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Discussione: In Giappone, tra tecnologia e tradizione

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  1. #11
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    Maid Café
    - Ad Osaka e poi un’altra volta ad Akihabara abbiamo trascorso un po’ di tempo in un Maid cafè, particolare tipo di caffetteria a tema, discretamente diffuso in Giappone.
    Sebbene siano una sintesi tra una sala da tè, un bar e un ristorante (nel menù compaiono non solo torte e dolcetti ma anche pasta, zuppe, polpo fritto, hamburger, omelette rice e insalate, tutto in piccole porzioni) la vera particolarità di questi locali è il servizio, basato sullo stile e la cortesia esibita dalle graziose cameriere che ne costituiscono l’essenza stessa. In poche parole sono dei locali dove delle giovanissime ragazze, che, come in un cosplay, svolgono il ruolo di cameriere, indossando delle divise, solitamente in uno stile simile a quello vittoriano o della Belle époque francese, non si limitano a servire ai tavoli, ma intrattengono i clienti con magie, giochetti e piccoli spettacolini. Inoltre come servizio a pagamento, fissato solitamente intorno ai 500 - 800 yen (dai 3 ai 6 euro circa), le meido si prestano anche a posare per delle foto ricordo coi clienti e a decorare i margini delle polaroid, rilasciate ai clienti come souvenir, con disegnini e dediche. Quindi il conto risulterà mediamente più alto di un ristorante normale, ma è l’intrattenimento che dovete considerare più che il cibo da spizzicare che è quasi solo un pretesto!
    La prerogativa delle meido è non solo di essere molto carine e premurose verso i clienti ma di usare anche particolari forme di rispetto del linguaggio relazionale giapponese, come il keigo e il kenjōgo (ovvero il linguaggio onorifico e l’umile), così come potrebbe fare una domestica verso il padrone, di modo che a ciascun cliente viene offerta la totale devozione, attraverso gesti e frasi di massimo rispetto, esattamente come avverrebbe all’interno di una nobile abitazione privata fin de siècle. Ne è tipico il repertorio di reverenti saluti e di rispettosi epiteti che le cameriere usano verso i clienti. Queste infatti si rivolgono agli avventori, che si apprestano ad entrare nel locale, con la tipica frase “okaerinasai mase, goshujin –sama” , «Bentornato a casa, onorevole signore», qualora si tratti di un uomo, oppure, “okaerinasai mase, ojyō –sama”, «Bentornata a casa, onorevole signora», qualora di tratti di una donna. All’uscita, invece, i clienti sono solitamente accomiatati dalla locuzione “mata no gokitaku wo omachi shite orimasu. O-ki wo tsukete, itteirasshaimase.«Aspetto umilmente il vostro prossimo ritorno. Fate attenzione. Andate pure ». E’ anche loro il compito di procacciare i clienti al locale: a turno scendono in strada e distribuiscono i volantini e, specialmente in alcuni quartieri, le si incontra molto spesso. Inoltre, trovandosi questi locali non al piano terra degli edifici, sono sempre loro che accompagnano in ascensore fino al piano. Infatti essendo da fuori minimamente segnalato, in un edificio normale, neanche s’immagina che, una volta varcata la soglia, all’interno ci si trova in un mondo a parte, fatto di colori pastello, tavolini, servizi da tè, musichette e atmosfere rilassanti, del tutto più simile ad un anime che alla realtà: possiamo trovare sale arredate all’inglese o in stile europeo, alla giapponese con tanto di tatami per terra o interni arredati in modo futuribile oppure decisamente kitsch ma in ogni caso rispondenti ad un'estetica kawaii .
    I Maid Café si sono diffusi agli inizi degli anni 2000 ad Akihabara, il quartiere più otaku (quella cultura prodotta dal fandom di anime, manga e videogiochi, nonché di patiti dell’elettronica) di Tokyo e forse di tutto il Giappone. Proprio per dare l’idea al cliente di essere entrato in un mondo fantastico, completamente distaccato dalla realtà, gli interni sono sempre arredati in modo abbastanza fantasioso. Ovviamente una particolare attenzione è rivolta all’abbigliamento delle ragazze: come per l’arredamento, si tratta di una caratteristica importante che finisce per determinare il target della clientela. Si passa così da locali che adottano divise molto conservatrici, strettamente vittoriane, solitamente dei vestiti scuri con ampie gonne lunghe fino la caviglia coperti da grembiuli candidi e cerchietti di merletto; a divise meno severe che pur rispettando lo stile vittoriano o francese arrivano a malapena al ginocchio, solitamente accompagnate ad calze alte. Tipica è la caratterizzazione delle diverse dipendenti: ognuna deve avere una propria peculiarità che la distingua dalle altre, rendendola una sorta di personaggio stereotipato e codificato. Infatti al vostro arrivo si presentano tutte, così come chiederanno a ognuno di voi quale sia la preferita (da scegliere anche per la foto) o chi volete che si esibisca cantando. La cosa che più colpisce di questi locali è la quantità di tempo che le meido trascorrono con i clienti e ovviamente il loro numero sperequato, rispetto quello dei clienti stessi: persino nei locali più frequentati, si può notare che il rapporto numerico tra cameriere e avventori è di circa uno a due o a tre al massimo! Questo avviene per via del fatto che le meido, come già detto, debbano intrattenere i clienti con giochetti vari, jankenbon (la morra giapponese), magie, esibizioni al karaoke e così via, assicurando loro un’esperienza fuori dal comune.
    Altri servizi offerti al pubblico sono prendere le ordinazioni stando in ginocchio, giocare con i clienti a giochi da tavolo (come giochi di carte, tris, jenga ecc), disegnare sui cibi ordinati simpatiche immagini e infine recitare, sempre in modo giocoso, piccoli incantesimi per rendere le pietanze servite più gustose.Inoltre all’interno dei maid café è proibito solitamente fumare e fare fotografie o ripresei. Recentemente la clientela di questi locali, che inizialmente aveva come target gli otaku di sesso maschile, persone che spesso hanno difficoltà ad avere relazioni con il sesso opposto e che lì vengono stuzzicati solo psicologicamente dalle cameriere - con frasi incredibilmente gentili, si è estesa prima di tutto anche ai non-otaku, alle ragazze e spesso sono accettati anche i bambini.
    Di modo che oggi sono un posto dove anche i turisti stranieri possono andare, anche in compagnia dei più piccoli che sicuramente si divertiranno.

    Ultima modifica di Hakon; 22-10-2014 alle 15:06:17
    Last: July 29-August 29 J A P A N

    Il vento non soffia mai dalla parte giusta per chi non sa dove andare!

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