Tra Austria e Germania allo sbaraglio

in viaggio con Enrico Pacenti in Austria , Germania

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Tra Austria e Germania allo sbaraglio

Siamo stati considerati degli incoscienti da tutti gli amici e parenti quando abbiamo detto che partivamo senza avere né una prenotazione né delle tappe prestabilite (ah, già… un minimo di presentazione: io, mia moglie, mio figlio di 11 e mia figlia di 4 e mezzo).
Non eravamo ovviamente dello stesso avviso. E abbiamo avuto ragione.Il bello del viaggio "fai da te"!Partiti da Roma il 2 agosto ci siamo fermati a Padova, ospiti di amici per la notte. Il giorno successivo visita della città e partenza per l’Austria nel pomeriggio inoltrato.
Arrivati a Villach intorno alle 18.30 ci siamo diretti verso il Wortersee per cercare una sistemazione.
Dopo vari tentativi a vuoto abbiamo trovato una stanza con quattro letti a Reifniz (una frazione di Maria Worth). Il giorno successivo abbiamo dovuto abbandonare l’idea di fare il bagno nel suddetto lago (che in questo periodo, cioè inizio agosto, è alla temperatura di 26-28 °C!) causa una pioggia incessante che ci ha fatti dirottare nel vicino Minimundus (un parco a Klagenfurt con bellissime riproduzioni 1:25 di decine di piazze e monumenti dell’Austria e di tutto il mondo). La sera l’abbiamo passata ad asciugarci dalla pioggia e la mattina dopo abbiamo fatto i bagagli per andare verso Salisburgo.
Visita della vicina Maria Worth, spesa al supermarket per un pranzo volante durante il viaggio (meno male, sull’autostrada c’erano lunghe code per i lavori e l’idea del pranzo al sacco si è rivelata più che azzeccata) e arrivo nella zona dei laghi intorno alle 4 del pomeriggio. La ricerca di un alloggio sembra complicata, anche perché pare che ci sia un motoraduno in zona, ma alla fine una camera con vista lago la troviamo a Fuschl, a pochi chilometri da Salisburgo. Questo alloggio diventa la nostra base: subito una visita a St.Wolfgang, sul lago limitrofo (Wolfgangsee, appunto).
Il giorno dopo è dedicato a Salisburgo (tanto è a meno di mezz’ora di macchina) e il giorno successivo ad Hallstatt, con visita del bellissimo paese e della vicina miniera di sale.
Visto che finora non c’è stato un solo giorno senza pioggia e non si può godere come si conviene delle bellezze paesaggistiche del Salzgammerkut decidiamo per una diversione: il mattino successivo lasciamo la pensione (ce ne sarebbero ancora di cose da vedere qui intorno…) e ci dirigiamo a Monaco. Arriviamo intorno alle 16.30 e ci mettiamo a girare alla ricerca di qualche sistemazione o di qualche ufficio informazioni; dopo una ventina di minuti di giri posteggio, lascio la famiglia in auto e mi addentro nel centro, trovo l’ufficio per le informazioni turistiche a Marienplatz e grazie a loro una stanza in albergo a pochi minuti a piedi da lì. Ci sistemiamo e abbiamo il tempo per fare un primo assaggio della città. Al mattino liberiamo la stanza, carichiamo i bagagli nell’auto (ce la fanno tenere nel garage dell’albergo fino alle 4 del pomeriggio!) e ancora a spasso, che culmina col pranzo a Viktualienmarkt. Bighelloniamo ancora un po’, andiamo a riprendere l’auto e partiamo ancora: destinazione Königsee.
Sarà che il tempo non è un granché ma troviamo una sistemazione in una casa privata nel borgo a poche centinaia di metri dal parcheggio del Königsee: una stanza matrimoniale più una a un letto (ovviamente entrambe confortevoli e fornite di bagno e doccia) per 45 euri a notte, colazione compresa. E lì in zona ce n’erano molte altre. Il tempo è quello che è e non ci rimane che farci un giretto a Berchetsgaden, cenare e tornare a “casa”. Al mattino carichiamo l’auto, saldiamo, salutiamo e andiamo a dare un’occhiata al lago. Il tempo sembra tenere e così decidiamo di fare la gita in battello: anche con il tempo così così merita. Alla fine partiamo intorno alle 18 (dopo aver sentito qualche goccia di pioggia anche qui); destinazione Innsbruck. Sarà che è un posto “in”, sarà che siamo vicini all’Italia, ma non siamo riusciti a trovare un posto a meno di 150 euri… pazienza (albergo tre stelle dignitoso ma impersonale, ben diverso dalle pensioncine o dagli appartamenti della zona di Salisburgo e dintorni). Comunque la scoperta di una città superiore alle nostre aspettative ci ha ripagati: un ottimo mix fra folklore ed eleganza che lasciamo intorno alle 4 del pomeriggio per tornare in Italia, ovviamente dopo esserci ripromessi che torneremo in Austria, anche abbastanza presto.Il mio consiglio è di non farsi sedurre dai piatti “italiani” che si trovano quasi ovunque e di adattarsi alle loro usanze, magari facendo il breakfast a modo loro (spremute, salumi, formaggi, uovo alla coque, cereali, marmellate e tre o quattro tazzone di caffè come lo fanno loro), facendo un sostanzioso spuntino a metà giornata nei vari posti dove si può mangiare fuori, seduti al tavolo sotto l’ombrellone (spettacolari le piazze dei mercati di Monaco e di Innsbruck… altro che fast-food) e di cenare con una suppe e un secondo con contorno di verdure (crauti, cipolle e rafani aiutano a digerire tutte quelle bombe di grassi e depurare l’organismo). Ah, cosa positiva: non ci sono prezzi lievitati nelle zone turistiche come da noi.

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