Il fascino immutabile di Vienna

in viaggio con Claudia e Mimmo in Austria

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Il fascino immutabile di Vienna

Nel dicembre 2002 ho visitato l'Austria, così ho pensato che la mia esperienza potesse essere utile a coloro che vogliano fare lo stesso viaggio. Riporto quindi qualche notizia di ordine pratico e suggerimenti sui luoghi da visitare.Le meraviglie della capitale austriacaSe decidete di andare in inverno, affascinati dalle luci natalizie, sappiate che vi imbatterete in un freddo agghiacciante, con punte di -5° diurni e -10° notturni! Credo che rimarrete, come me, stupiti da quanto poco si coprano gli austriaci: niente guanti, calze sottili e scarpe di cuoio senza para. Al contrario, i turisti si riconoscono dal quantitativo spropositato di indumenti indossati!Dopo una buona colazione, siete pronti per partire; la metropolitana, indicata con una grossa U, è comodissima, passa ogni 3 minuti e copre tutta Vienna; a differenza delle nostre, è pulita e calda. La prima tappa che solitamente si fa è quella alla fermata Stephansplatz che indica l'omonima piazza, sede del duomo Stephansdom. Se non si celebra messa, potrete visitare il duomo liberamente; si può salire inoltre sulla torre più alta o visitare i sotterranei pagando uno degli innumerevoli biglietti che da ora in poi saranno l'incubo dei vostri portafogli; pure fare pipì vi costerà 50 centesimi!
Nei dintorni, consiglio di visitare due posti vicini, Hoer Market, la piazza dove alle 12 in punto l'orologio fatto costruire dalla compagnia assicurativa Anker vi offrirà (questo gratuitamente!) il piacevole spettacolo della sfilata di tutti i personaggi componenti l'ingranaggio, e la Figarohaus, una delle tredici residenze di Mozart: questa, nella quale il musicista dimorò tre anni, è la più famosa in quanto vi compose le sue opere più illustri, tra cui “Le Nozze di Figaro”. L’ingresso costa 1.80 € ma ne vale la pena: vi sentirete pervasi dall'orgoglio italico nello scoprire che lo stesso Mozart scrivesse correntemente in italiano e che tutti i librettisti facessero altrettanto.
Proseguendo il cammino per il centro, si percorre il Ring, viale a ferro di cavallo lungo circa 4 km. che si estende nel cuore della città, costruito dopo la demolizione delle antiche mura di cinta. Nella piazza centrale ci si imbatte nel Monumento della Peste e, superata la Paticceria Demel, si raggiunge il Palazzo Imperiale. Qui si possono visitare gli appartamenti, peraltro sconsigliati da alcune guide per la loro monotonia architettonica, nonché il Museo che raccoglie i gioielli della corona e gli abiti dell'epoca. Quest'ultimo è interessante: il biglietto d’ingresso costa 7 € + 2 se si richiede l'audio guida, a mio parere non indispensabile.
Vi consiglio di visitare assolutamente il magnifico Kunsthistorisches Museum, dove il vostro patriottismo si farà sentire ancora una volta: un'intera ala della pinacoteca è dedicata ai pittori italiani e ne resterete affascinati. Il KHM resta aperto tutti i giorni fino alle 18, giovedì e domenica fino alle 21. Gli orari sono rigorosissimi, quindi, essendo molto grande, andateci di buon'ora per non rischiare di dover tornare una seconda volta pagando nuovamente il biglietto!
All'ingresso del KHM, nell'ala destra, è situato il Museo Egizio mentre quella sinistra ospita mostre temporanee, attualmente c'è il Museo Polacco. Al primo piano, nell'ala destra, troverete tutti gli artisti italiani, in quella sinistra quelli internazionali; al secondo piano, il Gabinetto Numismatico. L'intero edificio è un'opera d'arte, fatta costruire dagli Asburgo per ospitare permanentemente tutto ciò che racchiude. Di fronte ad esso c'è il Museo di Storia Naturale, che non ho visitato. I musei di Vienna sono moltissimi e la scelta dipende dai vostri interessi.
Altra tappa da non perdere è la Reggia di Schönbrunn, residenza estiva degli Asburgo. Potrete visitarne 22 o tutte e 40 le stanze, pagando biglietti diversi: il tour imperiale, cioè la visita completa, costa 9.80 €, ma ne vale la pena! Anche qui non mancano i riferimenti all’Italia, anche se in questo caso non sono lusinghieri: infatti più di una volta l'audio guida inclusa nel biglietto sottolinea che l'amata sovrana Sissi fu uccisa da un anarchico italiano.
La reggia è immersa in uno sconfinato giardino: scegliendo la fermata della metropolitana Hietzing entrerete da lì, altrimenti potrete scendere alla fermata Schönbrunn, trovandovi così nell'ingresso principale. Dal giardino si accede allo Zoo e al Museo delle Palme, che racchiude rare specie vegetali e animali, tra cui grande varietà di farfalle. Purtroppo bisogna pagare tre differenti biglietti o il pacchetto di 27 € per visitare tutto, che ritengo decisamente troppo oneroso.
Chi ha molto tempo può dedicare qualche ora all’affascinante Cimitero monumentale, nel quale si trovano le tombe dei più famosi compositori, visitabile anche con una guida a pagamento in quanto è sterminato.
Se cercate ancora qualcosa di inconsueto, potrete visitare Hunderwasserhous, una recente architettura multicolore e multiforme, davvero strana, integrata tra le case e abitata anch’essa.
Non ci è stato possibile visitare il Lager di Mauthausen, situato nell'omonimo paese, a 150 km. da Vienna; solo in questa occasione ci sono state date informazioni imprecise, mi è sembrato un po' il dente dolente degli austriaci, che per il resto sono un popolo piuttosto disponibile con i turisti.
Una tappa da dedicare allo svago è quella al Prater, il famoso parco giochi permanente. Spicca la ruota panoramica, alta 65 metri, un po' deludente in inverno a dire il vero: il biglietto costa 7.50 €. Ma per godere della miglior veduta dall’alto, conviene salire sulla Torre del Danubio, alta 252 metri e dotata di 2 piani girevoli sui quali fare sosta per bere un thè o a pranzare ammirando il vastissimo panorama. Salire vi costerà 5.20 €, il bar è nella media, il ristorante dà l’idea di essere molto caro!
Per il resto Vienna è bella tutta: a Natale troverete ovunque mercatini e chioschetti gastronomici in cui bere il punch per combattere il freddo. Gli stessi negozi sono uno spettacolo, su tutti basta citare quello dei cristalli Swarowski che si estende su due piani.
È piacevole anche girare i Grandi Magazzini, anche se ai nostri occhi italiani gli articoli non appaiono di qualità elevatissima. Visitate anche Julius Meinl, un negozio di specialità gastronomiche nei pressi del Monumento della Peste: è bellissimo, pare il paese dei balocchi, c'è anche un buffet al piano terra e al primo piano si può pranzare a base di sushi. Potrete acquistare i cioccolatini tipici, i Mozartini (detti scherzosamente palle di Mozart!) nei negozi specializzati: andate in quelli che espongono l'insegna “Best Price”, sono meno cari!
Spero di esservi stata utile: per altri dettagli potete scrivermi sulla mia casella postale.Dall'Italia abbiamo prenotato una doppia in un paesino a 5 km. da Vienna, Gablitz, al costo di 44 Euro al giorno, colazione inclusa. Potrete farlo comunicando in inglese, quasi tutti gli austriaci lo parlano, con vari accenti se volete, ma ci si intende facilmente. Solo Peter, il nostro albergatore, pare ignorasse l'esistenza di tale lingua, in compenso la moglie si fa capire! Ecco l’indirizzo: Peter Mayr, Haydngasse 8, A-3003 Gablitz, tel. 02231/654190, fax 02231/6541919, cell. 0676/4048329. Nei Links, il relativo sito web.
La stanzetta era accoglientissima, pulita, calda e ben arredata, munita di servizi igienici, con esclusione del bidet, ma erano presenti frigobar, televisione satellitare, termostato regolabile e asciugamani pulitI. Una simpatica particolarità: gli austriaci non usano lenzuola! Le prese per i piccoli elettrodomestici sono a due spinotti.
Dormire fuori Vienna è più conveniente, troverete zimmer, cioè camere, ovunque, ma munitevi di una buona cartina per non rischiare di perdervi.Per pasti veloci esiste una catena locale di fast food, Nordsee, ma per pranzare meglio bisogna andare in qualche ristorante tipico e scoprirete, forse come me stupiti, una buona cucina, basta saper scegliere! Sappiate, in ogni caso, che sia il pane che le salse vengono pagate separatamente. Troverete ovunque venditori ambulanti di hotdogs e patate che sono la fissazione degli austriaci, un po' come la pasta per noi! I wurstel sono un po' diversi dai nostri: hanno la pelle. Troverete le patate cucinate in tutte le maniere, arrostite intere e condite in vari modi: arrostite a fette, col nome di bratkartoffeln o condite a mo’ di purè, kartoffelpuffer.
Gli amanti dei dolci devono assolutamente fare una tappa nella prestigiosa e antica pasticceria Demel, al n.14 della Kohlmarkt, che produce torte fantastiche e molto elaborate: naturalmente non spenderete meno di 4 € per una fetta di dolce e altrettanto per un semplice thè.I trasporti urbani sono molto efficienti; i biglietti dell'autobus si possono acquistare direttamente dal conducente. Per i trasporti in metropolitana esistono vari abbonamenti: noi ne abbiamo fatto uno da 8 corse, utilizzabile anche da più persone, al prezzo di 24 €. Obliterando la mattina, avrete una copertura illimitata tutto il giorno, per la sola città di Vienna, per tutti i mezzi urbani (tram, autobus, metropolitana). E' anche disponibile la Vienna Card, che offre, invece, una copertura di 72 ore diurne e vari sconti a musei e negozi al costo di 17 €.

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