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Sembra quand'ero all'oratorio...



Ricky
13-11-2008, 10:57:19
Oggi mi sento "creat(t)ivo".
Credo che per molti di noi l'oratorio abbia rappresentato un momento importante, nella vita; non sto parlando della formazione religiosa, ma del momento aggregativo.
Ci andavate? Avete dei ricordi?
Comincio io:
* le sbucciature sul campo di calcio
* il cinema col "gettone" a 100 lire
* I ghiaccioli a 25 lire
* Lo "zucco" ( bastoncino di liquirizia duro) col limone
* Le 50 lire messe nel calcetto per far scendere le palline in eterno
* Le partite a carambola e gli strappi nel tappeto del biliardo
* Le stringhe! (di liquirizia, ma morbide)
* La festa di S. Carlo, con le castagne e le salamine
* Il "mese di maggio" con i fioretti, il rosario e la processione... e quella bella che non ti cagava mai
* Le filmine! Diapositive romanzate sulla vita di Gesù. Già, filmine rigorosamente al femminile, non so perchè... :-?
* Suonare le campane e rimanere appesi facendosi trascinare in alto

leander
13-11-2008, 11:22:10
Non ci andavo, ma i ricordi comunque coincidono, anzi vanno anche più indietro per ragioni anagrafiche.

Aggiungerei:
a "Le 50 lire messe nel calcetto per far scendere le palline in eterno" anche i fazzoletti appallottolati dentro le porte per recuperare sempre la stessa pallina.

a "I ghiaccioli a 25 lire", la "pesca" dal sacchetto della tombola, che con dieci lire dicevi un gruppo di numeri, tipo "da 1 a 30", pescavi una pedina e se indovinavi vincevi il ghiacciolo. Così un giorno potevi mangiarne due o tre e un altro nemmeno uno!
E poi c'era anche "la stella": se la trovavi all'interno del bastoncino, vincevi un altro ghiacciolo. A Genova impazzavano gli "Everest", gli "Stramondiale" e i "Tosca": i Tosca erano quelli con il succo più concentrato (leggasi con più coloranti).

E la gazzosa con la biglia? Quella la ricordo solo io (forse Sangio e Etta), che vidi le ultime da ragazzino. Come tappo della bottiglietta c'era appunto una biglia di vetro che era "tenuta su" per la pressione del gas e per bere bisognava dare un colpo secco con il palmo della mano per buttarla all'interno. Poi arrivarono i tappi a corona (a Genova "grette" o "agrette" secondo i quartieri), che poi diventavano i ciclisti del giro d'Italia sulle piste disegnate in gesso sull'asfalto.

E le partite di calcio "dopo cinque corner è rigore", con le porte fatte con due cartelle e che "è alto, non è gol!" o "non vale tirare forte"?

Cose dell'altro mondo per i ragazzi d'oggi, tutti "casa e pleistescion"! :021:

Ricky
13-11-2008, 11:28:01
E le partite di calcio "dopo cinque corner è rigore", con le porte fatte con due cartelle e che "è alto, non è gol!" o "non vale tirare forte"?
:022: :022: :022: Da noi era dopo tre corner.
La gazzosa per fortuna me la sono persa!
*Le partite a sgaie sul sagrato della Chiesa? Per i non bresciani, le sgaie erano sassi squadrati; chi arriva più vicino al muro senza toccarlo, vince una "figu" (Panini, ovvio! :047: )
* Le gare con le macchinine di plastica (appesantite con la plastilina per farle andare di più)

Ninni77
13-11-2008, 11:31:06
Bellissimo sto topic! Io son giovincella, ma ho ricordi bellissimi dei tempi che furono! Proprio stanotte ho sognato un mio grande amico, uno di quelli che non senti mai, ma che è sempre presente nel cuore.
Con lui, quando andavamo in montagna in estete, ne combinavamo di tutti i colori! Organizzavamo sempre gli scherzi a tutto il gruppo... gruppo da oratorio, anche se noi eravamo quelli dell'Azione Cattolica (e ce l'avevamo a morte con quelli del CL! :027: ). Nome che ci permetteva di avere il prete in vacanza con noi, che detta così può suonare palloso e noioso, ma ogni giorno ci riuniva tutti insieme, ed erano momenti che all'epoca non si apprezzavano. E quanto ci mncano adesso invece!
I falò, Marco che suonava la chitarra, i canti insieme, i giochi a carte, la rete per giocare a pallavolo... Pane e nutella che ci preparava la mamma di chissà chi a tutti i ragazzi (ed eravamo più di 20!), le spaghettate a mezzanotte, accendere la radio di notte e svegliare tutti, le cassette di Venditti sul pullman mentre vedevamo scorrere al finestrino il lago di Ledro che ci salutava in attesa della prossima estate...

Che bei ricordi :022:

tixcla
13-11-2008, 11:48:36
a "Le 50 lire messe nel calcetto per far scendere le palline in eterno" anche i fazzoletti appallottolati dentro le porte per recuperare sempre la stessa pallina.


e le monetine per bloccare lo stantuffo e far sì che non si richiuda ? :027: :027:

leander
13-11-2008, 12:00:25
chi arriva più vicino al muro senza toccarlo, vince una "figu" (Panini, ovvio! :047: )

Pensa che invece io ho ancora degli album di figurine dell'epoca, ma nessuno Panini.
In altre parole, le Panini iniziarono quando io già avevo smesso di raccogliere figurine!
Ma sono così vecchio? :041:

E ricordo anche delle tavolette di "surrogato di cioccolato" Ferrero (chissà che fetecchie c'erano dentro ma i nostri stomaci smaltivano tutto!), che avevano un incavo di 3-4cm di diametro con dentro un dischetto di latta raffigurante un calciatore. Il "bello" era che attraverso il cellophane si vedeva il dischetto, ma alcuni erano a faccia in giù, quindi c'era il rischio del doppione. Ovviamente le prime ad essere vendute erano quelle col dischetto a faccia in sù.
Ne ho ancora, appena ho un attimo li cerco e ne metto qui qualcuno!

Ricky
13-11-2008, 12:05:03
le cassette di Venditti sul pullman mentre vedevamo scorrere al finestrino il lago di Ledro che ci salutava in attesa della prossima estate...
Faccio notare le cassette :002:
Lago di Ledro? :022: :022: :022:

tixcla
13-11-2008, 12:18:22
non c'entra con l'oratorio ma mi son venuti in mente i lego con le immagini di esempio di casette varie con dietro il faccione di un bambino e di un adulto che se li avessi sotto mano li prenderei a schiaffi, con un sorrisetto che la Gioconda era una brutta copia !!!

manumanu
13-11-2008, 12:18:50
io non sono mai andata all'oratorio però condivido alcuni ricordi.

e il cartoncino agganciato con la molletta dei panni alla ruota della bicicletta per fare il rumore del motore?

tixcla
13-11-2008, 12:21:09
io non sono mai andata all'oratorio però condivido alcuni ricordi.

e il cartoncino agganciato con la molletta dei panni alla ruota della bicicletta per fare il rumore del motore?

che figata, questa la provo :002:

manumanu
13-11-2008, 12:22:51
funziona benissimo! e poi, comunque, non inquina! :002:

Ricky
13-11-2008, 12:28:04
io non sono mai andata all'oratorio però condivido alcuni ricordi.

e il cartoncino agganciato con la molletta dei panni alla ruota della bicicletta per fare il rumore del motore?
Strabello!!! Che ricordo! ;)

cohibia
13-11-2008, 13:29:33
Ma solo noi Bresciani andavamo all'oratorio?? :002:
Cmq mi ricordo il GREST estivo le vacanze in montagna con gli animatori e ti sentivi grande perchè i tuoi non c'erano,1000Lire di caramelle e tornavi a casa con un sacchetto talmente pieno che ti duravano una settimana le partitone a palla bollata e chi vinceva aveva un ghiacciolo gratis rigorosamente azzurro :002: :022: :022:

Daiana
13-11-2008, 13:36:12
Mai andata all'oratorio, ma ho sempre giocato in strada o in cortile con gli "amichetti".

Si cercava un sasso bianco che si usava a mo' di gessetto per disegnare i quadri sull'asfalto e giocare poi a campana.
Andavo a comprare le Muu all'alimentari e costavano 50 lire l'una, quindi uscivo di caso con 500 lire e mi sentivo ricca!
Giravo con il giradischi portatile arancione sottobraccio ovunque.
E poi ruba-bandiera, il lupo mangiafrutta, regina reginella quanti passi devo fare per arrivare al tuo castello con la fede, con l'anello con la punta del coltello?
Continuerò, oggi sono in vena di revival!

silviaf26
13-11-2008, 14:30:21
nostalgia canaglia? Prende tutti una volta ogni tanto (se si compioni 50 anni poi... :006: :006: :006: )

da noi non c'era un vero e proprio oratorio... ma i giochi credo fossero simili.

- i cartoni, nel senso di veri e propri pezzi di cartone di recupero con cui scivolare sui prati (provare per credere: si va velocissimi!)
- i carioli, tentativi di piccoli ingegneri meccanici in erba, che in ore infinite di lavoro, cercavano di assemblare 4 ruote (di solito mai di diametro uguale una all'altra), una brega di legno e un volante, per poi andarsi a schiantare alla fine della prima discesa disponibile
- in trasferta, il campeggio alpino, dove si imparava - a dispetto del detto popolare - che bella invenzione fosse l'acqua calda!
- le caramelle & c. vendute sciolte al bar vicino alla canonica, che ogni bambino si sentiva in diritto di acquistare come ricompensa per quella noiosissima ora di catechismo del mercoledì pomeriggio
- la graziella! (la bmx solo per i più maragli :027: )

matrellone
13-11-2008, 14:37:09
Grande RICKY!
L'oratorio.....chierichetti, messa e poi partite.......in estate poi....giocavamo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20..... :022:

ginevra
13-11-2008, 14:49:15
oratorio...che bei tempi! :022:

mi ricordo le gare a squadre, le gite in montagna e a gardaland, la piscina 2 volte la settimana...com'era bello! :022:
tutte le prime storielle d'amore sono nate lì...
e poi gli "scontri" fra oratori :002: :?D?: :002: che ridere!!
mi piaceva un sacco andarci...dagli 8 ai 14 anni ero sempre lì! :)

tix
13-11-2008, 15:29:46
Indescrivibile!!!

[smilie=684.gif] [smilie=704.gif] [smilie=614.gif]
beh, nella parrocchia dove abitiamo stanno rimettendo a nuovo il patronato e credo che la speranza sia proprio quella di dare queste occasioni di 'aggregazione semplice e felice' anche ai nostri bambini!
almeno ci spero tanto!!!

Ricky
13-11-2008, 15:38:25
Ho sempre sognato di fare il chierichetto professionista ma... non mi volevano, facevo TROPPO casino!
Così facevo il chierichetto di riserva, o quello che va a chiedere l'elemosina.
Ricordo che c'erano dei professionisti che col turibolo (il "coso" dell'incenso, per chi non lo sapesse) facevano dei numeri da circo, facendolo roteare a velocità pazzesca! :002:
@ Silvia: da noi i carioli si chiamavano "carrettini" e mi sarò massacrato un'infinità di volte!

mark
13-11-2008, 17:47:04
Oratorio anche per me, una volta alla settimana dopo il catechismo.
Era l'occasione per scambiarsi le figu (celo/manca), per giocare a "campana" e a rubabandiera e per organizzare i tornei di Microguida (chi se la ricorda? Seduti con un volante in mano a cercare di far arrivare in fondo al percorso la pallina schivando tutte le buche).
:)

mark
13-11-2008, 17:50:22
- i carioli, tentativi di piccoli ingegneri meccanici in erba, che in ore infinite di lavoro, cercavano di assemblare 4 ruote (di solito mai di diametro uguale una all'altra), una brega di legno e un volante, per poi andarsi a schiantare alla fine della prima discesa disponibile


A Siena si chiamano carretti e, mi vergogno un po' a dirlo, continuiamo a giocarci anche oggi.
In effetti in quasi tutte le Contrade almeno un volta all'anno viene organizzata la Corsa dei Carretti (Siena è un susseguirsi di salite e quindi discese) e...non è che a concorrere siano i ragazzini...
:524:

Ricky
13-11-2008, 17:53:10
organizzare i tornei di Microguida Vedi che a scavare saltan fuori cose mitiche? :047:
Fantastico, ci perdevo ore!

mark
13-11-2008, 17:57:33
organizzare i tornei di Microguida Vedi che a scavare saltan fuori cose mitiche? :047:
Fantastico, ci perdevo ore!

Modestamente sono stata la campionessa imbattuta dal 1973 al 1975.
http://www.cosgan.de/images/smilie/sportlich/f030.gif

ALE-LEO
13-11-2008, 18:53:13
Oratorio no, però i primi ricordi che affiorano sono sempre:

- le giratine in bicicletta (finiti i compiti, ci si trovava e si gironzolava con la bici per le stradine di periferia. Non c'era il traffico che c'è ora)
- appena smetteva di piovere, si mettevano gli stivali di gomma e si andava a cercare le pozzanghere (allora le strade non erano asfaltate)
- a casa della mia amica del cuore a giocare a carte, in genere rubamazzo.
- al passaggio a livello ad aspettare il treno merci delle 15 (locomotiva a vapore, il macchinista ci salutava)

e potrei continuare...
ale :051:

barrbara
13-11-2008, 19:20:20
Ora non ho tempo, ma questo topic voglio gustarmelo bene. Io andavo sempre all'oratorio, quanti ricordi!! :051:

buzzina75
13-11-2008, 21:26:47
Non ho mai frequentato l'oratorio, ma alcuni ricordi legati alla mia infanzia che ci potrebbero benissimo rientrare!

I miei ricordi di bambina sono legati ad un paese in Valsesia dove passavo il mese di agosto con la mia nonnina! :022:
Io e mia sorella partecipavamo a tante iniziative della parrocchia:
- le passeggiate fino alla "chiesetta"
- le caramelle gommose della signora Elvira
- la gazzosa del bar della Anna (50 lire a bicchiere)
- il bagno nell'acqua gelida del torrente
- le "miacce" a ferragosto
- il primo fidanzatino :022:

Potrei andare avanti in eterno!
E mentre nescrivo mi si è stretto lo stomaco!
Ragazzi che bel periodo! :022: :022:

Ninni77
13-11-2008, 22:10:19
Ah si chiamava Microguida quel gioco lì?! Al mio stabilimento (il Nettuno a Ladispoliiiiiii :027: ) ce l'hanno ancora! E' tutto scolorito perchè sta alla luce del sole da quando ero piccola io (leggendo i vostri post, forse anche da prima allora :?D?: ), ma quanto mi piaceva! Più del biliardino!

Ricky, sì, lago di Ledro. Ci ho passato le estati della mia infanzia, dall'86 al 94. Alloggiavamo a Tiarno di Sotto, in una casa per famiglie, autogestite, quindi. Le mamme a turno preparavano la colazione, il pranzo e la cena per più di 50 persone! Prima del pasto, naturalmente, il prete ringraziava il Signore e ci faceamo il segno della croce. Dopodichè... molliche a destra e a manca! Quanto era divertente lanciarci il pane :027:
Pensare a quanto sia buona l'acqua lassù, quella minerale di qui è ben poca cosa!

La sera facevamo le passeggiate, niente tv, solo l'odore delle stalle, una coppa di gelato, un salto sull'altalena e poi a nanna. Naturalmente la notte era terreno fertile per i giochi di noi ragazzi. In genere partiva la partitina a bestia, o a scopone.
L'ultimo giorno facevamo i gavettoni! :022: Avete presente di quanto sia ghiacciata l'acqua in montagna???!!! Tornavamo a Nepi sempre raffreddati :025:

Quando qualcuno mi chiede "Come fai ad andare sempre in montagna?" a me dispiace non poter spiegare cosa significhino per me quelle zone. Ho tanti di quei ricordi! :022:

Quando i grandi giocavano a calcio con i ragazzi... "Vecchie glorie" contro "Giovani promesse", andavamo a fare il tifo con i pentoloni e coperchi che usavano in cucina (e le pentole per 50 persone sono ENORMI!!!)!
La gente del posto quando arrivava "il gruppo di Roma" si animava :047:

Ricky
14-11-2008, 08:05:14
In fondo alla Chiesa, durante il "mese di maggio", c'erano due grossi contenitori trasparenti: uno pieno di chicchi di grano, uno vuoto.
Ogni "fioretto" si doveva prendere un chicco e metterlo nel vaso vuoto; alla fine del mese si sarebbe visto quanti fioretti facevamo noi bravi bimbi dell'oratorio S. Carlo.
Inutile dire che si barava allegramente, e che il chicco veniva sostituito da manciate di chicchi... :025:
Il gioco venne sospeso dopo qualche giorno: eravamo troppo bravi? :027:

Ricky
14-11-2008, 08:09:18
@ Ninni, scusandomi con gli altri se è un po' off topic:
"La sera facevamo le passeggiate, niente tv, solo l'odore delle stalle..."
Che flash! Aggiungerei l'odore dell'erba, l'aria pulita e fresca, quel senso di felicità interiore che non si può spiegare: bellissimo!

Ninni77
14-11-2008, 09:25:32
Sembrava chissà che facevi! Calcola poi, ma sicuramente lo saprai, che Tiarno conta circa 800 abitanti!!! Quindi le nostre passeggiate serali, erano davvero NOSTRE e basta. La gente lassù va a letto presto, la sveglia suona all'alba.
Che bello... e il campanile?! Suonava ogni quarto d'ora, ed era davanti casa nostra, sia a Tiarno sia a Spormaggiore :013: Le prime sere era un trauma, ma poi a Nepi ci mancava :012:

Diciamo che l'oratorio che non ho fatto a Nepi, l'ho fatto in montagna ;)

Ricky
14-11-2008, 15:04:11
Naruralmente avevamo anche una squadra di calcio: "S.S. San Carlo"
Campionato pulcini, giovanissimi ed allievi sui campi a sei di Brescia e provincia vicina.
Tra i mille ricordi, uno su tutti: vittoria in un quadrangolare a Ospitaletto dove il premio era una valanga (non so quanti chili) di "casonsei" e mega-mangiata nel refettorio dei frati dopo il torneo! :002:

Memorino
14-11-2008, 15:47:04
Naruralmente avevamo anche una squadra di calcio: "S.S. San Carlo"
Campionato pulcini, giovanissimi ed allievi

Uh! Che bello! L'oratorio!
Io sono cresciuto a Cinecittà, dove c'è la chiesona di Don Bosco, con uno degli oratori salesiani più grandi d'Italia.
E quel quartiere, negli anni '70 a Roma, era davvero ancora roba da Far West. La metro non esisteva (arrivò nel 1980) ed il sabato pomeriggio ci si infighettava, si prendeva l'autobus e ci si metteva un'ora e mezza per arrivare a via del Corso, pur fare le "vasche" in mezzo ai...pariolini. :027:
Così l'oratorio era una valvola di sfogo (i circoli di tennis erano ancora cose d'elite) e i genitori erano più tranquilli, sapendoci lì. Io poi abitavo ad un passo da una via citata, in quei tempi, da svariate riviste straniere come uno dei maggiori centri nevralgici romani per delinquenza e spaccio. E così l'oratorio...
Infinite partite di pallone col Supertele o il San Siro (più pesante), con ai piedi le mitiche Mecap, quelle con sotto una para così sottile che dopo due mesi di cemento avevano dei buchi grossi come il deficit nazionale: dribbling e prime talloniti infantili... :006:
E chi aveva un pallone di autentico cuoio veniva guardato con ammirazione ed invidia...salvo poi doverlo ogni volta difendere -a costo di pizzoni e cazzotti- da quelli che te lo volevano rubare e che noi chiamavamo "borgatari", bambini che abitavano nella zona più povera, delimitata da una grande strada detta "La Frontiera", invalicabile se non scortati dai grandi.
E dopo, al Vini & Oli (perchè allora ancora c'erano, i Vini & Oli), il bicchiere di spuma, chinotto o ginger.
Annusare questo passato ha l’odore denso delle ciambelle fritte della rosticceria, mangiate dopo la partita, che ti ingrommavano tutta la bocca di zucchero.
Già. Ci sono cresciuto, a Cinecittà e all'oratorio. In mezzo ai palazzoni altissimi del boom, affumicati scrostati vicinivicini, che quando sei bambino sembra vogliano chinarsi e allungare le antenne dei tetti, ad abbracciarti a ghermirti a tenerti lì con loro per sempre.
E invece no. Invece poi un giorno la vita ti fa un fischio, ti giri un istante a vedere che vuole e sei già chissà dove. Così. Quasi senza che tu te ne accorga. Quasi senza dolore.
Quasi. :(
Ora abito in un quartiere sicuramente più bello, semicentrale e vivibile.
Però non me la scordo Cinecittà. E men che mai il mio oratorio.

buzzina75
14-11-2008, 15:52:22
Ho letto il tuo racconto Memorino!
Il tuo modo di scrivere ogni volta mi conquista! :022:
Molti complimenti! :)

matrellone
14-11-2008, 16:45:04
Memorino mi sembra di rivivere i tuoi racconti, però 10 anni dopo, solo che invece di Cinecittà io girovagavo tra via Flaminia, Fleming, Vigna Clara, Villaggio Olimpico.
Che battaglie, e che partite..tra scuole come Azzarita, Lucrezio Caro e Genovesi.... :022:

rita70
15-11-2008, 01:06:52
Vai con i ricordi... frammentati perchè tanto vorrei dire:
- a nepi non c'era l'oratorio quando ero piccola, stanno cercando di farlo ora e ogni tanto vado a dare una mano ai padri missionari. Quando ero piccola si faceva catechismo e ci facevano vedere qualche volta filmini e i film. Ne ricordo uno: Il diavolo alle 4! A volte ci portavano dalle suore dorotee, per i ritiri, e ricordo le merende a base di mela, pane e un cioccolatino che chiamavamo cremino... buono!

- come ninni, ho passato le mie vacanze estive per 10 anni e più in montagna con le famiglie di AC e per noi quello era un po' oratorio: facevamo di tutto, scherzi, giochi, passeggiate di giorno ma anche di notte, travestendosi da fantasmi per metter paura, andavamo verso il lago cantando, facevamo gli scherzi ai tedeschi che erano in pizzeria, legando 1000 lire a un filo e tirandolo via... prendevamo un bicchier di coca cola in 7, così per occupare un tavolo! Andavamo a piedi verso Riva del Garda, facevamo la messa cantata, le bruschette col pane vecchio, partecipavamo alla festa degli alpini e in genere c'era sempre qualcuno di noi che vinceva alla lotteria. Facevamo tardi alla messa e c'era sempre qualche montanaro che ci diceva "chi l'ha messa la ritolga!"... crescendo, ogni tanto ci prendevamo un bianchin... e la sera prima di ripartire ci aspettava il falò, con marco che suonava, i giochi che mamma organizzava e i canti che tutti ancora vorremmo cantare! :)

rita70
15-11-2008, 01:12:31
quand'ero adolescente facevo le riunioni di ACR e oltre a meditare sul vangelo o encicliche o quant'altro (però io ci andavo soprattutto per vedere Stefano ;) ) dopo facevamo le gare di biliardino, naturalmente io in coppia col suddetto ragazzo!

Al mare invece c'era quel gioco col volante, ma non sono mai riuscita a finirlo, giocavo a biliardino, mettevamo i dischi nel jukebox... facevamo le piste per le bilie e le buche per star sotto la sabbia con tutto il corpo... il venerdì pomeriggio si andava tutti i ragazzi dello stabilimento a vedere i film a cartoni della disney e c'era anche il mio mio migliore amico di allora... più grandicella andavamo a vederli di sera, all'ultimo piano, al cinema all'aperto, ricordo ancora quando ho visto "paradise"...

Ninni77
15-11-2008, 01:27:47
Sìììì, che si faceva la pista sulla sabbia trascinando in genere il più mingherlino :027:
Non l'ho più visto fare...

rita70
15-11-2008, 01:39:17
io ho visto certi ragazzini che la pista ce l'avevano di plastica gialla già pronta! Che tristezza!