Vienna... e le montagne dei viennesi!

in viaggio con Ricky in Austria

torna alla mappa
Vienna... e le montagne dei viennesi!

Parlare di Vienna senza scadere nell’ovvio oppure senza correre il rischio di emulare un’arida guida turistica, è un’impresa assai difficile.
Per questo ho deciso di raccontare alcune impressioni, raccolte quasi come istantanee, sulla capitale d’Austria, descrivendo poi gli itinerari che portano alle montagne di casa dei Viennesi, lo Schneeberg e la Raxalpe.
Il periodo di riferimento per quanto viene raccontato è l’agosto del 2003, che sarà a lungo ricordato in tutta Europa per il caldo torrido; questo ha fatto sì che le due mete alpine descritte, normalmente assai amate dalla gente di Vienna, siano state scelte da parecchie persone in cerca di refrigerio e di bellissimi ambienti di media-alta montagna: nonostante questo non si può mai parlare di sovraffollamento!
La grande città ed i suoi montiA Sud-Ovest di Vienna e della vicina Wiener Neustadt, graziosa cittadina di 40.000 abitanti, ci si comincia ad inoltrare verso le propaggini alpine che formano la dorsale che separa la Stiria dalla Bassa Austria.
Da Vienna conviene, usando l’automobile, percorrere l’autostrada A2 in direzione di Graz fino al “nodo” di Wiener Neustadt; da qui si imbocca la S6 in direzione Bruck a. d. Mur; all’ uscita di Neunkirchen si prende la strada che porta all’ ameno paesino di Puchberg, punto di partenza per raggiungere lo Schneeberg. Da qui una strada spettacolare, in alcuni punti stretta e tortuosa, compie il giro dello Schneeberg, descrivendo un itinerario che porta attraverso un lungo percorso a raggiungere l’incredibile spaccatura dell’Höllental ed infine la Raxalpe; dalla stazione a valle della funivia (Hirschwang) è consigliabile raggiungere l’elegante località turistica di Semmering: da qui, nuovamente sulla S6, si può tornare a Vienna.
Se il percorso descritto (giro dello Schneeberg) è veramente suggestivo, va detto che è anche molto lungo (non tanto in termini di chilometraggio quanto in tempo di percorrenza): può allora essere utile e consigliabile, avendo tempo, dedicare una giornata allo Schneeberg ed una alla Raxalpe.
VIENNA:
* Kärtner Strasse: grande atmosfera su questa via che porta dall’ enorme Karlsplatz fino a Stephansplatz, la piazza del Duomo; aiuta a comprendere immediatamente che Vienna non è solo grandi viali con grandi palazzi imperiali, ma anche una città in cui passeggiare, fare shopping, incontrare gente ed artisti di strada è estremamente piacevole!
*Stephansdom: è vero, fa parte delle icone classiche di Vienna, ma come non menzionarlo? La Cattedrale di Santo Stefano (peccato che ora il campanile sia “ingabbiato” per lavori di risistemazione) e l’adiacente piazza sono davvero il cuore pulsante di Vienna, dove s’incontrano gruppi di turisti, venditori di biglietti per i concerti (in rigoroso costume settecentesco), mimi, giocolieri, le immancabili carrozze trainate da cavalli e solerti e velocissimi addetti alla pulizia di quanto i suddetti cavalli possono “lasciare” sul selciato. Imprescindibile una fotografia della cattedrale riflessa nelle vetrate della modernissima (e controversa) Haas Haus di Hans Hollein, inaugurata tra polemiche nel 1990.
*Una pasticceria. Luogo comune? Suggestione? Mah… intanto voi lasciatevi andare ad una lenta, oculata, ponderata scelta della pasticceria ai cui tavoli sedere: il rito, tutto Viennese, del caffè accompagnato da qualcosa di dolce non vi lascerà di sicuro indifferenti!
C’è solo l’imbarazzo della scelta, tra locali storici come il Cafè Sacher posto accanto al celebre Sacher Hotel, (inutile descrivere perché andarci, il nome dice tutto) o Demel, in Kohlmarkt: dovunque, nei locali più belli e caratteristici, il caffè vi verrà servito in mille modi ma sempre accompagnato dal tradizionale bicchier d’acqua; gustatevi la gente di Vienna, elegante per vocazione, che s’attarda pigramente tra quattro chiacchiere ed i principali giornali locali ed internazionali.
*Il Prater: al di là della celeberrima ruota panoramica, il Prater è un luogo piacevole in cui trascorrere una mezza giornata; se sarà graditissimo ai bambini, non mancherà di attrarre anche gli adulti. In sostanza è un enorme Luna Park, caratterizzato dalle attrazioni più moderne e spettacolari così come da quelle più classiche e tradizionali.
Che ne fa un luogo per certi versi unico è la quantità di locali, ristoranti, birrerie, pub ecc. in cui sostare tra un vertiginoso giro in ottovolante ed una più tranquilla cavalcata sulla giostra.
*Il giro del ring. Che dire? Non si può non rimanere abbagliati di fronte a sì fastosa ed opulenta esibizione di potenza: la Vienna imperiale qui si manifesta in tutta la sua grandezza, tra marmi bianchi, palazzi grandiosi, ricchi giardini… può non piacere del tutto (e forse questa è la sensazione che mi ha lasciato) ma è sicuramente da vedere!

SCHNEEBERG
La salita allo Schneeberg si affronta dal caratteristico villaggio di Puchberg, punto di partenza della famosissima ferrovia a cremagliera che, con un percorso davvero affascinante, conduce, superando un dislivello di 1200 metri, alla stazione di Hochschneeberg, a quota 1796 metri di altezza.
La ferrovia venne completata nel 1897; attualmente il servizio è effettuato dai modernissimi treni “salamander”, dalla caratteristica livrea colorata, e dal vecchio treno a vapore.
Le partenze, in piena stagione, sono a richiesta e comunque in agosto vi sono salite garantite alle 8.30, alle 9.45 ed alle 11.45; spesso, dato l’affollamento, vi sono altre corse.
Il costo del biglietto è abbastanza “salato” (A/R = 21,80 €) ma sicuramente ne vale la pena.
Fa un certo effetto vedere il treno che lascia la stazione inoltrandosi in un inusuale ed idilliaco paesaggio alpino, per poi iniziare ad arrancare lungo forti pendenze; il tragitto è piuttosto lungo (le guide riportano un tempo di circa 85 minuti, anche se a me è sembrato nettamente minore) ed è spezzato dalla sosta di circa 15 minuti in una sorta di mini stazione a metà del percorso: mentre il “salamander” fa rifornimento di acqua, vengono sfornati dei gustosissimi, caldi bomboloni e si può bere qualcosa oltre che usufruire dei servizi.
La parte terminale del percorso, caratterizzato anche da due gallerie, è in forte pendenza ed il circostante aspetto alpestre, con gli alberi che lasciano il posto ai pascoli, è assai suggestivo.
Vicino alla stazione a monte sorgono un rifugio ed una sorta di balconata panoramica, con annessa cappella dedicata alla moglie di Francesco Giuseppe, l’imperatrice Elisabetta.
Dalla stazione noi abbiamo scelto di affrontare un’escursione che ci ha portati al rifugio Fischerhutte, a quota all’incirca di 2000 metri. La camminata (70 minuti a buon passo) ha un tratto terminale piuttosto ripido; dalla cima il panorama è splendido e nelle giornate limpide sono visibili l’Ungheria ed il Neusiedler See, Vienna, le cime dell’ Höllental e della Raxalpe.

RAXALPE
Attraverso la Höllental (valle dell’Inferno), gola stretta e suggestiva scavata dal fiume Schwarza, (attenzione percorrendola in automobile) si raggiunge Hirschwang, stazione a valle delle funivia che, con un salto spettacolare di oltre 100 metri porta ai 1547 metri della Raxalpe.
Dalla stazione a monte si apre un ventaglio di possibili escursioni; in due ore di cammino si può raggiungere la cima più elevata della catena, l’Heukuppe.
Il costo del percorso A/R è di 14,40 €.

SEMMERING
Semmering, ad un’altezza di circa 1000 metri è una famosa località di soggiorno, sia estivo che invernale; attualmente dà l’impressione di cullarsi un po’ nel suo passato, fatto di grandi alberghi, terme e belle ville. Ci sono tuttavia almeno due motivi per visitare Semmering: la funivia dell’ Hirschenkogel, modernissima, che porta ad una zona escursionistica a 1340 metri d’altezza, e, soprattutto, la ferrovia di Semmering, patrimonio internazionale dell’Unesco, caratterizzata da gallerie e arditi viadotti e risalente al 1854.
Nelle località montane descritte può essere piacevole fermarsi presso i rifugi menzionati: una gulaschsuppe, dei knödel, uno strudel non mancheranno mai.
A Vienna i ristoranti sono più cari che nel resto dell’Austria, ma considerando che si è in una capitale i prezzi sono più che ragionevoli; è possibile trovare di tutto, dal fast food alla catena Wienerwald, dalla cucina etnica ai grandi ristoranti con specialità austriache e/o internazionali.
Un’esperienza da non mancare è quella di fermarsi per un buon bicchiere di vino e qualche piatto tipico in un Heurigen, sorta di osteria Viennese, caratterizzata da atmosfera calda ed accogliente e, nella bella stagione, dalla possibilità di mangiare all’aperto, magari al suono di una fisarmonica.
Se è vero che gli Heurigen si concentrano soprattutto nei quartieri periferici, è altresì vero che ne esistono anche in città.
Noi abbiamo provato la Esterhàzykeller, in centro (01, Haarhof 1) vicino a Michaelerplatz, nei pressi dell’Hofburg, il palazzo imperiale: a prezzi assolutamente corretti si possono ammirare le belle cantine, gustare del buon vino e dei buoni piatti, tra cui l’immancabile wiener schnitzel.
Se il mezzo più indicato per raggiungere le località montane descritte rimane l’automobile (sono però disponibili numerosi collegamenti ferroviari o in pullman di linea), sicuramente il mezzo più idoneo per visitare Vienna è fornito dalla efficientissima rete di trasporto pubblico.
Particolarmente spettacolare è constatare quanto sia pulito, sicuro, puntuale il servizio di metropolitana (U Bahn).
A seconda del periodo di permanenza a Vienna può essere conveniente stipulare qualcuna delle numerose convenzioni: affidatevi ai servizi d’informazione sui trasporti pubblici. (ce n’è uno in Karlsplatz, per gli altri vedere una piantina della città)

Lascia un commento
Per inviare commenti è necessaria la registrazione
Vai alla pagina di registrazione
Seguici su Facebook