GIOVEDI’ 31 AGOSTO

Oggi tocca alla Revellata, in una decina di minuti di auto raggiungiamo il promontorio e senza indugio imbocchiamo la stradina sterrata che scende verso la baia. Il cielo è cupo e promette pioggia, ragione per cui non incontriamo altre persone e dopo un centinaio di metri inizio ad avere seri dubbi sulla percorribilità di questa strada con l’auto. Nessun’altra auto a darmi conforto. Decidiamo di proseguire e dopo un tempo che mi sembra infinito, forse mezz’ora, raggiungiamo uno spiazzo adibito a parcheggio. Siamo scese con una Fiesta, più lente che a passo d’uomo, cercando i passaggi meno impervi. Si può fare ma sinceramente io non lo consiglio, sarà che odio guidare e che questi sono praticamente i miei unici km percorsi nell’anno
Il brutto tempo ha fatto probabilmente desistere molte persone dall’avventurarsi in spiaggia, occupiamo in solitudine una piccola cala alla sinistra della spiaggia dell’Alga. L’acqua è di una trasparenza emozionante, dai colori vividi regalati dal fondale roccioso. Purtroppo qui non è possibile entrare in acqua senza le scarpette quindi per oggi mi limito a stare seduta in ammollo a riva. Ovviamente potrei fare qualche passo, come ieri, e passare da una delle calette successive, ma la pigrizia vince e mi sta bene così. A metà pomeriggio la situazione meteo peggiora e risaliamo lentamente l’ostile stradina. Appena risalite il cielo si apre un pochino e decidiamo di non farci mancare la spiaggia di Calvi, dietro l’appartamento, per un paio d’ore. Niente di eccezionale, nessuna nota particolare, una spiaggia come un milione di altre e un mare dai colori spenti.