Non potendo fare il bagno per il mare mosso, ci muoviamo presto, approfittando per andare a vedere un'altra spiaggia. Così risaliamo verso Argalasti per poi ridiscendere a Paltsi. Qui ci attende la spiaggia probabilmente più grande, sia per lunghezza che per ampiezza, tra tutte quelle che abbiamo visto. Pare poi quasi che molte tra quelle che si affacciano sull'Egeo abbiano pensato a coloro che si vogliono bagnare anche nelle frequenti giornate ventose e quindi con acque non proprio tranquille. Infatti, come Mourtas, anche Paltsi,ha un lato, quello stesso dove si aprono nella roccia alcune poco profonde grotte, protetto da sporgenze rocciose che creano, naturalmente, una specie di porticciolo dove il vento batte meno. A Paltsi, comunque, non c'è paese, ma solo qualche casa sparsa, un albergo apparentemente abbandonato e due taverne, in una delle quali pranziamo. Prima e dopo ci godiamo la spiaggia, pochissimo frequentata, passeggiando fino ad uno stagno formato da un fiumiciattolo che si ferma a pochi metri dallo sbocco in mare.
Tornando verso il campeggio, breve sosta ad Argalasti, che pare essere un centro vivace per i commerci della zona, dove vediamo la consueta piazzetta ombreggiata, forse un po' meno affascinante di altre viste nella zona.

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La spiaggia di Paltsi

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Vista verso nord

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Lo stagno.

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La parte sud di Paltsi.

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Una delle grotte.