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Architettura a Budapest



valya
18-01-2008, 19:41:09
chissŕ chi dovrŕ riempire questo topic? :002:

BIGLEBOWSKY
20-01-2008, 16:12:02
:mumble: proprio non mi viene in mente.

Monella
20-01-2008, 21:06:52
:002:

Direi di partire con questo palazzo Art Nouveau e la sua particolare vetrina:

http://farm3.static.flickr.com/2309/2178409855_790a09642e.jpg


http://farm3.static.flickr.com/2119/2178410113_8d5d41bdaa.jpg

:022: :022:

Monella
20-01-2008, 21:10:04
Qui posto un link in cui vengono riportate informazioni e notizie sui palazzi piů importanti della cittŕ:

http://www.budapestinfo.it/palazzi.asp

valya
20-01-2008, 21:11:56
budapest... guardate che ho trovato online...

http://cubeme.com/blog/wp-content/uploads/2007/03/szervita-square-budapest1.jpg


Zaha Hadid has designed a landmark building for Szervita Square in the historic centre of Budapest, Hungary.

The mixed-use building, for ORCO Property Group, will replace a communist-era car park and will contain shops, restaurants, offices and a nightclub.

http://cubeme.com/blog/wp-content/uploads/2007/03/szervita-square-budapest3.jpg

Monella
21-01-2008, 14:33:43
Budapest: il progetto di Zaha Hadid per Szervita Square
Il nuovo edificio e la piazza si fondono in un unico elemento
di Roberta Dragone :)


15/03/2007 – L’architetto anglo-irachena Zaha Hadid disegna un edificio destinato a diventare la nuova icona di Szervita Square a Budapest. La fluida ed avveniristica geometria della nuova struttura, tipica delle architetture della celebre progettista, č immaginata al fine di una possibile fusione dell’edificio e della piazza in un unico elemento che possa diventare nuova attrattiva della cittŕ.

“Szervita Square – spiega l’autrice del progetto - rappresenta un interessante esempio di convivenza di architetture di alta qualitŕ appartenenti a periodi differenti che sono sorte attorno alla piazza. Ora abbiamo l’importante occasione di continuare questa serie con una nuova significativa porzione di architettura che possa rappresentare il pensiero architettonico del nostro tempo”.

Si tratta di una struttura polifunzionale che sorgerŕ in un’area attualmente adibita a parcheggio. All’interno troveranno spazio uffici, negozi, ristoranti e locali. I negozi saranno sistemati al piano seminterrato, mentre gli altri spazi ai livelli superiori. In cima all’edificio un bar consentirŕ di godere di una spettacolare vista sulla cittŕ.

“Il nostro progetto propone un parcheggio sotterraneo in modo da ridurre gli spazi sulla superficie della piazza destinati a parcheggio. La piazza puň in tal modo essere utilizzata come spazio per il tempo libero e per il relax, esteticamente valorizzata dal nuovo edificio ed animata dalle aree commerciali, dai locali, caffč ecc”.

Il progetto si compone di due elementi che si fondono l’uno nell’altro: il nuovo edificio e la piazza.
“L’edificio – spiega Hadid – abbraccia la piazza e al tempo stesso ne disegna il profilo verticale. Viceversa la piazza, elemento orizzontale di fronte l’edificio, integra quest’ultimo offrendo uno spazio all’aperto alle funzioni ospitate all’interno”.

L’altezza dell’edificio č piů bassa in corrispondenza dell’edificio barocco a nord, ed aumenta lungo il lato opposto, di fronte la torre della chiesa Szervita. L’edificio segue un andamento fluido, piegandosi gradualmente attorno alla piazza e creando differenti prospettive da ogni lato. Da sud-ovest appare un corpo snello, mentre da sud e da nord il volume cresce considerevolmente.

La facciata dell’edificio sembra fondersi con la superficie della piazza. Nel suo continuo movimento, la pelle della composizione diventa dapprima una facciata che si dissolve nella piazza per poi trasformarsi in una volta che protegge non solo dai raggi solari ma anche dai rumori della cittŕ, creando in tal modo uno spazio intimo all’interno della piazza.

Brise-soleil sulla facciata rispondono ad esigenze funzionali, in quanto assicurano ombreggiamento, ma anche estetiche; il movimento dei visitatori all’interno della struttura anima i brise-soleil creando un gioco di luci.

Sulla copertura sono previsti pannelli solari fotovoltaici trasparenti.
“Il nostro approccio sostenibile intende offrire un ambiente di alta qualitŕ con il minimo ingombro ecologico, come esempio di architettura contemporanea”.

Monella
21-01-2008, 14:36:58
Qui potete trovare altre bellezze della cittŕ appartenenti all'Art Nouveau :022: :022:

http://salondethedenath.canalblog.com/a ... 78684.html (http://salondethedenath.canalblog.com/archives/2007/08/23/5978684.html)

c'č anche lo splendido palazzo che ho visto e di cui ho postato foto di facciata e vetrina :005: :005: (Casa Bedo)

silviaf26
21-01-2008, 14:42:34
Qui potete trovare altre bellezze della cittŕ appartenenti all'Art Nouveau :022: :022:

http://salondethedenath.canalblog.com/a ... 78684.html (http://salondethedenath.canalblog.com/archives/2007/08/23/5978684.html)

c'č anche lo splendido palazzo che ho visto e di cui ho postato foto di facciata e vetrina :005: :005: (Casa Bedo)

:022: mi piace moltissimo l'Art Nouveau e lo stile Liberty!

Monella
21-01-2008, 15:52:14
:022: mi piace moltissimo l'Art Nouveau e lo stile Liberty!

Anche a me!!! :005: :022:
Non sai che piacevole scoperta č stata per me Budapest da questo punto di vista :)

Monella
22-01-2008, 16:43:16
Ho trovato questo studio , EEA- Erick van Egeraat associated architects, che ha fatto parecchi edifici per Budapest! :)

http://www.eea-architects.com/projects/

Monella
28-01-2008, 14:21:22
:022: mi piace moltissimo l'Art Nouveau e lo stile Liberty!

Anche a me!!! :005: :022:
Non sai che piacevole scoperta č stata per me Budapest da questo punto di vista :)

Breve guida all'Art Noveau, presente massicciamente in Ungheria. Budapest, a cura di Marta Nemeth

:022: :022:
Quanti tra i tanti viaggiatori che si recano in Ungheria sanno che Budapest gode di una posizione particolare nella regione centro-orientale dell’Europa? Una posizione che deriva dai tempi andati e che, oggi come allora, trova forti e profonde radici culturali. Noi qui, per ovvie ragioni di spazio, ci limiteremo a esporre solo piccolissimi segni di tali radici, percorrendo un itinerario che caratterizza l’archietettura della capitale magiara di un ben determinato periodo: quello a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. E ci soffermeremo insieme su quegli esempi architettonici, rinnovati o rovinati, trasformati o semplicemente lasciati nella loro forma originale che in ogni caso testimoniano le caratteristiche di una coscienza europea ed una mentalitŕ e cooperazione internazionali piů evidenti rispetto a Parigi, Vienna, Bruxelles: centri radianti dell’arte liberty, ma ingessate a canoniche. Senza contaminazioni. Quelle contaminazioni che sono il senso del divenire. Basta con le premesse ed andiamo a Pest, nel quartiere di Ferencváros. Avventuriamoci alla scoperta dell’Art Nouveau, lasciandoci guidare dal noto architetto János Gerle, conosciuto in Italia per aver progettato il padiglione ungherese alla Biennale di Venezia.

Si parte dalla Kálvin tér (alla quale mancano ormai, purtroppo significativi palazzi neorinascimentali e dell'epoca in questione), lungo la Ráday utca. Il numero 9 č progetto di Gyula Fodor, il 14 di Dezső Dénes e di Artúr Mellinger, ambedue del 1911. Proseguendo per questa via, ci sono mille particolari da scoprire sotto i portoni e sulle facciate. E’ interessante la facciata del palazzo al numero 13 di Kinizsi utca, con i suoi ornamenti geometrici insoliti a Budapest. A destra dall'angolo di Kinizsi utca e Lónyai utca si erge l'edificio goticizzante dell'ex Monte di Pietŕ Centrale, costruita in questi anni. I suoi progettisti, Sámuel Révész e József Kollár (1901-1903) erano gli allievi di Henrik Schmahl, compagno di lavoro di una volta di Miklós Ybl e gran diffusore dello stile neogotico penetrato di elementi moreschi.

Giunti in Boráros tér, vediamo a destra (al numero 2) un palazzo d’abitazione, opera precoce di József e László Vágó (1905), il quale rispecchia l'influenza di Lechner ormai solo nei suoi particolari.

Tornando indietro sulla Ráday utca, in Bakáts tér, dietro la chiesa di Ybl vediamo l'ospedale (al numero 10): un esempio altisonante come svanisce il carattere di un edificio art nouveau con il cancellamento della decorazione. L'unico edificio, di Géza Márkus, ancora esistente a Budapest l'ex Sanatorio Erdey (1906) ricorda le sue forme di una volta con un solo finestrino che si puň osservare accanto all'ingresso centrale. Accanto ad esso, all'angolo di Hőgyes Endre utca, si trova l'ex Ospedale Omeopata, progettato da Emil Tőry (1907). L’edificio testimona del fatto che anche gli architetti assai creativi preparavano contemporaneamente progetti in stili diversi, in questo caso in stile neobarocco. In fondo alla Hőgyes Endre utca si erge l'edificio del Museo d'Arte Applicata, meta principale della nostra passeggiata. Da questa parte, se siamo fortunati, troviamo aperto anche il portone laterale e possiamo accedere al cortile a forma di U, con al centro la massa della sala d'esposizione. La scuola e il museo sono stati costruiti tra il 1893 e il 1896, come primo museo in Europa di stile non istoricizzante secondo i progetti di Ödön Lechner e Gyula Pártos, vincitori del concorso di progettazione. (La Facoltŕ d’Arte Applicata si č giŕ trasferita in gran parte in altra sede, ma secondo l'intenzione originale uno degli scopi principali era la congiunzione delle due istituzioni.) L'atrio davanti all'ingresso fornisce gli elementi del mondo di forme di Lechner, anche se l’artista non era piů tornato su quest’atmosfera orientale nelle sue altre opere. Lechner di persona progettava tutti i particolari e gli elementi di ceramica, anzi partecipň a Pécs, nella fabbrica di ceramiche Zsolnay perfino agli esperimenti tesi ad inventare nuovi smalti da usare sulle ceramiche di costruzione. Le pareti coperte di motivi floreali sono state ridipinte all'inizio degli anni 1970, si possono scoprire tracce dell'originale solo sul soffitto dell'ingresso esterno, davanti all'entrata centrale.

Il visitatore, che entra nell'atrio scopre in un'unica vista la sala d'esposizione a due piani e anche l'ala della facciata in tutta la sua altezza, attraverso i solai; cosě puň subito comprendere l'immagine di tutto il museo. Questa geniale composizione di spazio č stata realizzata tramite soluzioni di bravura delle strutture in acciaio. Lo strato interno della duplice copertura di vetro del padiglione rende l'atmosfera orientale sia nella sua forma globale, che nelle soluzioni particolari. Le strutture in acciaio a console, di piů piani sovrastanti l'atrio, sono coperte da uno stucco decorativo che segue e dimostra la logica delle strutture ma allo stesso tempo la dissolve nel suo ruolo ornamentale.

Nella Mária utca vale la pena visitare l'edificio della Clinica Oftalmica (al numero 39) che mantiene la sua funzione originale. I suoi progettisti, Flóris Korb e Kálmán Giergl, hanno progettato oltre agli edifici delle Cliniche di Üllői út in questi dintorni, di quasi tutte le cliniche universitarie del Paese. La Clinica Oftalmica (1908) č un esempio caratteristico di queste costruzioni sia per quanto riguarda i suoi materiali, le sue proporzioni, la sua composizione, sia riguardante i particolari. Tornando indietro sulla Üllői út, proseguendo verso Kálvin tér, passiamo davanti al palazzo d'affitto Károlyi (al numero 14), la cosiddetta Corte Aquila d'Oro (1905-1907), un esempio monumentale e precoce dei tanti palazzi ornatissimi di Gyula Fodor nella capitale. Conviene osservare gli ornamenti individuali sulla facciata, la sontuosa porta con rilievi di rame, e la figura femminile dello scultore Simon Ney nella tromba delle scale.

Monella
29-01-2008, 14:44:34
Riporto un link dove vengono consigliati alcuni itinerari per scoprire qualche edificio appartenente al periodo e alla tendenza Bauhaus

http://www.budapestinfo.hu/it/curiosit_ ... di_bauhaus (http://www.budapestinfo.hu/it/curiosit___de_vedere/nostro_patrimonio_d__architectura/nostro_patrimonio_d__architectura/passeggiata_a_budapest_di_bauhaus)

Monella
04-02-2008, 10:16:03
L'albergo dove abbiamo alloggiato era situato a pochi metri dalla Nyugati Station :022: :022: (Stazione Ovest- sulla Marx Ter) Costruita tra il 1874-1877 dall'ingegnere francese Eiffel (quello della torre di Parigi, tanto per intenderci :013: ) su progetto di Theofhile Seyrig. :)

http://www.volipindarici.it/appunti/budapest/stanyugati.jpg

Una parte dell'ala destra c'č uno dei McDonald's piů caratteristici d'Europa :025: