Siamo arrivati all’ultimo giorno di vacanza, quello che prevede il ritorno in treno ad Oslo, lungo una delle tratte ferroviarie più belle al mondo. Quasi a metà strada faremo però un simpatico break, con la discesa in bici al fiordo di Flam e ritorno in trenino.
Ecco due mappe con tragitto generale e con una zoomata sulla deviazione ciclistica

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Salutiamo la bella e vivace Bergen (ci svegliamo, tanto per cambiare, che pioviggina) e prendiamo il treno locale che ad un certo punto abbandona la civiltà e si inoltra in territori quasi incontaminati, senza paesi, senza strade, in costante salita verso l’Hargandervidda, l’altopiano più vasto d’Europa. A Myrdal, stazione a quasi 900 m d’altitudine, con una caffetteria/ristorante che fa anche noleggio mountain bike, prendiamo le bici prenotate qualche settimana prima e scendiamo lungo una bellissima valle, in fondo alla quale c’è Flam ed il suo fiordo (ci siamo passati in auto tre giorni prima). Dopo aver consegnato le bici, che vengono caricate subito sul treno, e mangiato un panino, torniamo su a Myrdal con un treno turistico che ad un certo punto fa una sosta di 5 minuti davanti ad un’ennesima, potente cascata. Ma qui c’è una sorpresa che ci lascia a bocca aperta: durante questa breve sosta compare a fianco della cascata, fra i fumi di vapore e gli spruzzi, un’Huldra, una donna bionda, vestita di rosso, che balla per pochi secondi prima di scomparire dietro un colle e ricomparire subito dopo 50 m più in là, dietro i ruderi di un edificio in pietra. L’Huldra, nel folklore scandinavo, è una seducente creatura della foresta, che qui viene proposta da due studentesse della scuola di ballo norvegese che ad ogni passaggio del treno mettono in scena questo simpatico spettacolino, accompagnato da una bella musica. Tornati a Myrdal, dopo un’ora prendiamo il treno regionale che in tarda serata ci riporta ad Oslo, ovviamente con l tempo in fase di netto miglioramento.

Ecco le foto di questo giorno

Il laghetto cittadino, mentre aspettiamo la partenza del treno

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Salendo verso l'altopiano dell'Hardangervidda

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Stazione di Myrdal

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La discesa in bici (20 km, 900 m di dislivello, dalle chiazze di neve al livello del mare)

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In fondo alla valle i primi segni antropici

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Nella bolgia turistica di Flam

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Sul treno che ci riporta a Myrdal, verso il fondovalle percorso poco prima in bici

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La prima parte della stradina fatta in bici, poco dopo essere partiti dalla stazione di Myrdal (in alto a sinistra)

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La sosta sotto la cascata Kjosfossen (improvvisamente, sulla destra, compare l'Huldra, vestita di rosso)

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L'impietoso zoom della macchina fotografica dà un volto all'Huldra

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Dal treno regionale, l'altopiano dell'Hargandervidda, ancora ricoperto dalla neve e la stazione di Finse, nel punto più alto (1222 m) del tragitto ferroviario Bergen-Oslo

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La chiesa di Geilo, rinomata località turistica norvegese (da notare il tempo, ormai migliorato)

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Termina così la nostra bella vacanza in Norvegia, fra Oslo e Bergen, contrassegnata sicuramente dall’ elemento acqua, sotto le sue varie forme: pioggia, neve, ghiaccio, nebbia, mare, torrenti, cascate, fiordi, oceano...