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Discussione: In Giappone, tra tecnologia e tradizione

  1. #341
    Senior Member L'avatar di reietto
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  2. #342
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    Ferrovie - Diciamo subito che il Giappone è una sorta di paese di Bengodi per gli amanti dei treni: sono puntualissimi, frequenti, veloci. Avendo fatto il programma di viaggio c'è da scegliere quale Japan Rail Pass acquistare. Io ho ritirato dalla His Italy di Roma http://www.giappone.hisitaly.com/japan_rail_pass.php il settimanale "All Japan". Infatti Un pass da 7 giorni è già conveniente per chi desidera fare Tokyo-Kyoto-Tokyo in shinkansen con posto prenotato. Quindi già una piccola ulteriore tappa (Ad esempio Osaka, nel nostro caso) fanno diventare il pass sempre più conveniente. Mentre fermandosi molti giorni nella stessa città (siamo stati aTokyo i primi otto giorni e rimasti poi ancora per gli ultimi 14 giorni) il pass da 15 o 21 giorni non ci sarebbe convenuto, essendo stati in questo caso i biglietti singoli per Kamakura e Hakone (tra l'altro escursioni effettuate in due settimane diverse, una all'inizio, l'altra nella penultima) chiaramente più economici. In ogni caso: come sapere se vi conviene il JR Pass? Il sito che ho adoperato per vedere orari e costi dei treni giapponesi è stato www.hyperdia.com; lì potete impostare il vostro percorso di viaggio e vedere il costo totale e poi valutare la differenza con il Japan Rail Pass. Considerate il numero di spostamenti ed il lasso di tempo in cui compierli. Ripeto, io ho fatto il settimanale perché è stato nella settimana centrale del nostro soggiorno che ci siamo spostati nel Kansai a Yamashirotaga e poi a Osaka, mentre le escursioni da Tokyo volevamo restare liberi di farle in maniera flessibile, perché l'altra possibilità che avevo vagliato - quella di acquistare sul posto una tessera regionale - avrebbe imposto di compierle in giorni consecutivi.
    Ho utilizzato Hyperdia a casa facendo una serie di simulazioni in base a orari, numero di cambi, stazioni d'arrivo a, partenza da o transito per Tokyo e le ho stampate. Meglio avere le idee chiare ed essere in grado di indicare all'omino addetto il treno su cui desiderate imbarcarvi per farvi dare il biglietto/prenotazione esatto. Quindi è opportuno arrivare per tempo, non si può passare al tornello, si deve passare a fianco dove c'è l'impiegato perché si deve mostrare la tessera
    anche in quei casi (pochi come i treni locali non veloci) in cui la prenotazione non è obbligatoria! . Non vi confonda il termine prenotazione, si fa anche al momento!Sul biglietto che lui/lei vi darà ci sarà l'indicazione numerica della carrozza e del posto. Piazzatevi nella banchina (platform) nel punto esatto dove si
    fermerà il vostro vagone. Per terra ci sono dipinti i numeri corrispondenti!
    Avvertenza: sul sito di Hyperdia cliccate SearchDetails e togliete la spunta ai treni Nozomi/Mizuho. Sono treni d'ultimissima generazione che non si possono prendere con il Japan Rail Pass.
    Folla - Ad ogni ora una marea umana si riversa dalle fauci delle stazioni nelle strade . Già l'attraversamento di Shibuya Crossing sembra lo scontro di opposti eserciti disciplinato dai semafori. Un fiume umano percorre Takeshita Dori, ti trovi controsenso perché anche a piedi tengono la sinistra. In certe strade di Shinjuku è come se andasse in scena ogni sera il Festino di Santa Rosalia (quello che nella mia città io evito accuratamente). Questo essere immersi in una moltitudine senza fine in cui il semplice mantenere il contatto visivo col proprio gruppo diventa un impegno, unitamente al bombardamento dei messaggi da schermi, insegne, tabelle, voci registrate, espone ad un sensory overload non da poco. Fortuna che ci si può rifugiare nella tranquillità dei parchi e dei giardini!
    Fumo - Sorprende che in un Paese che arriva a disciplinare questa materia prevedendo degli appositi spazi nelle aree pubbliche all'aperto per prevenire il rischio di toccare e scottare le altre persone, ci sia ancora la possibilità di farlo in tanti ristoranti o locali. In alcuni casi ci sono potenti aspiratori, in altri mi ha dato un po' di fastidio, dato che qua non ci siamo più abituati. L'assenza di divieti è particolarmente evidente all'interno delle sale giochi.
    Last: July 29-August 29 J A P A N

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  3. #343
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    Gabinetti - Quelli pubblici non farete mai fatica a trovarli, dovunque sono ben segnalati con la scritta toilets o restroom e dalla tabella inconfondibile con l'omino blu e la donnina rossa.



    Benché mai presidiati e sempre gratuiti sono generalmente pulitissimi. Le sorprese notevoli sono però custodite all'interno. Dovete sapere che la maggior parte dei wc in Giappone sono dotati di centraline elettroniche con una gamma di funzioni per il comfort e la pulizia.



    Alla fascia alta, questi apparecchi hanno decine di funzioni, opzioni di configurazione e pulsanti.
    Oltre il getto d'aria calda o la tavoletta riscaldata (l'avevamo a Osaka), ho trovato davvero geniale il pulsante che attiva un dispositivo con cui viene emesso da delle casse il rumore dell’acqua, risolvendo il problema di non far sentire rumori imbarazzanti a chi sta aspettando di utilizzare la toilette, evitando così di consumare acqua facendola scorrere per coprire i rumori medesimi. Il sanitario in sé non è porcellanato ma in resina, la pulsantiera può essere integrata
    posteriormente o lateralmente, oppure posta sulla parete a fianco. Sul piano del design potrebbero fare di meglio, uno degli ultimi che ho visitato aveva il marchio Panasonic, mi ha fatto uno stano effetto: sono abituato a vederlo sui televisori, non sui cessi! Vi devo dire che, specialmente all'inizio, delle volte mi è capitato di
    spazientirmi non trovando il comando del banalissimo sciacquone, che in realtà è indicato nella pulsantiera col kanji che si usa per significare "piccolo" o quello che sta per "grande", ovviamente riferiti al flusso d'acqua.
    Mentre talvolta si attiva accostando il palmo della mano ad un sensore.
    Comunque con l'esercizio e la pratica si arriva a memorizzarne qualcuno, visto che benché tasti possano avere un aspetto diverso da macchina a macchina, le icone principali sono sempre le stesse.
    Avvertenza: per ovvie ragioni, è importante rimanere seduti quando si avvia il bidet e fermarlo prima di mettersi in piedi. Il getto è abbastanza potente da spruzzare acqua diversi metri in aria!
    Gestualità - Chiaramente diversa dalla nostra. Per farvi un esempio quando ad una cassa gli porgete la carta di credito la poggiano rispettosamente e
    delicatamente sulle due mani aperte, così come quando ve la restituiscono. Non mi dilungo sugli inchini, che comunque vanno fatti, anche appena accennati. Quando provate a dare la mano a qualcuno capita che ve la prendano maldestramente tra le due (loro). Un gesto che abbiamo imparato a riconoscere
    è quello che significa finito, chiuso, troppo tardi e simili: incrociano le mani di taglio e diagonalmente (buffo ma efficace!).
    Ultima modifica di Hakon; 15-10-2014 alle 09:15:23
    Last: July 29-August 29 J A P A N

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  4. #344
    Senior Member L'avatar di manumanu
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    grazie Hakon, molto interessante davvero.
    Questi gabinetti tecnologici mi mettono un pò a disagio...
    KEEP CALM AND VISIT GREECE
    A frequentare un gatto si rischia di diventare migliori (Colette)
    Finirai per trovare la via... se prima hai il coraggio di perderti (T. Terzani)
    I libri che leggo

  5. #345
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    Indirizzi - La maggior parte delle strade in Giappone non hanno nomi. Anche quando li hanno non sono utilizzati negli indirizzi. Questo può suscitare - come minimo - un po' di confusione nei visitatori. E anche un po' di confusione per i locali. Sta di fatto che nessuno di loro è pronto nel rispondervi senza incertezze, i taxisti hanno bisogno che si specifichi sempre nelle vicinanze di .... dando qualche riferimento, i poliziotti si muniscono di mappa. Con questo non voglio affermare che il nostro sistema con via o piazza e numero civico sia superiore ma continuo a credere che funzioni meglio, almeno per le nostre "mappe mentali"! Comunque gli esperti ci dicono che il sistema in uso, relativamente recente, è efficace per la consegna della posta (!). Il sistema giapponese di indirizzi è intrinzecamente più complesso. Gli abitanti del posto hanno bisogno di una mappa per trovare qualsiasi cosa. Praticamente ogni azienda del Paese dai ristoranti agli edifici per uffici ha mappe dettagliate e indicazioni sul proprio sito web (adesso).
    Invece di nominare le strade gli indirizzi giapponesi utilizzano un ordine basato su blocchi numerati, ma accade che:
    - gli insiemi di blocchi raggruppati hanno forme irregolari e non possono essere seguiti come una strada;
    - questi raggruppamenti non sono una cosa fisica, possono comprendere decine di entità fisiche (case, isolati, edifici vari) oppure poche, fondamentalmente qualcuno ha tirato una linea formando un "distretto" e ha assegnato un numero a questo "insieme";
    - i numeri dei singoli edifici non sono sequenziali, possono, invece, in senso crescente, andare dal più antico al più recente (beh qui sembra di parlare di Venezia, ma credetemi è più facile orientarsi nei sestieri!).
    Per andare sul pratico con un esempio, utilizzo l'indirizzo che mi ha dato Naoko (la proprietaria del nostro primo appartamento):
    2 - 15 - 1 Dogenzaka, Shibuya, Tokyo
    Partiamo dal fondo. Abbiamo prenotato a Tokyo, nel quartiere di Shibuya; Shibuya-ku è uno dei 23 quartieri speciali di Tokyo dentro il quale si trovano varie zone come la Shibuya propriamente detta, Harajuko, Yoyogi, ecc. In questo caso stiamo parlando di Dogenzaka.
    Per trovare questo indirizzo andiamo quindi a Dogenzaka.
    Ora bisogna decifrare i 3 numeri iniziali. Leggiamoli in ordine: il primo numero, il questo caso il 2, indica il Chome cioè il Distretto di Dogenzaka dove bisogna recarsi. Sulle mappe sono sempre indicati chiaramente e ogni Chome è di solito abbastanza grande.
    Individuandolo su mappa, si arriva al Chome numero 2 ; guardiamo il secondo numero, in questo caso il 15. Ogni chome è diviso in blocchi o Ban, se guardiamo la mappa (forse) riusciremo a trovare il 15, altrimenti dobbiamo andare un po’ “a caso” e cercare di avvicinarci fino a trovare il blocco 15. Può aiutarci la presenza nelle indicazioni della mappa di konbini, fast food, semafori e simili. Il segreto è quindi arrivare all’incirca nella zona dove dobbiamo andare e poi guardare intorno per trovare i riferimenti che sono sulla mappa. Nel nostro caso c'è un "Family Mart" all'angolo successivo della Dogenzaka Dori (strada con nome uguale al distretto) con la stradina (senza nome) del blocco 15 del chome 2
    Così vediamo sulle targhe che gli edifici recano “2-15″, siamo molto vicini, ora dobbiamo guardare il terzo numero, in questo caso l'1, che rappresenta il numero dell’edificio.
    Last: July 29-August 29 J A P A N

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  6. #346
    Senior Member L'avatar di reietto
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    Il bidè è stupendo.
    che casino i pseudo indirizzi. Cmq avete trovato utili le Google maps? Con quelle avendo la bussola dovrebbe essere più facile

  7. #347
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    Con Google maps (ora) ho ritrovato in Street view il portone dell'indirizzo di cui sopra:



    Ci sono i semafori, i Family Mart, alcune banche ma soprattutto i nomi delle zone ed i numeri dei chome. Se inserisci nella ricerca anche quelli del blocco e dell'edificio te lo trova!

    Invece avrei trovato più utile questa, che ho scaricato su Ipad perché consultabile offline, se avesse avuto anche i codici di cui sopra; pur essendo più ricca di particolari ne è colpevolmente sprovvista:

    Tokyo travel guide della Ulmon
    Ultima modifica di Hakon; 16-10-2014 alle 15:50:53
    Last: July 29-August 29 J A P A N

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  8. #348
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    Provo a cercarla per Android.

  9. #349
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    Italia - Quarto Paese più visitato dai giapponesi dopo Cina, Corea, Stati Uniti e prima della Francia, l'Italia è molto amata. Quando rivelate la vostra provenienza i loro occhi si illuminano, e dite sempre I-t-a-l-i-a non Italy!
    Last: July 29-August 29 J A P A N

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  10. #350
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    Konbini - Sarebbe limitante chiamarlo negozio, abbiamo avuto l'impressione che abbia un ruolo topico nella contemporanea civiltà urbana del Giappone. Noi stessi l'usavamo in (quasi) tutti i modi possibili e ne visitavamo qualcuno due o tre volte al giorno: al posto del bar per la prima colazione - uno dei banchi frigo è dedicato alle bevande al caffé, con nomi italiani o francesi, café au lait, espresso, più cari i bicchieroni verdi Starbucks più economiche le scelte omologhe
    di marche locali; per il rifornimento di cibarie da tenere in frigo o con cui fare un pranzo leggero;per l'approvviggionamento nutturno per le bottiglie d'acqua o lo spuntino di mezzanotte; per un occasionale prelevamento di contante; per dissetarci acquistando qualsiasi bevanda; come rifugio dalla canicola curiosando tra le riviste ed i vari prodotti per la cura del corpo,i cosmetici, le batterie, Riguardo al cibo la varietà è tale che penso non possa esservi persona per quanto difficile, limitata nei gusti o abitudinaria che non possa accontentarsi. Inoltre abbiamo notato che - stando aperti h24 - vengono riforniti più volte così che l'assortimento e la freschezza sono garantiti. Quello che fa riflettere è che tutto è pronto per essere consumato, stoccato e confezionato in monoporzioni. Sembra che tutto sia previsto in funzione di individui toppo indaffarati per cucinare o prepararsi un pranzo che non sia precotto. Ci siamo chiesti dove fanno la spesa settimanale o mensile, certamente non nei konbini perché lì, per dire, non esiste neanche il riso in pacchi né niente che si compri a peso. In compenso dicevo della varietà che spazia dagli alimenti di tipo "occidentale" talvolta incredibilmente simili ai nostri, a quelli locali, potete trovare: bomboloni e krapfen o vari tipi di mochi, pizzette, sandwich, tramezzini, lasagne, penne alla bechamelle, pasta al pomodoro, insalatine, insalata russa, pollo fritto, coppie di wurstel,salamini, ramen(noodles) istantanei per il microonde, minestre (oden). vari tipi di sushi,onigiri, tutti i loro tipi di pasta (soba, udon, ramen) con verdure, maiale, gamberetti, quelli di tipo cinese o thailandese, curry rice, vaschette di anguria o avocado, banane, yogurt, gelati confezionati Haagen Daz. Riassumendo: i convenience store -konbiniensu sutoa - konbini sono capillarmente diffusi ed immediatamente riconoscibile da uno di questi tre marchi 7-Eleven, Lawson,Family Mart; hanno un orario di apertura continuato, quando non sono aperti 24 ore su 24,aprono presto e chiudono tardi; hanno i prezzi più bassi di bevande o alimenti rispetto ai bar; dispongono di svariate tipologie di prodotto; offrono anche un servizio tavola calda allo stesso banco delle casse, con qualcosa tipo hot-dog; possiamo stampare files, fotografie o fotocopiare; tutto questo in spazi vendita medio-piccoli, solo in quelli più grandi, a volte si trovano banconi e sgabelli dove i clienti possono sedersi e consumare la merce acquistata. Ricordiamoci inoltre che negli pazi antistanti non è considerato disdicevole soffermarsi a consumare, al contrario di quanto è ritenuto generalmente riguardo allo spiluccare per strada.

    Ultima modifica di Hakon; 22-10-2014 alle 15:05:17
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