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Discussione: Siamo messi male... Che fare?

  1. #3261
    Senior Member L'avatar di Phormula
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da sangiopanza
    Qui la Coopo fa ancora meglio: i prodotti vicini alla scadenza vengono dati al Banco Alimentare, che si occupa di distribuirli ad istituti vari
    Infatti, di solito la grande distribuzione butta solo i prodotti freschi. Per quelli a lunga scadenza il potere contrattuale della grande distribuzione è tale per cui normalmente i contratti di fornitura prevedono il reso dei prodotti invenduti quando sono vicini alla scadenza. Gli spacci aziendali di molte industrie vendono appunto questi prodotti, oppure vengono rilavorati o destinati alla produzione di mangimi animali.
    Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande.
    Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci infili dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.

  2. #3262
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    A Pescara, dopo la partita AMICHEVOLE con la Roma, tafferugli dopo la gara: due tifosi sono stati accoltellati. Le forze dell'ordine hanno compiuto alcuni fermi. Gruppi ultrà si sono affrontati vicino allo stadio, nella zona della pineta sul lungomare sud, dove sono state anche danneggiate automobili targate Roma. Dei due feriti, dei quali non sono stati resi noti i nomi, uno ha ricevuto due coltellate agli arti inferiori, l'altro una coltellata all'emotorace. Entrambi sono stati ricoverati all'ospedale di Pescara. Prima della gara vi erano state scaramucce vicino allo stadio Adriatico, ma l'arrivo delle forze dell'ordine aveva evitato il contatto fra le due tifoserie.

    Dopo un'AMICHEVOLE, ma ci rendiamo conto?

  3. #3263
    Member L'avatar di Ellis
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    La verità, a mio avviso, è che la partita è solo una scusa per tirar fuori la violenza che queste bestie hanno dentro.... Ogni appiglio è buono per scatenarsi...
    In rete ho trovato una poesia che parla della violenza sugli animali e che termina così:

    "....Guardo intorno
    e sempre mi vergogno
    l'essere umano
    la peggior bestia al mondo"

    (da hachico.scrivere.info )

    Penso si adatti anche a questo episodio di violenza....
    Cio' che oggi sembra impossibile, potrebbe essere fattibile domani.

  4. #3264
    Senior Member L'avatar di silviaf26
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Taglia la montagna (un interessante punto di vista di Gian Antonio Stella)
    http://laderiva.corriere.it/

  5. #3265
    Senior Member L'avatar di Amsty
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Buon giorno

    Dopo l'osceno show che siamo stati costretti a vedere nei giorni scorsi per la presenza di un noto Capo di Stato (?) la cui fama e la cui gloria lasciano molto da pensare e desiderare, sarebbe il caso di iniziare una sonora protesta boicottando i viaggi turistici in quel paese: non è il caso della Birmania, a cui si può sopperire dormendo nelle guest house private e non negli alberghi governativi, oppure di Cuba che, forse, è un paradiso nei confronti del suddetto paese e neanche di altri pessimi (seppur bellissimi) luoghi come l'Iran o la Corea del Nord (ma l'elenco è lungo).
    In quel paese non c'è povertà, vive riccamente dei prodotti del sottoterra (con cui ha dimostrato di ricattarci e da cui, ohiammé, dipendiamo) e andar a dar soldi ad un simile personaggio francamente non sembra il caso.
    Ci sarà qualche buon politico che avanzi una simile proposta? O dipenderà dal tam tam dei viaggiatori (di buon senso, aggiungo io) iniziare il boicottaggio?
    Chi mi ama, mi segua... chi no, se ne stia a casa!!


    A M S T Y

  6. #3266
    Senior Member L'avatar di Phormula
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Non solo, ma la Libia sta attuando uno sfruttamento che definire sciagurato è poco, delle riserve naturali. Ad esempio stanno sfruttando le riserve fossili (quelle sotterranee) di acqua del Sahara, dimenticando il fatto che non sono rinnovabili. Quando finirà il flusso di soldi che vengono dal petrolio e per l'acqua dovranno ricorrere alla desalinizzazione, avranno seri problemi.
    Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande.
    Puoi sentirne quanti ne vuoi, ma è quando ci infili dentro le chiappe che scopri se ti vanno bene o no.

  7. #3267
    Senior Member L'avatar di Sailing
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da amsty
    Buon giorno

    Dopo l'osceno show che siamo stati costretti a vedere nei giorni scorsi per la presenza di un noto Capo di Stato (?) la cui fama e la cui gloria lasciano molto da pensare e desiderare, sarebbe il caso di iniziare una sonora protesta boicottando i viaggi turistici in quel paese: non è il caso della Birmania, a cui si può sopperire dormendo nelle guest house private e non negli alberghi governativi, oppure di Cuba che, forse, è un paradiso nei confronti del suddetto paese e neanche di altri pessimi (seppur bellissimi) luoghi come l'Iran o la Corea del Nord (ma l'elenco è lungo).
    In quel paese non c'è povertà, vive riccamente dei prodotti del sottoterra (con cui ha dimostrato di ricattarci e da cui, ohiammé, dipendiamo) e andar a dar soldi ad un simile personaggio francamente non sembra il caso.
    Ci sarà qualche buon politico che avanzi una simile proposta? O dipenderà dal tam tam dei viaggiatori (di buon senso, aggiungo io) iniziare il boicottaggio?
    Dal punto di vista del principio tu hai perfettamente ragione, ma a mio modo di vedere non so quanto serva boicottare la Libia turisticamente. A parte il fatto che le risorse dell’industria turistica per quel Paese sono infinitesimali, mi chiedo: quali sono i parametri che dovrebbero farci decidere di boicottare un Paese anziché un altro?…Quel signore, mandante (quasi certo) pentito (forse) della strage di Lockerbie ha però, per esempio, il merito di aver impedito che il suo Paese venisse pervaso dall’ondata di integralismo che interessa in questi anni moltissimi altri Paesi arabi: voglio ricordare a tale proposito che i confini con l’Algeria sono il più possibile blindati. Non è poco, direi. Stesso merito che andava ascritto,nonostante tutte le sue indubbie colpe, ad un certo Saddam Hussein, probabilmente il capo di stato più laico della regione, che usava la religione solo quando doveva fare proclami contro Israele, salvo poi essere nemico giurato dell’Iran sciita e integralista (mi riferisco alla classe politica, ovviamente) e era detestato, nonostante quel che hanno sempre voluto farci credere, da Bin Laden.
    Nessuno ha trovato armi di distruzione di massa, nessuno ha trovato campi di addestramento per integralisti, il suo vice primo ministro – ricordate Tareq Aziz? - era di religione cristiana, mentre ora, grazie alla guerra di “liberazione”, i cristiani di Iraq sono morti, perseguitati, o profughi.
    Ma i mass media girano alla larga da argomenti del genere. Per anni abbiamo affamato l’Iraq con l’embargo, è stata scatenata una guerra che, fino a prova contraria, nessuno riesce più a motivare con serie ragioni (che non sia il mero interesse verso il petrolio, argomento tabù, nelle versioni ufficiali!) , neanche i falchi più accaniti che sono spariti come neve al sole. Ora possiamo dire che è stata una guerra basata su una antipatia personale. Eppure chi ha pagato per questo errore criminale? Nessuno. Non ci sarebbero motivi per boicottare anche chi esporta guerre tanto insensate quanto inutili? Nota bene uso la parola inutile, non dannosa, anche se ora l’Iraq è terreno fertile per l’integralismo e l’instabilità e mi pare che nessuno possa negarlo.
    La mia è ovviamente una provocazione, ma ciò che voglio dire è: non è che giudichiamo meritevole uno Stato di boicottaggio solo secondo criteri influenzati dalle nostre percezioni culturali/politiche, o spinti dalle giustificabili ondate di sdegno? Siamo certi che basta andare nell’alloggio gestito da privati per non boicottare un Paese che lede i diritti umani in continuazione? E poi perché la Libia sì e l’Iran che sta per uccidere per lapidazione una donna no? E se usassimo il criterio di boicottare i Paesi che hanno disatteso il maggior numero di risoluzioni Onu? A questo punto il primo della lista, udite, udite, chi sarebbe? L’Iran? L’Iraq? La Corea del Nord? No, sarebbe Israele! Della serie: è solo una questione di punti di vista!

    Detto questo, sul fatto che quella a cui abbiamo assistito sia stato una indegna pagliacciata non posso che allinearmi!
    Chi viaggia vede, chi sta a casa non ci crede (antico proverbio)

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    24 - 30 agosto: penisola di Sithonia (Grecia)
    22 settembre 27 settembre: Santorini
    14 ottobre - 29 ottobre: Botswana

  8. #3268
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Io sono contrario al boicottaggio. La storia ci insegna che di solito un boicottaggio finisce per alimentare gli integralismi, perchè chi governa può sfruttare il boicottaggio per recitare la parte della vittima dei cattivi di turno. Una delle ragioni per cui Castro è ancora al potere è proprio l'embargo USA. Se boicottaggio deve essere, che sia contro le strutture governative. Anzi, è proprio favorendo i contatti con l'estero e la microeconomia locale che si crea nella gente il desiderio di cambiare e non farsi indottrinare.

    Sailing. Al di là della "giustezza" o della "sbagliatezza" della guerra, è il modo in cui è stata condotta che ha peggiorato ulteriormente le cose. Subito dopo la caduta di Saddam, l'80% degli iracheni era favorevole ad uno stato laico. Gestendo la ricostruzione senza coinvolgere la gente, si è creato il terreno fertile per far attecchire l'integralismo. Se gli iracheni avessero avuto fin da subito un ruolo maggiore nella ricostruzione del loro paese, se alle aziende irachene (molte delle quali non avevano niente da invidiare a quelle occidentali) fossero state garantite commesse nella ricostruzione, anzichè importare persino il cemento, oggi si sarebbe in ben altra situazione. In fondo in tutto il mondo la gente cerca le stesse cose, un lavoro per mantenere la famiglia e la certezza di ricevere un minimo di servizi (sicurezza, sanità, ...) e questo gli integralisti lo sanno molto bene.
    Le opinioni altrui sono come i pareri sulle mutande.
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  9. #3269
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Phormula
    Io sono contrario al boicottaggio. La storia ci insegna che di solito un boicottaggio finisce per alimentare gli integralismi, perchè chi governa può sfruttare il boicottaggio per recitare la parte della vittima dei cattivi di turno. Una delle ragioni per cui Castro è ancora al potere è proprio l'embargo USA. Se boicottaggio deve essere, che sia contro le strutture governative. Anzi, è proprio favorendo i contatti con l'estero e la microeconomia locale che si crea nella gente il desiderio di cambiare e non farsi indottrinare.

    Sailing. Al di là della "giustezza" o della "sbagliatezza" della guerra, è il modo in cui è stata condotta che ha peggiorato ulteriormente le cose. Subito dopo la caduta di Saddam, l'80% degli iracheni era favorevole ad uno stato laico. Gestendo la ricostruzione senza coinvolgere la gente, si è creato il terreno fertile per far attecchire l'integralismo. Se gli iracheni avessero avuto fin da subito un ruolo maggiore nella ricostruzione del loro paese, se alle aziende irachene (molte delle quali non avevano niente da invidiare a quelle occidentali) fossero state garantite commesse nella ricostruzione, anzichè importare persino il cemento, oggi si sarebbe in ben altra situazione. In fondo in tutto il mondo la gente cerca le stesse cose, un lavoro per mantenere la famiglia e la certezza di ricevere un minimo di servizi (sicurezza, sanità, ...) e questo gli integralisti lo sanno molto bene.
    Punto primo: Boicottaggio: sono d'accordo al 100%, infatti la storia ci insegna che da sempre i boicottaggi non solo sono serviti a poco, ma a volte hanno ottenuto esattamente lo scopo opposto, perchè chi era al potere, gestendo abilmente l'informazione, faceva credere che il boicottaggio era rivolto verso il Paese e la gente, non verso chi deteneva il potere.

    Secondo. Il modo con cui è stata condotta ha peggiorato le cose. Chi l'ha condotta non aveva la minima intenzione di condurla in maniera diversa! Un solo esempio: l'Eni guarda caso ha ottenuto dopo lo scoppio della guerra lo sfruttamento del ricco giacimento di Nassyria... dove sono stati assegnati i militari italiani? A Nassyria, naturalmente! Guarda a volte le coincidenze! Se uno volesse pensare male potrebbe essere portato a pensare che si difendevano degli interessi da quelle parti, ma pensare male è peccato!
    Chi ha gestito tutti, ma dico tutti, i servizi legati alla logistica della presenza Usa in Iraq? La Halliburton. Chi non sa cosa è la Halliburton guardi pure su Internet, c'è una ricca letteratura in proposito. Dunque non c'era nessuna speranza di coinvolgere gli iraqueni, ha vinto ancora una volta l'ingordigia e la miopia politica. Ma da quelle parti sono abituati alla miopia politica, d'altra parte i confini dell' Iraq chi li ha disegnati? Mica somo stati gli Iraqueni.
    Sperare che fosse assegnato un ruolo da protagonisti alle aziende iraquene era un pia illusione.

    Al di là comunque della discussione sulla guerra in Iraq, per la quale direi che rischiamo di andare fuori tema, io credo, come te, che il boicottaggio non serva a molto, soprattutto se è un boicottaggio parziale. Inoltre, se dobbiamo condannare delle dittature, dobbiamo farlo con tutte perchè il confine che separa i "doverosi distinguo" e i meri punti di vista è mooooolto sottile!
    Chi viaggia vede, chi sta a casa non ci crede (antico proverbio)

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    24 - 30 agosto: penisola di Sithonia (Grecia)
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  10. #3270
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    Re: Siamo messi male... Che fare?

    Mi spiace per voi tutti giovani lavoratori dipendenti, ma da oggi potete dire addio a tutte le conquiste sociali e sindacali conquistate dal dopoguerra fino ai primi anni '90.
    Dopo la stasi dell'ultimo decennio del secolo, dai primi anni del 2000 è iniziato lo smantellamento. Che continua e continuerà per tutto quanto era stato acquisito nel campo sociale (assistenza, sanità, istruzione, famiglia, ecc.):

    http://www.repubblica.it/economia/2010/ ... ref=HREA-1
    Di una città non apprezzi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
    Italo Calvino.

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