Il passato ed il futuro della vacanza

in viaggio con Giovanni e Valentina in Austria

torna alla mappa
Il passato ed il futuro della vacanza

Le vacanze di una volta... con uno sguardo al futuro!Chiaramente l’abbigliamento da vacanze sulla neve. In questo spazio avrei potuto evitare di scrivere alcunché, ma desidero fare una precisazione: anche se è inverno, non dimentichiamoci il costume da bagno, averlo con sé aiuterà a vincere i timori ed a provare la suggestiva esperienza di un bagno all’aperto nella piscina termale! Seefeld si trova su un altopiano a 1.200 metri di altitudine, ad una trentina di km ad ovest di Innsbruck. Per chi arriva dal Brennero, ricordarsi che il tratto autostradale oltre Innsbruck richiede l’acquisto del bollino, valido per il periodo di permanenza previsto. Il costo è relativo, comunque volendo risparmiare una volta a Innsbruck si può semplicemente imboccare la statale che, non trafficata, permette anche di attraversare qualche gradevole paese tirolese. Per noi che soffriamo la cronica scarsità di neve delle montagne italiane e le temperature miti di questi inverni "tropicali", l’Austria rappresenta un’ottima opportunità, con la sicurezza di trovare neve in abbondanza, piste sempre ottimamente curate e mai sovraffollate, ed un’accoglienza piacevolmente signorile, grazie alla quale da turisti non si ha mai l’impressione di essere "fregati".

Seefeld è stata nel passato meta turistica per la nobiltà austriaca, a partire dagli imperatori, e questo ha lasciato in eredità un’impronta delicata di aristocrazia che si avverte chiaramente nell’atmosfera del paese, estraniato com’è dal tempo che gli passa accanto. Seefeld è oggi diversa dalle località turistiche a cui siamo abituati: non ci sono, infatti, orde di sciatori intenti al frenetico su e giù per le piste dalla mattina alla sera, e non c’è nemmeno il traffico, che flagella le valli nostrane. Qui si può semplicemente scegliere: ci si può dedicare allo sci di fondo, per il quale Seefeld insieme con la vicina Leutasch è un vero paradiso con oltre 200 km di piste, allo sci da discesa (ma forse per questo è meglio indirizzarsi alla vicina Garmisch, tra l’altro collegata con un trenino proveniente da Innsbruck), oppure seguire in romantiche passeggiate gli innumerevoli sentieri tra i boschi tenuti anche in inverno, o darsi ad una partita di curling, oppure immergersi in un bagno a cielo aperto nella piscina termale. Insomma, un modo antico di intendere la vacanza invernale, seguendo i ritmi lenti della montagna nell’incanto di una natura da sogno, che rappresenta forse al tempo stesso un approccio più moderno rispetto al solito, magari il modo per superare con intelligenza lo stress da vacanza sugli sci. Merita di essere ricordato anche il paese di Seefeld, in grado di offrire innanzitutto un’atmosfera stupenda (noi siamo capitati di sera in occasione della Festa della Neve, quando le strade si animano di gente che passeggia, banchetti davanti a cui sostare per gustare un buon gluhwein, concerti all’aperto e sculture di ghiaccio illuminate), e in più negozi di lusso, allettanti caffè-pasticcerie e, per non dimenticare la cultura, l’interessantissima chiesa principale (gotico risalente al 1200) e la bianca cappella immersa nella neve che figura in tutte le cartoline del borgo. Trovo che Seefeld sia un’ottima soluzione per le vacanze di famiglie, magari coppie giovani con i bambini o coppie di anziani con discrete possibilità economiche. La regione offre una vasta gamma di alloggi.
Seefeld, piena zeppa di alberghi a 4/5 stelle, è indubbiamente cara, anche se i prezzi non superano comunque quelli richiesti per gli alberghi delle località sciistiche italiane. Io ho optato per una sistemazione alternativa agli hotels, che reputo interessante: ho scelto la formula della vacanze in fattoria (e non era la prima volta in Austria), cioè l’alloggio in case private, magari non in centro al paese, che offrono alloggi accoglienti in ambienti ricchi di genuina atmosfera e ricchissime colazioni iper-caloriche. Il tutto a prezzi decisamente più contenuti a parità di livello con le altre strutture. Ho effettuato la prenotazione tramite il Centro prenotazioni di Innsbruck, che si può contattare per telefono (tel. 0043 512 561882 - fax 0043 512 567367, dove si trovano anche addetti che parlano italiano) o via internet sito <a href="www.tis.co.at/tirol/bauernhof">www.tis.co.at/tirol/bauernhof</a>). Sarà il centro di prenotazione a scegliere la migliore sistemazione disponibile, una volta che indicati la ona del Tirolo in cui ci si vuole recare e il livello qualitativo della casa; noi siamo stati alloggiati nel paesino di Oberhofen, ai piedi della salita che porta a Seefeld, alla casa Reasnhof di cui siamo stati decisamente soddisfatti. Non manca di certo la possibilità di tuffarsi nella più classica cucina tirolese. Abbondano i ristoranti, anche di lusso, le stube ed i ristori lungo le piste di fondo, ottimi per chi, senza velleità agonistiche particolari, ami interrompere la fatica e commuoversi di fronte ad una minestra calda o ad un piatto di knodeln.

In paese, ricordo di essermi trovato molto bene al ristorante Kracherle Moos, una casa in legno suddivisa in più stanzette, tutte con stufa in ceramica, dove gustare la cucina tradizionale in piatti anche ricercati, come il luccio al prezzemolo o il coniglio ai mirtilli. La zona di Seefeld Leutasch è il fondo, anzi il Fondo con la Effe maiuscola: offre infatti moltissimo ai valorosi appassionati di questo sport, che possono contare su ben 18 anelli, tutti tenuti perfettamente e descritti nella cartina (indispensabile) in vendita in paese. Le piste, tra l’altro, danno le stesse possibilità sia a chi si dedica al passo "pattinato", sia a chi preferisce "l’alternato", non discriminando mai né gli uni nè gli altri con le piccole dimensioni del tracciato o con l’assenza o la trascuratezza dei binari, che invece corrono sempre perfetti, come se ci fosse una mano invisibile a correggerne le imperfezioni dopo ogni passaggio. Per i principianti, consigliabile è il tracciato "Loipe Unterleutash", che corre con tranquillità a fondo valle per parecchi chilometri in scenari da fiaba, mentre i più provetti si divertiranno a cimentarsi lungo i 25 km della "Olympialoipe".

Sulla stessa cartina sono segnati anche i sentieri da percorrere a piedi, magari per chi della famiglia non è sciatore ed ha accompagnato in vacanza i fondisti: non sono assolutamente un ripiego, soprattutto nella zona di Leutasch, rappresentando tra l’altro un modo per avvicinarsi alla montagna a cui noi italiani non siamo per tradizione abituati.

I più pigri, anche se questo forse non andrebbe scritto nella sezione sport, possono salire sui cosiddetti flackerei, slitte trainate da cavalli dotate di coperte di pelliccia, e farsi trasportare lungo i sentieri nei boschi per affascinanti passeggiate di un’ora circa dal sapore vagamente retrò.

Lascia un commento
Per inviare commenti è necessaria la registrazione
Vai alla pagina di registrazione
Seguici su Facebook