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RAJASTAN A MARZO



ANNALU
16-01-2006, 17:58:31
ciao,
siamo in 8, di varie età e varie città, insieme partiremo per il rajastan ai primi di marzo per 2 settimane. chi vuole venire con noi? abbiamo prenotato un pulmino con autista, e gli alberghi. pensiamo di spendere circa 800 euro per il viaggio, più il volo dall'italia. al momento con klm la tariffa per quel periodo è 300 euro più le tasse.
chi è interessato mi scriva che gli mando il programma
ciao
anna
annalu@virgilio.it

frisino
16-01-2006, 18:02:12
Io sicuramente non ci sono ma la curiosità rimane.Dov'è il rajastan?

Kamar
16-01-2006, 18:04:08
In India.
Se non sbaglio, il Rajastan e' una regione dell' India, tra l' altro pure molto bella.

frisino
16-01-2006, 18:04:45
grazie.

Kamar
16-01-2006, 18:05:27
5 euro, prego :?D?:

frisino
16-01-2006, 18:06:32
La Madonna!
Che esosa! :013:

Kamar
16-01-2006, 18:09:27
Devo prenotare la vacanza, cerco di arrotondare :?D?: :?D?: :?D?:

frisino
16-01-2006, 18:21:19
E ti devi rifare su di me?
Mannaggia...che donne spudorate!

Kamar
16-01-2006, 18:47:34
:?D?: :?D?: :?D?:
Veramente c'e' anche Ice che contribuisce al mio viaggio :027:

leander
16-01-2006, 18:52:37
chi è interessato mi scriva che gli mando il programma
ciao
anna
annalu@virgilio.it

Magari sarebbe interessante riportarlo anche qui, potrebbe invogliare di più...
Di spazio ce n'è quanto ne vuoi, e poi la condivisione è proprio nello spirito di un forum! :002:

Kamar
16-01-2006, 18:56:42
Certo che anche questo sarebbe un bel viaggio :022:

ANNALU
17-01-2006, 12:01:06
eccolo :-))


VIAGGIO DI 15 GIORNI IN RAJASTAN
dal 5 al 20 marzo 2006

05-03-2006
Partenza dall’Italia con volo Qatar per Delhi

06-03-2006
1° GIORNO – Arrivo a DELHI h. 06:00
Ricevimento dallo staff dell’agenzia in aeroporto e trasferimento in albergo. Giornata libera.

07-03-2006
2° giorno - DELHI
Visita della citta' di Delhi: la moschea del Venerdì, il mausoleo di Gandhi, Qutub Minar, gli edifici governativi di Nuova Delhi.
Delhi è una delle più famose capitali nel mondo per la sua storia, e due dei suoi monumenti, il Qutub Minar e la tomba di Humayum sono stati dichiarati World Heritage Site dall'Unesco.
La vecchia Delhi offre una quantità di monumenti da vedere, impossibili da visitare tutti per mancanza di tempo. Tra i più importanti troviamo il maestoso Forte Rosso [alle volte non visitabile per motivi di sicurezza], la storica Chandi Chowk e il Raj Ghat. La Nuova Delhi ospita molti palazzi governativi e fu disegnata da Edwin Lutyens e Herbert Baker. Le attrazioni più importanti nella Nuova Delhi sono il Rashtrapati Bhawan, la residenza dei vicere Britannici; l'India Gate, il memoriale eretto in onore dei soldati caduti nella guerra con l'Afghanistan; il Qutab Minar e altro.
La tomba di Humayum
fu costruita nove anni dopo la morte di Humayum, il secondo imperatore Moghul, dalla moglie Haji Begum. Disegnata da un architetto persiano, Mirak Mirza Ghivas fu completata nel 1565. Si dice che tutti i monumenti Moghul che la seguirono incluso il Taj Mahal seguirono il suo disegno.
Qutab Minar;
Il Qutub Minar sorge nel piccolo villaggio a sud di Delhi chiamato Mehrauli. Fu costruita da Qutb-ud-din-Aybak della dinastia degli Slave che conquistò Delhi nel 1206. A parte la sua maestosità e' importante per quello che rappresenta nella cultura indiana; infatti fu il primo monumento Musulmano in India e fu anche l'inizio di un nuovo stile architettonico che conosciamo come "Indo-Islamico". È una torre in pietra arenaria alta 72,5 m, interamente ricoperta da intarsi e versi del Corano; lo scopo della sua costruzione fu quello di ricordare la dominazione Musulmana in India, attraverso un minareto per il muezzin per richiamare alla preghiera i devoti. Solo il primo piano fu costruito da Qutb-ud-din-Aybak, gli altri piani furono portati a termine dal suo successore Iltutmish.
Chandi Chowk e Jama Masjid
Quando l'imperatore Shahjahan decise di spostare la sua capitale in Delhi nel 1638, come prima cosa costruì il Forte Rosso. Come sito per la sua città fortificata scelse la riva occidentale del fiume Yamuna e la chiamò Shahjahanabad. Subito davanti al Forte fece edificare la moschea Jama Masjid come centro di preghiera e il mercato di Chandi Chowk, pianificato in modo che potesse risplendere sotto il chiarore lunare. Shahjahan lo fece costruire per sua figlia in modo che lei potesse comperare tutto quello che desiderava. Il mercato era diviso da canali ora chiusi; rimane comunque un importante mercato da visitare, dove camminano fianco a fianco l'uome che tira il rickshaw e l'uomo che tiene in mano il cellulare ultimo grido.
Jama Masjid
La Jama Masjid di Delhi, conosciuta anche come "Masjid-i-Jahan Numa" [Jahana significa "Mondo" e Numa "visibile"] è la moschea più grande dell'India. È situata all'incirca a 500 m dal Forte Rosso. È costruita su una terrazza di pietra arenaria, piu' o meno 10 m piu' in alto del livello stradale, e si estende su una superfice di 1200 mq; fu completata dal primo ministro di Shahjahan, Saadullah Khan. Fonti storiche riportano che vi lavorarono 6000 uomini ogni giorno per 6 anni.
Sono tre gli ingressi; uno è situato a est, il secondo a nord e il terzo a sud. Quello a est era l'entrata della famiglia reale.
Pernottamento in albergo (Hotel Regent Continental http://www.hotelregentindia.com/index.html )

08-03-2006
3° GIORNO – DELHI /JAIPUR
In mattinata trasferimento per Jaipur (5 ore circa). Sistemazione in albergo (Hawa Mahal); pomeriggio libero.
JAIPUR, la città rosa, con 1.500.000 abitanti, è la capitale dello stato del Rajasthan. Jaipur fu fondata nel 1727 da Jai Singh II; dotato di capacità politiche e intellettuali, egli fu anche un coraggioso frequentatore dei campi di battaglia. All’età di 35 anni depose l’imperatore Bahadur Shah, ricongiunse i più importanti stati rajput, cacciò i Moghul da Jaipur e sedette sul trono abbandonando la guerra e dedicandosi alle scienze e alle arti. La città che vediamo è il frutto di queste attività pacifiche di Jai Singh II. Il colore rosa che distingue la città non risale ai suoi tempi ma al 1876, quando l’allora “principe” di Galles, il futuro Re Edoardo VII, visitò Jaipur. All’epoca governava il Maharaja Man Singh e questi decise di far dipingere di rosa le case della città, come segno di benvenuto per il principe.
Per quanto riguarda il commercio, Jaipur è la sede di ricchi commercianti di tappeti e gioielli; industrie farmaceutiche, calzaturifici, vetrerie etc.. si mescolano con le produzioni tradizionali di gioielli, smalti e stoffe coloratissime, stampate o ricamate. Difficile trovare taxi in città; bisogna girarla o con i tuc tuc o a piedi, tenendo conto del suo alto tasso d’inquinamento.


09-03-2006
4° GIORNO – JAIPUR
In mattinata, visita dell’AMBER FORT.
Questo forte dal colore del miele che riflette la sua struttura imponente nel lago Maota si trova poco fuori da Jaipur, su una collina. Seguendo la tradizione degli antichi maharaja, si sale a dorso di pacifici elefanti lungo una strada panoramica e giunti alla Jai Pol, -la porta della vittoria-, si entra nel grande cortile. A destra della porta principale d’entrata al forte si trova il tempio della dea Kali, il tempio della famiglia reale costruito nel 1604. Ha una bellissima porta sbalzata in argento. Salendo le scale, attraverso un altro cortile si accede alla sala delle udienze pubbliche il “Diwam-i-Am” dove il Maharaja, seduto su preziosi tappeti, dava udienza al popolo. Attraversata la Ganesh Pol, -la porta di Ganesh, del 1640, sulla quale vi è una raffigurazione di Ganesh - si arriva al “Sukh Niwas”, la sala dei divertimenti dotata di un condizionatore naturale formato da piccoli canali di acqua corrente. Vicino a questa vi è la “Jai Mandir”, la sala della vittoria, con gli appartamenti personali di Jai Singh e del suo harem. La sala delle udienze private, la Diwan-i-Khas, è situata al pianterreno. Si termina con la stupenda Sheesh Mahal, la sala degli specchi. Le sue pareti sono completamente ricoperte da piccoli specchietti e, chiuse le porte, la guida accende una piccola candela, la cui fiamma si riflette nelle centinaia di specchietti facendoci pensare di essere sotto un cielo stellato.
Nel pomeriggio visita del City Palace, palazzo dei venti (Hawa Mahal)e del bazar
HAWA MAHAL: il “palazzo dei venti”, un edificio con una bellissima facciata in arenaria rosa, si trova nell’affollato bazar. Fu costruito su cinque piani dal Maharaja Pratap Singh nel 1799. La facciata è ornata di parapetti e balconi, con un totale di 953 nicchie destinate alle nobildonne, le quali, ben nascoste dietro le finestre, potevano assistere alla vita movimentata di Jaipur.
CITY PALACE: si entra nell’enorme complesso del City Palace attraverso l’Atish Pol, la porta delle scuderie; vi sono parecchie sale da visitare, tra le quali una in cui sono esibiti i vestiti -broccati e tessuti pieni di ricami- dei membri della famiglia reale; in una sala dal soffitto riccamente decorato si trova un’esposizione di armi; una seconda sala ospita un bellissimo museo, con tappeti, dipinti di miniature, testi decorati, foto d’epoca; in un cortiletto si trovano delle magnifiche porte decorate con pavoni; dopo aver attraversato la “Chandni Chowk” si arriva al Jantar Mantar, l’osservatorio astronomico voluto da Jai Singh II; oltre a questo, che è il più grande -costruito tra il 1728 e il 1734- egli fece costruire osservatori simili anche a Delhi, Ujjain, Mathura e Benares .
Pernottamento in albergo (Hawa Mahal).

10-03-2006
5° giorno – JAIPUR/MANDAWA
Trasferimento in macchina (circa 2/3 ore) per Mandawa, nello Shekawati, la terra delle haveli, le dimore dei signori locali, stupendamente decorate con affreschi che riproducono anche scene di vita del periodo coloniale.
Arrivo e sistemazione in albergo (Mandawa Castle).
Nel pomeriggio visita del villaggio e delle haveli di Mandawa e Fatehpur.

11-03-2006
6° GIORNO – MANDAWA/BIKANER
Intera giornata di trasferimento (8 ore) fra villaggi rurali e l’inizio del deserto del Thar. Vale la pena visitare alcuni villaggi lungo il percorso.
LA CITTÀ DI BIKANER, fondata nel 1488 da Rao Bikaji, un discendente del fondatore di Jodhpur Rao Jodha, è quella più a nord delle città del deserto. Come Jaisalmer, era una volta un importante centro commerciale. Bikaner è circondata da 7 km di imponenti mura con cinque entrate costruite nel XVIII secolo, ma il suo forte e il palazzo, fatti in arenaria rossa, sono costruiti fuori dalle mura.
Nel pomeriggio a Bikaner visita del Forte di Bikaner, il JUNAGARH FORT, costruito da Raja Raj Singh, un generale dell’esercito dell’imperatore Akbar, tra il 1588 e il 1593; il forte ha un muro di cinta di 96 metri, 37 bastioni e due entrate. L’entrata principale è il “Suraj Pol” la porta del sole. Tra le varie sale localizzate al suo interno, quelle che meritano una visita sono: il Chandra Mahal, il palazzo della luna; il Phool Mahal, il palazzo dei fiori [entrambi decorati con specchietti e pannelli scolpiti]; e il Karan Mahal, che fu costruito per commemorare una vittoria sul despota Aurangzeb. Altri posti d’interesse sono il Durga Niwas, un cortile finemente decorato, e il Ganga Niwas.
Il LALGARH PALACE - il forte rosso- è situato a tre km dal centro della città. Fu costruito dal Maharaja Ganga Singh in memoria del padre il Maharaja Lal Singh; disegnato da Sir Swinton Jacob, è una mescolanza di facciate orientali e interni occidentali. Un’ala di questo palazzo è ancora la residenza del Maharaja, mentre il resto del palazzo è adibito ad albergo; vi si trova una sala da biliardo, una sala per giocare a carte e fumare, e un interessante collezione di fotografie e trofei di caccia.

Se vi è tempo a disposizione si possono ancora visitare i seguenti posti: Bhandeshwar Jain Temples: un simpatico tempio del XVI secolo dedicato al XXIIIesimo tirthankara Parshvanathji.
Devi Kund: questo è il luogo dove sono stati costruiti i chatris, cenotafi, della casata di Bikaji Rathore
Karni Mata Temple, Deshnoke [il tempio dei topi]: questo tempio vecchio di 600 anni è dedicato a Karni Mata, una famosa mistica creduta una reincarnazione della divinità Durga. La leggenda dice che previde la vittoria di Rao Bika. In questo posto i topi sono considerati sacri perché si crede che le anime dei devoti di Karni Mata sono trasmigrate in questi animaletti e quindi sono da proteggere e nutrire. La grande porta d’ingresso, in argento, è stata donata dal Maharaja Ganga Singh. (si trova però a una cinquantina di km fuori da Bikaner)
Pernottamento al Basant Vihar di Bikaner.

12-03-2006
7 GIORNO – BIKANER/JAISALMER
Trasferimento a Jaisalmer (6 ore), attraverso il deserto del Thar. Arrivo a Jaisalmer, la città d’oro, e sistemazione in albergo. Jaisalmer è una delle più affascinanti città rajastane, profondamente affossata nel deserto del Thar. Arrivando al tramonto i suoi edifici, i bastioni e le sue mura costruiti in arenaria gialla riflettono una luce dorata che gli ha guadagnato il nome di “città d’oro”. Fu costruita da Rawal Jaisal nel 1156 che fu in grado di tenersi fuori da qualsiasi influenza straniera, persino da quella degli inglesi.
Nel pomeriggio visita delle haveli e del bazar.
LE HAVELI
Usciti dalla cittadella, ci si dirige verso la città vera e propria, per visitare le haveli, palazzi in arenaria gialla riccamente decorati costruiti da ricchi mercanti e nobili.
Salim Singh ki haveli: costruita 300 anni fa fu la residenza del potente clan dei Motha, i ministri ereditari dei governanti di Jaisalmer. La sua cupola blu e il balcone sporgente che adorna il piano superiore la rendono molto particolare.
Patwon ki haveli: una delle più grandi ed elaborate haveli di Jaisalmer, è situata in uno stretto vicolo ed ha cinque piani. Le mura di una delle sue stanze sono adornate con bellissimi affreschi.
Nathmalji ki haveli: questa haveli fu costruita da due fratelli, che fecero scolpire la propria parte indipendentemente l’uno dall’altro, con motivi totalmente differenti; nonostante questo, l’intero edificio dà un impressione di perfetta armonia.
Tazia tower: questa torre pagodeggiante si eleva nel Badal Mahal, il palazzo delle nuvole. Ognuno dei suoi cinque piani ha uno stupendo balcone finemente scolpito. Fu costruita da artisti musulmani e ornata con bambù decorato con fili d’argento, una replica del cataletto che viene portato nella processione in occasione del Muharram.


13-03-2006
8° GIORNO – JAISALMER
In mattinata visita del forte.
IL FORTE DI JAISALMER: costruito nel XII secolo in arenaria gialla, sorge dal mare di sabbia che lo circonda; perciò è conosciuto anche come “Sonar Kila”, il forte dorato. Diverse entrate, chiamate “pols”, fanno la guardia al Megh Durbar e al Jawahar Mahal che recano il simbolo della dinastia lunare del clan dei Bhatti. All’interno del forte vi è un palazzo sul punto più alto della collina Tricuta, protetto da un muro di cinta con doppi bastioni. Si visita inoltre il tempio jainista Parswanath temple , il più antico e il più bello dei templi jainisti dentro al forte. I muri sono intarsiati con rappresentazioni di animali e figure umane. Subito fuori del palazzo vi è il bazar chiamato Mank Chowk; vale la pena fare una passeggiata per le sue strette viuzze medioevali, per osservare, oltre ai negozietti, la vita, le case, la gente.
Pomeriggio: visita dei cenotafi e gita alle Sand Dunes, con escursione sul cammello tra le dune del deserto del Thar giusto prima del tramonto.
Lungo la strada, visita di Lodurva, a 15 km fuori da Jaisalmer; una volta l’antica capitale, è un importante luogo di pellegrinaggio per i jainisti. Nel suo tempio vi è un buco dal quale, si dice, alla sera esce un serpente per bere del latte che gli viene lasciato in offerta, ma naturalmente può essere visto solo da coloro che godono di una particolare benedizione.
Pernottamento in albergo.

14-03-2006
9° GIORNO – JAISALMER/JODHPUR
Trasferimento in macchina, (6 ore) .Sistemazione in albergo (Karni Bhawan), e visita del forte che domina la città.
JODHPUR, la città blu, è annidata nella profondità del deserto del Thar; una volta roccaforte del clan dei Rathore e capitale del principato di Marwar, è oggi la seconda città del Rajasthan dopo Jaipur. Conosciuta anticamente come “la terra della morte”, fu fondata nel 1459 da Suryavanshi Rao Jodha, e si estese gradualmente intorno all’imponente forte Mehrangarh. La città è protetta dal deserto da un imponente muro, con otto entrate in varie direzioni. Importante centro commerciale nel XVI secolo, Jodhpur è ancora oggi uno dei più importanti centri per la lana, il bestiame, i cammelli e il sale.
MEHRANGARH FORT: la città di Jodhpur è dominata dal maestoso forte Mehrangarh costruito nel 1806; localizzato al centro della città, è visibile da molto lontano e ha tre porte, ognuna delle quali commemora una vittoria. Vedendolo da lontano e anche da vicino dà l’idea di essere inespugnabile; infatti è stato costruito su una collina dalle pareti alte e ripide e quindi di difficile accesso. Al suo interno il Mothi Mahal, il Phool Mahal, il Sheesh Mahal, il Silek Khana e il Daulat Khana sono adornati con pannelli intagliati, con mura e finestre elaborate, la loro atmosfera fa rivivere lo splendore medioevale. È ora possibile usufruire di un set di walkman con cuffie e ascoltare una visita guidata del forte in italiano, per il momento gratuitamente (2003).

15-03-2006
10° GIORNO – JODHPUR
In mattinata escursione in jeep ad una ventina di km da Udaipur, si fa un tragitto all'interno toccando alcuni villaggi, dove si vedono le capanne tradizionali dei Bishnoi, e si assiste ad una cerimonia dell'oppio. Nel pomeriggio visita della città e del bazar di Jodhpur:
UMAID BHAWAN, il palazzo dell’ultimo Maharaja, fu costruito nel XX secolo in un periodo di pace in uno stile molto occidentale. La sua costruzione fu un progetto inteso come aiuto per la popolazione locale in un momento di carestia; infatti dette lavoro per sedici anni ad una moltitudine di persone. Sotto la sua cupola, unica in Rajasthan, vi sono 300 camere, un teatro, otto sale da pranzo e una sala da ballo. Una parte del palazzo è adibita a hotel, un’altra a museo e un’altra ancora rimane la residenza privata della famiglia reale.
JASWANT THADA: non lontano dal forte si trova un cenotafio di marmo bianco costruito nel 1899 per commemorare il Maharaja Jaswant Singh II.
LA TORRE DELL’OROLOGIO E IL SADAR BAZAR sono tra le più interessanti attrazioni della città; piccole strade con tantissime bancarelle e negozietti introducono nel bazar dove si possono comperare tessuti, oggetti in argento e lavori artigianali.


16-03-2006
11° GIORNO – JODHPUR/RANAKPUR/UDAIPUR
Trasferimento verso Udaipur (circa 8 ore ).Sulla strada visita del tempio jainista di Ranakpur, uno dei più belli dell’India.
RANAKPUR: a 100 km da Udaipur sorge il complesso dei templi di Ranakpur. Storicamente i jainisti furono legati alla corte di Mewar: siccome molti signori della corte aderirono alla religione jainista, molti santi jainisti ricevettero aiuti per la costruzione di templi. Fu così che nel XV secolo Rana Kumbha donò alla comunità jainista un vasto appezzamento di terra negli Aravalli dove sorsero questi magnifici templi. A differenza di Monta Abu dove i templi sorgono sulla cima della collina, questi sono stati costruiti al fondo di una valle, e arrivando si scorgono immediatamente cinque guglie, la più grande delle quali copre il tempio principale, quello dedicato a Chaumukha, una statua di marmo bianco. Per accedere all’interno del tempio, -uno dei più grandi tempi jainisti dell’India-, vi sono tre ingressi che conducono al locale dove si trova Chaumukha, “colui dalle quattro facce”, una statua dedicata al tirthankara Adinath. Il tempio è strutturato su due piani, sormontato da un terzo più piccolo degli altri, ed è composto da 29 sale e 1444 colonne interamente coperte da sculture.
Poco distante un tempio dedicato a Surya è decorato con un basso rilievo che riproduce il dio sole seduto sul carro.
Dopo pranzo proseguimento ad Udaipur. Sistemazione in albergo (Hotel Samovar)

17-03-2006
12° GIORNO – UDAIPUR
UDAIPUR, “la città bianca”, fu fondata nel 1567. Quando Chittaur, la capitale dei Mewar, fu conquistata per la terza volta dagli eserciti di Akbar, il suo sovrano Rana Udai Singh II fu costretto a scappare sulle colline degli Aravalli. Vicino al lago Pichola, in un giorno in cui era a caccia incontrò un saggio a cui spiegò le tristi vicissitudini della sua città e chiese di consigliarlo dove poteva fondare la sua nuova capitale. Il saggio rispose che non vi era posto migliore di quello in cui si erano incontrati, e così sorse Udaipur. Essa viene definita come “l’unica in India che stimola l’immaginazione di poeti, artisti e scrittori”. Circondata da colline, è situata sulle sponde del lago Pichola in cui si rispecchia il City Palace.
Visita del City palace e del Jagdish Temple
City Palace: costruito nel 1725 su una collina, domina il lago Pichola. L’entrata principale è formata da una porta con tre arcate, Tripolia. Sopra la porta si vede una serie di finestre, il Hawa Mahal. Guardando dall’esterno non si nota niente di quello che ci può essere al di là del fine intarsio di marmo che costituisce le finestre, ma le donne del palazzo potevano guardare tutto ciò che succedeva sotto. Procedendo si arriva nella grande piazza, la Bada Chowk, dove l’esercito veniva passato in rassegna prima di una battaglia. La parte più antica del palazzo, il Dhuni Mata, è una modesta stanza in cui vi sono le statue delle quattro principali divinità Mewari. Il City Palace contiene un museo con una serie di sale molto interessanti, che testimoniano la ricchezza e lo spirito indipendente dei Maharana di Udaipur. Infatti in una delle sale si trova la sedia del Maharana Fateh Singh, che si era rifiutato di andare ad assistere ad un Durbar di tutti i Maharaja con gli inglesi a Delhi. La sua sedia è stata regalata ad Udaipur, in segno di riconoscimento per la sua fierezza. Infine si accede al cortile del Priyatama Vilas e al suo interno si vede il Suraj Gokhada, il balcone del sole, dove i Suryavanshi Maharana di Mewar si affacciavano per incoraggiare il popolo nei momenti difficili del regno.
Jagdish temple: costruito nel 1651 dal Maharana Jagat Singh, è il più grande e splendido tempio Indù di Udaipur. È consigliato visitarlo alla sera, di solito intorno alle ore 18.00, per assistere ad una cerimonia “aarti”, purificazione con il fuoco; un momento indimenticabile di devozione popolare che vi rimarrà impresso dopo questo viaggio.
Pernottamento in albergo

18-03-2006
13° GIORNO – UDAIPUR/CHITTOGARH
Escursione A Chittogarh (115 km, circa 2 ore di trasferimento) una delle città fortificate più imponenti e importanti del Rajastan, che occupa con i suoi resti una intera collina. E’ un luogo bellissimo e arioso, ricco di fascino. Gli enormi spazi all’interno del forte ci danno idea di come durante il suo splendore medievale la città fosse tutta raccolta tra le mura e fosse in grado di provvedere con i suoi orti, i campi coltivati e le riserve d’acqua, al sostentamento degli abitanti durante i lunghi periodi in cui veniva messa sotto assedio.
Rientro e pernottamento a Udaipur.

19-03-2006
14° GIORNO – UDAIPUR / DELHI
In mattinata trasferimento a Delhi con volo interno* e pomeriggio libero. Pernottamento in albergo a Delhi.
* oppure in treno

20-03-2006
15° GIORNO – DELHI / ITALIA
Prima colazione e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro.

QUOTE DI PARTECIPAZIONE in camera doppia:
1.590 euro a persona per gruppi di almeno 20 partecipanti
1.690 euro a persona per gruppi di almeno 11 partecipanti
1.790 euro a persona per gruppi da 8 a 10 partecipanti
supplemento singola 195 euro

LA QUOTA COMPRENDE:
· Volo intercontinentale Milano-Doha-Dehli con Qatar Airways (720 euro tasse incluse)
· Pernottamenti in camera doppia, negli alberghi come da programma, su base di B.B (camera+prima colazione) .
· Tutti i trasferimenti aeroporto–albergo e viceversa, e tutti i trasferimenti come da programma, in pulmino privato con autista.
· Supplemento per pulmino con aria condizionata (81 euro a persona)
· Tutte le escursioni e visite come specificate nel programma, inclusivo delle entrate nei monumenti e templi.
· Guida locale parlante italiano o inglese in ogni località.

NON SONO COMPRESI
· Pasti, mance, eventuali tariffe per fotografie e cinepresa nei monumenti, assicurazione di viaggio e personale.
· Aumenti carburante, tasse locali al momento non prevedibili
· Visto di ingresso in India (50 euro)


Per informazioni e prenotazioni
annalu@virgilio.it
339 – 5828907

Kamar
17-01-2006, 12:46:08
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