Pagina 14 di 23 PrimaPrima ... 41213141516 ... UltimaUltima
Risultati da 131 a 140 di 221

Discussione: Ruanda Uganda self drive e amenità

  1. #131
    Senior Member L'avatar di Mononeurone
    Data Registrazione
    16-03-2010
    Località
    In riva al Brembo.
    Messaggi
    1,416

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità

    Facciamo un giro in cerca dei battelli coloniali abbandonati ma non li troviamo o forse non esistono più. Sembra, non verificato, che un anziano di nome Abdul abbia ancora dei cimeli appartenuti ad Hemingway.













    Stazione servizio

  2. #132
    Senior Member L'avatar di Mononeurone
    Data Registrazione
    16-03-2010
    Località
    In riva al Brembo.
    Messaggi
    1,416

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità







    Il mercato del legno....

  3. #133
    Senior Member L'avatar di manumanu
    Data Registrazione
    20-03-2006
    Messaggi
    3,963

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità

    Citazione Originariamente Scritto da Mononeurone
    Stranamente Anna se ne sta nei dintorni della riva con aria circospetta, in piena ora della zanzara la cosa è sospetta. Vado a controllare e ti trovo i pescatori appena rientrati dalla battuta intenti a fare il bagno nudi sul lungolago, a quel punto la mia autostima subisce un duro colpo.
    Qualcosa di interessante? (inquisitorio)
    Vedi tu.......(beata angelica)
    Sai che roba! (un po’ stizzito)
    Eeeeehhhh (sospirato)
    Cosa ci troverai...? (Arrampico sui vetri)
    Ehhhhh (come sopra)
    Cosa avrà lui che io non ho (autogol)
    (Sguardo cocktail: 30% commiserazione, 30% compatimento, 30% compassione, restante 10% indulgenza)
    Che carini, se mi avvicino si vergognano e si immergono.
    Soprassiedo sulla serie di triviali luoghi comuni di bassissimo livello seguenti

    troppo forte!
    Belle foto
    KEEP CALM AND VISIT GREECE
    A frequentare un gatto si rischia di diventare migliori (Colette)
    Finirai per trovare la via... se prima hai il coraggio di perderti (T. Terzani)
    I libri che leggo

  4. #134
    Administrator L'avatar di Ricky
    Data Registrazione
    19-07-2004
    Località
    Brescia
    Messaggi
    11,670

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità

    Splendido Mononeurone, mi sono aggiornato e devo farti i complimenti, una volta di più!
    Per quel che riguarda il totem
    a) un silo o un serbatoio dell'acqua
    b) più probabile: un monumento ai pescatori di cui sopra!!!

  5. #135
    Senior Member L'avatar di Mononeurone
    Data Registrazione
    16-03-2010
    Località
    In riva al Brembo.
    Messaggi
    1,416

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità


  6. #136
    Senior Member L'avatar di ortensia
    Data Registrazione
    19-07-2004
    Messaggi
    1,557

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità

    ...per i soggetti delle foto in b/n
    Beh, un monumento se lo meriterebbero ....
    Mono non so se riuscirò a seguirti nei prox gg , nel caso recupererò dopo l'ondata natalizia. Buone feste!!

  7. #137
    Senior Member L'avatar di Mononeurone
    Data Registrazione
    16-03-2010
    Località
    In riva al Brembo.
    Messaggi
    1,416

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità

    E poi dicono degli uomini..un paio d'addominali scolpiti, due pettorali e capiscono più nulla....

  8. #138
    Senior Member L'avatar di Daiana
    Data Registrazione
    19-09-2005
    Località
    Roma
    Messaggi
    32,079

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità

    Ho letto tutto anche io, con molta partecipazione, visto che ho appena finito di rileggere Gorilla nella nebbia!
    Viaggio ricchissimo di emozioni...pescatori compresi, che statue!
    Siamo un esercito di sognatori, è per questo che siamo invincibili! ????

  9. #139
    Senior Member L'avatar di Mononeurone
    Data Registrazione
    16-03-2010
    Località
    In riva al Brembo.
    Messaggi
    1,416

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità

    Proseguiamo nel rift fino al villaggio di Bulisa dove ci fermiamo ad una pompa di benzina. Mentre con il benzinaio tento invano di far passare il becco dell’erogatore , (saldato!!!!), nel bocchettone Anna si allontana seguendo una melodia lontana, nemmeno ci fosse il pifferaio di Hamelin. Rinunciato al pieno la seguo. Da una costruzione di legno piuttosto grezza coperta da un tetto di frasche proviene un canto. E’una chiesa cristiana, di che tipo lo ignoro tutt’ora.
    Ovvio, deve aver seguito il richiamo del pentimento e vuole espiare i pensieri indecenti della sera prima. Entriamo. Ci sono delle panche, un artigianale leggio per i libri sacri, delle stuoie dove siedono dei bambini, una pianola, dei bonghi, un crocefisso. Un gruppo di donne al centro canta dei gospel. Non c’è molta gente, nessuno dice o fa nulla ma l’impatto della nostra entrata galleggia per un po’ nell’aria. I canti, molto coinvolgenti, proseguono per diversi minuti, nel frattempo la chiesa piano piano si riempie. Il pastore, un signore alto molto distinto, accenna un benvenuto poi interrompe la musica e parla ai presenti in un ottimo e comprensibile inglese. Ci aspettiamo una Messa ma sarà un qualcosa di diverso. Inizia un resoconto sullo stato economico della comunità, la costruzione di una non meglio identificata “warehouse”, le difficoltà della situazione economica per finire ad un vero e proprio inventario dei beni disponibili: qualche quintale di cereali, tot kg di pesce essiccato, un centinaio di lt di petrol, una decina di vacche, un po’ più capre, sacchi di sale ecc. Istruttivo.
    Nel frattempo la chiesa è piena, famiglie, signore vestite a festa, giovani. Il pastore viene raggiunto da un collega albino. Uno parla penso in luganda non mi sembrava swahili e l’altro traduce in inglese. Non so se lo facciano per noi o sia una consuetudine.
    Qualche inno ed il primo si avvicina ringraziandoci per esserci uniti, informandosi da dove venivamo ecc, se volevamo dire due parole in seguito. Ci imbarazza un po’ ma rispondiamo di si. Seduti e composti si passa all’outing. A turno le persone si alzano e rivolgendosi alla platea rendono pubbliche speranze e desideri, fanno ammenda delle loro mancanze e chiedono perdono a chi hanno causato danno, il tutto accompagnato da lodi e dalla ferma volontà d’essere più devoti al Signore.
    La platea accompagna con degli Alleluja, urla, fischi, God bless you, a seconda del gradimento e dell’importanza dell’enunciato. Nel frattempo cerco di ricordare qualcosa di catechismo e mi pento di non sintonizzarmi mai sulle frequenze di Radio Maria, ammetto la religione non è il mio forte; il pastore mi fissa truce, Qui vi voglio! Ne esco alla grande con una metafora, in inglese e ciò già testimonia un intervento Divino a mio favore, parlando della differenza fra il tetto della chiesa di Bulisa e quello della mia in Italia, entrambi sotto un unico Grande Tetto che accomuna tutti, fratelli e sorelle, al di là della provenienza e delle differenze. This is my home, thank you, God bless you! Ovazione di alleluja!
    Anna rimanda un pensiero al babbo a casa malato, telefonata il giorno prima, colpo di calore nella torrida estate italiana, in un luogo remoto e lontano, il dispiacere di non essere lì in quel momento ed invoca una benedizione ed una preghiera, suscitando mormorii commossi sopratutto dalle signore presenti e God bless him a volontà.
    Finito ciò l’assemblea esplode in una serie di gospel e spiritual trascinanti, un gruppetto di signore corre e salta in lungo ed in largo cantando, fra le quali una minuta di corporatura ma dotata di un’ugola potente, alla Aretha Franklin. Totalmente tarantolata, spara dei gorgheggi e degli acuti da fare invidia al solista dell’Harlem Gospel Choir. A fianco ho una matrona vestita in un bellissimo completo rosa shocking la quale, con tranquillità, si canta tutto armonizzato per terze, come fosse la cosa più naturale del mondo.
    Le parole ricorrenti sia negli inni che nei gospel, mi restano impresse: Singin’ God, (‘cause) I’m alive. In ciò c’è l’essenza stessa dell’Africa, letterale: “Canto Dio perché sono vivo”, per esteso si potrebbe scrivere un trattato, partendo dal fatto che ogni giorno di vita in più in Africa è un giorno guadagnato, per arrivare al concetto, di difficile comprensione per un occidentale, che vivere è un regalo, a prescindere dal come, con cosa e perché.
    Già le invocazioni e le preghiere sono introdotte da “I sing God”, non da prego Dio oppure ringrazio, invoco o altro; “Canto Dio”, trovo questa espressione meravigliosa, vera manifestazione di gioia.
    Dopo il momento di follia collettiva si esibiscono piccoli cori di tre, quattro persone di ogni età con canti e spiritual calorosamente applauditi da tutti fino a che l’atmosfera si fa seria, tutti seduti e muti, il pastore con aria torva intima: fuori i bambini, si parla di cose oscene!
    L’albino inizia una infervorata predica, questo assicuro già rende l’ atmosfera quantomeno singolare, in stile telepredicatore americano, l’altro traduce in inglese.
    Il diavolo, dovete sapere, per entrare nelle persone usa dei “gate”, sta a voi tenerli ben chiusi, più li aprite più correte pericoli! Non afferro tutto, anche perché più si procede nella predica più sale il tono e l’esaltazione, ma il diavolo che entra ed esce, entra ed esce dalla porta, ripetuto una dozzina di volte con ausilio di adeguata mimica mi è stato ben chiaro. Chiudo, se no la faccio troppo lunga, con una frase che reputo fantastica: “e si possono prendere spaventose malattie, l’aids, la gonorrea, i funghi, le piattole, e tante altre che io non conosco, ma esistono!” Si finisce con moniti sulla virilità persa, non meglio identificate protuberanze che marciscono e fiamme eterne per tutti.
    Non sembra ma il tempo è volato, sono passate almeno 3 ore, si è fatto tardi. Rientriamo nella nostra cultura segnata dalle lancette e dalle “cose da fare”.
    Ce ne andiamo dopo abbracci e strette di mano, scambio di mail, senza sapere, ancora oggi, se fosse domenica.

  10. #140
    Senior Member L'avatar di Mononeurone
    Data Registrazione
    16-03-2010
    Località
    In riva al Brembo.
    Messaggi
    1,416

    Re: Ruanda Uganda self drive e amenità

    Arriviamo al MURCHINSON FALLS N.P. detto anche Kabarega in tempo per prendere il battello pomeridiano per le famosissime cascate. 35,00 Usd 24 ore nel parco e 25,00 Usd il tour.
    Qui non mancano i coccodrilli e risalendo il fiume se ne vedono diversi.












Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB è Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] è Attivato
  • Il codice [VIDEO] è Disattivato
  • Il codice HTML è Disattivato