Viaggio in Albania, fra mare e tradizione

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Viaggio in Albania, fra mare e tradizione

L’estate 2005 la ricorderemo per molte cose: per l’intensità delle giornate trascorse assieme ad Elisa e Fatos e per quel sapore di vacanza vissuta alla scoperta del popolo albanese, un tuffo nella Terra delle Aquile ove la vacanza al mare si sposa con cultura e tradizione.
Cosa ci ha fatti partire per l’Albania? Semplice, l’invito di Elisa e Fatos al loro matrimonio in Albania. Non ci abbiamo pensato molto ad accettare l’invito di poter assistere ad un matrimonio con le tradizioni albanesi avendo la possibilità di visitare il Paese con Fatos e poter unire una bellissima settimana di mare.
Protagonisti del viaggio: Ivan, Monica, Elisa e Fatos.
Partenza 4 agosto - ritorno 18 agosto 2005

Consigli per chi volesse visitare l’Albania
Consiglierei una vacanza in terra albanese agli amanti della storia, delle tradizioni e a chi volesse fare una vacanza al mare nei bei tratti del Mar Ionio: la parte costiera da Borsh a Saranda che ho avuto l’occasione di vedere bene durante il viaggio è molto bella (le foto lo testimoniano).
Il turista che arriva in Albania deve sapere che troverà una rete stradaria molto precaria, è stata realizzata la superstrada Tirana-Durazzo ed è e una buona tratta a scorrimento veloce, come abbastanza buono è il tratto da Durazzo a Valona, la parte invece a sud di Valona fino al confine con la Grecia è fatta da strade tortuose, a tratti sterrate, in cui bisogna procedere con prudenza.
Non esiste ancora una vera cultura turistico-alberghiera, lo standard medio dei servizi è ancora basso, quindi questa vacanza non è consigliata al turista che cerca il lusso e ogni tipo di comodità.
Per chi opta per una vacanza nel Mar Ionio nei dintorni di Saranda (è la città a più alta vocazione turistica e meta del viaggio di nozze di molte coppie albanesi) senza dover fare diverse ore di viaggio consiglio due alternative: arrivare dall’Italia fino a Durazzo e poi prendere un traghetto per Saranda oppure soluzione ancora più veloce prendere un volo aereo direttamente per Corfù e poi da lì prendere un traghetto per Saranda.
Un suggerimento che mi sento di dare a chi volesse fare il viaggio è di conoscere un albanese che vi possa fare da guida e da interprete: per chi fosse interessato ad organizzare un tour (Tirana, Kruja, Scutari, Elbasan, Berat, Gjirokaster, Jale, Himare, Saranda, Ksamil, Butrinto), una vacanza al mare nel sud dell'Albania oppure avere delle informazioni dettagliate basta che ci contatti al seguente indirizzo e-mail: vacanze.albania@yahoo.it
Come spostarsi
Volo andata e ritorno Verona-Tirana con la compagnia Albatros Airways (noi abbiamo prenotato in aprile pagando 250 euro a persona tasse incluse).
In cucina
Per quanto riguarda la cucina potete trovare un elenco dei piatti tipici albanesi nei link; secondo il mio parere è tutta da scoprire, assomiglia molto a quella greca per chi la conosce (l’insalata greca c’è in tutti i ristoranti come le patate fritte con la differenza che le patate non sono quelle surgelate ma quelle di stagione, è molto coltivata l’anguria e tutte quelle che ho mangiato erano squisite). La carne è veramente buona, sia per il fatto che viene macellata e consumata in poco tempo sia perché il tipo di allevamento è ancora di tipo rurale; stesso discorso per il pesce, sulla costa sono molti i ristoranti che lo cucinano bene.
Da non perdere
Il matrimonio di Elisa e Fatos
Un matrimonio in Albania è una festa che si trascina per giorni: (mi hanno detto che durava anche qualche settimana un tempo). Prima lo sposo e la sposa festeggiano separatamente con i loro parenti per diversi giorni e solo alla fine si incontrano con la rispettiva parentela per festeggiare assieme. Tralascio per non commettere errori tutta la parte relativa alla ‘delegazione’ delle famiglie, fatevelo spiegare da un albanese, in pratica un numero di parenti dello sposo vanno alla festa della sposa e viceversa, però come vi ho detto è meglio che sia un albanese a spiegarvelo.
Io sono stato a festeggiare a casa di Fatos due sere: i parenti arrivano a casa dello sposo alla spicciolata, è un continuo susseguirsi di persone che si aggiungono alla festa, per fortuna che la casa di Fatos ha un grande giardino davanti altrimenti non avrei saputo dove potevano sistemare tutte quelle persone.
Un’usanza che ho notato sono i canti delle donne che si riuniscono assieme all’interno della casa; la melodia del canto ricorda ad un profano come me i canti tradizionali sardi, mi hanno spiegato che questi canti vengono recitati per augurare fortuna e felicità ai futuri sposi.
I parenti (e sono veramente tanti) arrivano facendo le congratulazioni allo sposo, l’atmosfera che si crea è di gran festa, i genitori di Fatos aiutati da alcuni parenti avevano preparato nel seminterrato dell’abitazione un grande banchetto allestendo tavoli e panche per sedersi a mangiare e un angolo adibito alla cucina.
Aspettando il turno di mangiare, fuori le persone in giardino ballavano sui ritmi di un complesso musicale, è un ballo fatto in cerchio tenendosi per mano e muovendo gli stessi passi in sincronia al ritmo della musica, aumentando il ritmo della musica la gente balla sempre più velocemente. Che dire, in questo ballo ci si lascia coinvolgere facilmente, ballano tutti dal bambino di 8 anni, all’anziano con più di 70 anni, si vede che il ballo tradizionale è radicato fin dalla giovane età; ho partecipato anch'io a qualche ballo, staccandomi però quando il ritmo si faceva troppo veloce (Fatos, suo fratello e i suoi cugini si divertivano molto a sfidarsi a ritmi sempre più veloci).
Veniamo al giorno del matrimonio. Non avrei mai pensato di dover vedere e salire su una Limousine proprio in Albania, qui è tutta una sorpresa… (vederla girare per le strade secondarie alquanto dissestate fa un certo effetto)… a ben vederene la targa è New York!
La festa del matrimonio si è svolta in un ristorante (anche in Italia succede così), grandissima sala per ospitare tutta la parentela (200?), orchestra dal vivo in grande stile. Ci si siede tutti, i camerieri iniziano a portare l’antipasto e cosa succede? iniziano i balli, eh sì, gli sposi aprono le danze e i parenti più stretti vengono chiamati dall’orchestra a partecipare al ballo. Gli altri però iniziano a mangiare (già iniziavo a preoccuparmi di dover aspettare per mangiare l’antipasto), anche perché a turno tra una portata e l’altra c’è un continuo alternarsi tra chi mangia e chi balla.

Al mare
Abbiamo passato una settimana di sole e splendido mare tra la località di Saranda (nella cartina è segnata da una freccia) dove avevamo il nostro albergo e le spiagge di Ksamil.
Il viaggio da Durazzo a Saranda è abbastanza lungo, circa 6 ore di viaggio, le strade sono abbastanza dissestate e quindi non è possibile procedere a gran velocità, bisogna continuamente evitare le buche che si incontrano lungo il percorso.
La strada per Ksamil è indicata all’inizio della città di Saranda, si trova a circa 10 km dalla città stessa.
Ci sono calette tranquille su isole a poche centinaia di metri dalla costa. E’ possibile farsi accompagnare sulle isolette che ci sono con il motoscafo, il prezzo è modico (sempre da contrattare ovviamente), per farsi venire a prendere basta un chiamata al cellulare che vi viene lasciato ed in un attimo si riviene portati a terra.

Dal porto di Saranda siamo partiti per andare a visitare Corfù che dista a pochi km dall’Albania (un'ora di traghetto ad andatura da lumaca, ma vi assicuro che un motoscafo ne avrebbe impiegato metà di tempo).

Il sito archeologico di Butrinti si trova nel punto più a sud dell’Albania (20km circa a sud di Saranda) in prossimità del confine con la Grecia.
Dal 1992 è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO. Nella sezione link trovate il collegamento per avere informazioni dell’area.Proviamo a scoprire qualcosa di più sul Paese balcanico, troppo spesso travisato?

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