedetele se potete vedere il book delle sue foto con Johnny Deep ed Orlando Bloom scattate in occasione delle riprese dei Pirati dei Caraibi parte 2. La troupe e gli attori partivano con tutte le attrezzature su una chiatta dal molo di fronte a Santana’s per approdare qualche miglio più a sud a Sandy Point, dove hanno girato le scene, verso la fine del film, dove scoprono il forziere e corrono all’impazzata su quelle spiaggie di sabbia bianca… se non avete visto il film e volete avere un’idea di cosa vi aspetta ad Exuma, beh guardatelo!
STOCKING ISLAND ed un giro in barca per Elizabeth Harbour: da non perdere assolutamente! Stocking Island è l’isola di forma allungata e sottile di fronte a Great Exuma, la protegge e crea una sorta di laguna con mare sempre calmo o al limite poco mosso se c’è molto vento: questa zona di mare protetta di fronte al porto di George Town è chiamata Elizabeth Harbour. Potete visitare Stocking Island in diversi modi: con taxi boat che da George Town vi porta in 10 minuti al Chat&Chill, un chiosco/bar/ristorante su una bellissima spiaggia con colorate sedie a disposizione dei clienti ed una bella laguna. Al Chat&Chill vi consiglio di andare la domenica perché dalle 12.00 alle 18.00 c’è il Sunday Pig Roast (maiale arrosto) e sembra che tutti facciano un salto qui, barche e non… insomma se cercate un po’ di gente, questo è il posto ed il giorno adatto! Una volta sull’isola è possibile girarla solo a piedi, non ci sono strade ma sentieri che permettono di passare anche sull’altro versante, dove il mare è generalmente più mosso. Il Taxi Boat è una soluzione ma io vi consiglio vivamente di noleggiare da Minns Water Sports a George Town almeno per un giorno (noi l’abbiamo fatto per due giorni, troppo bello!) una barca (Boston Whaler da 4,5 mt va benissimo per due persone) che a soli 85$ + benzina consumata (circa 15 $) vi permetterà di girare in libertà in Elizabeth Harbour e visitare i vari Cay, alla ricerca di spiagge deserte, acqua cristallina, lagune a perdita d’occhio e soprattutto fare snorkeling su reef ben segnalati dalla bellezza incredibile: ci sono dei giardini di corallo strepitosi, con delle formazioni incredibilmente grandi e belle, il tutto praticamente a pelo d’acqua! Niente a che vedere con i coralli visti alle Maldive… questo è il vero punto a favore di Exuma rispetto a Long Island o Eleuthera, la possibilità di visitare questi meravigliosi reef in autonomia in quanto facilmente accessibili in un mare che noi abbiamo trovato sempre calmo. Da Minns Water Sport sono gentili e professionali, vi forniranno una mappa molto dettagliata con indicazioni di spiagge, reef e percorsi da seguire, vi daranno una radio per ogni evenienza, vi spiegheranno come comportarvi per evitare di danneggiare i coralli (reef) e vi daranno gli orari delle maree: spesso le formazioni coralline sono in mezzo al mare per cui fate attenzione, specialmente con la bassa marea in quanto il reef arriva quasi a pelo d’acqua. Suggerisco di vedere i reef tra Elizabeth Cay, Guana Cay e Fowl Cay, peraltro vicini a belle spiaggette isolate e lagune (sand bank) fantastiche, ma sicuramente ce ne sono tanti altre… lo ripeto, NON PERDETEVI UNA GIORNATA IN GIRO PER ELIZABETH HARBOUR CON LA BARCA A NOLEGGIO. Una terza alternativa la offre Starfish con delle gite organizzate su catamarani ma a prezzi decisamente superiori e poi, vuoi mettere scegliersi da soli dove andare?Noi siamo stati al Coral Gardens B&B & Apartments prenotato via mail, ben posizionato al centro dell’isola a pochi km sia dalla capitale George Town che dall’aeroporto, inoltre è vicino alle spiagge di Hoopers Bay e Jolly Hall Bay, nonché all’alimentari Smitty’s. E’ una delle soluzioni più economiche dell’isola, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, vivamente consigliata! Peter e Betty, tedeschi che da circa sette anni si sono trasferiti ad Exuma, sono molto gentili e ricchi di informazioni utili per visitare al meglio l’isola; non ho visto le camere per chi soggiorna in b&b, noi eravamo in appartamento, molto spazioso, carino, pulito e ben fornito, anche di lavatrice, con sulla terrazza due lettini a disposizione dove prendere un aperitivo con vista sul tramonto. Unico difetto, non è sul mare, ma ad un centinaio di metri dalla queen’s highway, però in posizione elevata, quindi spesso ben ventilata e con una bella vista. Peter inoltre sarà disponibile per il noleggio della macchina, ad un buon prezzo.Per il mangiare, tra le varie alternative, noi ci siamo trovati bene da Cheaters, lo trovate sulla destra poco più a sud di George Town, ed allo Splash, poco più a nord di George Town e vicino al Coral Gardens. Andate a mangiare non più tardi delle 20.30 che poi la cucina chiude.
Come alimentari, oltre a Smitty’s, c’è n’è uno a George Town più grande ed anche più conveniente.VOLO: dal Miami International Airport un comodissimo volo dell’American Airlines (in realtà American Eagle), prenotato facilmente via internet, ci ha portato in circa un’ora e mezza a Gorge Town. Il collegamento diretto da Miami è sicuramente un grosso punto di forza per Exuma, in quanto evita di passare per Nassau ed utilizza aerei migliori (ed in genere più puntuali) di quelli della Bahamas Air. In più, come nel nostro caso, consente uno scalo con visita a Miami e, per chi ha più tempo, un giro in Florida.

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