PDA

Visualizza Versione Completa :

ANEDDOTI DI VIAGGIO



leander
06-11-2006, 11:43:47
A tutti voi viaggiatori sarà capitato di vivere o di assistere a episodi curiosi in giro per il mondo.
Forza, può essere divertente raccontarli qui!
Chi comincia?

danibi
06-11-2006, 13:27:54
A Penang (Malesia) ci è capitato di prendere un taxi, il tassametro era coperto e l'autista furbetto ha calcolato, per la breve corsa, una cifra spropositata rispetto alla media, abbiamo protestato con l'intenzione di riportare il prezzo ad un livello normale, il taxista invece s'è offeso, non ha più voluto un quattrino, nonostante gli avessimo già messo in mano una cifra equa, ha inoltre raccomandando la ns. anima a non so quale Dio ... insomma ci siamo rimasti malissimo e forse non valeva neppure la pena di protestare,

leander
06-11-2006, 14:14:19
Dialogo vero con una compagna di viaggio, riferito da un'amica.
Viaggio di gruppo in Mali, erano a Timbuctù.
Signora - Incredibile, sono stata in farmacia e non hanno dolcificanti!
Amica - Beh, in un posto come questo...
S - Ma l'anno scorso in Canada lo avevano!
A - Veramente, tra il Canada e il Mali mi sembra ci sia un po' di differenza...
(attenzione, adesso arriva la battuta memorabile)
S - Sì, ma anche il Canada E' LONTANO!
L'amica ha rinunciato a dirle: "LONTANO DA DOVE?"

Vi rendete conto di quale logica perversa ha certa gente? :021:

silviaf26
06-11-2006, 14:47:04
ricordo memorabile in Cambogia: io e Zins aspettavamo all'uscita di uno dei numerosi templi di Angkor (mi sembra il Ta Prom) gli altri 2 nostri compagni di viaggio.
Sedute su un sasso guardavamo la stradina di fronte a noi. Passavano i soliti motorini con a bordo dalle 2 alle 4 persone, ma a questo eravamo ormai abituate, ciò che non ci aspettavamo era di vedere un motorino con la seguente composizione a bordo: pilota ovviamente davanti, passeggero in fondo che reggeva al passeggero in mezzo... la flebo!
:013:

sangiopanza
06-11-2006, 15:36:40
Ottimo questo topic! Ci sono particolari che rimangono indelebili proprio per la particolarità, al di là della bellezza dei luoghi visitati. E non si aspetta altro che l'occasione per raccontarli. Come questo:
Grecia. Siamo in auto su una leggera discesa a cui segue un rettilineo ed in fondo si vede un ponticello, subito dopo una curva a 90°, e con la carreggiata che si restringe. Sul ponte è ferma una macchina con al traino una roulotte.
Commento: " Ma guarda 'sto str.zo dove si va a fermare". Quando gli passiamo accanto vediamo che aveva le sue ragioni per fermarsi proprio lì:
infatti il guidatore è in piedi in mezzo al ponte e, grattandosi la testa, perplesso, guarda alternativamente la sua roulotte adagiata sulla strada e... l'asse con le ruote della roulotte fermo un paio di metri indietro.
Poveretto! abbiamo riso alle sue spalle per una decina di minuti...

Ninni77
06-11-2006, 15:46:04
Questa cosa è successa a me qualche anno fa, e ancora adesso, quando la racconto, faccio ridere tutti...

Ero andata a Gardaland con degli amici. A un certo punto dovevo andare al bagno ma gli altri erano tutti su una giostra in cui io non salgo mai (il Top Spin :015: ), e mi ritrovavo sola..
In genere io vado sempre in bagno senza chiudere la porta, ma con qualcuno che me la "regge" ;) Sono claustrofobica.
Che facevo? A momenti me la facevo sotto: dovevo andare per forza!

Entro in bagno, chiudo a chiave, faccio la pipì più veloce della luce e faccio per rivestirmi, quando a un certo punto evidentemente una signora aveva il mio stesso bisogno. Bussa per vedere se è libero, ed io, da dentro, più agitata che mai e con una voglia pazzesca di uscire dal WC, esclamo (quasi urlando!) "Avanti!!!"!!! :013:
Appena mi son resa conto della caxxata che avevo detto, scoppio a ridere fino alle lacrime, e anche la signora rideva :?D?:
Sembrava la scena di un film :002:

leander
06-11-2006, 16:11:56
Della serie "brutte figure".
Io con Lino, il mio più vecchio compagno di viaggi, dentro la Cattedrale di Siviglia. Entra lentamente un gruppo organizzato, nessuno aveva la flebo, ma di sicuro molti il pannolone. Insomma, diciamo attempati.
Mi rivolgo a Lino in genovese (quando siamo all'estero lo facciamo spesso, non si sa mai) dicendo: "Il più giovane deve avere 110 anni!".
Al che un signore del gruppo, in perfetto genovese: "E' venuto a farsi un giro in Spagna anche lei?".
Un attimo di gelo, poi entrambi a ridere. Un tipo veramente sportivo.

Ninni77
06-11-2006, 16:20:25
Un altro aneddoto, della stessa serie dello Zio :002: (brutte figure :002: )...

Luglio 1999, io, mamma e mia sorella prendiamo il treno notturno da Aosta e arriviamo in mattinata, sul presto, saranno state le 8, a Parigi.
Entriamo in un bar per fare colazione. Nello stesso momento un uomo lascia il bancone (e la birra che non aveva finito...). Noto che sotto il bicchiere c'è, appunto, un sottobicchiere (all'epoca facevo la collezione). Faccio per alzare il bicchiere e "rubare" il sottobicchiere, quando il barista, scandalizzato mi dice (in francese, naturalmente!) "No! No!", e toglie il bicchiere dello sconosciuto dal bancone...
Allora col mio misero francese gli chiedo "Posso prendere questo?", indicando il sottobicchiere col dito (non sapevo come si dicesse in francese :013: , e lui "Oui oui"!
Si gira verso le bottiglie, poi verso di me, poggia un sottobicchiere PULITO sul bancone, e mi versa un bel bicchiere da 0.4 di birra!!! Alle 8 del mattino!!!
La cosa peggiore è stata non solo berla "quasi" tutta, accompagnata da un croissant, ma che il barista pensava volessi bere quella che aveva lasciato lo sconosciuto!!! :013:

Che figura di cacca :002: :002:

poochie76
06-11-2006, 16:22:19
:?D?: :?D?: :?D?: E poi sono io l'alcolizzata del forum :006:

Ninni77
06-11-2006, 16:23:29
Vabbè che c'entra, tu sei quella dichiarata, la nostra porta-bandiera, sempre in prima fila, insomma ;)

:002: :022:

poochie76
06-11-2006, 16:33:57
:002: :002: ;)

Mykonos - estate 2005

Ci avviciniamo quatti quatti ad una piccola chiesetta ortodossa per fotografare l'interno.
Premetto che davanti all'uscio c'erano due vecchietti a fare da guardiani.
Dico a GF: "Mi raccomando, togli il flash!" e lui annuisce.
ZAC!!! Scatta la foto con flash incluso :015:
I due vecchietti iniziano ad inveire contro di noi in greco e noi senza aprire bocca cerchiamo a gesti di porgere le ns scuse. :021:
Accanto a loro un signore, greco pure lui, che ci fa: "Italiani, vero?"

Volevo sotterrarmi :015:

Stessa scena in una casa-museo qualche giorno dopo. Qs volta però il flash l'avevo dimenticato io :026:

Ninni77
06-11-2006, 16:36:08
Ragazzi io questa la scrivo, però se è di cattivo gusto ditemelo, che andrò a confessarmi... No, a parte gli scherzi, posso "esagerare" Leandro? :012:

leander
06-11-2006, 16:39:14
Ragazzi io questa la scrivo, però se è di cattivo gusto ditemelo, che andrò a confessarmi... No, a parte gli scherzi, posso "esagerare" Leandro? :012:

Tu prova, magari metti delle xxxxxx... :021:

Ninni77
06-11-2006, 16:46:27
Ok, vedo come posso fare ;)

Sempre Parigi, ma nell'agosto del 2000.
Mia sorella organizzava i tragitti giornalieri, io la seguivo un pò svogliata. Chissà perchè sono andata due volte in quella città, se non mi piaceva! Boh...
Comunque, entriamo in un edificio che si vedeva essere religioso, ma di cui non conoscevo assolutamente il nome. Chiedo a mia sorella, e lei mi fa "Daniè, questa è la Sainte Chapelle!", in fare un pò alterato. Probabilmente glie l'avrò chiesto almeno tre volte :002:

Io mi giro verso il mio amico Dario e, a bassa voce (senza sapere che lì c'è un'acustica della Madonna!), gli dico "Per me le XXX sono tutte Sante"!!! :013:
Il gruppo in fila dietro di noi, inutile dirlo, era tutto composto da italiani! E si son fatti tutti delle grasse risate!!! :002:

Ora mi scomunicherete... :lode:

terryble
06-11-2006, 17:02:52
Beh se parliamo di Cappelle...Ninni consolati non sei stata l'unica.
Anche un mio compagno di classe in gita sempre a Parigi ha fatto una battutaccia a proposito.
Sarà mica la città che ispira!?!

sealove
06-11-2006, 17:10:13
Agosto 2004 - Parigi
Bistrot con tavolini all'aperto: io e mio marito, due nostri amici con i figli, tutti vicini ci stiamo gustando un pranzetto veloce.
Di fianco a noi si siedono tre coppie di americani con i quali attacco discorso (avranno 550 in tutto). Mi dicono che sono di Washington D.C. DC pronunciata con voluttà e con senso di superiorità. Uno di loro parla un pochino italiano.
Dalla mattina presto avevo un mal di testa feroce e visto che potevo approfittare di una sosta, chiedo ai miei amici se hanno una pillola o qualche cosa che mi possa aiutare. Purtroppo no ma il vecchietto che parla un po' della nostra lingua mi sente e confabula con la moglie.
Questa apre la borsa e tira fuori un sacchetto di plastica trasparente con almeno 5.000 pillole tutte colorate. Le travasa sulla tovaglia, ci pasticcia con le mani e quando ha trovato il colore giusto mi allunga la pastiglia
con un sorriso.
Si rimette tutte le pillole nel sacchetto che poi infila nella borsa.
Ho avuto un attimo di panico perchè non sapevo cosa fare. Ho ringraziato, ho fatto finta di bermi la pillola e l'ho lasciata cadere nella mia borsa mentre mio marito e i miei amici si sbellicavano dalle risate sotto il tovagliolo. Beh! Il mal di testa se ne è andato da solo :025:

leander
06-11-2006, 17:17:35
Bene, vedo che trattando l'argomento ne vengono in mente anche di vecchie.
Canada 1995, località che non ricordo, comunque uno di quei posti tappa dove fare benzina, fare provviste, mangiare qualcosa e andare via.
Facciamo uno spuntino in un fast-food. Un tipo di mezza età, da solo, finisce il suo pasto e si avvia verso il contenitore dei rifiuti, dove come sapete si fa scivolare la tovaglietta e i vassoietti, poi si posa sopra il vassoio vuoto. Lui vuota il tutto, poi cerca di infilare anche il vassoio, da un lato, dall'altro, in diagonale, cerca di piegarlo, ci si incazza, alla fine con un grande sforzo ce la fa!
Poi esce, guardandosi intorno a testa alta, come a dire "Visto che ci sono riuscito?". Da scompisciarsi, una mia amica per poco muore dalle risate!

sangiopanza
06-11-2006, 17:43:40
Altra scena più da vedere che da raccontare, perchè a raccontarla non rende a sufficienza. Ci sarebbe voluta la macchina fotografica. Ma ci provo lo stesso.
Romania: strada di campagna, economia rurale. Lungo la strada cammina un contadino che tiene al "guinzaglio" una vacca. Il contadino si ferma, e beve avidamente da una bottiglia, mentre continua a tenere saldamente per la corda la sua vacca. La quale pensa bene, in quel momento, di scaricare i suoi bisogni liquidi.
L'impressione è che ci sia un collegamento continuo tra la bocca del contadino e l'apparato urinario della vacca.

silviaf26
06-11-2006, 17:48:25
questa invece è successa ad A..
Era in viaggio con la propria auto in Marocco con amici.Aspettano i controlli doganali prima di imbarcarsi sul traghetto che li avrebbe riportati in Italia.
Il doganiere marocchino prende i documenti di tutti gli occupanti dell'auto con il solito piglio svogliato, poi arriva a sfogliare il passaporto di A., si ridesta improvvisamente e sventolando il documento comincia urlare il nome e cognome di A. mostrandolo ai colleghi che accorrono eccitati. :013: :013: :013:
Immaginate lo stupore e la preoccupazione in quel momento "che XXX ho fatto, adesso?" ha pensato A.

l'arcano viene svelato, fra le risate di tutti, poco dopo quando si scopre che A. ha un omonimo che in Marocco all'epoca era un famoso attore di soap! :027:

BEA
06-11-2006, 18:00:39
:?D?: :?D?: :?D?:

a proposito di passaporto:

ero in giro per la Turchia con Tiziana in autobus. Al 20esimo posto di blocco con relativo controllo dei documenti (eravamo in zona curda e di notte), il poliziotto mi sveglia, gli do il passaporto e lui lo scartabella, lo guarda corrucciato, scende e va dal capo, col passaporto in mano.
Tornano insieme verso l'autobus e mi chiedono di scendere: li raggiungo (notare, di notte, con almeno una decina di agenti armati ad armi spiegate!!!) e mi fanno capire che il mio visto è scaduto.

Sospirone mio!!!
Avevano trovato il visto di un soggiorno precedente e non avevano cercato il visto nuovo! :002:

Si sono scusati e sono risalita sotto gli occhi attentissimi di tutti: beh, un po' di strizza mi era venuta :027:

leander
06-11-2006, 18:52:33
Al ritorno dal viaggio in Canada, dogana aeroporto di Genova.
Passa tutto il mondo, io sono ultimo, il finanziere (forse si sta annoiando) vuole controllare il mio bagaglio a mano. Tre oggetti non lo convincono: una scatola di legno con del salmone affumicato, una bottiglietta da 250cc. di sciroppo d'acero (quello delle torte di Nonna Papera) e un carillon a forma di Babbo Natale.
Finanziere (prendendo in mano il salmone e leggendo "SMOKED salmon"):
- Ma questi sono sigari..
Leandro - No, è salmone.
F - Ma c'è scritto SMOKE...
L - Sì, ma c'è anche disegnato un salmone. Smoked, cioè affumicato.
F - E questo?
L - E' un Babbo Natale, con carillon (lo carico e si diffondono le note di Jingle Bells. Ad agosto!)
F - Sì, ma dentro? (tenta in qualche modo di aprirlo)
L - Ci sarà il meccanismo del carillon, credo.
Si dedica ora allo sciroppo d'acero.
F - Ma questo è un alcoolico. Whisky?
L - No. è sciroppo d'acero.
F - ?????
L - E' un prodotto tipico del Canada, si spalma sul pane, ci fanno dolci...
Non è convinto di nessuno dei tre oggetti.
Torna uno per uno su tutti, ripeto le spiegazioni dando fondo alla mia pazienza.
Quello che più lo insospettisce è lo sciroppo. Soppesa ancora la bottiglietta.
F - Ah, questo era il whisky...
L - No, è sciroppo d'acero, è ricavato appunto dalla pianta dell'acero, lo usano per la colazione, per dolci, non è alcoolico...
Il finanziere sembra avere ricevuto l'illuminazione.
F - Ah, una specie di miele...
L - Ecco, una specie di miele!
Son passati 20 minuti e finalmente mi lascia passare, mentre quei bastardoni dei miei amici si godevano a distanza la scena.
Giuro, è andata precisa così. Una situazione kafkiana, non sapevo come uscirne. :021:

Daiana
06-11-2006, 23:53:59
San Diego, California, 2001
Arrivo alla dogana in Usa. Mi aprono le valigie e trovano una scatola di tozzetti alle nocciole fatti da mamma.
Iniziano dicendomi:
-This is cheese (questo è formaggio).
D: No, non è formaggio sono solo biscotti secchi.
- No questo è formaggio, o almeno contiene formaggio.
D: Assolutamente no, farina, acqua, olio d'oliva e lievito, non c'è nemmeno il burro.
- Non ci imbroglia.
D: Ok allora prendeteli e buttateli, ma lasciatemi andare.
- No, lei voleva contaminare gli Usa.
D: ma siete matti? Sono solo biscotti.
- Aspetti qui.
Mi mollano lì e vanno a chiamare un loro collega che dovrebbe parlare italiano anche se fino ad allora avevo sostenuto tranquillamente la conversazione in inglese, in fondo non era difficile.
Comunque arriva questo tipo italiano (o presunto tale) tipico figlio di emigranti, che parlava solo napoletano e con il quale avevo difficoltà a comunicare. :021:
Qui ci vorrebbe Rosamb, ma improvviso io
- 'do sta 'o problem?
D: dicono che voglio contaminare gli stati uniti portando formaggio, in realtà sono solo tozzetti secchi con le nocciole fatti in casa.
- i tozzett, gooddd, bbuoni, i' poz assaggià?
D: Prego assaggi pure
Se ne mangia uno
- Goodd, goodd, mej de chil ca fa madrem
Tranquillizza i colleghi e li offre.
Mi fanno uscire dall'aeroporto con i complimenti di tutti per la bontà dei biscotti fatti da mamma e un mezzo applauso della gente che ormai formava una fila chilometrica! :013:

leander
07-11-2006, 08:58:58
Americani, barbari culinari! :015:

BEA
07-11-2006, 09:01:48
intanto però i biscotti se li sono fatti fuori!!! :005:

mica scemi :027:

leander
07-11-2006, 09:04:33
intanto però i biscotti se li sono fatti fuori!!! :005:
mica scemi :027:

Barbari rimangono!

Ninni77
07-11-2006, 10:37:50
Scusate mi spiegate questa cosa del formaggio? Col formaggio si contaminano gli USA??? :021:
No perchè è successa una cosa simile anche ad un mio amico: aveva riempito lo zaino di pecorino, parmigiano e altri formaggi nostrani, per portarli ai suoi amici californiani... ma glie li hanno sequestrati tutti :013:

Gli americani sono intolleranti al formaggio? :-? O c'è qualche legge che mi sfugge? (solo "qualche" :002: )...

leander
07-11-2006, 10:48:01
Quando arrivai a Los Angeles il 20 maggio 2002, la prima domanda rivoltami dal doganiere fu "Any cheese, italian salami?"
Roba da mandarlo a vaffa, chiedendogli se credeva che l'italiano fosse ancora l'emigrante di un secolo fa che arrivava con la valigia di cartone legata con lo spago, piena di pecorino e di soppressata.
A parte gli scherzi, i generi alimentari non sono visti di buon occhio in molti Paesi, non solo in America. Ad esempio me lo chiesero, anche se in termini meno "beffardi", anche in Canada, Australia e Nuova Zelanda.
In effetti un certo rischio di portare germi può esserci, in particolare per formaggi magari non sigillati.
In Australia nel 1998 ricordo che c'era la mosca della frutta che stava infestando tutto il nord ed erano particolarmente attenti che non arrivasse frutta dall'estero.

Ninni77
07-11-2006, 10:52:34
Ah, ho capito ;)
Beh, i suoi erano tutti pezzi sotto vuoto, uno per uno. Direi che il sequestro è stato una barbarie :002:

Ogni volta che a Londra vado a trovare una nostra amica inglese, le porto sempre un pezzo di Grana sottovuoto :005:
E i nostri amici del Kent gradiscono ogni anno il nostro regalo di Natale: un pacco pieno di dolcetti caserecci (anche i tozzetti Daià ;) ) e formaggi vari ;)

danibi
07-11-2006, 11:02:54
Anche in arrivo in Sardegna non gradiscono alimenti provenienti dal Continente, meno male che in senso contrario non c'è problema, sarebbe un vero peccato tornare a mani vuote.

sangiopanza
07-11-2006, 13:17:13
Durante la crociera ai Caraibi, nello scalo effettutato a Key West, nel corridoio della Stazione Marittima che conduceva a terra, c'erno un paio di doganieri ed accanto a loro su un bel tavolo, facevano bella mostra di sè banane, mele ed altra frutta che gli ignari passeggeri tentavano di portare a terra come spuntino.
C'hanno fatto un film con Sofia Loren, molti anni fa, sull'argomento: "La mortadella".

Ninni77
07-11-2006, 14:35:59
Nel nostro primo viaggio a Londra, io, mamma e mia sorella, siamo andate nel grande negozio di giocattoli Hamley's, 6 piani tutti dedicati al mondo dei piccoli (e non solo :005: ), collegati tra loro da ascensori e scale mobili. Inutile dire quanto esso sia pieno in ogni ora della giornata :013:

Entriamo e mia madre si butta in un ascensore che stava partendo: noi infatti non riusciamo a salire che la porta ci si chiude davanti! Riusciamo solo a dire a mamma "Ci vediamo davanti all'ascensore al 6° piano!"...
prendiamo le scale, arriviamo al 6° piano e, naturalmente, mamma non c'è :002: Lascio mia sorella lì e mi giro il reparto alla sua ricerca: nel frattempo a lei viene un attacco di panico, che mi racconterà più tardi (una signora, molto gentile, le chiese "What's happened?!" e lei, non proprio in modo garbato, "NOTHING!!!" :027: L'ha fatta fuggire :002: )...

Torno da mia sorella senza mia madre, e ci chiediamo dove cavolo sia andata :020:
A un certo punto, una voce simil-italiano, dice al microfono del negozio "La mamma di Daniela e Rita aspetta le sue BAMBINE all'entrata del negozio! Ripeto: la mamma di daniela e Rita aspetta le sue bambine all'entrata del negozio!" :013: Scoppiamo a ridere come due sceme :?D?: :?D?:
Naturalmente, quando l'abbiamo incontrata (era passata più di mezz'ora), le abbiamo fatto un bel cazziatone ;) E lei, per farsi perdonare, ci ha portato a pranzo al Caffè Venezia, un ristorante italiano favoloso, e costoso :005: :055:

Daiana
07-11-2006, 23:02:53
Purtroppo in America hanno il terrore che dall'Europa si portino infezioni e malattie. Ancora ricordo durante il periodo "mucca pazza" quando ci fecero passare su un tappeto lunghissimo che igienizzava le scarpe. :021:

Comunque questo topic mi piace e mi ha fatto tornare in mente tante avventure/disavventure. :025:

Stoccolma, Svezia, 2006
Questa estate sono stata a Stoccolma con i miei genitori e mio fratello.
Ci siamo accorti sin dalla prima sera che Stoccolma è una città molto grande e per questo l'indomani mattina mi sono precipitata a comprare gli abbonamenti per i mezzi.
In realtà poi il tempo fantastico e l'hotel centrale ci hanno spesso invogliato ad andare a piedi (nonostante la lauta spesa per gli abbonamenti :021: )
Una sera dopo la cena abbiamo pensato di prendere un bus per sfruttare almeno un po' il nostro abbonamento.
Prendiamo questo autubus e dalla cartina vediamo che la linea fa il giro dell'isola di Djugarden che era in programma per il giorno successivo.
Peccato che non leggiamo che per alcune linee notturne i percorsi cambiano e il bus fa capolinea proprio sull'isola.
Pensiamo tra noi: si fermerà, si gira e riparte.
Invece al capolinea l'autista mi dice che dobbiamo scendere e aspettare l'autobus successivo che sarebbe passato dopo 15 minuti.
Ora penserete e che c'è di strano? Nulla se non fosse che questo capolinea si trova in mezzo ad una stradina in un bosco, completamente buio e deserto (Djugarden è l'isola dei parchi quindi la notte è vuota).
Ci siamo messi tutti ad brontolare contro l'idea di mamma di arrivare fin laggiù e a pensare che altrove in quei 15 minuti come minimo ci avrebbero derubato. Invece Stoccolma è una città tranquillissima e non abbiamo corso nessun pericolo! ;)
Dopo 15 minuti è tornato lo stesso autista con lo stesso bus (forse lo avevamo spaventato e si era allontanato per fare la sua "pausa") e siamo tornati in centro.
Ma non finisce qui. Poco prima della nostra fermata sale un signore tutto distinto sui 60 anni, con pantaloni e giacca di lino bianco, camicia azzurrina e riporto. :027:
Io e mio fratello cominciamo a ridere un po' tra noi, perchè questo signore aveva gli occhi completamente sgranati e sembrava un po' intontito, mia madre ovviamente ci riprendeva dicendoci che non ci si comporta così, anche se il signore non capiva certo che ridevamo di lui.
Arrivati alla fermata il signore si alza un po' traballante, dà una spallata a destra, una a sinistra, si aprono le porte e invece di scendere in piedi inciampa nel gradino e cade dritto a faccia avanti sul maciapiede. Era completamente ubriaco. Io e mio fratello (due bestie come ci ha chiamato mamma) non siamo riusciti a trattenerci e siamo esplosi in una fragorosa risata. Papà è sceso di corsa a sincerarsi che il signore stesse bene, fortunatamente aveva solo una piccola sbucciatura.
Non vi nascondo che tutte le volte che ripenso a quella scena con mio fratello ci facciamo certe risate! :027:

sangiopanza
11-11-2006, 08:57:25
1969: primo viaggio all'estero con un amico, la sua 500 e la mia tenda. Dati i tempi e la gioventù, le informazioni raccolte prima della partenza si limitavano allo stretto indispensabile.
Poco prima di partire, incontro uno zio, che allora aveva una fabbrichetta di magliette e camicie e me ne regala 2 o 3.
Viaggio a tappe, dormendo in tenda, finché entriamo in Romania e, alla prima cittadina, Turnu Severin, decidiamo che è ora di concederci un po' di comodità ed una bella doccia. Cerchiamo perciò un albergo, e ne troviamo uno molto bello sulla sponda del Danubio. Entriamo e, prudentemente, chiediamo prima il prezzo. Il portiere, dopo averci squadrato, ci classifica come studenti squattrinati, come in effetti eravamo, e ci fa capire con gesti e parole (in francese) che non era cosa per noi. Noi, invece, all'inizio del viaggio, e quindi con ancora le risorse economiche quasi integre, insistiamo. Alla comunicazione del prezzo, ci guardiamo e per poco non ci mettiamo a ridere. E' vero che eravamo studenti con pochi quattrini, ma per i parametri romeni di allora facevamo la figura di benestanti signori. Per cui accettiamo.
Ed ora interviene il regalo di mio zio che sembrava entrarci come i cavoli a merenda.
Prima di farci salire, il portere comincia a dire: "chemise, chemise?".
Ma che vuole questo? All'inizio non capivamo. Poi, finalmente ci arriviamo e mi viene in mente che ho in valigia una delle camicie che mi erano state regalate, ancora imballata. Così gliela dò. Lui si profonde in mille ringraziamenti. Passiamo la notte con vista sul Danubio, e la mattina andiamo a pagare il conto prima di partire.
Ed ecco la sorpresa: il conto è già regolato.
Una camicia, che a me per giunta non era costata nulla, è bastata a pagare il conto per due in un albergo che lì, allora, era considerato come minimo un quattro stelle.

Vivi
11-11-2006, 09:55:19
Non l'avevo ancora visto questo topic, bellissimo! Mi sto spanciando dalle risate!! :?D?: :?D?:

Daiana
13-11-2006, 19:51:45
Abbiamo abbandonato questo bel topic un po' troppo presto quindi riprendo io raccontare.

Canada, Agosto 2001
Attraversiamo il confine tra Canada e Usa per andare a trascorrere qualche giorno in Minnesota.
Siamo con una bella jeep a 8 posti, quelle classiche americane con il poggialattina ad ogni sedile.
Stiamo percorrendo una strada dritta, semideserta, circondata da boschi e laghi, quelle classiche strade così dritte e prive di imprevisti che non hai motivo per andare piano.
E infatti andavamo piuttosto veloce quando una pattuglia della polizia esce dal bosco (non so dove si erano nascosti), accende le sirene e ci fa cenno di fermarci. Ci fermiamo, il poliziotto in tono minaccioso ci dice che abbiamo abbondantemente superato i limiti di velocità e se paghiamo la multa con carta di credito al momento bene, altrimenti l'autista dovrà seguirli in centrale per il processo per direttissima.
Inutile dire che in Usa la carta di credito salva la vita! :027:

BEA
22-11-2006, 12:36:38
Vi racconto un episodio indiano.
Mi trovavo in taxi a Bombay. A un semaforo si avvicina un ragazzino al finestrino e mi mostra dei libri. Erano nuovi e anche imballati. NOn era l'unico venditore, quindi FORSE non erano rubati. Sembrava una cosa normale che vendessero libri al semaforo. Chiedo i prezzi (era la serie completa di Harry Potter in inglese) ed erano molto convenienti. Intanto scatta il verde. Il ragazzino con un balzo mi entra in macchina, tra le risate dell'autista.
Ovviamente ha fatto l'affare :027: ed è sceso all'incrocio successivo.


Com'è che in italia non vendono i libri agli incroci ma solo gli accendini?

steph
04-01-2007, 17:23:16
turks&caicos estate 1996. stavo accompagnando un'escursione ad una vecchia piantagione di cotone (6000 gradi all'ombra) e stavo richiamando tutti i miei ospiti a risalire in bus.
prima di ripartire prendo il microfono e faccio la raccomandazione di rito "mi raccomando signori, che non rimanga giu' nessuno. le mogli controllino di avere i mariti, i mariti le mogli, le mamme i bambini, lo zio che abbia di fianco la zia etc etc."
tutti a ridere scanzonati finche' ad un certo punto mi si avvicina una signora e mi sussurra all'orecchio "stefania mio marito non lo vedo TI PREGO PARTIAMO SUBITO!!!
Ancora non so se stesse scherzando :002:

Ninni77
08-01-2007, 12:23:45
Mia sorella ieri mi ha raccontato una cosa divertente che le è successa a Cambridge, pochi giorni fa.
Stavano visitando il Trinity College, la parte esterna, quando hanno visto una specie di Cappella gotica, chiusa, con una fila di giapponesi davanti alla porta.
Lei prende l'iniziativa e, leggendo sulla porta "IN", inizia a spingere, fino a quando la porta si apre e fa vedere al suo interno dei tavoli lunghissimi, tutti imbanditi a festa, e una specie di maggiordomo che, con fare molto infastidito, la guarda e le fa "No! No!", richiudendo immediatamente la porta :013:
Evidentemente non era una Cappella, e non era aperta al pubblico...
Ma la parte più forte è stata che mia sorella, alla vista del "maggiordomo" incaxxato, lo ha guardato e gli ha detto (in italiano! :002: ) "Ah, scusate! Che nse pò?"!!! :027:
Io immaginandomi la scena sono morta dalle risate! :?D?:

Daiana
12-01-2007, 18:07:25
Stoccolma, Agosto 2006
Io, mamma, papà e mio fratello andiamo a cena in uno di quei ristoranti stile steak house tutto in legno, piatti unici con carne e contorno, camerieri socievoli.
Il nostro cameriere è un ragazzo molto simpatico e subito ci chiede cosa vogliamo ordinare e da dove veniamo in inglese. Io rispondo a nome di tutti che siamo italiani. Gli si illuminano gli occhi, dicendo che l'Italia è bellissima e che gli italiani sono molto simpatici e se ne va.
Torna con le bibite e ci chiede di quale città siamo esattamente e io rispondo che siamo di Roma. Gli si illuminano di nuovo gli occhi, mi dice che secondo lui è una città incantevole e che ha un suo amico musicista che è proprio della nostra città e se ne va.
Torna con le bistecche e mi chiede se conosco il suo amico dicendomi nome e cognome, ma ovviamente non so chi sia. Allora mi dice che il suo amico gli manda sempre delle bellissime foto della nostra città con quel bel lago e se ne va. :011: Commentiamo con i miei che forse parla del lago di Bracciano. :012:
Torna poco dopo a chiedere se è tutto ok e a portare la seconda birra a papà e mi ridice il nome del suo amico e dice che è strano che io non lo conosca perchè in città è molto famoso.
Allora gli dico che la mia città è molto grande, io non sono appassionata di musica e quindi può essere che non lo conosca.
A questo punto lui mi chiede quanti abitanti ha e io rispondo circa 5 milioni. Lui molto sorpreso mi dice che non pensava fosse così grande e allora io gli ricordo che è la capitale d'Italia e che l'Italia ha 60 milioni di abitanti, non come la Svezia che ne ha 9 milioni.
Al che lui sconvolto mi guarda e mi dice "e io che pensavo che la capitale dell'Italia era Roma, non Como" :027:
Praticamente sin dall'inizio lui aveva capito che eravamo di Como, non di Roma ecco perchè il lago, la città piccola, il suo amico! :002:
Ci siamo fatti delle grosse risate anche con lui! :?D?: :?D?:

sealove
12-01-2007, 18:20:30
Beh! Puoi sempre girarmi il nome e vedo che posso fare :002:

Daiana
12-01-2007, 18:22:14
Mhhh, purtroppo non lo ricordo! :002:

BEA
12-01-2007, 18:25:47
Se fosse stato un americano, avrebbe detto: ma io pensavo che fosse Como la capitale! :002:

Daiana
12-01-2007, 18:37:44
Se fosse stato un americano, avrebbe detto: ma io pensavo che fosse Como la capitale! :002:

E l'amico avrebbe fatto l'attore e non il musicista! :027:

barrbara
12-01-2007, 20:27:38
Il topic "souvenir" mi ha fatto venire in mente una cosa.
Questa estate, in Danimarca, io e Ale stavamo visitando il "Den Gamle By" di Aarhus e, tra le varie botteghe ricostruite, troviamo la drogheria, dove era anche possibile acquistare (ramonvr... niente battute :027:).
Intravedo sul bancone una pila di confezioni di liquirizie: confezioni molto belle, scritte con caratteri lavorati, colorate. Da brava frescona ne arraffo una, vado alla cassa e pago.
Usciamo ed io, tutta orgogliona, me ne esco con un commento del tipo: "visto che a mio papà piacciono le liquirizie, ho fatto bene a prenderle, così gliene porto di tipiche". Qualcosa come 2 nanosecondi dopo, giro la confezione e mi ritrovo davanti agli occhi un bel "made in Cosenza"! :021:

leander
12-01-2007, 21:13:03
giro la confezione e mi ritrovo davanti agli occhi un bel "made in Cosenza"! :021:

In realtà la liquirizia calabrese è la migliore del mondo!

barrbara
12-01-2007, 21:14:43
giro la confezione e mi ritrovo davanti agli occhi un bel "made in Cosenza"! :021:

In realtà la liquirizia calabrese è la migliore del mondo!

Difatti è stata molto apprezzata! Al momento, però, ci rimasi male :027:

sangiopanza
13-01-2007, 07:55:52
Rossano, più probabilmente, in provincia di Cosenza. Magari era di marca Amarelli?

sangiopanza
13-01-2007, 07:58:49
Più o meno la stessa cosa capitata a me e mia moglie, quando credo per la prima volta insieme all'estero, in una vetrina di Nizza vediamo un bellissimo e coloratissimo maglione per lei, neanche troppo caro. Troppo bello per lasciarlo lì. Preso e, impacchettato, messo in valigia. Tornati a casa, occhiata all'etichetta, per scoprire la scritta: "Made in Italy".

barrbara
13-01-2007, 10:59:05
Rossano, più probabilmente, in provincia di Cosenza. Magari era di marca Amarelli?

Purtroppo non lo ricordo, però sono andata a cercare su google la marca che dici tu e in effetti la confezione era più o meno così:

http://www.musei.confartigianato.it/fotoopere/63-Amarelli1.jpg

Ninni77
03-02-2007, 17:54:44
Ragazzi questa ve la devo raccontare, è successa a Praga.

Sotto il nostro appartamento, nello stesso palazzo, c'era uno scoperto in cui si buttava l'immondizia, con diversi contenitori, dai colori diversi, per la raccolta differenziata.
Naturalmente le scritte erano in ceco.

Noi abbiamo buttato la nostra busta piena di ogni ben di Dio nel cassonetto grigio, dove non c'era scritto nulla...

Il giorno dopo, sulla porta di vetro che dava sullo scoperto, c'era un foglio scritto a penna, ovviamente in ceco, che diceva le stesse cose del foglietto piccolo scritto sopra... solo che stavolta era scritto tutto in stampatello maiuscolo e con un sacco di punti esclamativi (a mo' di urlo/rimprovero) :013: :002: :002:

Non so se qualcuno fosse incaxxato con noi, ma l'impressione ci sembrava proprio quella! :027:
Ce ne siamo andati via stile pantera rosa... :025:

ramonvr
03-02-2007, 20:57:19
:027: :027: :027: , ci facciamo sempre riconoscere :002:

barrbara
13-02-2007, 16:34:39
Parlando di italiani-estero in off topic, mi è venuto in mente un annedoto di questa estate.

Io e Ale, in giro in macchina per non so più quale delle tante destinazioni danesi, avevamo spento il lettore mp3 e acceso la radio e, con in sottofondo qualcosa tipo un giornale radio, intavolato un discorso. Ad un certo punto ci siamo bloccati entrambi ed abbiamo alzato il volume all'istante perchè stavano facendo sentire gli ultimi momenti della finale dei Mondiali (il commento del giornalista di sky)! Per chi non la conosce, la lingua danese è impossibile anche solo da intuire (Ricky? Daiana? Confermate? :027:) e quindi non sappiamo il perchè li abbiano riproposti a distanza di almeno un mese. E' stato molto emozionante, abbiamo riso come due cretini per non so quanto! :022:

tosca
27-02-2007, 16:04:23
Tunisia: dopo diversi giorni che siamo in Tunisia si scopre un posticino dove fanno il caffè espresso, io e un mio amico ci andiamo e ordiniamo i due caffè.
Il barista mette i due piattini sul bancone, poi mette le due tazzine per il caffè e per ultimo i cucchiaini; il mio gli cade, lui lo riprende si ciuccia il dito pollice e indice e con quei diti struscia il cucchiaino, e me lo porge. gli ho detto che il caffè lo bevo amaro

mark
27-02-2007, 16:15:22
E non hai visto come aveva pulito la tazzina...
:027: :027: :027:

giorgio.P
08-09-2007, 22:06:19
Quando sono andato in Islanda ho notato lungo la strada ali di volatili spezzate.
Alla fine ho scoperto che sono riti di magia che fanno gli abitanti del posto, la sono molto superstiziosi.
Pensate che prima di costruire delle strade o delle piste si rivolgono ai sensitivi del posto per non disturbare le creaturine ( troll, folletti, ecc..).

elissa
09-09-2007, 10:54:49
E' per quello che Bjork è un piccolo folletto.... :022:

panama
10-09-2007, 15:25:25
zagora - marocco 1997.
Ore 12,30 sulla via centrale. temperatura circa 45 gradi con vento caldo annesso. Io a causa di una bevuta d'acqua non proprio sterile fatta il giorno prima nel deserto inizio a sentire i primi brividi freddi.
il suduro aumenta sempre di più e la situazione diventa drammatica. Guardo mia moglie, le consegno lo zaino e senza una parola mi precipito nel bagno pubblico vicino (benedendo la civiltà supeiore).
Entro di corsa, saluto con trasporto il guardiano e mi rifugio in una simpatica turca. Dopo due nanosecondi, sempre più disperato, mi scaravento fuori e dico al guardiano "No papier“? (apprezzate il francese).
e lui, porgendomi una latta di metallo: "NO PAPIER. EAU".
io latta all amano mi rifugio nella mia turca e...
esco, fresco come una rosa e vado verso i lavandini.
Ebbene non un pezzo di sapone da nessuna parte.
Guardo sconsolato il guardiano che ricambia il mio sguardo sconsolato.
Mi lavo un po' ed esco insieme ad altri due avventori locali.
Ritrovo mia moglie acui dico di non toccarmi le mani e, proprio davanti a noi vediamo una panetteria in cui i due avventori miei colleghi di avventura si sono rivolti.
Avete presente come si sceglie il pane in marocco? Lo si tocca per sentire se è molle al punto giusto...
Per un paio di giorni ho avuto molti problemi a mangiare il pane lo ammetto

cobracalde
10-09-2007, 15:35:18
Per un paio di giorni ho avuto molti problemi a mangiare il pane lo ammetto

:002: :002:

acfraine
29-12-2007, 15:31:18
New York, aeroporto di Newark, partenza per le Hawaii: io e mia moglie stiamo per passare sotto il metral detector. tolgo il marsupio, mi slaccio la cintura dei pantaloni quando un'addetta fà: "Hi, how are you?" ed io con le scarpe in mano:" Fine thanks and you?" allo stesso istante la collega della donna che era dietro di me risponde al saluto, scoppiamo tutti a ridere e non riusciamo a smettere....ma come mi è venuto in mente che salutasse me in maniera così amichevole??? :002:

barrbara
13-01-2008, 13:17:21
Lo scrivo qui, mi sembra una cosa carina. Mi ha appena telefonato Ale dall'Engadina (Svizzera), dove è corso a fare fotografie visto che sono sommersi di neve e mi ha raccontato di essersi fermato a "soccorrere" una macchina di spagnoli, che non riuscivano a montare le catene. Li ha aiutati facendo tutto lui e loro, non sapendo come ringraziarlo, gli hanno dato 50 franchi, nonostante le proteste di Ale. :)

ramonvr
13-01-2008, 15:45:38
Lo scrivo qui, mi sembra una cosa carina. Mi ha appena telefonato Ale dall'Engadina (Svizzera), dove è corso a fare fotografie visto che sono sommersi di neve e mi ha raccontato di essersi fermato a "soccorrere" una macchina di spagnoli, che non riuscivano a montare le catene. Li ha aiutati facendo tutto lui e loro, non sapendo come ringraziarlo, gli hanno dato 50 franchi, nonostante le proteste di Ale. :)

Azz, quasi si compravano un altro paio di catene in offerta all'auchan :027:

Amsty
29-01-2008, 16:32:14
Mosca 2004, camminiamo per la strada e dobbiamo attraversare un incrocio: attendiamo il via e passiamo ma sulle strisce pedonali troviamo un povero piccione dall'ala rotta che tenta di attraversare anche lui. Vorremmo aiutarlo per non farlo finire sotto le auto ed una gentile signora si ferma e lo aiuta con un piede piano piano a dirigersi sotto al marciapiede, quando sbuca una vecchietta con una borsa, borbotta qualcosa in russo, si cala, prende il piccione, se lo ficca in borsa a mo' di spesa tra le facce interdette dei presenti e se ne va. Il mio amico mi fa: mi sa tanto che finirà in "ramina" (pentola in mantovano) il poverino. Ogni volta che fanno vedere Mosca in Tv mi ricordo del povero piccione :angel: !

BEA
16-05-2008, 16:08:56
si parlava di passaporti e timbri vari, così mi sono ricordata un aneddoto:


Ricordo anni fa, in egitto, il tizio dell'agenzia che è venuto a prenderci, che ci aiutava a sbrigare le pratiche di immigrazione: mi si è avvicinato, ha dato una vigorosa leccata alle marche e le ha deposte sulla pagina vuota del passaporto nelle mie mani. Solo che ha esagerato e sono rimasta per qualche secondo a osservare schifata le marche che scivolavano per la pendenza in una sorta di rivoletto di saliva :027: :027: :027:


Negli anni successivi, ogni volta che aprivo quella pagina, scoppiavo a ridere.

Antoemario
25-06-2008, 19:59:10
Dato che nn mi sembra il caso invadere l'avviato topic sulle Azzorre, riporto QUI l'episodio citato LI...

Ponte del 25 aprile 2005
Decidiamo di andare sul lago di Garda, con base a Sirmione :022:
e di spendere mezza giornata a Gardaland :006:
Dopo aver a lungo camminato (a Gardaland intendo) ci imbattiamo nel Palablu, dove si tengono gli spettacoli con i delfini. Entriamo nn tanto perchè interessati allo spettacolo, ma per sederci e curiosare :027:
All'entrata, ci accoglie una signora dicendoci che, dato che sm in netto anticipo per l'inizio dello spettacolo, e quindi i primi ad entrare, sm per questo privilegiati, ovvero possiamo "prendere parte allo spettacolo"...
Senza nemmeno darci il tempo di capire a cosa andremo incontro, ci prende per mano e ci porta nei bagni, ripetendoci soltanto che "sm privilegiati e che sarà un'emozione unica".
Nei bagni, ci fa indossare, come dire... avete presente l'impermeabile arancione dei pompieri??? Con tanto di calosce verdi puzzolenti :011: e ci dice di attendere perchè tra poco saremo I PROTAGONISTI DELLO SPETTACOLO CON I DELFINI :013: :013: :013:
Sopportiamo l'afa ed il cattivo odore dei ns nuovi indumenti, quando finalmente arrivano gli addestratori..e noi che ancora nn riusciamo a capire cosa dobbiamo esattamente fare.. :021:
Ci danno delle brevi indicazioni: ovvero tenere per mano gli addestratori, improvvisare con loro un balletto (Mario) e salire su una canoa nella piscina (Anto).
Dio mio, che vergogna!!!!!!!!!
Mentre io salgo, dalla canoa intravedo Mario che con una dello staff sta ballando una macarena, volto violaceao e tirato, mentre nella sua mente sta imprecando in tutte le lingue possibili..
Nel fattempo, gli spalti sn gremiti e tutti guardano me sulla canoa, mentre un delfino, con un salto, descrive un arco su di me... infradiciandomi tutta (ecco a cosa servivono quegli abiti puzzolenti.. :016: :016: )
Cmq, per nn portarvela per le lunghe, finalmente, zuppa d'acqua e con uno strano odore di pesce andato a male sulle mani, arriva l'unica cosa in grado di risollevarmi da questa gran figura..., e cioè, ci accostiamo al bordo della piscina, gli addestratori richiamano i delfini e.. ci lasciano accarezzarli e baciarli a volontà :022: :022:
Un'emozione bellissima!!!.... ma che figuraccia :055: :524:

barrbara
25-06-2008, 20:28:51
:002: :002: :002:

poochie76
26-06-2008, 08:18:59
Fantastico qs aneddoto :027:

silviaf26
26-06-2008, 09:55:49
cioè: tu hai visto da vicino i delfini mentre Mario ha dovuto ballare la macarena davanti a tutti? Direi che a te è andata decisamente meglio :?D?: :027: :?D?:

BEA
26-06-2008, 10:50:30
ne valeva la pena, dai!

che voglia di "conoscere" i delfini :022:

Antoemario
26-06-2008, 14:19:12
cioè: tu hai visto da vicino i delfini mentre Mario ha dovuto ballare la macarena davanti a tutti? Direi che a te è andata decisamente meglio :?D?: :027: :?D?:

No no, anche lui è stato ripagato con un bacio!! E infatti lui ha anche la foto... io sto dietro e nn mi si vede :016:

reietto
20-01-2009, 14:03:29
Scozia 2004: Siamo ad Edinburgo ed è l'ultimo gg prima di tornare a casa. Sono le 22 circa e decidiamo di prendere un bus e di fare un ultimo giro salendo e scendendo dai bus. Prendiamo un bus che si allontana dal centro e va verso la periferia. A quel punto dico ai miei amici di scendere e di prendere il bus nell'altra direzione e tornare indietro. Macchè andiamo avanti e il bus ci porta al deposito fuori città in una zona lontana. A quel punto scendiamo e attraversiamo la statale e camminiamo, camminiamo, camminiamo, e camminiamo finchè non becchiamo un altro bus che ci riporta indietro.

etta
20-01-2009, 22:19:57
Ero a Praga al'uscita della chiesa dove è custodito il Bambino Gesù di P. in cera, un signore si avvicina e propone al nostro gruppo la vendita a buon prezzo di uno strumento musicale racchiuso in una custodia, trattasi di uno Stradivari ci dice in uno stentato italiano; ci guardiamo in faccia e non possiamo trattenerci dal ridere non poteva capitare peggio siamo infatti una comitiva proveniente dalla città natale di Stradivari!


Etta :051:

leander
22-06-2009, 18:20:21
A Rodi ho alloggiato all'Hotel Anastasia, gestito dai simpaticissimi Mihalis (greco) e Stefania (toscana).
In passato Stefania ha fatto per qualche anno la guida in Rodi Town dei gruppi che sbarcavano dalle navi della Costa Crociera.
Me ne ha raccontato di tutti ci colori, peccato che me ne ricordo solo due.

Il primo
Una coppia di giovani, uno le chiede: "io quello che dice 'sta gente non lo capisco, ma come parlano?"
S. (stupita): "beh, parlano greco" - "no, ma... volevo dire, io sono italiano e parlo italiano, un francese parla francese, un inglese parla inglese, ma questi che lingua parlano?" - S. (paziente): "parlano greco, siamo in Grecia. no?". Non riuscì a convincersi, quindi S. preferì lasciar perdere.

Il secondo
Una signora di mezza età: "Ma qui la gente dove va a fare la spesa?"
Stefania: "nei negozi, al mercato, nei supermarket..."
"Ah, hanno pure i supermarket? Ma sono come da noi?"
"Beh, certamente!"
"No, ma voglio dire... le cose sono colorate??????"
"Mi scusi, cioè?"
"Per esempio, io in Italia, già da lontano so che la pasta Barilla ha il pacco blu, la De Cecco celeste... anche qui hanno le scatole colorate?"
Inutile dire che S. si astenne a darle la rispostina pepata che la signora meritava.

Ma ci rendiamo conto di quale cervellino bacato abbia certa gente? :056:

sangiopanza
22-06-2009, 18:22:56
E indovina un po' chi votano?

leander
22-06-2009, 18:46:20
Il primo o il secondo? :027:

sangiopanza
22-06-2009, 18:47:07
Gli entrambi che hai detto :002:

reietto
22-06-2009, 19:21:37
:021: :021: :021:

Sailing
19-08-2010, 10:03:19
Namibia, bel lodge appena fuori Etosha national park: cena a buffet. Un rumoroso gruppo di romani, specializzato nella formazioni di piramidi nei piatti, ovvero nella cena "abbuffet", devasta il buffet prelevando tutto il prelevabile. Convinti ovviamente che nessun altro parli Italiano (eravamo nel 1996, la Namibia non era ancora nella cresta dell'onda tra gli Italiani), si parlano dal banco ai tavoli come se fossero da soli nella sala.
Il più curioso del gruppo, non contento della meravigliosa costruzione che aveva improntato nel suo piatto, si avvicina alla griglia con sguardo colmo di cupidigia e confabula con il cuoco. Dopodichè si volta con un sorriso a 32 denti verso gli amici ed esclama:
"aho, ragà, ce sta pure l'Orico ai ferri!"

(Nota: l'orico era l'Orice) :027:

Sailing
20-08-2010, 17:30:23
ancora protagonisti un gruppo di romani: parco delle everglades, Florida. Sto accovacciato lungo un sentiero, intento a fotografare due avvoltoi, quando sento un gruppetto dietro di me che parla Italiano. Sono due coppie con un figlio ciascuno di 15-16 anni. Mamme, ragazzi e uno dei due padri stanno discutendo animatamente per cercare di capire di che animali si tratta. Ovviamente io sto zitto, perchè ho imparato a non parlare: se si accorgono che sei italiano è facile che coloro che non sono particolarmente interessati ( e si vedeva che loro erano lì quasi per caso) ti attacchino bottone e magari ti facciano perdere delle belle occasioni perchè ti distrai. D'altra parte è brutto anche essere sbrigativi, quindi il sistema migliore è far finta di non capire e starsene zitti.
Dunque i cinque stanno controllando in una specie di libretto che hanno preso al centro visitatori e la diatriba è tra corvi e avvoltoi: i ragazzi sostengono che sono avvoltoi, le mamme e uno dei genitori corvi. Vanno avanti così per un paio di minuti, fino a quando, visto che non ne vengono fuori con il libretto, decidono di interpellare l'altro genitore, quello che saggiamente se ne è stato in disparte, forse perchè sanno che è il più autorevole del gruppo e potrà mettere fine alla discussione.
Questi, costretto ad esprimere il suo parere, se ne esce con un salomonico:
"Sarà, ma corvi così io, sur Tevere, non ne ho mai visti!"
Ineccepibile!

Amsty
31-08-2010, 12:13:20
:250:

Istanbul qualche settimana fa. Sono in attesa davanti un semaforo quando sono circondato da un credo appena arrivato gruppo di turisti napoletani.
Parte il muezzin e dal gruppo si solleva una voce: "Uhé, ma stu stunato adda cantà tutte 'è juorne accussi? Nun ce po' mettere "O sole mio" 'o "'O surdate 'nnamurato?" (trad: "Ma questo stonato deve cantare tutti i giorni così? Non ci può mettere "'O sole mio" oppure "Il soldato innamorato?"). Dal gruppo si solleva una grassa risata con vari commenti. Molto ignoranti aggiungo io.

Sailing
31-08-2010, 16:45:32
Visto che ci siamo, a proposito di ignoranza (ma stavolta in buona fede).
Torniamo indietro di un bel pò di anni. Mia sorella va a fare la ragazza alla pari a Londra per preparare la tesi e una sua ex compagna di scuola, con un inglese decisamente scolastico, le chiede se può raggiungerla, e fare anche lei la ragazza alla pari perchè vuole finalmente migliorare il suo inglese . Lei le trova una famiglia vicino alla sua e la ragazza arriva. Esaurite le presentazioni, mia sorella se ne va e arriva il fatidico imbarazzantissimo momento in cui questa ragazza, con il suo inglese scolastico, non sa portare avanti bene la conversazione. Tanto per dire qualcosa, visto che la famiglia ha due bellissime bambine (5 e 7 anni se ricordo bene) pensa di dire una frase del tipo "le bambine sono così belle che le rapirei e le porterei con me in Italia". Frase probabilmente già di per sè infelice di questi tempi, ma sto parlando di 20 anni fa, quindi ancora accettabile.
Comincia a costruirsi la frase prima di pronunciarla, e ritiene di essere in grado di dirla, ma, ahimè, l'unica parola che non sa come sia in Inglese è "rapire": scatta il solito ragionamento all'Italiana, questa volta pericolosissimo: beh, pensa, se in italiano è rapire in Inglese sarà "rape".
To Rape, in inglese, vuol dire violentare! Immaginatevi la faccia dei genitori quando si sentono dire che vorrebbe violentare le bambine e portarsele in Italia! Per fortuna era una ragazza, pensate se lo avesse detto un ragazzo, vai a spiegare che è tutto un equivoco.... :076:

BEA
31-08-2010, 16:48:23
certo che così uno se le va a cercare! :027:

Phormula
31-08-2010, 16:58:53
Tenerife. Bar dell'albergo. Prendiamo il caffè. Si siede al nostro fianco una coppia e ordina due espressi con un forte accento romano. Il barista esegue e deposita il piattino con la tazzina e la bustina di zucchero.
La signora prende la bustina di zucchero e la porge indietro al barista dicendo: "Sorry, I want CANNABIS sugar" :047: :047: :047:

Lanzarote, Playa Blanca. Siamo lucertolati sugli scogli di fianco alla spiaggia. Arriva una famigliola italiana composta da mamma e due figli di 8-10 anni. La madre inizia un luuuungo discorso ai figli su quello che non possono fare e come devono comportarsi. Decidiamo di dedicare un minuto di raccoglimento al pensiero dei poveretti. Nel frattempo, senza interrompere la lista di raccomandazioni lei si toglie le ciabatte e, sempre intenta nelle raccomandazioni, si avventura in acqua. Dopo qualche minuto arriva un'onda più forte che "agguanta" una ciabatta e la trascina in mare. Per scherzo, mi metto ad urlare stile annuncio "ciabatta a mare!", subito imitato da mia moglie e dalle altre due persone che erano con noi.

La signora si gira, e vede la ciabatta. Si mette a urlare anche lei "ciabatta a mare" (noi nel frattempo avevamo smesso), al che la figlia gli urla di rimando "mamma, guarda che è la tua!"
Al che la signora si avvicina alla ciabatta e continua a urlare "ciabatta a mare" (come se la ciabatta non fosse la sua), ma con i piedi cerca inutilmente di calciarla a riva. Fin che arriva il figlio, raccoglie la ciabatta, raccoglie l'altra a riva, le consegna alla madre e gli dice "mamma, piantala che ci stanno guardando tutti!" La madre, paonazza, prende le ciabatte e si mimetizza tra gli ombrelloni. Non l'abbiamo più vista per tutto il pomeriggio.

poldastro
15-02-2011, 18:00:01
CIAO CIAO ;) ;)
QUESTO POST SEMBRA FATTO PER ME
me ne sono successe...
poco alla volta ve le raccontero' tutte
cominciamo da questa

agosto 99
azzorre
siamo sull'isola di fayal ,camminata al cratere di un vulcano spento
ci si divide a gruppetti
all'arrivo alla meta vediamo dei nostri amici intrattenersi
con un personaggio alquanto singolare
capelli lunghi bianchi con barba altrettanto lunga, sulla cinquantina
a torso nudo vestito tipo figlio dei fiori (con pantaloni senza niente sotto )
a piedi nudi con anelli sulle dita
ammappa che tipo ...
il tutto condito da una parlata in romanesco quasi comica
sembra di essere in u film ,assurdo
lui e' niente pocodimeno che SIGFRIDO e si definisce una guida spirituale (in realta' era un maestro di yoga e altro per 6 ,mesi all'anno e gli altri li passava a bighellonare in giro qua' e la ' ,bella la vita neh?)
viaggia con una ragazza di almeno 20 anni piu' giovane di lui
e con un gatto dice lui VEGETARIANO (poraccio ) di nome GESU'
ed e' da 2 mesi su questa isola in tenda
uno dei nostri amici che non era presente ,al nostro racconto
con la descrizione si ricorda di AVERLO GIA' INCONTRATO intibet
e con i suoi amici di averlo denomonato ER MONNEZZA perche' assomiglia va un casino
a thomas milian nel film che si faceva chiamare cosi
gia' questo sarebbe sufficente per farvi capire con chi avevamo a che fare
pero'
ora ..quello che non si puo' raccontare, difficile da descrivere , ma si poteva solo vivere in quei momenti , era vedere il suo modo da fare e le scene (proprio da santone )
che ne scaturivano ,sembrava veramente di essere in un film, assurdo per essere vero
comunque qualcuno dei nostri gli dava retta e ce lo siamo tenuti quasi tutto il giorno .. se non altro abbiamo passato una giornata divertente
erano i primi giorni di viaggio ed e' stato uno di quegli incontri che e' diventato tema di divertimento per il resto delle vacanze ,le battute si sprecavano visto che poi ogni tanto lo incrociavamo quaì e la anche sulle altre isole--
ricordate !!se avete bisogno di una guida spirituale SIGFRIDO un nome una garanzia ... :036: :036:

alla prossima
ciao ciao
max :069:

poldastro
15-02-2011, 18:47:04
;) ;)
altro giro
praga 2005
qua' un vero e proprio puotpurri' di castronerie

comiciamo con l'arrivo in aereoporto..
al momento di consegnare i documenti mi accorgo ahime' di avere la carta d'idemtita' rotta a meta'
:041: :041:
mo che faccio ?
ideona ..SI FA PER DIRE , vedo che tutti passano con la C.I.aperta sul palmo della mano
allora la prendo anchio cosi cercando di tenerla unita con la mano
inutile dire che ni sgamano in 2 secondi ,na' figura ,non mi vogliono fare passare e adirittura mi chiedono dei soldi
cercando di intimidirmi facendo finta di fare telefonate a destra e sinistra ,io avevo capito benissimo cosa volevano ,
ma in questi casi come si dice meglio fare il finto tonno ,faccio finta di non capire e dopo quasi 20 minuti passato a ffissarci reciprocamente finalmente mi fanno passare
to be continued...+
arriviamo all'hotel e scopriamo che le nostre camere sono inagibili per rottura delle tubature dell'acqua :015: :015:
non preoccupatevi ci dicono ,vi abbiamo messo in un'altro albergo
see chissa che roba... e invece .. invece ci vengono a premdere in taxi oper fare 200 metri e scopriamo che l'albergo era niente di menoi che lo sheraton (o hilton non ricordo) insomma un albergo di quelli che dire di lusso e poco
proprio davanti alla porta della cittta' vecchia
che robaaaaaaaa
beh qua da gente non abituata cosi bene vi lascio immaginare le figure fatte
dall'ascensore che non riuscivamo a fare funzionare a essere bloccati fuori dalle camere..
le comiche .. solo dopo qualche giorno cominciavamo ad abituarci..
e per finire
dulcis in fundo
visita alla torre di praga in collina dove si ha la vista piu' bella della citta'
saliamo le scale per arrivare in cime e a meta' ci sediamo a una panchina per prendere un po' fiato
appoggio la macchina fotografica e e e-... quando mi alzo
ops.. la urto e va' a cadere proprio in mezzo agli scalini della scala che erano vuoti tra uno e l'altro
risultato ..volo di quasi 30 metri della macchina con io che di corsa per le scale cercavo di andare a prederla prima che si sfracellasse sul tetto sottostante
alla fine ahimeì :041: :041: vado a recupere i resti scavalcando le transenne e andando sul tetto :050: :050:
tutto questo nell'ilarita' generale.... :027: :027:
certo che se mi beccavano i guardiani ... :050: :050:
al ritorno dopo tutto cio' in aereo ci hanno messo in business class
si vede che non vedevano l'orA DI LIBERARSI DI ME
mi sa' che poi avranno messo delle foto segnaletiche per non farmi piu' entrare
alla prossima
ciao ciao
massimo ;) ;) ;)

andrea23
15-08-2014, 15:39:10
La cosa piu' strana che mi sia successa in vacanza e' di andare dal parrucchiere per un taglio senza conoscere la lingua! Il mio appuntamento dal parrucchiere in Italia, prima della partenza, era saltato e non mi andava proprio di trascorrere la vacanza cosi'...quindi armata di coraggio ma piuttosto intimidita per via della lingua, entro nel primo salone che vedo e che mi ispira fiducia. Il parrucchiere non ha capito una singola parola di cio' che ho chiesto ma e' riuscito a farmi un taglio favoloso! :eek: incredibile, vero?

leander
15-08-2014, 17:52:10
Ma... dire anche dove è successo? :rolleyes:

andrea23
18-08-2014, 11:22:11
E' successo a Parigi! :rolleyes: