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Discussione: * INFO NEW YORK *

  1. #2321
    Senior Member L'avatar di Neowave
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    Citazione Originariamente Scritto da chiarars Visualizza Messaggio
    Bell'inizio Neowave, aspettiamo altri scatti! Auguri a te e a tua moglie da una Carpigiana
    Grazie mille conterranea!
    La nostra terra ultimamente è presa di mira, ma teniamo botta!
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  2. #2322
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    Continuazione del racconto...10/12/2013 seconda parte!

    Dalla Jacqueline Kennedy Reservoir raggiungiamo infine il Metropolitan Art Museum, più comunemente MET.
    Il motto del museo, è “MANY WORLDS, ONE MET” e, in seguito alla visita, penserò che mai nessuno spot sia mai stato più convincente, incisivo e appropriato.
    Qui ritiriamo il nostro carnet “NEW YORK CITYPASS”, poi procediamo alla visita. Prima di partire mi ero preparato un piccolo programma per velocizzare la visita, tralasciando a malincuore varie cose. Così ci dirigiamo verso le mostre relative all’arte oceanica, africana e delle Americhe. Qui alcune scoperte "simpatiche".

    Allegato 16853

    Allegato 16854

    Allegato 16855

    Quante cose ci sono da imparare. Inutile dire che ci si perde, talmente la collezione del MET è immensa! Concludiamo la visita, dopo un paio d’ore, passando a fianco del Dendur Temple, dove è in corso un allestimento in previsione di una serata di gala. Una location certamente spettacolare!

    Allegato 16856

    Quando usciamo dal MET, ha smesso di nevicare, le strade sono bianche e fa un discreto freddino. L’ora di pranzo è abbondantemente passata, ma confidiamo che a New York qualsiasi orario sia buono per mettere qualcosa sotto i denti. Così alle due e mezza circa arriviamo al ristorante vegetariano che ci eravamo prefissati di visitare. Si trova all’incrocio tra Lexington Ave e la 79ima strada, si chiama CANDLE 79. E’ ad una decina di minuti a piedi dal MET, ci siamo trovati bene, il cibo era fresco e il menù discretamente vario.
    All’uscita dal Candle, ci accorgiamo che il tempo volge decisamente al bello. Incredibile questo passaggio meteo così repentino, il cielo si va pian piano rasserenando e si prospetta un tramonto spettacolare.

    Allegato 16857
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  3. #2323
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    Così, senza pensarci troppo su, ci incamminiamo verso il Rockfeller Center, dove avremmo utilizzato un altro biglietto presente nel carnet del Citypass, ovvero quello per salire sul Top Of The Rock. Alle quattro meno un quarto arriviamo al basement, c’è un po’ di fila, ma non esagerata (in ogni caso bisogna farla anche con il Citypass). Alle quattro e mezza siamo in cima al grattacielo, grazie all’iper tecnologico e supersonico ascensore dell’edificio. La vista è impareggiabile, c’è ancora una discreta luce e l’Empire svetta di fronte a noi, dominando la scena del Downtown. In lontananza i grattacieli di Wall Street richiamano lo sguardo, così come il ponte di Brooklyn. E’ il tramonto. Che magnifica città, non avrei mai pensato potesse rapirmi così il cuore. La vista verso nord regala un bellissimo panorama su Central Park, mentre il Chrysler è leggermente nascosto dietro il palazzo della MetLife, si vede soltanto una parte della stupenda cupola. Intanto, sopraggiunge la sera e il freddo inizia a farsi sentire, a penetrare nelle ossa. Le luci della città si accendono, i palazzi diventano forme sfocate, e tutto sembra collegato ad un unico interruttore, un unico cuore elettrico pulsante che rende questa città inimitabile. Eh già. L’Empire State Building gioca ancora una volta la parte dell’attore protagonista, illuminando la sua vetta di un blu elettrico che sfida l’incombere delle tenebre.


    Allegato 16858


    Allegato 16859

    Così, mentre il simbolo di New York domina il lato sud, se si volge lo sguardo dalla parte opposta non si può fare a meno di non notare Times Square. O meglio, ci si chiede ciò che succede a Times Square, perché così circondato da grattacieli com’è, non si riesce a scorgere la piazza. Sembra quasi un incendio senza fine, quell’angolo di città che non si spegne mai. Le pareti di vetro dei grattacieli riflettono questa eterna fiamma artificiale, attirando ogni sguardo.
    A un certo punto, mentre molta gente lascia il posto ad altra in arrivo, ci accorgiamo che non vorremmo mai lasciare questa posizione privilegiata. Sarebbe bello avere un appartamento quassù. Lasciamo infine il Top Of The Rock quando è ormai quasi ora di cena, con un sottofondo di musica jazz ad accompagnare la nostra uscita dal Rockfeller. Altro mondo.

    fine seconda parte
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  4. #2324
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    Ringrazio e ribadisco: foto splendida, anche dall'altra parte!

  5. #2325
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    Si tratta del BURGER JOINT ......Per quanto riguarda l'hamburger, è eccezionale! Il migliore, assieme ad un altro che poi racconterò
    Penso di aver capito a quale altro hamburger ti riferisci. Me lo sogno ancora.....

  6. #2326
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    Viaggio di nozze a NYC...terza parte

    LA STORIA CHE VORREMMO RISCRIVERE: MEMORIAL 9/11

    Anche oggi, 11 Dicembre, la sveglia è impostata discretamente presto. Sono mezzo intontito da un forte raffreddore per il quale devo ringraziare, molto probabilmente, il condizionatore del boeing dell’American Airlines. Mi conforta il fatto che oggi è una giornata meravigliosa e che ci aspettano tante nuove avventure nella Grande Mela. La prima della giornata è il viaggio in traghetto verso STATEN ISLAND.
    Sempre grazie ad Internet, siamo venuti a conoscenza del FERRY BOAT che effettua traversate gratuite 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, partendo dal molo di Whitehall nei pressi del Battery Park, per raggiungere l’isola di Staten Island. Questo viaggio, oltre che fornire una vista grandiosa sulla parte sud di Manhattan, permette anche di vedere discretamente da vicino la statua della libertà. Inoltre, l’ho scoperto solo dopo, Staten Island è denominata “l’isola degli italiani”, poiché nel 1800 vi si stabilirono molti dei nostri connazionali emigrati negli Stati Uniti. Beh, è un motivo in più per fare la traversata, no?

    Allegato 16861


    Il viaggio dura poco, direi una ventina di minuti o poco più, andando a memoria. E il tempo passa veramente alla grande considerando la mole di foto che si possono scattare e i bellissimi scorci, non solo sulla statua della libertà, che è proprio lì a pochi metri, ma anche sul ponte di Verrazzano, famoso anche per essere il punto di partenza della maratona di New York. Prima o poi parteciperò anche a quella!

    Allegato 16862


    Arrivati al molo di Staten Island, volenti o nolenti, dobbiamo scendere. Così decidiamo di esplorare questa zona, senza avere la minima idea di cosa trovarci. Con una passeggiata salutare di circa mezz’ora, saliamo sulla collina per poi ridiscendere nuovamente verso il molo. Questa parte di città ha un fascino tutto suo: vi si trovano molte villette molto caratteristiche, un teatro e la sede del municipio. Vicino al molo c’è anche uno stadio di baseball.

    Allegato 16863
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  7. #2327
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    Citazione Originariamente Scritto da vale_1606 Visualizza Messaggio
    Penso di aver capito a quale altro hamburger ti riferisci. Me lo sogno ancora.....
    Mmm se ci prendi hai davvero poteri sovrannaturali!
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  8. #2328
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    Rientriamo a Manhattan mentre la statua della libertà continua ad essere baciata dal sole accecante e prima di addentrarci nei meandri della Downtown decidiamo di combattere il freddo pungente con un buon caffè americano caldo. Buono è una parola grossa, ma ci vuole della sostanza, qualcosa che scaldi le mani e si possa consumare lentamente, quindi ci si adatta! La prima cosa che incontriamo è il famoso toro di Wall Street, o CHARGING BULL, letteralmente circondato da giapponesi cliccanti e ammiccanti.
    Proseguendo, ci concediamo una breve sosta in un negozio di articoli sportivi, salvo poi giungere a WALL STREET. L’area della più famosa borsa del mondo è immersa in un clima festoso, una ragazza del Salvation Army balla sulle note di “Jingle Bells” e c’è un grande albero addobbato che rallegra la piazza dominata da immensi grattacieli.

    Allegato 16865


    Inutile dire che tutta questa zona è letteralmente invasa da colletti bianchi, da insegne delle più grandi banche internazionali e da negozi di telefonia. Dopo un breve tour, ci dedichiamo al pranzo, anche perché nel pomeriggio abbiamo un appuntamento importante non rimandabile: la visita al Memoriale dell’11 Settembre.
    La tappa culinaria del giorno è un piccolo locale nelle immediate vicinanze di Wall Street, per la precisione in Nassau Street, e ha un nome piuttosto difficile da ricordare: ZAITZEFF! (http://zaitzeff.com/)
    Sappiate che, assieme al Burger Joint del Parker, questo posto detiene la corona per il miglior produttore di hamburger/cheeseburger della nostra vacanza! L’offerta della casa è scritta su una lavagna in bella mostra vicino la cassa, i tavoli sono da condividere obbligatoriamente con gli altri avventori, l’atmosfera è molto rilassata e rilassante. Mi piace questa condivisione mangereccia, in Italia accade solo durante le sagre e infatti noi ne siamo assidui frequentatori!
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  9. #2329
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    Dopo questo break, siamo pronti a rituffarci nell’aria bella fresca della City, destinazione MEMORIAL 9/11. Come molti ormai sanno, per accedere all’area di Ground Zero è necessario registrare la propria visita con un discreto anticipo, attraverso il sito internet dedicato. (http://www.911memorial.org/)
    Con il nostro biglietto elettronico ci dirigiamo verso l’ingresso, mentre l’imponente Freedom Tower riflette le poche nuvole nel cielo terso; superiamo velocemente i controlli di rigore e ci addentriamo nel corridoio creato ad oc per il passaggio dei turisti all’interno del cantiere in essere. A distanza di così tanto tempo, le ferite non sono ancora chiuse e probabilmente non lo saranno mai.
    L’atmosfera, ad ogni passo che si compie verso il luogo del massacro degli innocenti, è sempre più surreale. E’ la seconda volta che accade da quando siamo a New York, nel giro di poche ore. La prima volta, quando abbiamo varcato il candido Central Park accarezzato dai fiocchi di neve, eravamo in estasi, ebbri di felicità.
    Questa volta ci viene il magone, un grande magone. E brividi sulla schiena.

    Allegato 16866


    Ma non per quello che vedi, ma per ciò che respiri, nel vento gelido che porta con sé dolore, abbandono, tristezza. Non è spiegabile, ma d’altronde cosa dell’animo umano può essere spiegato a parole, ma sapere quante persone qui hanno perso la vita e quante hanno sofferto per la loro scomparsa, riempie di delusione. Già, la prima parola che mi viene in mente è delusione. Perché ci uccidiamo tra uomini, perché un bambino non può perdere così un genitore, e viceversa, perché ci facciamo usare come pedine dalla religione, o dagli uomini di Stato. Delusione. Una delusione tracimante, infinita. E con questo spirito guardo l’acqua scendere verso gli inferi, con l’immagine delle due torri che cadono ancora ben impressa negli occhi. Quel giorno, io tornavo dalla spiaggia. Ricordo che ero felice, avevo fatto un bel bagno ed ero tornato a casa giusto in tempo per un bel pranzo. Accendo la televisione e la prima immagine che vedo è l’aereo che si schianta contro il grattacielo. Penso sia l’anteprima di un film di prossima uscita al cinema, o la sequenza animata di qualche videogame. Invece la realtà è molto più amara e dura da digerire. Da quel giorno molte cose sono cambiate, per tutti. Oggi siamo qui a ripercorrere questi anni con la mente, pensando ancora al perché si è arrivati a tutto questo.

    Allegato 16867


    Il silenzio regna sovrano in questo luogo. Nessuno alza la voce, qualche bambino piange. L’acqua continua a scorrere verso il basso, verso l’ignoto, la stessa strada che percorre la nostra vita. Un continuo evolversi, una continua scoperta, ma dove porta non lo sappiamo. E’ bello anche solo pensare che possa essere sempre felice, che cose come queste non accadranno più, che non si perderà più tempo a decidere quale monumento ricorderà un brutto anniversario. Soltanto bei ricordi, soltanto tempo vissuto per la felicità nostra e degli altri. Sollevo lo sguardo nel momento in cui una foglia ingiallita balla un valzer con il vento. Lentamente, viene attratta dall’acqua. Lentamente, piroettando dolcemente, scivola giù. Come una lacrima dal mio viso.
    Questo è ciò che ricordo del Memorial 9/11, un luogo della memoria che ancora deve essere portato a termine. Come la Freedom Tower, una sberla di acciaio e vetro che sovrasta le due fontane. Sarà visitabile a partire, credo, dal 2016. O giù di lì. Sarà il più alto di New York? Non lo so, controllate un po’ voi. E’ molto bello a vedersi, ma per quanto mi riguarda, di fronte a tutto il resto, è insignificante.

    Allegato 16868

    Continua...
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  10. #2330
    Senior Member L'avatar di vale_1606
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    Citazione Originariamente Scritto da Neowave Visualizza Messaggio
    La tappa culinaria del giorno è un piccolo locale nelle immediate vicinanze di Wall Street, per la precisione in Nassau Street, e ha un nome piuttosto difficile da ricordare: ZAITZEFF!
    Sappiate che, assieme al Burger Joint del Parker, questo posto detiene la corona per il miglior produttore di hamburger/cheeseburger della nostra vacanza
    Acc... non ci ho preso!!!
    Era convinta che ti riferissi al mitico Shake Shack.

    Complimenti per come scrivi e per come sai rendere le emozioni.

    Ground Zero non può lasciare indifferenti. Anche io l'ho visitato in una splendida giornata di sole, ma questo non è bastato a mitigare la sensazione di orrore e impotenza.
    Attendo con ansia il resto
    Ultima modifica di vale_1606; 24-01-2014 alle 15:21:22

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