Se devo essere sincero non mi ha esaltato ed il giro effettuato a rotta di collo non ha contribuito molto ad apprezzarla. Sicuramente l’isola è particolare, la parte centrale è ricoperta di boscaglia endemica e le spiagge ad est, verso il mare aperto, assolutamente selvagge; meriterebbero una visita, sopratutto a piedi, con più calma per essere godute. Anche la mancanza di fauna selvatica non aiuta, in compenso sono presenti molti uccelli.
Il mare è stupendo, penso che in una stagione più favorevole, in agosto l’acqua è gelida, ci si possano trovare più soddisfazioni. Mi dicono che è facile incontrare tartarughe, delfini, balene e persino dugonghi.
Lo snorkelling si fa nei pressi del molo dove nelle vicinanze sono presenti dei relitti facilmente visitabili, teoricamente era una delle attività in programma, la temperatura dell’acqua non invogliava però molto.








Uno splendido tramonto ci saluta mentre il traghetto parte per la terraferma, abbiamo i tempi giusti solo per prendere le nostre cose, cambiarci e tentare di toglierci la sabbia dalle mutande. Operazione impossibile, il sand boarding è terribile.
14 ore d’aereo a grattarsi granelli è un piacere riservato solo ai no alpitour.









A Dubai abbiamo una lunga sosta e ne approfittiamo per fare una doccia nel bellissimo aeroporto e per contrattare un iphone d’oro massiccio, non ci sono cambiali in numero sufficiente così lo lascio lì.