Semplicemente Australia!

in viaggio con The Boss in Australia

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Semplicemente Australia!

Australia, il mondo Down-Under, sotto sopra. Ed in effetti... quando da noi è estate, là è inverno e viceversa.... Anche il fuso orario non scherza, dalle 8 alle 12 ore in più, rispetto a noi (in estate). Una terra grande come gli Stati Uniti ed abitata da Sedici Milioni di abitanti; come direbbe qualcuno, "si sta larghi"....Viaggio tra incomparabili meraviglie naturali nella terra dei canguri e... non solo!Programmare un viaggio in Australia non è facile: al sud, c'è un clima continentale, abbastanza simile al nostro, con estati ed inverni definiti; al nord sei a poche centinaia di chilometri dall' Equatore, e di conseguenza anche il clima è tipico con umidità costante, estati calde e piovose (anche troppo.....) inverni secchi e torridi. Consiglio, comunque di andarci quando là è inverno, se volete girare un po' dappertutto,perché nella loro estate il Nord è quasi impossibile da percorrere; infatti, come dicevo prima, quando piove s'allaga tutto, e fermarsi sull'unica strada percorribile con 2 metri d'acqua davanti (i fiumi non hanno argini) e 300 Km di nulla alle spalle non è per niente "simpatico". 10 Agosto, Comincia malissimo: il volo Parigi - Hong-Kong ce lo sorbiamo nei posti centrali (e sfondati) di una delle file laterali. Dopo 12 ore, due Aussie buzzurri e chiacchieroni, 3 valeriane, sono all' esaurimento...

11 Agosto, Hong Kong: Il Duty Free e' una farmacia, praticamente.... Tutti i più strani medicamenti cinesi, anche quelli che dovrebbero essere illegali (qualcosa inerente alle Tigri) ci sono. Creme, polveri, infusi di ogni tipo sono lì a portata di mano. Naturalmente le creme "rivitalizzanti" del basso ventre maschile fanno la parte del leone, ma anche quelle per i dolori muscolari sono decine. In tutto l'Aeroporto nonsi fuma, salvo un angolino di 10 metri per 10, dove ovviamente ci stiamo tutti, circa 2000 persone.....

12 Agosto, Perth: Sorpresa, in hotel c'e' il bricco del caffè, e la colazione (l'avevamo comunque ordinata) è discreta; anche se abbiamo perso molte ore di sonno, con la melatonina non ci sentiamo stanchi. Dovete sapere, anche, che qui, come nel Regno Unito, si circola a sinistra. Bene, noleggiate una macchina con cambio manuale, a sinistra, e buttatevi nel traffico di una grande città stile americano, con tutta i comandi invertiti..... Al posto della freccia partiva il tergicristallo, anziché la prima mettevo la retro, in tutte le curve finivo contromano, insomma nei primi chilometri sono stato salvato dall' assemblea plenaria dei santi e dei beati. Comunque, siamo fuori da Perth.... E te ne accorgi: il vuoto. Cioè prima case, casette, negozi, ipermercati... poi d'un botto il niente, come se avessero detto: "Da qui niente!". Impressionante: una strada, di qua e di là sabbia rossa, con arbusti di media altezza e palme. Per due ore tutto così. Poi la deviazione per The Pinnacles, un parco caratterizzato da migliaia di "torrioni" roccia. Non sono effetto del vento, e' stato il terreno che , cedendo attorno ad essi, li ha creati.

14 Agosto, Monkey mia (860 Km a nord di Perth): Siamo qui per vedere i delfini che spontaneamente, tutte le mattine, vengono a riva per farsi coccolare, mangiare e per sguazzare con i bambini. Stamattina arrivano Piccolo e sua mamma, il Ranger li riconosce dalla pinna, e non ci fanno certo pentire di aver fatto tutti questi chilometri.

16 Agosto, Darwing: Il clima e' stupendo, forse un po' caldo, ma che meraviglia! La città è estesissima, fatta tutta da piccoli sobborghi, dove, una volta tanto, la vegetazione soffoca le case. Seppur con difficoltà abbiamo trovato una "Holden Commodore nonsoche'", insomma un' Opel Omega Station wagon prodotta qui, con cambio automatico, ad un prezzo folle, lire 180.000 al giorno.

17 Agosto, Kakadu Park: Mosche di giorno, appiccicosissime, e zanzare di sera/notte, un paradiso...per loro. Il Parco ha qualche campeggio e null'altro, perciò, presa una piazzola e benedetta la sw, ci mettiamo a dormire nei sacchi a pelo, fra l'allegro ronzio di una moltitudine di zanzare. Il parco, percorso da moltissimi corsi d'acqua, e' infestato di coccodrilli d'acqua salata, carnivori, voraci ed enormi, con una spiccata attrazione per l'uomo, perciò sono vietati i bagni in qualunque corso d'acqua, anche quelli fluviali, perché questi bestioni si adattano benissimo all'acqua dolce. Oltre ai coccodrilli, in una gita fluviale scopriamo anche che qui ci sono oltre 300 specie di uccelli e numerose piante autoctone. Al ritorno ci fermiamo a dormire all' Adelaide River, dove rumina tranquillo il bufalo di Crocodile Dundee, Charly.

20 Agosto, Alice Spring: Siamo al centro quasi esatto dell' Australia, dove noleggiamo un fuoristrada da 12 posti, che era purtroppo l'unico disponibile, dal momento che avevamo l'intenzione di percorrere un lungo tratto di sterrato. L'albergo è bellissimo, inoltre la stanza è dotata di cucina (scopriremo che e' molto comune, qui) e pertanto, finalmente, comprata la pasta, il sugo (molto simile ai nostri) ci facciamo una scorpacciata di spaghetti... Non solo, scopriamo che la frutta e la verdura hanno standard di qualità molto elevata, e ne approfitteremo spesso.

22 Agosto, Uluru-Kata Tjuta (Ayers Rock e Olgas): E' là, il monolite più grosso al mondo, rosso, imponente....A seconda dell' orario e' rosso, arancio, viola.... Da non perdere. E' luogo sacro per gli Aborigeni, a cui e' delegata la "gestione" turistica, ed in molti punti e' vietato fotografare. Anche la salita, pur possibile, e' sconsigliata. Infatti, oltre ad essere faticosa e ripida, essendo luogo sacro e' un po' come profanare una chiesa. Per non rifare i 450 Km che ci separano da Alice Spring (c'è un'unica strada asfaltata) ed avendo il fuori strada, ci permettiamo il "Mereenie loop", 200 Km massacranti, tutti gibbosi e sterrati, dove ho mangiato quintali di polvere.... E comunque vediamo qualcosa di meno turistico, tipo le riserve aborigene, in cui tuttavia non si può entrare ed altre bellezze naturali mozzafiato.

24 Agosto, Cairns: Siamo nella Australia turistica, con abbondanza di giapponesi, americani ed europei. Qui infatti inizia la "Barriera Corallina": la più lunga e (forse) la più bella al mondo. Se vi piace praticare il sub non dovete lasciarvela sfuggire, da quello che ho potuto vedere io, da un sottomarino (giallo, sì) e' veramente stupenda....

26 Agosto, Cairns: Ieri l'isoletta, una delle tante, tutte stupende, di fronte a Cairns, oggi la collina. Infatti abbiamo prenotato l'escursione in treno da Kuranda, dotata di un mercato fornitissimo e immersa nella foresta pluviale. Alle 15.30 partiamo dalla stazioncina, deliziosa e in stile '800, di Kuranda. Il treno, pur rimesso a nuovo, e' in stile, e quindi scomodo. Il percorso e' da infarto, tutto ponti scricchiolanti e burroni mozzafiato, percorso ad una velocità pioneristica (sui 20 all'ora....) e interrotto da frequenti soste fotografiche. Insomma 32 Km in un'ora e 40 minuti. Carla comincia ad accusare la fatica, anzi si e' beccata l'influenza, e per fortuna le Aspirine qui costano niente (1.300 lire 20 pasticche) e speriamo bene perché ci aspetta il tour a Cape Tribulation (gia' il nome promette bene......)

27 Agosto, Tour di Cape Tribulation. Premessa: Cairns e' l'ultimo avamposto civilizzato a nord della costa est dell'Australia, ma per arrivare a Cape York, il punto piu' a Nord di tutta l'Australia, ci sono ancora 2000 Km di foresta pluviale tagliata da una strada sabbiosa e, naturalmente, non asfaltata. Chi si vuole avventurare deve: munirsi di mezzo consono, comunicare all'ufficio turistico il percorso, la durata e il punto dove si vuole arrivare; attrezzarsi di acqua, cibo, benzina, radio e visto (si entra in territorio Aborigeno). Insomma non e' una passeggiata, e si e' vivamente sconsigliati a farlo senza una guida locale. Questo, per evitare che una volta persi vi si debba venire a cercare (cosa molto frequente, in passato); inoltre, all' ufficio turistico vi informeranno dei costi di una eventuale ricerca, più o meno 1.000 dollari Australiani (1.300.000 lire) al giorno, che ovviamente dovete pagare di tasca vostra. Conviene, quindi, prendere uno dei tanti tour che vi fanno assaggiare la foresta incontaminata senza troppi impicci.

1 Settembre, Fraser Island: Neanche rimessi (Carla, dai e dai, ha preso l'influenza), e via per un altro tour. Stavolta andremo nella più grande isola sabbiosa del mondo. Fraser Island, appunto. Qui, proprio perché è' tutta sabbia non sono ammesse auto "normali".All'interno di quest'isola troviamo: un laghetto con le acque talmente pure che nessun pesce sopravviverebbe, un relitto del '29, dei Pinnacoli sabbiosi e l'ennesima -ma diversa- foresta pluviale. Bob, la nostra guida-autista, e' bravissimo, spiega tutto, ma io, come al solito, non capisco granchè. La lingua, già..... Gli Aussies parlano inglese, ma, come per gli Stati Uniti, hanno espressioni locali che ad un purista verrebbe l'infarto. Ricordo che "Buongiorno" e' "Good Hi!", "Buon Pomeriggio" si dice "Good 'Noon" e molte espressioni ricordano i canguri, i coccodrilli, il deserto: "In bocca al lupo", diventa "in bocca al coccodrillo", "Sei un canguro" indica persona non proprio intelligente, e simili.

2 Settembre, Whale Watching: potevano mancare le balene (le megattere, per la precisione)? E' il tour che Carla odia maggiormente perchè si deve andare molto "al largo", e delle sensazioni di libertà che dovrebbe dare lei non sente neanche l'odore. Tuttavia, a pensarci bene, convengo con lei che, balene a parte, e' stato un tour del terrore. Per circa un'oretta e mezzo tutto bene, mare calmo, ventilazione accennata. Appena superata Fraser Island,mare agitatissimo e vento forte ma, per fortuna, anche le balene. Altre barche sono già in zona ed i cetacei sembrano capire che siamo lì per loro, e ci offrono uno show. Si avvicinano alle barche, escono con il muso fino ad altezza uomo, battono le pinne alzando spruzzi, saltano come delfini.... Solo che sono bestioni di molti quintali, ed il risultato e' che siamo tutti bagnati e il mare ancora più mosso..... Alla fine ne vedremo, in vari punti, 6. Il dramma, però è che la barca si trova in balia delle onde, al punto che, anche i più scafati, danno segni di cedimento. Pian piano, infatti, tanti si siedono bianchi bianchi, zitti zitti perché il mal di mare e' una brutta bestia. Potevamo fare eccezione, noi? Sei ore in balia del mare, e non chiedeteci di rifarlo, anche se non può certo mancare questa esperienza.

3 Settembre, Lone Pine Koala Sanctuary, Brisbane: Guardo e riguardo la fotografia e non ci credo. Eppure ho l'odore ancora addosso, e la foto ne e' la prova inconfutabile. Ho preso in braccio un Koala! Ma andiamo con ordine.... Oggi e' stata una giornata molto bella, abbiamo costeggiato le più famose spiagge da surf del mondo, Noosa Heads nella Sunshine coast su tutte, resa famosa da molti film. Sinceramente abbiamo fatto un po' fatica a capire quanto sia bello il surf, in quanto le onde non erano "all'altezza".... Ed eccoci dunque a Brisbane, dove trovare il Sanctuary e' stato molto difficile; in compenso la posizione è bellissima, in un quartiere molto somigliante a Beverly Hills di Los Angeles, con ville grandissime, super protette da giardini incantevoli.

6 Settembre, Philip Island, Melbourne: Quest' isoletta e' famosa soprattutto per i motociclisti, infatti si corre qui la prima gara del campionato mondiale di motociclismo, ma riserva una sorpresa fantastica: i pinguini... Abbiamo viaggiato tutto il giorno per essere qua al tramonto, senza nemmeno avere la certezza che fosse il periodo giusto. Ed invece alle 17.30, arrivati al "Penguin Parade Desk" ci convinciamo (da numerose auto e pullman) che probabilmente i pinguini arriveranno. La Penguin Parade e' l'arrivo dei pinguini dal mare alle proprie tane, da dove poi all'alba ripartiranno, dopo il riposo notturno. Ovviamente tutto e' curato per non disturbare troppo questi deliziosi animaletti, ma anche per far sì che i turisti non restino delusi. Sulla spiaggia, infatti sono state costruite delle gradinate, e molto spesso i pinguini passano in mezzo ai turisti. Vietato, anzi vietatissimo il flash, in quanto choccherebbe la fragile vista dei pinguini
12 Settembre, Sidney: Abbiamo passato i nostri ultimi giorni qui, a Sidney, un po' perché eravamo veramente stanchi, un po' perché c'è' molto da vedere, dall' Opera House (il teatro) a The Rocks (il quartiere portuale, rivitalizzato) , l'Harbour Bridge, il Queen Victoria Building (un grande magazzino), la George Street, la via principale, Kings Cross, il quartiere a luci rosse (con parte gay) della citta', il Botanic Garden, il polmone verde della città.
In questo viaggio abbiamo "preso le misure" agli alberghi; conviene, ve lo consiglio, servirsi delle catene alberghiere: spesso sono disseminate in tutto il paese, hanno tutte uno standard qualitativo di buon livello (locali puliti, abbastanza nuovi e tranquilli con comfort discreti, con tv, bricco del caffè e bagno assicurati). Ce ne sono varie, dalla Best Western alla Flag alla Budget Motel Chain, a cui noi ci siamo affidati quasi esclusivamente, per il miglior rapporto qualità - prezzo.

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