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Turisti e viaggiatori.



sangiopanza
10-02-2005, 13:26:06
Un paio di interventi degli ultimi giorni, mi convincono ad aprire questo topic, anche se penso che in altre occasioni, qua e là se ne sia già parlato. Ma penso se ne possa discutere, pur immaginando si possano scatenare polemiche tra le varie correnti di pensiero. Importante è non trascendere e rispettarsi. Lo dico qui, anche se so che è la regola scritta di ogni buon forum, e la norma "morale" per questo, per cui i suoi frequentatori non avrebbero bisogno di questo memorandum.
Ed ora, avanti con gli interventi.

andy
10-02-2005, 13:31:55
Non ho capito la domanda Sangio :( :( :( :(

Non è che volevi scrivere "Turisti o viaggiatori" :020: :020: :020: :020:

frisino
10-02-2005, 13:32:09
ma Sangio,stai chiedendo che tipo di turisti siamo? Perchè nel caso fosse così c'è un vecchio topic al riguardo....

frisino
10-02-2005, 14:28:52
ho provato a fare una ricerca e in effetti non c'è più.Sarà caduta la mannaia del buon ybi a sezionare il nostro recente passato.......

sangiopanza
10-02-2005, 16:00:48
Scusate, siccome l'argomento lo mastico da un po', ho avuto l'imprudenza di darlo per scontato. Purtroppo in questo momento sono di fretta ed ho bisogno di un attimo di calma per tornarci su. A dopo.

sangiopanza
11-02-2005, 08:42:26
Data l'atmosfera di questo particolare momento, avvertibile in altro topic, sapendo bene che il presente argomento, una volta chiarito cosa intendo dire, potrebbe suscitare polemiche, sospendo, rinviando a tempi migliori.

cri59
11-02-2005, 08:51:54
sangio, ci avevi incuriosito!
dai dicci tutto!
:002:

sangiopanza
11-02-2005, 09:09:17
Non sono certo granitico: di fronte ad appelli così accorati, posso anche commuovermi e ripensarci.

poochie76
11-02-2005, 09:16:25
Sangio, il confronto è il sale della vita. Il fatto che ci siano qs polemiche puo' anche far capire che qui dentro le persone sono vere e non fanno finta di essere. Quindi continuiamo a confrontarci....forza ;)

fuoripista
11-02-2005, 12:27:11
BuonGiorno,
Forse il problema consiste nel fatto che per essere in un forum di viaggi si parla molto in OT e troppo poco di viaggi & turismo? :020:
Che questa tendenza rischia di allontanare l'Utenza,invece di attrarla?? :-?

Sangio l'ermetico....dicci tutto,dai.... :)

sangiopanza
11-02-2005, 13:39:10
Eccomi, dopo l'assenza della mattinata per recarmi all'Associazione dove tento di occuparmi di Turismo ( e viaggiatori) responsabili, cerco di chiarire.
Il titolo può essere fuorviante, perchè ricalca una classificazione che può essere un po' snob. E non voglio sapere se voi siete più " turisti" o " viaggiatori". Gli habituè li conosco e so di che pasta sono fatti.
No; vorrei sapere secondo voi chi si può definire viaggiatore " ad occhi aperti" e chi, invece viaggiatore "ad occhi chiusi". Così forse va meglio come definizione e si eliminano quelle zone di confine tra una classificazione e l'altra a cui le definizioni di turista e viaggiatore possono indurre, scatenando duelli all'ultimo sangue.
Non so se l'ipoglicemia in cui mi trovo in questo momento mi ha consentito di essere stato abbastanza chiaro, stavolta.

11-02-2005, 13:45:19
)
Non so se l'ipoglicemia in cui mi trovo in questo momento mi ha consentito di essere stato abbastanza chiaro, stavolta

insomma....... :?D?: :?D?: :?D?: :027:
vediamo se ho capito; dobbiamo dire se quando viaggiamo ci rinchiudiamo in un villaggio e da lì non ci muoviamo oppure siamo cmq mossi dal desiderio di scoprire cosa ci sta intorno, al di là del "turistibile"

( bello il neologismo, no? no ho capito; dovrò divertirmi in qualche modo no? :027: )

A parte gli scherzi, è corretto ?

la strega

sangiopanza
11-02-2005, 14:36:17
No, Oceano, non voi, che lo so già, ma il concetto è quello. Da voi vorrei sapere quali ritenete essere i comportamenti " occhi chiusi" e " occhi aperti". Vediamo se un esempio serve a chiarire meglio: chi va per esempio in un villaggio in qualsiasi posto esotico, e pretende di vedersi servire gli spaghetti, magari pure cotti a puntino, quello è un viaggiatore ad occhi chiusi. Ed è solo un esempio e dei più banali. E' un viaggiatore ad occhi aperti, invece, quello che in un tour organizzato, rifugge dal fare acquisti nei negozi "convenzionati" con la guida non per paura di essere fregato, ma perchè preferisce acquistare dall'ambulante, per il gusto di parlare con un locale.

BEA
11-02-2005, 16:10:48
Mi ricollego al sondaggio riguardante ciò che più ci ha colpito nei nostri viaggi: la mia risposta è stata la gente.
Premetto che non sono il tipo che cerca a tutti i costi la conversazione, ma il contatto certamente sì. Perciò ben vengano trasporti con mezzi locali, chiacchierate con i venditori da spiaggia, il conversare con autisti e guide, al di là delle esigenze di viaggio. In realtà non è affatto complicato perchè ho conosciuto pochissimi paesi in cui la gente non fosse curiosa di conoscere noi ospiti!
Anzi, al massimo ho avuto il problema di persone un po' troppo pronte ad aiutarmi, o che magari hanno frainteso la mia simpatia e cordialità: ho poi scoperto che era anche perchè sorpresi dalla mia disponibilità, visto che non tutti i viaggiatori/turisti sono così!

fuoripista
11-02-2005, 16:36:41
Probabilmente ogni viaggiatore ha gusti ed esigenze proprie da soddisfare.
Ciò porta a programmare i criteri della vacanza.
Personalmente tendo a girare,parlare,conoscere,approfondire quello che mi circonda,ed è una cosa che si può fare sempre,anche con un pacchetto turistico da villaggio.
Posso dire che in vista della mia partenza,lo scorso settembre,alcuni colleghi mi"schifavano"un po'per la mia scelta di andare in tenda,senza prenotazioni...una piccola avventura,ecco....
Ma nello stesso momento avvertivo una certa invidia per me che uscivo dagli schemi,e senza pormi grandi problemi mi preparavo a vivere una vacanza atipica e diversa,come poi è stato!
Forse il loro rammarico era proprio quello di non riuscire ad uscire dai propri schemi mentali e obbligatori di come vivere una Vacanza.
Anch'io ho passato ore sulla riva del mare a oziare e abbronzarmi,
questo non mi ha però impedito di conoscere,parlare,avvicinarmi a tutte quelle cose di contorno che spesso,durante una vacanza,sono ad un passo ma che non ci interessano più di tanto.
Posso raccontare di episodi simili a quel che dice Bea,di essere stato svegliato in piena notte da un tunisino curioso di sapere novità dall'Europa,
o di persone che a Cuba hanno visto solo il villaggio e "Gineteras"da discoteca quando uscivano....di personaggi lieti di scambiare due parole coi turisti e di turisti che vanno a Ibiza solo per ballare e sballare senza nemmeno vedere il mare intorno....
Si cade indubbiamente nel soggettivo....e ringrazio quello stato di cose che lascia la Libera Scelta di interpretare modi e maniera di essere Viaggiatore.
Ciao,Saggio Sangio ! ;)

11-02-2005, 17:15:03
beh, giusto per essere quella che giudica :027:

Honduras, Roatan, villaggio IGV: un tizio ha protestato perchè il molo era di un colore diverso da quello della foto del catalogo :011: ( non sto scherzando!): direi occhi chiusi

Chi non si informa prima di partire sul luogo, sulla popolazione ed i suoi usi perchè parte con un TO: occhi chiusi

Chi impedisce al marito di noleggiare una macchina per andare un po' a zonzo da soli in un paese caraibico per paura ( quella sono io): occhi chiusi che poi si pente ma ormai sono chiusi :002:

Chi dà caramelle ai bambini di paesi tropicali per pseudo bontà, senza pensare che curare la carie in quei posti non è molto agevole: occhi chiusi

Chi cammina sulla barriera corallina o tocca qualsiasi cosa gli capiti a tiro sott'acqua: occhi chiusi

.....ma ho capito bene?


la strega

sangiopanza
11-02-2005, 21:00:40
Bene, ragazzi, adesso ci siamo proprio, sia per quanto riguarda il vostro viaggiare ad occhi aperti, sia l'essere ciechi degli altri.
Viaggia ad occhi chiusi, ad es., chi parte pieno di pregiudizi, e, praticamente lo scopo, più o meno conscio, del suo viaggio, è quello di vederli confermati. Ed il viaggio gli andrà male comunque, o perchè gli sarà stato rovinato dalla conferma di quanto pensava già prima della partenza, oppure perchè, smentito, non potrà tornare trionfante dicendo: " Avevo ragione io".
Alcune frasi di alcuni recenti topic ci hanno fatto conoscere tipi del genere.

sangiopanza
15-02-2005, 11:34:57
Riporto un brano tratto da " Povero outgoing", di Marta Di Cesare e Matteo Garrone.
Si parla di Cuba:
" Mia zia fa accoglienza, a Guanabo, in una casa privata (casa particular) e tutti i visitatori che ho visto passare di lì, un po' da tutto il mondo, cercano almeno di metter giù qualche parola di spagnolo; così persino mia zia, a 71 anni, che non ha mai parlato altra lingua che la nostra ( spagnolo), può capire e farsi capire da loro. Ma dentro il Villa Tropico - ( resort all inclusive a gestione italiana)- le cose vanno diversamente. I turisti italiani arrivano pensando di essere capitati in un qualche tipo di estensione nazionale, un'appendice del territorio italiano, e per questa ragione parlano e chiedono solo in italiano, senza il minimo tentativo di imparare qualche espressione dell'idioma del posto!"

BEA
15-02-2005, 11:46:06
E' un po' prerogativa degli italiani ritenere di essere capiti ovunque anche se parlano esclusivamente la loro lingua.
In tanti viaggi in zone "vergini", mi è spesso capitato di dover tradurre in italiano e mettere per iscritto frasi intere, numeri, espressioni di saluto, perchè, mi dicevano i venditori o i gestori di piccoli hotel, quando arrivano gli italiani dobbiamo essere capaci noi di farci capire! :013:

A questo proposito mi è sembrata molto azzeccata la parodia di venerdì a Zelig di Ficarra e Picone, che fingono di essere due calciatori: uno insiste che è molto importante parlare l'inglese e che lui si esprime ormai solo in quella lingua. L'altro, allora, ne mette alla prova le capacità linguistiche e gli chiede di tradurre la parola "macchina": dopo una pausa imbarazzata, il primo dice: BRUUUUM :?D?: :027: :027:

andy
15-02-2005, 13:15:40
Come penso abbiate intuito non ho molta dimestichezza con le lingue straniere, anzi ho sempre avuto una grossa repulsione a studiarle.
L'unica cosa strana è che invece, quando sono all'estero, faccio di tutto per farmi capire attingendo al poco che so delle lingue straniere e facendo un miscuglio di queste.

Consiglio a chi volesse provare una sensazione diversa e strana ad andare in Corsica nella zona di Cargese.

Vai nei bar, all'edicola, in spiaggia e ti rivolgi in francese???? :011: :011: :011: :011:

Assolutamente ti rispondono in italiano.

Non li possono vedere i francesi (come d'altra parte in tutta la Corsica) ma soprattutto in quella zona c'è questa sensazione di essere molto benvoluti.
I vecchietti che giocano alla Petanque parlano in un dialetto che non ha niente di francese ma è un misto di Italiano/toscano/sardo!
http://www.my-smileys.de/smileys2/corse.gifhttp://www.my-smileys.de/smileys2/corse.gifhttp://www.my-smileys.de/smileys2/corse.gif

silviaf26
15-02-2005, 16:39:00
Secondo me ognuno ha il diritto di utilizzare le proprie ferie come preferisce, in accordo con la propria indole.
Per questo, pur detestando l'idea del villaggio turistico, normalmente non biasimo che nella vacanza preferisce il comfort e il trovare tutto pronto ed impacchettato ... se a loro piace, mi dico, avrò più spazi liberi nei posti che piaciono a me e poi anch'io ho i miei limiti (confine tra spartano e ciò che è inaccettabile per me)che invece altri superano con tranquillità.

PERO' ....


però la scorsa estate ho incontrato da vicino alcuni frequentatori del VillaggioTuristico Andilana (Nosy Be - Madagascar) e ... forse i miei pensieri sono diventati meno tolleranti (voglio continuare comunque a pensare che non tutti i frequentatori dei villaggi siano così "ad occhi chiusi").
Esempio: ad un pic nic nella meravigliosa isola di Nosy Iranja, le cuoche malgasce avevano preparato un vero e prorpio banchetto (personalmente io non ho mai mangiato così bene: aragoste, granchi, pesce freschissimi, verdura e frutta, carne alla griglia, baguette ... il tutto "condito" da cortesia e gentilezza e da un paesaggio ... che sarebbe bastato da solo per rendere ottima la giornata); bene di fronte a questa scena ho dovuto assistere a:

1) ragazzino che si rivolgeva alla cuoca ORDINANDO senza un "per favore" nè un "grazie" tantomeno un sorriso la propria bibita e schifandosi perchè nel suo piatto c'era qualche granello di sabbia (pensa un pò cosa ti capita su una spiaggia...)

2) ragazza che sciorinava l'elenco degli animali che le facevano paura o le facevano schifo o entrambe le cose (non vi riporto l'elenco anche perchè farei prima ad indicarvi quelli che le piacevano= NESSUNO). E vieni in Madagascar??? cito sue parole "... e poi quelle specie di scimiette (n.d.r. i lemuri) che ti si avvicinano: che schifo!"

3) signore che ci (io ed il mio ragazzo) guardava come se venissimo da Marte quando abbiamo spiegato loro che no, non "appartenavamo" ad alcun tour operator e che dormivamo in tenda su quell'isola senza acqua dolce, nè corrente elettrica, nè bagno ... "ma nemmeno se mi danno dei soldi lo farei!" disse ...

leander
15-02-2005, 18:19:16
Dici bene tu, Silvia... Più ne rimangono nel loro villaggio a dire "ma nemmeno se mi danno dei soldi lo farei!", e meno ce li troviamo tra i piedi nei posti "leggermente meno comodi"... :005:
E' chiaro che non si possono fare classificazioni tipo "o bianco o nero" (c'è in mezzo un'infinita gamma di grigi) e ciascuno sceglie liberamente la propria vacanza, però certi episodi (non ne cito ma ne avrei un campionario) sono davvero deprimenti.

silviaf26
16-02-2005, 09:08:49
Hai proprio ragione. Per fortuna in viaggio si incontrano spesso anche persone aperte e simpatiche che ci arricchiscono.
:?D?:
A me è capitato (credo anche a voi) di incontrare sia persone del luogo sia altri turisti che ricordo sempre con affetto e che rivedo nelle foto dei miei viaggi (per ora pochi - sigh :015: ) ritrovandomi a sorridere ... e con una gran voglia di partireeeee!!!

poochie76
16-02-2005, 12:34:09
Un piccolo episodio "da spiaggia"

Puglia - Sant'Isidoro - spiaggia bianca e mare cristallino

E' incredibile ed indecente vedere come spiagge così belle e a volte incontaminate siano pero' sporche grazie a noi uomini.
Alla fine di una breve sosta nella spiaggia citata, mi son messa a raccogliere tutte le cartacce che la gente intorno aveva e stava lasciando sulla spiaggia: reazione? Sbigottimento ed incredulità :013:
Durante qs operazione naturalmente esprimevo ad alta voce la mia disapprovazione nei riguardi di qs comportamenti incivili. :015:

fuoripista
16-02-2005, 12:35:33
Silviaf ha scritto :Secondo me ognuno ha il diritto di utilizzare le proprie ferie come preferisce, in accordo con la propria indole.
Per questo, pur detestando l'idea del villaggio turistico, normalmente non biasimo che nella vacanza preferisce il comfort e il trovare tutto pronto ed impacchettato ... se a loro piace, mi dico, avrò più spazi liberi nei posti che piaciono a me e poi anch'io ho i miei limiti (confine tra spartano e ciò che è inaccettabile per me)che invece altri superano con tranquillità

Concordo con te e Leandro(CIAO!)...ti porto un esempio:
a me piace fare escursioni in collina e montagna;più gente resta nei centri commerciali e meno ne troverò sui sentieri,e basta vedere come si inflaziona una località quando viene "scoperta"dalla massa...
...seguono una fila di esempi come il tuo!
Altro esempio:in una pensione in Francia,in maniera preventiva e un po'prevenuta ci venne specificato che si serviva cucina francese,e di non pretendere pasta e lasagne...
forse avevano avuto problemi con ospiti italiani???
E ti riporto la frase che chiudeva un mio post di una pagina fa....
Si cade indubbiamente nel soggettivo....e ringrazio quello stato di cose che lascia la Libera Scelta di interpretare modi e maniera di essere Viaggiatore. :025:

barrbara
26-05-2007, 11:58:49
Turisti italiani: brutta gente!
Promossi solo per l'abbigliamento

Fare il turista? Un mestiere, che gli italiani non sanno fare benissimo. Lo rivela un nuova indagine Expedia, leader mondiale dei viaggi online, l’Expedia’s Best Tourist League 2007, che boccia i nostri connazionali in viaggio per quanto concerne comportamento, cortesia, ordine, capacità di adattarsi alla lingua del posto, propensione alla spesa, promuovendoli solo per l’abbigliamento.

Questi infatti i parametri definiti da Expedia e con i quali 15.000 hoteliers europei interpellati hanno classificato i turisti di diverse nazionalità.

I più apprezzati risultano essere i giapponesi, con il 65% di voti positivi: educati, ordinati, generosi, discreti, si lamentano poco e si adattano. Sono al top anche per la pulizia, addirittura riordinano la stanza ancora prima che arrivi il servizio in camera, seguiti in questo da svizzeri e tedeschi.I giapponesi rimangono i preferiti di molti, soprattutto per la loro propensione alla spesa.

A seguire, nella classifica generale, troviamo gli americani con il 21%, gli svizzeri con il 18% e gli svedesi con l’11%. I tedeschi scendono dal podio conquistato nel 2002 e si posizionano al 5° posto con solo il 10% dei voti. I peggiori sono inglesi, israeliani, russi e francesi.

Solo diciannovesimi nella classifica totale, sono assolutamente inconfondibili per abbigliamento, unico parametro (oltre alla rumorosità) che li vede primi in classifica.
Quando si parla di moda e stile, infatti, gli italiani sono al top in assoluto, da “very fashion victims” non perdono occasione di ostentare abbigliamento e accessori firmati.
Non spiccano invece per educazione - 5° posto fra i più scortesi - si adattano poco ai costumi locali, inclusa la scarsa volontà di imparare piccole frasi in lingua - 3° posto tra i peggiori poliglotti - e di provare la cucina etnica, al 5° posto tra chi non la ama. Non si distinguono per generosità – 4° posto fra i peggiori - e sono poco propensi a lasciare le mance.
Stile e look da “copioni” anche per francesi e giapponesi, mentre i peggiori restano i tedeschi, gli inglesi e gli americani.

Alle ultime posizioni, sempre della classifica generale, ci sono i francesi:, non si adattano, attendono che qualcuno parli la loro lingua, difficilmente assaggiano cibi etnici, ma anche loro, come noi, si distinguono per l’abbigliamento; più scortesi degli italiani (ma non certo più rumorosi), sono infatti discreti anche quando si lamentano. Non proprio di manica larga, non lasciano mance.

In cima la classifica per generosità, troviamo invece gli americani, un alto livello di spesa (più alto anche dei giapponesi), capacità di adattamento, voglia di “calarsi” nell’atmosfera del posto e assaggiare piatti tipici ( lasciando anche laute mance). Unica pecca, sono tra i meno ordinati e puliti (insieme a cinesi e inglesi, )e tra coloro che si ‘lamentano’ di più (primi in classifica);inoltre non possiedono, come già detto, un gran gusto nel vestire.

25/05/07 da tgcom.it

BEA
28-05-2007, 10:22:18
Nel bene e nel male, nessuno capisce mai che sono italiana, in effetti :027:

terryble
29-05-2007, 17:13:28
Leggendo questo topic ora forse ho capito perchè riesco a 'comunicare' abbastanza facilmente con la gente locale. Cosa che apprezzo moltissimo ed è parte integrante ed indispensabile dei miei viaggi.

Da quel che dice Bea, perchè non essendoci molti turisti 'disposti' o in grado di fare 2 chiacchiere ed un sorriso, appena ne trovano uno hanno lo stesso piacere nel stare in compagnia.

Per il fatto delle lingue, infatti appena capiscono che riesci a spiaccicare 2 parole che conoscono anche loro, si lanciano in racconti. E quando dimostri un minimo di interesse nell'imparare la loro lingua e gli rispondi sono i più felici di sto' mondo.

...e una cosa che adoro è provare la cucina :005:

tiare
29-08-2007, 22:02:56
all interno di qs topic potrei veramente dire tante cose e portare tanti ma veramente tanti esempi realmente accaduti su qs argomento.... ma infondo credo che ognuno di noi porta in giro per il mondo se stesso e quindi.... credo che la suddivisione a qs punto nn sia necessaria xchè ognuno affronta il viaggio e il contatto con le altre culture con la propria sensibilità ... xò l'unica cosa che mi rattrista è quando qualcuno che ha la pila e si può permettere di raggiungere mete fantastiche e ha veramente la fortuna di poter incontrare culture agli antipodi... mi viene una tristezza quando l'unica cosa che senti dire ma.... nn avevo molta scelta a colazione (mmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii iiiii)...sempre le stesse cose... (ma cosa c..... mangi tu a casa tua a colazione)... xò anche qui tutto è relativo va beh...
x questo ho deciso e continuerò ad occuparmi di biglietteria .... xchè ho un contatto + "selvaggio" e "puro" con il viaggiatore...

ciao ciao tiare

sangiopanza
30-08-2007, 07:02:58
Ma in agenzia, pur non occupandotene, non ti viene rabbia a sentire qquelli che scelgono un villaggio, magari dall'altra parte del mondo, sulla base dell'animazione che c'è, perché non hanno nessuna intenzione di mettere piede fuori da quel "ghetto" e di conoscere quindi un minimo della vita vera che c'è fuori?

claudio
31-08-2007, 08:44:29
all interno di qs topic potrei veramente dire tante cose e portare tanti ma veramente tanti esempi realmente accaduti su qs argomento.... ma infondo credo che ognuno di noi porta in giro per il mondo se stesso e quindi.... credo che la suddivisione a qs punto nn sia necessaria xchè ognuno affronta il viaggio e il contatto con le altre culture con la propria sensibilità ... xò l'unica cosa che mi rattrista è quando qualcuno che ha la pila e si può permettere di raggiungere mete fantastiche e ha veramente la fortuna di poter incontrare culture agli antipodi... mi viene una tristezza quando l'unica cosa che senti dire ma.... nn avevo molta scelta a colazione (mmiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii iiiii)...sempre le stesse cose... (ma cosa c..... mangi tu a casa tua a colazione)... xò anche qui tutto è relativo va beh...
x questo ho deciso e continuerò ad occuparmi di biglietteria .... xchè ho un contatto + "selvaggio" e "puro" con il viaggiatore...

ciao ciao tiare

Perfettamente d'accordo e........ come ti capisco!!!

:107:

tiare
31-08-2007, 13:33:44
Ma in agenzia, pur non occupandotene, non ti viene rabbia a sentire qquelli che scelgono un villaggio, magari dall'altra parte del mondo, sulla base dell'animazione che c'è, perché non hanno nessuna intenzione di mettere piede fuori da quel "ghetto" e di conoscere quindi un minimo della vita vera che c'è fuori?

:sbonk: :sbonk: :070: :070: :070: :218: :disgus: :uhee: :435: :580:

.... mahhh... cosa ci vuoi fare ne sento talmente tante + che rabbia tristezza xche' come dicevo se avessi io la possibilita'... niente da dire ci mancherebbe su chi sceglie di fare le vacanze in un villaggio sai per molti la vacanza e' intesa proprio cosi' relax totale con all inclusive e nn alzare un dito e tutto a misura di bocca... essere cullati coccolati e spronati...poi puo' anche venir voglia una volta di fare una vacanza di qs tipo...alcune volte per molti e' un antidepressivo essere coinvoliti nella vita da villaggio... sono veramente modi differenti di concepire il proprio spazio di ferie... poi tanti hanno veramente bisogno di essere seguiti dall' inizio alla fine altrimenti li perderemmo per strada...no questi non mi fanno arrabbiare... io nn tollero veramente la categoria che si riempie la bocca di mete da mille e 1 notte solo per il gusto di dire io ci sono stato... quella e' x me la categoria + ostica da digerire ma alla fine sai quello che conta e' come decido io di gestire il mio tanto amato e desiderato spazio ferie a cui tengo tanto tanto!!!! :005: :005: