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Discussione: Turismo Responsabile in Perù

  1. #1
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    Turismo Responsabile in Perù

    Anche quest'anno l'Associazione per cui lavoro come volontario, organizza viaggi di Turismo Responsabile in Perù.
    Le date previste sono il 4 Giugno, il 2, 16 e 30 Luglio. 22 giorni, ad un costo variabile tra i 2200 ed i 2600 euro a seconda delle date di partenza e del numero dei partecipanti.
    Il sito a cui fare riferimento ( tra breve, in quanto il programma del viaggio non è stato ancora inserito), è:
    www.asoc.it
    Ad ogni modo posso sempre fare io da punto di riferimento.
    Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
    Italo Calvino.

  2. #2
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    Finalmente sul sito:
    www.asoc.it
    da oggi è disponibile il programma di massima dei viaggi in Perù, con costi e termini di iscrizione. Successivante verrà inseriro l'itinerario particolareggiato.
    Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
    Italo Calvino.

  3. #3
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    E qui trovate l'itinerario particolareggiato:
    ITINERARIO

    1° giorno:
    Arrivo a Lima in serata e sistemazione in Hotel a Miraflores.
    Cena.

    2° giorno:
    Incontro di benvenuto e presentazione con Ceprof associazione non governativa con cui collaboriamo per l’organizzazione di questo viaggio.
    Pranzo e visita al centro storico della città di Lima.
    Pernottamento alla Tablada (Lima) presso Ceprof associazione che si occupa di bambine lavoratrici domestiche.

    3° giorno:
    Partenza la mattina presto per Pisco: visita in barca alle isole Ballestas, dove potremo osservare leoni marini, pinguini di Humboldt e varie specie di uccelli.
    Pranzo a Paracas e partenza nel pomeriggio per Ica (75Km).
    Visita Progetto Codehica - Bambini Lavoratori.
    Cena e pernottamento a Ica.

    4° giorno:
    Ica famosa per il suo clima soleggiato e temperato, sorge in una zona estremamente arida, in cui tuttavia è presente la vita grazie ad alcuni corsi d’acqua che scendono dalle Ande, gli stessi che nel ’98, a causa di piogge torrenziali causate dal Niño, provocarono devastazioni che interessarono circa 100.000 persone.
    Visita alla Huaca China, una piccola oasi in mezzo al deserto costiero peruviano e al Museo Regionale
    Cena e pernottamento a Ica.

    5° giorno:
    Partenza per Nazca (141 km) e sistemazione in Hotel.
    Visita alle famose linee di Nazca, la cui origine è tuttora questione di dispute tra studiosi, con ipotesi in alcuni casi anche molto fantasiose. Raffigurano prevalentemente animali e sono completamente apprezzabili solo ammirandole dall’alto. Visita all’acquedotto, huacas e al cimitero della cultura Nazca.
    Pranzo, cena e pernottamento a Nazca.

    6° giorno:
    Proseguimento per Arequipa (550 km), la città bianca, con edifici coloniali, quale il monastero di Santa Catalina. Dall’animata Plaza de Armas, dove si possono trovare interessanti prodotti d’artigianato, si scorge il vulcano El Misti ( 5822 m.).
    Cena e pernottamento ad Arequipa.

    7° giorno:
    Visita della città di Arequipa: centro storico, cattedrale, Iglesia de la Compañia, monasterio de la Recolecta convento di Santa Catalina, pranzo.
    Cena e pernottamento in hotel.

    8° giorno:
    Mattinata libera ad Arequipa. Pomeriggio partenza per Calapuja.

    9° giorno:
    Da Calapuja partenza per l’escursione al Lago Titicaca, navigazione isole Amantanì e Taquile con possibilità di pernottamento.

    10° giorno:
    Escursione nei dintorni di Calapuja.
    Incontro con le donne del progetto di Calapuja, che si dedicano alla produzione ed al commercio di abbigliamento in lana.
    Cena e pernottamento a Calapuja.

    11° giorno:
    In tarda mattinata si parte per Sicuani. Prima del pranzo si assiste alla presentazione del progetto PASMI (Programma di attenzione alla Salute Mentale Infantile). Nel tardo pomeriggio partenza per Cuzco.
    Cena e sistemazione presso l’associazione “Yanapanakusun” che ha iniziato nel 1994 il suo lavoro di intervento sociale con il Caith (Centro de Apoyo Integral a la Trabajadora del Hogar). Attualmente il Caith è un programma che ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici domestiche, con particolare attenzione alle bambine.

    12° giorno:
    Visita di Cuzco e dintorni.
    Nella mattinata Sachshuaman, Puca Pukara, Tambo Machay; mentre nel pomeriggio Coricancha, Cattedrale, chiesa dei gesuiti.

    13° giorno:
    Visita alle comunità inserite nel programma Caith e/o ai musei della città e a San Blas.

    14° giorno:
    Escursione a Chinchero, centro Inca con un interessante mercato, a Maras nella Valle Sacra con le sue saline e a Moray.

    15° giorno:
    Escursione ad altri due centri vicini: Pisac e Ollantaytanbo.

    16° giorno:
    Machu Picchu: visita del sito archeologico tra i più famosi del mondo e rientro a Cuzco.

    17° giorno:
    Partenza per Puerto Maldonado nella selva amazzonica.
    Trasferimento in barca presso il Lodge Corto Maltès e pranzo.
    Nel pomeriggio passeggiata nella selva, cena e pernottamento.

    18° giorno:
    Soggiorno a Puerto Maldonado
    Tour Lodge, con visita all’isola delle scimmie e dei caimani e al Lago Sandoval.
    Pranzo al sacco, mentre cena e pernottamento al Lodge.

    19° giorno:
    Ore 5.30 partenza per andare a vedere i “loros” (pappagalli) e rientro.
    Colazione a Puerto Maldonado.
    In mattinata trasferimento aereo Puerto Maldonado – Lima.
    Incontro di valutazione finale.
    Pomeriggio libero nella capitale.
    Cena e pernottamento alla Tablada (Lima).

    20° giorno:
    Completamento visita della capitale e ad un progetto a S.Juan di Miraflores.
    Cena e pernottamento alla Tablada (Lima).


    21° giorno:
    Mattinata libera.
    Partenza per l’Italia in serata.

    22° giorno
    Arrivo in Italia.


    N.B. Le indicazioni sulle tappe sono di massima. In base alle preferenze del gruppo ed a seguito di eventuali imprevisti, l’itinerario, nei luoghi e nei tempi, potrà subire delle variazioni compatibili.
    Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
    Italo Calvino.

  4. #4
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    Ricordo che per la partenza del 2 Luglio, la scadenza ultima per l'iscrizione è il 18 Maggio.
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    Italo Calvino.

  5. #5
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    Saremo presenti a Civitas, Fiera del terzo settore, a Padova, il 6 e 7 Maggio.
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    Italo Calvino.

  6. #6
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    Per chi non lo sapesse Civitas è il Salone nazionale dell'Economia
    sociale e civile in Europa, dove si incontrano organizzazioni culturali, assistenziali, di volontariato ecc.

  7. #7
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    Vi aggiorno: partono due gruppi, il primo il 2 luglio con quattro persone, una famiglia intera.
    Il secondo 8 persone il 30 luglio. E coon 3 in eventuale lista di attesa.
    A questo punto, essendosi chiuse le iscrizioni, avverto i moderatori che si può togliere la priorità al topic.
    Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
    Italo Calvino.

  8. #8
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    Allego la lettera che una viaggiatrice di Turismo Responsabile ci ha inviato. Costei è partita l'estate scorsa con altri 8 viaggiatori con il viaggio organizzato dall'Associazione di cui faccio parte.
    Come leggerete non si tratta di un diario di viaggio, ma di quella parte di esperienza che riguarda un turismo diverso e consapevole, che si effettua accanto al turismo propriamente detto, con questo modo di viaggiare.

    PERU': VIAGGIO CON VALORE AGGIUNTO

    Ogni nuovo viaggio è sicuramente una nuova esperienza ed un arricchimento, e il viaggio in Perù non ha fatto eccezione, ma anzi ha avuto un "valore aggiunto": è stato un viaggio "responsabile", cioè che mi ha reso consapevole della realtà del Paese che ho visitato e delle persone che lo abitano perché mi ha consentito di conoscere aspetti che vanno al di là del Perù archeologico (peraltro interessantissimo), ma anche situazioni sociali di degrado fuori dai comuni itinerari turistici.
    Tralasciando il "resoconto" delle visite cosiddette "culturali ed artistiche", vorrei illustrare solamente l'aspetto più "sociale" del viaggio.
    La visita alle comunità incluse nei progetti A.So.C. mi ha fatto conoscere realtà di cui avevo sentito parlare, ma in maniera molto vaga e …lontana; forse perché ai tempi in cui avvenivano certi fatti (regime militare, persecuzioni e repressioni di Sendero Luminoso e lotte dei guerriglieri Tupac Amaru) io ero ancora giocane o forse perchè, essendo geograficamente lontani da noi, non facevano notizia. Ma al ritorno dal viaggio viene la voglia di leggere e informarsi per approfondire gli argomenti che hai "toccato con mano".
    Il primo contatto è stata la visita ai "pueblos Jovenes" di Ica, dove abbiamo parlato con i bambini-lavoratori che vivono e crescono in situazioni di estremo degrado fisico e psicologico, in abitazioni costruite in cartone e lamiera, senza servizi igienici, senza luce, in mezzo a strade polverose. Dopo un primo momento di timidezza e forse anche di imbarazzo riusciamo a dialogare per far capire loro perchè siamo lì e quale tipo di turismo stiamo facendo. Essi ci raccontano la loro giornata, fatta di lavoro nei campi con i genitori al mattino e di studio al pomeriggio. Qui i bambini iniziano a lavorare in tenera età, 5-6 anni, e lo scopo dei progetti, come quelli sostenuti dall'Asoc, non è di impedire che lavorino (le famiglie sono numerose e hanno bisogno di sostentamenti), ma di sensibilizzarli ai loro diritti di bambini anche per recuperare la loro dignità di bambini-lavoratori, fornendo loro capacità lavorative per piccole attività che possano svolgere portando aiuto alla famiglia, ma togliendoli dai lavori pesanti e pericolosi.
    Inoltre i progetti mirano a sensibilizzare gli enti istituzionali ed amministrativi affinché si facciano carico di curare gratuitamente i bambini malati. Dopo una mattinata di permanenza nella comunità non riusciamo più a staccarci da loro, li fotografiamo e loro ci baciano e ci abbracciano.

    Proseguiamo il viaggio e, dopo l'esperienza dei pueblos jovenes ci incontriamo con un gruppo di donne a Calapuja, un piccolissimo paese non lontano dal lago Titicaca dove la tradizione quechua si intreccia con la religione cristiana. Qui trascorriamo tre nottate in assoluto silenzio, con la calma e la serenità trasmessa dai racconti di una persona indimenticabile come don Gianni..
    Le donne che incontriamo lottano duramente ogni giorno per sopravvivere: il loro sostentamento è dato dal duro lavoro dell'agricoltura (ancora praticata a mano) durante il giorno, mentre la notte e nel tempo libero confezionano maglioni, cappelli, sciarpe, guanti in lana d'alpaca che poi cercano di vendere per mantenersi, far studiare i loro figli e migliorare la loro qualità di vita.

    A Cusco siamo ospitati presso il Caith, un progetto di casa-famiglia che accoglie circa 40 bambine-lavoratrici. Vittoria, la "factotum" del progetto, ci racconta che queste bambine provengono da esperienza durissime di abbandoni, sfruttamenti, stupri, incesti; ci racconta della realtà del Perù dove non c'è assistenza sanitaria se non puoi pagare, dove tante volte il suicidio, presso il popolo quechua, è l'unica soluzione ai problemi quotidiani.
    Le bambine accolte nel centro vengono fatte studiare o mandate a lavorare come lavoratrici domestiche, ma soprattutto sono accettate come persone, chiamate per nome, ascoltate e assistite; acquistano insomma una loro dignità e tanto affetto.

    Gli ultimi due progetti che conosciamo sono a Lima: la Tablada e il pueblo novene di Los Angeles.
    Alla Tablada, un distretto di Lima di circa 50.000 abitanti (una nostra cittadina di provincia insomma) visitiamo la casa delle bambine, l'"hogar", che accoglie le bambine affidate dal tribunale, le fa studiare, oppure aiuta le famiglie, e in particolar modo le mamme, cercando loro un lavoro. E' incredibile vedere la felicità di queste bambine, soprattutto sapendo le esperienze angosciose che anche in questo caso hanno alle spalle. Si rimane ammutoliti nel sentire lo loro storie e nel vedere la determinazione delle persone che lottano quotidianamente con loro.

    L'ultimo incontro, prima della nostra partenza, è con le donne del pueblo jovene di Los Angeles. I pueblos jovenes raccolgono circa la metà della popolazione di Lima, arrivata dalla sierra e dalla selva negli anni '80-'90 durante la guerra civile tra i militari e Sendero Luminoso. Anche qui le condizioni di vita sono di estremo degrado fisico e psicologico con abitazioni costruite in cartone e lamiera.
    Le donne che incontriamo provengono dalla zona di Ayacucho; i loro figli sono già nati nel pueblo jovine e non hanno mai visitato le zone delle loro origini; per mantenere vivo il ricordo e le tradizioni disegnano bigliettini che riproducono quei luoghi attraverso i racconti delle loro madri.
    Le madri fanno lavori a maglia o di cucito che servono per mantenere il legame storico con il loro passato. Sono arrivate a Lima nel 1981 per la violenza politica; non c'era acqua né luce, era un deserto; tutte si sono portate dietro un ricordo doloroso per la perdita di un parente. Inizialmente li ha aiutati la parrocchia; ora sono in condizioni migliori rispetto all'inizio perché ci sono le strade, l'acqua, la luce e, in alcuni casi, le fognature. E' stato molto difficile perché non conoscevano lo spagnolo e non trovavano lavoro. Non c'era nemmeno il "comador", cioè la cucina comune dove chiunque può mangiare per un prezzo veramente modico. E' questa una tradizione diffusa in tutto il Perù; si conta che ce ne siano 20.000 in tutto il Paese. C'era anche molta diffidenza tra di loro per paura di tradimenti e perché provenivano da comunità diverse. Poco per volta si sono organizzate ricevendo l'aiuto di una istituzione statale rivolto soprattutto ai bambini.
    La prima necessità è stata quella di trovare un posto per riunirsi, poi hanno iniziato a fare dei lavori che riproducevano la loro vita, i loro diritti, i loro cari defunti; in seguito hanno cercato di rappresentare il presente per vedere l'aspetto positivo della loro vita. Con i soldi guadagnati da questi lavori e con il lavoro dei mariti, soprattutto muratori, hanno costruito un nuovo locale per riunirsi e raccontare le loro storie, piangere, ballare, ridere. E' insomma la casa della comunità.
    Adesso stanno facendo attività per raccogliere fondi e costruire il tetto alla casa della comunità. I giovani si stanno impegnando ad aiutare la comunità e vorrebbero formare una biblioteca; per questo disegnano e vendono bigliettini.
    Ci colpisce la grande dignità di queste persone che hanno perso tutto, ma non la voglia di vivere, sperare e lottare per uscire dalla loro condizione. Forse i giovani riusciranno ad andare via e crearsi una nuova vita perché qui la situazione è quasi certamente senza via d'uscita dato che i politici non prendono alcun provvedimento per risarcire i rifugiati.
    Ce ne andiamo con un altro pezzettino del "puzzle Perù" completato. Le donne di Los Angeles non finiscono più di ringraziarci per la nostra visita e ci chiedono accoratamente di non dimenticarci di loro, di parlare di loro con i nostri amici perché i loro progetti possano essere completati.
    Ce ne andiamo avendo conosciuto non solo l'aspetto turistico e consumistico del Perù, ma soprattutto la tragedia e il grande carico di sofferenza patiti da tanti uomini, donne e bambini che hanno perso tutto e cercano di non vivere più di ricordi, ma di speranza per ricostruire e ricostruirsi con dignità, per dare un futuro ai loro figli.

    Questo viaggio è stata per me la prima esperienza di turismo responsabile. Le aspettative erano tante, ma sono state ampiamente superate. E' stata sicuramente l'occasione per rendermi consapevole di come si possa viaggiare senza "sfruttare" il Paese in cui si va, ma avvicinandosi ad esso "in punta di piedi", con reali possibilità di incontro e scambio con la popolazione locale. Troppo spesso i viaggi (soprattutto nei paesi più poveri del mondo) sono fatti di esperienze frettolose ed artefatte del turista-consumatore che incrementa il consumismo delle multinazionali; le comunità locali hanno poca voce in capitolo per decidere sul turismo nel proprio territorio.
    Sono tornata da questo viaggio con molte più domande e curiosità di quando sono partita e per questo ritengo che mi abbia veramente "fatto crescere".
    Non è poi da sottovalutare il fatto che tutte le spese sostenute sono "trasparenti", per sapere quale percentuale del prezzo finale romane alle comunità ospitanti.
    Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
    Italo Calvino.

  9. #9
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    Progetto Turismo Responsabile Perù 2006

    Vi allego la bozza dei programmi di viaggio previsti per l'estate prossima.
    Sappiate che sono in via di definizione ed avranno la conferma o le modifiche tra un mesetto circa.
    Quest'anno abbiamo deciso di differenziare i 5 viaggi previsti su tre itinerari un po' differenti.
    Le partenze anche queste da confermare, le abbiamo programmate per queste date:
    9 o 10 giugno
    e
    30 giugno o 1° luglio
    per l'itinerario sud.

    14 luglio per l'itinerario con la selva.

    28 luglio
    e
    16 o 17 agosto
    per il sud ridotto.

    Anche i costi sono da definire, ma, per la parte relativa al Perù, variano tra i 1100 ed i 1500 dollari.
    Ancora da definire i costi dei voli.

    ITINERARIO 3 SETTIMANE SUD


    1. arrivo a lima
    2. giornata a lima
    3. partenza x ballestas – pernottamento a ica
    4. mattina a ica – pernottamento a palpa
    5. giornata a nazca – pernottamento a palpa
    6. partenza x camanà e pernottamento
    7. partenza x arequipa
    8. arequipa
    9. arequipa
    10. partenza presto x colca e visita al canyon
    11. mattina avvistamento condor e partenza x calapuja – pernottamento
    12. lago titicaca – pernottamento calapuja
    13. incontro con donne lavoratrici – partenza x cuzco – pernottamento
    14. cuzco
    15. cuzco
    16. cuzco
    17. cuzco
    18. cuzco
    19. partenza presto x lima – miraflores – pernottamento alla tablada
    20. città di lima e visita ad un progetto (gerry o los angeles)
    21. incontro finale con terranova e partenza x italia


    ITINERARIO 16 GG SUD

    1. arrivo a lima – pernottamento
    2. incontro con terranova e visita al centro di lima
    3. partenza presto x isole ballestas – pernottamento a ica
    4. visita progetto manthoc – partenza x palpa – pernottamento
    5. visita a nazca – proseguimento x camanà
    6. partenza presto per arequipa
    7. arequipa
    8. partenza in mattinata x calapuja – pernottamento
    9. lago titicaca
    10. incontro con donne lavoratrici – partenza x cuzco
    11. cuzco
    12. cuzco
    13. cuzco
    14. cuzco
    15. partenza presto x lima – a scelta: museo etnologico, miraflores – incontro terranova
    16. visita progetto gerry e nel pomeriggio partenza x italia







    ITINERARIO 2 SETT SUD + 1 SETT SELVA


    1. arrivo a lima – pernottamento
    2. incontro con terranova e visita al centro di lima
    3. partenza presto x isole ballestas – pernottamento a ica
    4. visita progetto manthoc – partenza x palpa – pernottamento
    5. visita a nazca – proseguimento x camanà
    6. partenza presto per arequipa
    7. arequipa
    8. partenza in mattinata x calapuja – pernottamento
    9. lago titicaca
    10. incontro con donne lavoratrici – partenza x cuzco
    11. cuzco
    12. cuzco
    13. cuzco
    14. cuzco
    15. partenza presto x lima e coincidenza x tarapoto – spostamento a yurimaguas
    16. comunità
    17. comunità
    18. comunità
    19. comunita e arrivo a yurimaguas – tarapoto - pernottamento
    20. partenza x lima - scelta: museo etnologico, miraflores – incontro terranova
    21. visita progetto gerry e nel pomeriggio partenza x italia
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    Italo Calvino.

  10. #10
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    ma che bello questo viaggio
    un vero viaggio non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi

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