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Discussione: Siamo messi male... Che fare?

  1. #3451
    Senior Member L'avatar di Sailing
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Direi che Phormula ha centrato in pieno il problema, secondo me. Il licenziamento "facile" di per se non sarebbe un problema, se intorno ci fosse tutta una serie di normative e soprattutto una mentalità adeguata. Senza voler guardare agli Usa, che sono certamente troppo da una parte, se guardiamo al sistema in uso per esempio in Australia o in Nuova Zelanda o in Canada, abbiamo una mobilità sul lavoro straordinaria, che, paradossalmente, è più gradita ai lavoratori che non ai datori di lavoro. Ci sono molti settori in Australia dove è in uso il "premio fedeltà": il lavoratore matura una settimana in più all'anno di ferie che riscatterà dopo 10 anni: alla scadenza dei 10 anni si ritrova un congedo feriale di 10 settimane una tantum! Il tutto è pensato per limitare il giro di lavoratori. Ne beneficiano per esempio gli insegnanti e lo Stato lo ha introdotto per evitare troppi cambiamenti agli allievi.
    Ancora, la mobilità alimenta una certa facilità nel prendere e lasciare un lavoro: se ci fate caso questo è uno dei motivi per cui spesso in giro per il mondo si trovano australiani che si fanno 6 mesi di ferie: si licenziano, vanno in giro, tornano a casa e ricercano lavoro. Una mia amica di Melbourne, si è licenziata dalla Exxon, è andata in giro un anno e ha poi ritrovato lavoro subito, pensa un pò, ancora alla Exxon, tesso ufficio.
    Altro esempio ancora, lo scorso anno mi sono sentito dire da una Canadese che credeva fosse giunta l'ora di cambiare lavoro, anche se era soddisfatta del posto dove lavorava, perchè temeva che, in caso di futura necessità di trovare un altro lavoro in futuro, la sua eccessiva staticità fosse mal giudicata da eventuali nuovi datori di lavoro (in altre parole temeva di essere vista come una che ha poco spirito di iniziativa). Anni luce rispetto alla situazione che abbiamo qui in Italia!!
    Però questa è vera mobilità, non lascia spazio a furberie che implicano sfruttamento del lavoratore!
    quanto ai cinquantenni che perdono il lavoro, è vero, parliamo sempre dei giovani, ma questo è un dramma ancora più grave di quello dei giovani, anche perchè di solito un cinquantenne non ha i genitori che lo mantengono, ma invece ha figli da mantenere. D'altra parte questo è la prova di quanto detto prima. Una azienda, anzichè sfruttare l'esperienza di uno che è già nel mondo del lavoro da parecchi anni, preferisce sfruttare un giovane pagandolo una pipa di tabacco! Situazione tristissima, dalla quale sarà dura venirna fuori perchè come detto prima temo sia anche una questione di mentalità, non solo di leggi!
    Chi viaggia vede, chi sta a casa non ci crede (antico proverbio)

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  2. #3452
    Senior Member L'avatar di Phormula
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Esatto, se per un lavoratore disoccupato fosse più facile reimpiegarsi, le aziende si terrebbero stretti i lavoratori che hanno e farebbero a gara nel catturare i migliori talenti, perchè appunto anche i lavoratori si muoverebbero alla ricerca di posti e condizioni di lavoro migliori. Invece temo che il sistema verso il quale si vuole andare è facilità di licenziamento per creare una massa di disoccupati (giovani e meno giovani), tra i quali le aziende possono pescare quel che serve loro al minor costo possibile e con il minimo delle garanzie, sapendo di avere davanti dei disperati disposti a tutto pur di avere quattro soldi per mangiare.
    Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande.
    Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci infili dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.

  3. #3453
    Senior Member L'avatar di glaraki69
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Quello
    Citazione Originariamente Scritto da Phormula
    Owen, le cose dovrebbero andare di pari passo. Mi spiego meglio: io non sono contrario in linea di principio ad una normativa che renda i licenziamenti più facili, quando una azienda entra in crisi o nel pubblico impiego, dove ancora oggi il posto fisso è un impiego a vita. Però una modifica che vada in tal senso deve essere accompagnata da una maggiore facilità di re-inserimento dei lavoratori licenziati nel ciclo produttivo. Altrimenti invece di risolvere un problema se ne crea un altro. Le aziende possono lasciare a casa le persone se hanno un motivo valido, OK, mi sta bene, ma queste persone, indipendentemente dal fatto che siano giovani, meno giovani o vicine alla pensione, devono avere la possibilità di trovare un nuovo lavoro in tempi ragionevoli. Allora si può dire che il mercato del lavoro è diventato flessibile, perchè le persone lavorano dove servono.
    Ti quoto in pieno.
    La quasi impossibilita' di licenziamento di un lavoratore con contratto a tempo indeterminato e' fonte di grossi problemi, che si ripercuotono tra le mille altre cose anche nella ritrosia dlle imprese ad assumere forze fresche. E in questo sono incredibilmente agevolate da questi nuovi contratti che vogliono mascherare anche abbastanza beceramente una sempre crescente precarieta' sotto il nome di flessibilita'. Io lavoro in una grande azienda e l'involuzione in questo senso la vedo tutta.
    Non basta pero' rendere piu' semplici i licenziamenti. E' tutta la societa' che deve cambiare, intorno, perche' un provvedimento simile contribuisca a migliorare. La mentalita' in primis, che a mio avviso e soprattutto in Italia e' lo scoglio piu' duro.

  4. #3454
    Senior Member L'avatar di danibi
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Purtroppo l'Italia non è il Canada o l'Australia o la Nuova Zelanda, qui il licenziamento può avere solo toni e risvolti drammatici.
    E' evidente dal "lavoro" del governo, con il benestare di confindustria, che non c'è nessun interesse per la tutela dei lavoratori.

  5. #3455
    Senior Member L'avatar di leander
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Myria
    Non ci sono parole per commentare la tragedia del levante ligure. Si rimane increduli ed angosciati davanti alle immagini...possibile che sia sufficiente una giornata di pioggia intensa per provocare un disastro di tale entità???!
    Alcune terribili immagini dei soccorsi prestati dagli amici della Croce Rossa di Arenzano e Cogoleto:
    https://www.facebook.com/media/set/?set ... 122&type=3

  6. #3456
    Senior Member L'avatar di Pablo68
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Anche dal mio punto di vista avete centrato il problema. Solo che i nostri politici sono esseri semplici, inutile dare alle basi delle loro lettere d'intenti {che già' così' fa ridere} chiavi di lettura complesse.
    Non vogliono inimicarsi i ricchi con una patrimoniale e non vogliono inimicarsi ulteriormente confindustria. Il loro semplice ragionamento e' sempre stato: la Cina e' diventata una potenza economica perché' non ha mai avuto regolamentazioni a tutela dei lavoratori come abbiamo noi {...purtroppo...}. Quindi? Per tornare ad essere una potenza economica cancelliamo i diritti dei lavoratori e diamo loro precarietà' e salari da fame e saremo come la Cina. Questo e' secondo me il succo del discorso. Senz'altro un idea matura da tempo, venuta su come un rutto a più di qualche statista contemporaneo, esternata guardando le cosce di una ballerina, tra risa sguaiate, calici di champagne e piatti prelibati, durante una delle note cene serali di questi nostri pseudo-ministri.
    Peccato che non hanno calcolato che i lavoratori cinesi sono oltre un miliardo mentre i nostri lavoratori dipendenti forse 15/20 milioni. Vuole dire che quando i cinesi avranno effettuato l'intero turnover, i lavoratori dipendenti italiani saranno morti di fame da decenni.
    ...dopo il giro di boa, lo stesso mare in tempesta...
    vi aspetto su www.spiaggefilippine.com

  7. #3457
    Senior Member L'avatar di Phormula
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    In realtà il gioco è molto semplice, recuperare competitività a spese dei lavoratori. Mi spiego. In Italia non si è mai voluto fare seriamente innovazione, la collaborazione tra università ed industria che si era creata negli anni '50 e nei primi '60, quando eravamo all'avanguardia in molti settori come l'automobile, la chimica, il nucleare, l'aerospaziale, il ferroviario... è stata smantellata per motivi politici. Si è quindi puntato su produzioni ad alta intensità di manodopera e basso valore aggiunto (tessile, abbigliamento, ceramica, arredamento, ...) sfruttando il fatto che la manodopera costava poco. Ogni volta che le nostre esportazioni diventavano meno competitive per il crescere del costo della manodopera, pronta arrivava la svalutazione della Lira, che ci rendeva più poveri come paesi ma consentiva alle nostre aziende di essere di nuvo competitive nell'esportare. Oggi siamo nell'Euro e non si può svalutare, ma dal 2001 ad oggi la perdita di competitività delle aziende italiane è stimabile in circa il 30% e, pochè la svalutazione è fuori luogo, si pensa di poter rendere competitive le aziende aiutandole a liberarsi dei dipendenti per sostituirli con precari che costano la metà.
    Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande.
    Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci infili dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.

  8. #3458
    Senior Member L'avatar di manumanu
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    agghiacciante la tua analisi, Phormula.

    Questa mancanza di prospettive mi atterrisce, non riesco a pensare al futuro.
    KEEP CALM AND VISIT GREECE
    A frequentare un gatto si rischia di diventare migliori (Colette)
    Finirai per trovare la via... se prima hai il coraggio di perderti (T. Terzani)
    I libri che leggo

  9. #3459
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Ciao a tutti,
    io non sono contro il licenziamento "facile"... in un mondo fantastico, non ce ne sarebbe nemmeno il bisogno... ma non è così, e in questo concordo con Danibi... in Italia questo può solo portare disastri, lo sospettiamo tutti, no? E' solo una mossa per accattivarsi le simpatie di Confindustria... secondo voi può essere questa la soluzione per rendere più competitivo il mondo del lavoro? Io ho paura che lo renda ancora più precario. Sicuramente siete più esperti di me, cosa fareste per re-inserire i licenziati?
    Phormula, io più che l'assunzione di stagisti, temo che si preferisca la delocalizzazione... Quale imprenditore rinuncerebbe a minori costi di produzione?
    Sailing, interessante l'esperienza che proponevi, ma in Italia siamo a decenni da una cosa del genere. L'essere così padroni del proprio destino è quello che attira tantissimi ragazzi all'estero...

    L'esperienza di chiusura delle fabbriche ce l'ho in casa, mio padre fu mandato in cassa integrazione a 37 anni... con quasi 20 anni di esperienza nel suo campo... non trovò più lavoro e si re-inventò muratore.

    Leander, continuaci ad aggiornare sulla situazione dalle tue parti...
    Ciao

  10. #3460
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Owen
    Leander, continuaci ad aggiornare sulla situazione dalle tue parti...
    Ultimissima delle 17.11:
    Decine i camion bloccati tra Deiva Marina e La Spezia a seguito di una nuova frana che ha interrotto la viabilità. Il passo del Bracco risulta quindi nuovamente interdetto al traffico con il conseguente fermo di tutte le comunicazioni tra ponente e levante di nuovo bloccate senza possibilità, per chi si era avventurato, di tornare né verso ponente, né verso levante.
    Il riferimento è sempre http://www.primocanale.it/, che anch'io sto seguendo in streaming poiché nello switch off al digitale avvenuto ieri nella mia zona l'emittente è temporaneamente scomparsa.

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