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olimpiadi 2008



simoil4
21-07-2008, 14:35:37
ciao
tra pochi giorni inizieranno le olimpiadi.
è una manifestazione che mi ha sempre affascinato e che ho sempre seguito con entusiasmo, soprattutto per la possibilità di vedere sport che solitamente sono trascurati dai media, tra i quali scherma o tiro con la carabina o MTB ecc ecc
però qs anno sono un pò perplesso... soprattutto per la questione cina - tibet e diritti umani. anche se non cambierà assolutamente nulla non me la sento di seguirle in TV.

che ne pensate al riguardo?

ciao simo

matrellone
23-07-2008, 10:24:02
Che mi guarerò tutto il possibile, anche la notte se ci saranno gare interessanti....
Mi interessa il lato sportivo non quello politico.

silviaf26
23-07-2008, 10:35:45
Ero contraria all'assegnazione dell'Olimpiade alla Cina.
Una volta assegnata non resta, secondo me, che sfruttare al meglio questa occasione e spero che le telecamere accese quotidianamente diano spazio anche ai dimostranti. Spero anche in qualche atto coraggioso di qualche atleta.

Dal punto di vista sportivo in generale io adoro questa manifestazione: durante i giochi olimpici sono una di quelle persone che seguono tutti gli sport! Quest'anno non credo purtroppo che riuscirò a seguirle molto.

manumanu
23-07-2008, 11:35:49
Ero contraria all'assegnazione dell'Olimpiade alla Cina.
Una volta assegnata non resta, secondo me, che sfruttare al meglio questa occasione e spero che le telecamere accese quotidianamente diano spazio anche ai dimostranti. Spero anche in qualche atto coraggioso di qualche atleta.

Concordo al 100%, potrebbe davvero essere un'occasione per far sapere al mondo.

valya
23-07-2008, 18:49:41
cavoli io mi perdo la cerimonia d'apertura ... proprio qs anno che sarà spettacolare! :041: :041: :041:

silviaf26
23-07-2008, 18:57:03
cavoli io mi perdo la cerimonia d'apertura ... proprio qs anno che sarà spettacolare! :041: :041: :041:

a tal proposito: una delle cose più belle che abbia visto nelle cerimonie di apertura è stata la bambina a Torino che cantava tutta sola - e senza accompagnamento - l'inno di Mameli, dolcissima e da brividi lungo la schiena :022:
a volte invece ci sono state delle pacchianate di tutto rispetto :027:

Ricky
24-07-2008, 10:25:34
L'assegnazione delle Olimpiadi alla Cina è stato, ahimè come sempre, un atto puramente politico-economico. Che adesso ci si stracci le vesti per la questione Tibet e diritti umani è pura ipocrisia. Per cui vale la pena davvero di concentrarsi sul lato sportivo: io purtroppo (o per fortuna) non vedrò pressochè nulla.

matrellone
24-07-2008, 14:46:31
Ricky, sembriamo gemelli :047:
la vediamo uguale su tante cose...... :047: :029:

Però te hai gli occhi coorati e la fede scolorita, io i capelli scoloriti e la fede a colori :047:

Ricky
24-07-2008, 16:25:34
Però ho i capelli scoloriti... ;)

silviaf26
24-07-2008, 17:03:25
Lo sport in generale e le olimpiadi in particolare da sempre hanno avuto anche un ruolo politico. Solo per fare qualche esempio lampante: l'olimpiade a Berlino del 1936 e i mondiali di calcio in Argentina del 1978.
E' ovvio quindi che in concomitanza di questi eventi alcuni questioni latenti (latenti per l'opinione pubblica internazionale, non di certo per chi le vive quotidianamente) diventino più pressanti. Ci sarà chi, da sempre impegnato in queste lotte, approfitterà dell'occasione per mettere l'argomento più in luce; ci sarà chi ne parlerà solo per la moda del momento; ci sarà chi ne sentirà parlare in questa occasione per la prima volta e comincerà ad avere a cuore il problema; ci sarà chi come prima "non me ne può fregare di meno"; ci sarà chi "ma mi lasciano guardare in pace i 100 mt?" e si sentirà meno ipocrita dei primi dell'elenco :006:; ci sarà forse quello che arrivato sul podio di quei 100 mt tirerà fuori una bandierina tibetana e verrà criticato da qualcuno, osannato da altri, ringraziato da qualche tibetano, sputt.nato dal compagno anni dopo; gli abitanti del Tibet continueranno la loro vita di sempre... insomma nulla di nuovo nemmeno sotto il cielo di Pechino.

leander
24-07-2008, 18:45:25
Ero contraria all'assegnazione dell'Olimpiade alla Cina.
Una volta assegnata non resta, secondo me, che sfruttare al meglio questa occasione e spero che le telecamere accese quotidianamente diano spazio anche ai dimostranti. Spero anche in qualche atto coraggioso di qualche atleta.

Concordo su tutto.
Ma stiamo pure certi che i Cinesi ci faranno vedere solo quello che vorranno farci vedere, anche mandando le immagini in differita di pochi minuti per tagliare immagini scomode.
Per non parlare delle restrizioni imposte al pubblico, degne di uno Stato totalitario, e delle repressioni che subirà chi sgarrerà anche di un millimetro.
Pensare che OGGI sport e politica sono cose disgiunte è pura utopia.
Io in questa occasione sarei stato per il boicottaggio totale, anche se era evidente che nessun Paese si sarebbe mosso per primo in quella direzione: nel futuro del pianeta un partner commerciale come la Cina fa gola a tutti, e loro sanno - ahimè - di avere il coltello dalla parte del manico.
Vorrei dire "non ne guarderò nemmeno un secondo", ma so già che sarà difficile. Per fortuna, la scomodità di certi orari giocherà a favore della mia intenzione.

silviaf26
24-07-2008, 18:54:13
infatti le manifestazioni saranno delimitate in alcune aree (periferiche) e viene mantenuta la legge da regime totalitario per cui deve essere richiesto il permesso per la manifestazione non so quanti giorni prima, con programma dettagliatissimo e si riservano ovviamente il diritto di non concederla qualora minacci la pubblica sicurezza e/o sia contraria a-non-so-che :021:

Porto qui la notizia dell'unico atleta che per ora si è già mosso:
Il calciatore indiano Baichung Bhutia,capitano della nazionale proveniente dallo Stato nord-orientale del Sikkim, che confina con la Cina, ha rinunciato a portare la torcia olimpica, e ha dichiarato: “Aborro ogni forma di violenza. Questo è il mio modo per dimostrare solidarietà alla causa tibetana. Ho molti amici buddisti, e simpatizzo con la popolazione tibetana, vittima di una repressione inaudita.”

valya
24-07-2008, 20:20:02
sapete che i partecipanti alla cerimonia di apertura hanno dovuto formare un contratto in cui dicevano ,ovviamente, che non avrebbero svelato nulla ... ( e sin qui ok) ...
... pena 7 anni di reclusione? :029: :021:

leander
25-07-2008, 00:00:18
sapete che i partecipanti alla cerimonia di apertura hanno dovuto formare un contratto in cui dicevano ,ovviamente, che non avrebbero svelato nulla ... ( e sin qui ok) ...
... pena 7 anni di reclusione? :029: :021:

Ecco, giusto per continuare a far finta di credere che lo sport non c'entri con la politica... :015:

silviaf26
25-07-2008, 10:59:11
Ecco, giusto per continuare a far finta di credere che lo sport non c'entri con la politica... :015:

c'entra solo parzialmente e l'avevo già segnalato dopo esserlo andato a vedere: su questo argomento vi consiglio un libro di Daniele Scaglione da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale da Paolo Vergnani
DIRITTI IN CAMPO
STORIE DI CALCIO, LIBERTÀ E DIRITTI UMANI

Argomenti: Che relazione c'è fra la Storia e il Gioco del Calcio? Apparentemente poca. Eppure a guardare meglio, la storia del football è piena di imprenditori, politici, intellettuali, stelle dello spettacolo che hanno cavalcato gli eventi calcistici per aumentare la propria visibilità, raggiungere il potere e alimentarlo attraverso una palla che buca una rete o una coppa sollevata in uno stadio in delirio.
La grande popolarità del gioco del calcio e il suo successo mediatico lo hanno intrecciato in alcuni Paesi con vicende politiche orrende, e nel frattempo, in altri, hanno saputo promuovere solidarietà, contrastare soprusi, dare voce agli oppressi, sostenere speranze di pace. Lo spettacolo è basato sul libro Diritti in campo. Storie di calcio, libertà .

Diritti in campo, pubblicato da EGA ripercorre una serie di storie che ruotano intorno al calcio, passione condivisa dallo stesso Scaglione - ex presidente della sezione italiana di Amnesty International. Il pallone in tutti questi casi si muove in un campo particolare, quello dei diritti umani e della libertà. Dalla Serbia, dove il calcio divenne luogo di coltura di un nazionalismo sanguinario, all'Argentina dove i giocatori denunciarono il dramma dei desaparecido sostenendo la causa delle nonne di Plaza de Mayo, all'incredibile operazione "calare le braghe" di padre Antonio Bongiovanni: in tutte e dieci queste storie il calcio mostra di essere, grazie alla sua straordinaria popolarità, terreno di giochi ben più grandi di una semplice partita. Un modo intelligente per avvicinare alle questioni dei diritti umani un pubblico più ampio e un modo per riflettere sul ruolo del calcio nelle società contemporanee, sulle sue possibili strumentalizzazioni politiche e sulle sue potenzialità costruttive (Il Sole 24 ore).

mark
25-07-2008, 11:27:53
Molti di voi sono troppo giovani per ricordare ma vi invito a cercare in rete la storia della finale di Coppa Davis di tennis del 1976 tra Cile e Italia, giocata nello stadio di Santiago del Cile.
La politica ha molto a che fare con lo sport, da sempre, purtroppo.

matrellone
25-07-2008, 11:34:35
Da amnte del tennis ricordo molto bene, ovviamente soprattutto per aver letto i racconti di Gianni Clerici....

La politica purtroppo è sempre entrata nello sport.... :(
Io mi limito a guardare l'avvenimento in quanto tale....

leander
25-07-2008, 12:11:22
su questo argomento vi consiglio un libro di Daniele Scaglione da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale da Paolo Vergnani
DIRITTI IN CAMPO
STORIE DI CALCIO, LIBERTÀ E DIRITTI UMANI

Me lo procurerò!