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Discussione: *INFO REGNO UNITO*

  1. #4631
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    Giovedì 9 giugno
    Purtroppo veniamo a sapere che si può far colazione fra le 8 e le 9, come in tutti i b&b dove abbiamo alloggiato, per cui svanisce la speranza di partire presto la mattina. Visto che comincia a far chiaro alle 4 e che ci svegliamo quasi tutti attorno alle 6 ci facciamo un giro per Lynton e andiamo a vedere la "Lynton & Lynmouth Cliff Railway", una vecchia funicolare realizzata con un sistema di contrappesi ad acqua, realizzata nel 1890 per collegare il porto di Lynmouth con la soprastante Lynton, soprattutto per farvi arrivare velocemente beni e materiali (carbone, cibo, ecc) trasportati dalle navi e fino ad allora trasportati a dorso di mulo.

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    Torniamo poi al b&b per fare colazione, osservati da un tipo che sembra dirci: "Ma prendetevela comoda, dove andate di corsa?"

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    Finalmente si parte e dopo solo 1 km ci fermiamo a vedere la Valley of Rocks e i suoi abitanti

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    Dopo essere scesi, lungo un ripido sentiero a zig-zag, alla Wringcliff Bay ed essere risaliti con un afa inaspettata (primi due giorni di vacanza con caldo anomalo per quei posti) ripartiamo e poco dopo facciamo una sosta per una foto alla Lee Abbey, transitando per una tratto di stradina a pagamento (in realtà si paga alla fine del tratto, versando in una cassettina 2 £)

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    Ripartiamo e percorriamo la Sir Robert's Path, una stretta stradina in salita, prima nel bosco poi fra alte siepi, sperando di non incontrare nessuno. Passiamo per Mortehoe e Woolacombe, con la sua enorme spiaggia (da notare la foschia, anch'essa anomala)

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    Dopo diversi km giungiamo a Clovelly, il paese "privato" che si paga per entrarci, dove ci fermiamo un paio d'ore, mangiando sul molo una baguette (per chi non lo sapesse, i muli fungono da mezzo di trasporto per chi non vuole o non riesce a percorrere la ripida stradina che attraversa il paese e conduce al porto)

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    Nel primo pomeriggio ripartiamo e rinunciamo (per motivi di ritardo sulla tabella di marcia) ad andare a vedere l'Hawker's Hut, un minuscolo rifugio scavato nella terra/roccia, a picco sul mare, dove il reverendo e poeta inglese Robert Hawker traeva spunto per le sue opere http://www.nationaltrust.org.uk/article-1356403784588.
    Abbandoniamo il Devon ed entriamo in Cornwall, giungendo a Boscastle, dove ci fermiamo solo mezz'oretta

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    Da Boscastle a Tintagel il passo è breve e sono immancabili le foto al Old Post Office (che non visitiamo)

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    Scendiamo verso la baia del castello ed entriamo nella Merlin's Cave, la grotta di Merlino, approfittando della bassa marea

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    Saliamo poi sul promontorio salendo lungo ripide scalinate, dove ci sono fortificazioni medievali e resti di insediamenti del neolitico e dell'inizio dell'età del bronzo

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    Intorno a noi il panorama non è male, ma la foschia non gli rende giustizia

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    In fondo al promontorio c'è una scultura installata, grazie ad un elicottero, nell'aprile di quest'anno. Il nome attribuito dall'English Heritage è "Gallos" che nella lingua Cornish significa "potenza". Per motivi turistici è stata anche associata alla figura di King Arthur, come il vicino castello, ma 200 storici del Cornwall hanno manifestato la loro contrarietà alla trasformazione di un luogo così storico e ricco di significato, in una Cornish Disneyland che cavalca la leggenda di Re Artù.

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    A proposito del castello, o meglio dei suoi ruderi,...eccolo

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    Visitato questo must della Cornovaglia, diamo un'occhiata anche alla chiesa parrocchiale di Tintagel, la Parish Church, un po' distante dal paese ed isolata

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    ed infine ripartiamo, in grave ritardo rispetto al programma che mi ero fatto. Prossima tappa Port Isaac e vista l'ora (circa le 18.30) decidiamo di cenare in questo bel paese, dove hanno ambientato la serie televisiva Doc Martin, molto famosa nel Regno Unito. Mangiamo al The Mote, nella piazzetta del porto, bel posto, ottima qualità del cibo ma...attesa infinita (quasi un'ora) per l'arrivo dei piatti!

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    Nella lunga attesa al ristorante decidiamo giocoforza di saltare la visita a Trevose Head (e del suo Round Hole, un'impressionante voragine) e ai Bedruthan Steps, delle rocce e dei faraglioni che la leggenda vuole utilizzati dal gigante Bedruthan per spostarsi da una baia all'altra
    http://www.nationaltrust.org.uk/carnewas-at-bedruthan.
    Per un attimo proviamo ad ipotizzare di veder questi ultimi l'indomani mattina, prima di colazione, ma la fretta con la quale li avremmo visti ed il meteo per nulla favorevole del mattino dopo, ci hanno fatto desistere da questa mezza pazzia.

    Arriviamo così, in tarda serata, a Newquay, la cittadina dei surfisti, dove alloggiamo al Ravensbury Hotel, un b&b gestito da una simpaticissima signora, gentile e piena di voglia di scherzare. La prima giornata, piuttosto intensa, termina in allegria.

  2. #4632
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    Venerdì 10 giugno
    Al risveglio il tempo non è più quello dei giorni precedenti, come da previsioni: cielo coperto, ogni tanto piove, tira un po' di vento e fa più freddo. Abbandonata subito l'idea di fare un salto a vedere Bedruthan Steps, prima di colazione andiamo verso Pentire Head, che si trova a meno di 1 km dal b&b

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    Poi facciamo un giro per una Newquay ancora sonnecchiante, anche per vedere la famosa casa sull'isola/roccia

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    Fatta la colazione si parte in direzione St.Agnes, per vedere Wheal Coates, dove facciamo la prima escursione della giornata, lungo la costa

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    Ora ci dirigiamo verso St. Ives, ma poco prima facciamo una deviazione per vedere il faro di Godrevy, su un'isoletta vicina alla costa. Bisognerebbe lasciare l'auto in un parcheggio del National Trust, a pagamento, ma l'addetto ci lascia gentilmente continuare lungo la stradina per fare solo alcune foto, come da mia promessa.

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    Si giunge poi a St. Ives e, seguendo un percorso nel paese che avevo studiato e trovato con Google Maps, arriviamo ad un parcheggio molto vicino al centro (senza dover parcheggiare nei grandi e lontani parcheggi sopra il paese). Entriamo subito nella chiesa parrocchiale e notiamo che oggi c'è un "refreshment", un rinfresco, a pagamento. In pratica ci si può sedere, ordinare e mangiare o bere qualcosa in un angolo della chiesa

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    Giriamo poi per il paese, andando verso un promontorio, che viene chiamato "The Island", passando per la bella Porthgwidden Beach

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    Quando torniamo in paese c'è la bassa marea ed il porto diventa così

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    Lunga la vivace e affollata Fore St notiamo un piccolo panificio-pasticceria, dove non resistiamo dalla tentazione di comprare alcuni Saffron Chelsea (in basso a sinistra), dei panetti allo zafferano con uvetta e qualcos'altro...buonissimi!

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    Poco più avanti c'è un'artista di strada, non più giovane, ma bravissimo, con il suo violino e la sua poderosa voce a cantare belle e coinvolgenti canzoni folk.

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    Dopo aver mangiato per strada dei buonissimi traditional Cornish Pasty ed aver comprato dei Cream Tea take away, ripartiamo nel primo pomeriggio e raggiungiamo dopo mezz'ora St. Michael's Mount, avvolta nella foschia

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    Non è un caso che troviamo bassa marea...avevo guardato ancora prima di partire dall'Italia la previsione maree per quella zona e avevo deciso di andarci a metà/tardo pomeriggio di quel 10 giugno (normalmente c'è una "finestra" di 4 ore durante la quale si può raggiungere l'isola con il castello)

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    Decidiamo democraticamente di non salire a visitare il castello (4 no, 1 si, 1 ni) così torniamo indietro prima del previsto, per dirigersi di nuovo sulla costa atlantica, transitando per il paese di St.Just, per vedere Botallack Mine, luogo di grande suggestione, se pensiamo ai minatori che ci hanno lavorato (la simpatica signora del b&b di Newquay ci ha detto che è il suo luogo favorito, anche perchè vi ha lavorato sua mamma, all'età di 12 anni).

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    Tornando alla macchina ci mettiamo su una panchina e ci mangiamo il Cream Tea d asporto preso al St. Ives, poco prima che cominci a piovigginare. Ripassando per St. Just ci fermiamo a bere una birra al Kings Arms

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    per poi ripartire in direzione Penzance

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    A Penzance dormiremo la terza sera, al b&b "The Tremont". Dopo il check-in andiamo a piedi in centro per mangiare, passando per la famosa Jubilee Pool, la piscina in mare costruita negli anni '30.

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    Ottima cena all'Admiral Benbow, il bel locale arredato in stile marinaro a fianco del celebre pub The Turks Head

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    Ultima modifica di Zebulon; 23-06-2016 alle 00:54:33

  3. #4633
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    Sabato 11 giugno
    Qualcuno del nostro gruppo fa la solita passeggiata pre-colazione, lungo la Western Promenade, la strada lungomare di Penzance. A colazione, dopo tre giorni di Full English Breakfast mi prendo una pausa e scelgo una Continental Breakfast. Ok, si parte e si torna di nuovo sulla costa atlantica verso Land's End. Lo strano zig-zag che stiamo facendo sulla punta del Cornwall è dovuto allo stravolgimento di programma (fatto prima di partire dall'Italia) dopo la scoperta che la preventivata camminata verso St. Michael's Mount, prevista inizialmente per il sabato mattina, non era possibile a causa dell'alta marea e soprattutto che l'isola di sabato rimane sempre chiusa. Questo ha favorito la rinuncia, il giorno prima, all'affascinante e solitario Cape Cornwall, molto vicino a Botallack Mine, ma fuori portata per motivi di tempo.
    Per la visita a Land's End ho deciso di andare in macchina fino a Sennen Cove e poi raggiungerla a piedi, lungo un tratto spettacolare del South West Coastal Path, il tracciato pedonale che segue per centinaia di km tutta la costa della Cornovaglia (Somerset-Devon-Cornwall-Dorset). Dal parcheggio di Sennen Cove si sale sulla collina/scogliera e poi si prosegue in piano per circa 2 km. Ad un certo punto è possibile scorgere, nella sottostante Gamper Bay, il relitto arrugginito di una nave incagliatasi nel marzo 2003 https://en.wikipedia.org/wiki/MV_RMS_Mulheim (provate a leggere l'ipotesi della causa del disastro, se volete ridere...).

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    Dopo mezz'ora, con il tempo che diventa sempre più soleggiato, si arriva all'altezza della First and Last House, con il faro delle isolette/scogli di Longships sullo sfondo

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    Infine giungiamo a Land's End, che ci delude un po' e dove ci fermiamo solo una mezz'oretta scarsa. Ne approfitto per leggere un cartello che spiega le origini del Cornish Pasty, che rappresentava un sostanzioso e veloce pasto per i minatori. Torniamo a Sennen Cove e ripartiamo, con destinazione Minack Theatre. Il sole fa risaltare i bei colori della variegata flora che adorna il curioso teatro a picco sul mare, mentre uno storyteller si mette all'opera appena arriviamo. L'adiacente spiaggia di Porthcurno è a dir poco spettacolare, costituendo un posto (teatro + spiaggia) davvero unico

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    Qui sentiamo parlare italiano per la prima volta dall'inizio della vacanza, confermando che i turisti non britannici (generalmente italiani, tedeschi e olandesi) sono solo il 10% del totale, come ci aveva detto la simpatica signora del b&b di Newquay.
    La cosa non ci dispiace e riprendiamo il viaggio passato da poco il mezzogiorno. Circa un'ora dopo arriviamo nel paese di Lizard e ci rechiamo subito da Ann's Pasties (grazie al forum di CSS per il consiglio!). Ma tempo di parcheggiare la macchina vicino al negozio che la signora espone un cartello che recita "Sold Out". Come Sold Out??? Provo ad entrare lo stesso e gentilmente la signora, molto simpatica e chiaccherona, ci dice che i pasties sono finiti (loro fanno solo quelli e solo rigorosamente "traditional") ma che entro mezz'ora ne saranno pronti altri. Visto il solito ritardo sulla tabella di marcia, facciamo capire che nel frattempo andiamo a vedere Kynance Cove e poi torniamo. Quando torneremo non ci sarà nessuno, ma dopo averli anticipatamente pagati, potremo entrare nel negozio con la porta aperta e prenderci il sacchetto con i 6 traditional cornish pasties di Ann. Meglio di così!!

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    Per Kynance Cove parcheggiamo in un piccolo parcheggio gratuito che si trova sulla sinistra 1 km prima del grande parcheggio a pagamento. Da qui andiamo verso la costa e poi giriamo a dx, percorrendo il solito SW Coastal Path, con scorci di costa spettacolari.

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    Poco dopo arriviamo sopra la stupenda Kynance Cove che, complice il sole, si fa vedere in tutta la sua bellezza.

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    Convinco gli altri a scendere alla spiaggia e ne vale la pena, visto che assaporiamo un'atmosfera tipicamente balneare, nonostante l'acqua a 13-14°C. Questa sarà una delle due spiagge che mi sono piaciute di più di tutta la vacanza (l'altra la scoprirete più avanti)

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    Ma la fame si fa sentire (sono quasi le 16) e andiamo a prenderci i pasties da Ann e ce li divoriamo su una panchina del parcheggio poco fuori il villaggio di Cadgwith. Mentre mangiamo due uccellini si avvicinano moltissimo a noi per prendersi le briciole e uno di loro per due volte si appoggia addirittura su una mano

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    Ora scendiamo per una ripida stradina al villaggio di Cadgwith (una delle cose che mi ha sorpreso di più della vacanza è la pendenza di alcuni tratti delle loro strade)

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    Il paese è "really lovely" e si respira un'aria di tranquillità e quasi fiabesca. In assoluto il villaggio che mi è piaciuto di più...

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    Dopo averci mangiato un buonissimo ice-cream presso la gelateria nella piazzetta del porto, torniamo alla macchina e cominciamo il lungo tragitto che ci porterà, in tarda serata ad Exeter, dove dormiremo. Rinunciamo a visitare l'interessante area mineraria di Great Flat Lode, poco prima di Redruth e ci fermiamo per cena a Polperro.

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    Il famoso e ottimo Blue Peter Inn è purtroppo stracolmo, anche perché sta per cominciare Inghilterra-Russia, prima partita degli inglesi agli europei (in giro infatti c'è davvero poca gente, considerato che è sabato).

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    Ripieghiamo sul The Ship Inn, dove nella sala da pranzo mangiamo da soli (l'adiacente zona bar è invece piena di gente che si guarda la partita).
    Finita la cena torniamo al parcheggio (10-15 minuti a piedi) e ricominciamo il trasferimento a Exeter, che raggiungiamo dopo un'ora (alle 23) giusti in tempo prima che i gestori del Park View B&B vadano a dormire.

  4. #4634
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    Domenica 12 giugno
    Oggi a colazione mi prendo un bel "smoked Haddock with poached egg" Il pesce a colazione mi mancava e pur non conoscendo l'haddock (pesce asinello o eglefino, tipico del'Atlantico settentrionale) mi sono buttato e sono rimasto soddisfatto. Sapore delicato, accompagnato da un bel uovo in camicia.
    Finita la colazione togliamo le due auto dal piccolo parcheggio del B&B e le mettiamo in strada, dove ci sono due parcheggi liberi. Poi facciamo un giro per Exeter, visitando ovviamente anche la cattedrale (dove dentro non si poteva fare foto perché stava per cominciare una cerimonia di battesimo). A parte la bella cattedrale, la cittadina offre qualche scorcio carino. Una statua in memoria del generale Edvers Buller e la St. David's Church:

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    "The House that moved" e la vicina Stepcote Hill:

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    Torniamo poi alle auto e qui troviamo la brutta sorpresa di due multe per divieto di sosta (il parcheggio era riservato solo a residenti ed autorizzati) comminate 5 minuti prima (tornato in Italia ho pagato online ma per una sola, per l'altra non c'era alcun addebito, boh..., meglio così). Usciamo da Exeter e non senza difficoltà (qualche errore nelle uscite dalle superstrade, tangenziali e autostrada, con grandi svincoli) imbocchiamo la strada che va verso Ladram Bay. L'accesso alla spiaggia con l'auto è possibile solo attraversando un holiday park, dove al parcheggio si dovrebbe pagare. Ma per la seconda volta, alla mia promessa che siamo arrivati solo per fare due foto, l'addetto ci lascia parcheggiare gratuitamente. Scendiamo dalla macchina ed inizia a piovere, ma ciò non ci impedisce di fare qualche foto ai caratteristici Sea Stacks rossastri

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    Torniamo in auto dopo 10-15 minuti e naturalmente...smette di piovere. Vabbè, pazienza...
    Ora ci dirigiamo verso Beer, dove arriviamo all'ora di pranzo. Scendiamo dall'auto e poco dopo inizia a piovere . Visto che non ha intenzione di smettere e che non sarebbe il massimo mangiare qualcosa al volo, sotto la pioggia, decidiamo di fermarci all'Anchor Inn. Quando usciamo esce il sole e facciamo un giro per il paese, dando un'occhiata dall'alto alla bella spiaggia.

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    Ripartiamo e poco dopo passiamo per il paese di Colyford, dove c'è un distributore con vecchie pompe di benzina e poco dopo una casa con tetti di paglia dalla forma bizzarra

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    Proseguendo attraversiamo il turistico paese di Lyme Regis, con la sua grande spiaggia

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    e dopo un po' si arriva a West Bay, dove possiamo ammirare le fantastiche Orange Cliffs

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    Rimaniamo sulla spiaggia circa un'ora e ripartiamo poi alla volta di West Lulworth, rinunciando ad andare a vedere il Cerne Abbas Giant, per motivi di tempo. Dopo mezz'ora abbondante arriviamo alla deviazione per un grande Holiday Park, un paio di km prima di West Lulworth. Lo attraversiamo fino ad arrivare ad un parcheggio quasi sulla costa. Da qui scendiamo verso la scogliera

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    e poco dopo si giunge sopra la Man O'War Beach, un'autentica meraviglia

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    Da qui scendiamo sulla vicinissima spiaggia della Durdle Door (rinunciamo ad andare sullo stretto promontorio che separa le due spiagge, è un World Heritage Site e c'è un divieto che però pochi rispettano). Torniamo in alto per vedere la Durdle Door in tutto il suo splendore ed una bella "porticina" alla base di una grande parete di roccia

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    Se non si è capito, questa doppia spiaggia mi è piaciuta moltissimo ed assieme a Kynance Cove sono le due spiagge più belle della vacanza.

    A questo punto riprendiamo la macchina e andiamo a Weymouth, dove dormiremo. La cittadina sembra avere grandi potenzialità (lunga spiaggia attrezzata, tanti negozi e locali) ma quando la giriamo a piedi dopo il check-in, è, tanto per cambiare, quasi deserta

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    Andiamo a mangiare al Rendezvous (un ristorante/pub/discobar) perchè all'adiacente, ottimo The Royal Oak non c'è posto. Facciamo poi due passi sul lungomare e poi andiamo a nanna.

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  5. #4635
    Senior Member L'avatar di Girello
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    Sempre pieni di fascino e di atmosfera questi posti ! Gran bel giro, ti seguo con molto piacere.

  6. #4636
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    Davvero un bel viaggio, luoghi incantevoli.
    Io e il gatto sdraiato la pensiamo uguale, però
    KEEP CALM AND VISIT GREECE
    A frequentare un gatto si rischia di diventare migliori (Colette)
    Finirai per trovare la via... se prima hai il coraggio di perderti (T. Terzani)
    I libri che leggo

  7. #4637
    Senior Member L'avatar di Zebulon
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    Citazione Originariamente Scritto da manumanu Visualizza Messaggio
    Io e il gatto sdraiato la pensiamo uguale, però
    Non avevo dubbi Manu
    Grazie Girello. Forse la sto facendo eccessivamente lunga, ma sono stati tanti i posti visitati e tanti gli aneddoti curuiosi...

  8. #4638
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    Lunedì 13 giugno
    Dopo la colazione al Weymouth B&B, dal buon rapporto qualità/posizione/prezzo, si parte e si abbandona definitivamente la linea di costa, dopo i tanti km e le tante località costiere dei giorni precedenti. La prima meta di oggi è Corfe Castle, che fra paese, castello e stazione ferroviaria merita davvero una visita (in paese c'è anche un "Corfe Castle in miniatura" fatto molto bene, che però noi non abbiamo visitato)

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    Quel tratto di linea ferroviaria era stato abbandonato diversi anni fa, con la stazione invasa dalle erbacce. Poi un progetto di sviluppo turistico ("Swanage Railway") l'ha recuperato ed un treno a vapore si alterna ad uno a motore diesel durante la giornata, per un tratto di circa 15 km che parte da Norde, passa appunto per Corfe Castle e termina a Swanage, sul mare.
    Dopo aver visitato velocemente il castello, andiamo in stazione sapendo che alle 10.40 passera il treno a vapore. E infatti, puntualissimo arriva, sbuffando, pieno di turisti.

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    Lasciamo questo bel paesino e ci dirigiamo verso Shaftesbury, decidendo di saltare la visita a Milton Abbas e alla sua caratteristica Main Street, programmata inizialmente, a causa di una fastidiosa pioggia che cade quando siamo nelle vicinanze. Arriviamo a Shaftesbury e per fortuna smette di piovere.
    Dalla piazzetta del paese l'accesso alla famosa strada in discesa denominata Gold Hill è fra la St. Peter Church e l'adiacente edificio storico del Shaftesbury Town Council (i due edifici che si vedono nella prima foto)

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    Facciamo poi una breve visita al Gold Hill Museum, all'inizio della discesa, sulla sx, con ingresso gratuito. Il museo è opera di un associazione di volontariato ed è gradita un'offerta. In una stanza c'è un cesto con dei vestiti di vita rurale, che si possono indossare per una fotografia (carina l'idea...)

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    Tornati nella piazzetta ci fermiamo da Reeve The Baker (è un'ottima di catena di panetterie) e siccome riprende a piovigginare rimontiamo in macchina e decidiamo di mangiare più avanti.
    Lungo la strada piccola sosta per una fotografia ai Fovant Badges, costruiti da una guarnigione dei soldati inglesi che stavano partendo per la Francia, durante la prima guerra mondiale (i disegni rappresentano i badges, i distintivi delle varie guarnigioni).

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    Poco dopo si arriva a Wilton, dove ci fermiamo a mangiare su una panchina quello che abbiamo comprato a Shaftesbury e a vedere i resti della chiesa romana St.Mary Old Church

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    Infine arriviamo a Salisbury, dove visitiamo prima la cattedrale (dove c'è l'orologio funzionante più vecchio al mondo e dove è costudita la Magna Carta)

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    e poi facciamo un giro per il centro, fermandoci a prendere un ottimo caffè espresso (in assoluto il migliore della vacanza) alla Patisserie Valerie

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    Si riparte e dopo mezz'ora giungiamo a Stonehenge. La macchina si lascia al Centro Visitatori (che fino a qualche anno fa era vicino al sito megalitico ma poi hanno pensato bene di spostarlo a oltre 2 km di distanza). Nel biglietto è incluso un efficiente e veloce servizio di navette che porta al sito. Subito diamo un'occhiata al mini villaggio di casupole con tetto di paglia, dove hanno vissuto coloro che hanno costruito il sito e dove viene spiegato che nelle vicinanze ci sono altri siti, meno appariscenti ma altrettanto interessanti. Poi andiamo a vedere questi massi ciclopici e facciamo il giro, seguendo il sentiero turistico (dal quale non si può uscire)

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    Ora ci aspetto un trasferimento di circa un'ora per arrivare a Glastonsbury. Lungo la strada riprende a piovere ma per fortuna quando arriviamo ed iniziamo a visitare gli affascinanti resti del grandioso monastero di Glastonbury Abbey la pioggia smette e si aprono delle brevi schiarite

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    Qui c'era il sito dove era stata spostata la tomba di King Arthur nel 1278, dopo il suo ritrovamento nel 1191 in un'altra zona della Abbey (lato Sud della Lady Chapel). Questa tomba rimase qui fino al 1539, anno della dissoluzione del monastero. La faccenda della Dissolution of Monasteries non la conoscevo...
    https://en.wikipedia.org/wiki/Dissol...he_Monasteries
    Ecco il sito dove c'era la tomba di King Arthur

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    Anche se è un po' tardi facciamo un giro per il bel parco del ex-monastero

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    giro che termina presso la cucina dell'abate

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    A questo punto il programma prevederebbe di andare a vedere il Glastonbury Tor, ma l'ora tarda e la serata alquanto grigia ci inducono a cercare un posto per cenare e...vedere la partita dell'Italia contro il Belgio, agli Europei.

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    L'idea di andare al pub più vecchio e caratteristico del paese (The George and Pilgrims) viene scartata perché non c'è la TV ,

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    quindi ripieghiamo sul più anonimo King William Inn, dotato di grande schermo, dove peraltro mangiamo bene (ma giusti in tempo, la cucina sta per chiudere...e sono le 20.30).
    Finita cena e partita e dopo aver esultato per due volte fra alcuni altri clienti inglese, usciamo e nella piazzetta del paese viviamo per 5 minuti una scena surreale: sono quasi le 23, la temperatura è di circa 14°C e in una Glastonbury deserta ormai da un paio d'ore, notiamo due ragazze che danzano con l'hula hoop al ritmo di una musica soffusa, con abiti decisamente leggeri (notiamo peraltro anche una fotografa con un cavalletto)

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    Saremmo stati lì ancora un bel po' ma dobbiamo riprendere la macchina, andare a Wells per vedere la cattedrale (davvero bella e solenne la sua facciata illuminata)

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    e presentarci al Wookey Hole Inn (a pochi metri dall'ingresso della grotte della strega Wookey), dove dormiremo la penultima notte della vacanza.
    Ultima modifica di Zebulon; 27-06-2016 alle 00:58:22

  9. #4639
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    Eccoci giunti all'ultimo giorno (pieno) della vacanza, oggi il programma prevede Cheddar Gorge, Bath, Lacock, Avebury, Castle Combe, (Bibury), Cardiff. Ho messo tra parentesi Bibury e la sua affascinante Arlington Row perchè difficilmente riusciremo a vederla, per motivi di tempo.

    Mentre facciamo colazione all'Wookey Hole Inn piove insistentemente, senza dare l'impressione di voler smettere subito. Invece poco dopo essere partiti tende a cessare e quando arriviamo al Cheddar Gorge non cade nemmeno una goccia. Questo canyon, con strada in salita, è carino, ma per uno che abita alle porte delle Dolomiti, non suscita particolari emozioni. Tuttavia se si è in zona vale la pena percorrerlo. Da segnalare che lungo il gorge ci sono numerosi parcheggi o piazzole per fermarsi con l'auto, inoltre c'è la possibilità di percorrere un sentiero che passa alto sopra il canyon.

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    Ripartiamo e dopo 45 minuti arriviamo a Bath. Giriamo per la bella cittadina, dicono la meno inglese della Gran Bretagna, ammirando velocemente i Roman Baths, uno Sweets Shop, il Pultney Bridge, The Royal Crescent, e The Circle

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    La città meriterebbe ovviamente più tempo per essere visitata ma dopo un paio d'ore ripartiamo alla volta di Lacock. Lungo la strada breve sosta per vedere una chiesetta, con la stradina sterrata percorribile con l'auto che attraversa il cimitero e permette di girare attorno all'edificio religioso.

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    Raggiungiamo Lacock dopo 45 minuti. Di questo bel paesino mi ha colpito il silenzio e l'aria di tranquillità che emana. Ci fermiamo al Lacock Bakery per prenderci l'ennesimo Cornish Pasty e poi ci infiliamo in un pub per una buona birretta.

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    Appena fuori Lacock si passa a fianco della famosa Lacock Abbey

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    Poco dopo il paesino di Ashley passiamo vicini ad un White Horse

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    Si giunge infine ad Avebury, dove c'è il cerchio di pietre più grande del mondo (diametro di 427 m). Come da osservazioni di altri forumisti-turisti di CSS, regna ad Avebury un'atmosfera tranquilla e bucolica.

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    Appena fuori Avebury c'è Silbury Hill, una collina artificiale enorme, che rappresenta il tumulo funerario più alto d'Europa.

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    Poco prima di vedere Silbury Hill avevamo fatto una breve deviazione per dare un'occhiata al The Sanctuary, ovvero quello che era un altro importante cerchio di pietre, ora segnalato e ricostruito con delle piccole pietre squadrate

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    Si riparte e si va verso Castle Combe, che raggiungiamo dopo aver sbagliato strada e perso un bel po' di tempo. Lasciamo l'auto in un parcheggio (vuoto) sopra il paese e scendiamo a piedi. E' un anonimo martedì di metà giugno e, per fortuna, c'è poca gente in giro. Borgo molto bello, con solamente un piccolo albergo ed un pub. Avevamo puntato una Tea Room per un Cream Tea, ma l'Old Rectory Tea Room era aperto solo come piccolo negozio di souvenir.

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    Come previsto si è fatto tardi e scartiamo l'idea di andare a Bibury. L'ultima nostra meta diventa dunque Cardiff, che raggiungiamo dopo circa un'ora di autostrada, passando sul ponte a pagamento sul fiume Severn.
    L'ultimo nostro alloggio è l'ostello NoSda Hostel, a fianco del Millenium Stadium. Passiamo la serata cenando all'ottimo Queens Vaults, in Westgate St, la via delle birrerie/birrifici. Infatti dopo aver fatto un giro per il centro della città...

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    ...torniamo in questa via e proviamo a vedere se sono buone le birre del City Arm Pub e successivamente del Brewdog Pub. Non c'è che l'imbarazzo della scelta...

    Allegato 25136

    E' strano per noi italiani vedere come in questi famosi e ottimi pub inglesi non servono più birre dopo una certa ora (le 23 nel City Arm e le 23.45 nel Brewdog).
    Poco dopo mezzanotte torniamo all'ostello per una bella dormita.

  10. #4640
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    Bellissimo racconto con foto molto carine. Ti seguo con piacere.

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