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Volo "low cost" e assicurazioni viaggio



ErikaC
21-02-2014, 12:53:04
Ciao a tutti!
Il grande sogno (forse) si sta per avverare: sto cercando di organizzare un viaggio in Australia, per andare a trovare i miei parenti, che da anni ci aspettano lì. I primi sono a Melbourne, gli altri vicino Sidney.
Il periodo di viaggio corrisponde all'incirca con le nostre vacanze di Natale, dal 20 dicembre a 10 gennaio; il problema è che sono in una situazione un po' "confusa" con il lavoro e vorrei sapere se c'è un modo, una volta prenotato e pagato il volo, di poter in caso (ma spero vivamente di no) annullare tutto e riavere il rimborso della quasi totalità del prezzo.
Conoscete grosso modo i prezzi per una eventuale assicurazione di questo tipo? che preveda quindi il rimborso anche per cause non "vitali"?

Visto che ci sono, vi chiedo anche qualche dritta sui voli. Noi siamo di Padova, quindi potremmo prendere in considerazione la partenza da Venezia o Verona come aeroporti ottimali, ma eventualmente anche Milano o Bologna, qualche dritta sulle compagnie più economiche che operano qui dal nord?
Grazie mille!!!

BEA
24-02-2014, 11:34:27
Le assicurazioni sull'annullamento sono in genere legate a motivi medici personali o di famigliari. Non ho mai trovato assicurazioni annullamento tout court. Forse devi farti un'assicurazione apposta personalizzata e quindi temo sia cara. Ammesso che te la facciano.

Per volare in Australia ho sempre usato Emirates da Milano, sia perché mi ci trovo bene, sia perché è ormai particolarmente specializzata in qs tratte, grazie ai suoi accordi di codesharing con Qantas (molto utile per le coincidenze coi voli interni) e recentemente anche grazie alla collaborazione con una low cost (mi sfugge quale, forse Jetstar)

Daiana
24-02-2014, 13:56:58
Sì, Jetstar!

Questo è il periodo per trovare prezzi buoni per Natale prossimo, poi i prezzi aumentano o almeno fu così per me lo scorso anno.
Credo di aver letto di un'assicurazione che risarcisce in caso di revoca ferie o perdita del lavoro, i prezzi però dubito siano low cost!
Facci sapere!

Sailing
24-02-2014, 14:09:26
Confermo quanto detto da Bea, anche se ci sono assicurazioni che prevedono la rinuncia per motivi di lavoro, ma fai attenzione alle clausole, perche' dipende qual e' il motivo. Voglio dire, se e' semplicemente perche' al tuo capo gli h apreso il capriccio in genere non rispondono, ci devono essere motivi certificabili, tipo il cambio di mansione, oppure la sostituzione di un collega in ospedale e cosi' via. Va da se che sono polizze piu' costose.
Confermo che la Emirates e' una delle compagnie con i prezzi migliori: tra l´altro per te potrebbe essere un ulteriore vantaggio, perche' hai il volo diretto da Venezia Dubai. Se tu volassi con compagnie tipo KLM, Lufthansa, British, etc... saresti costretta ad allungare il gia' lunghissimo volo per l'Australia, perche' dovresti passare per Londra, Amsterdam, Francoforte. Cosi invece voli da subito nella direzione giusta! Gia' che ci sei controlla anche con la Qatar, che ha lo stesso il volo diretto e fa prezzi buoni.
Ti do solo un consiglio: se sgarri un po' con il bagaglio evita la Qantas, perche' sono degli Stxxxx colossali con i pesi specie in partenza dall'Australia. Anche io volo o ho volato spesso da quelle parti essendo originario di li' e ogni anno mi arrivano a trovare qui in italia amici e parenti dall´Australia che hanno in genere pure lora poca simpatia per la Qantas. Se sei a posto con il peso dei bagagli non c'e' problema, e' una ottima compagnia, ma se sgarri evitala, hanno una politica odiosa con gli "excess"

Infine un consiglio: se davvero per te e' un sogno andare in Australia, non affidarti totalmente ai parenti, organizzati qualcosa anche tu. Te lo dico per esperienza, so come sono i "parenti" li: ti portano a mangiare e bere, ti riempiono di cibo come una anatra all'ingrasso e ti portano in giro per i centri commerciali come se in italia non ci fossero. Ora, non so come siano i tuoi parenti, se sei certa che non ricalcano questo stereotipo, vai tranquilla, ma se hai qualche dubbio organizzati qualcosa, specie su Melbourne, che e' piena di attrattive interessanti. Oppure buttala li, con i parenti, accertati che abbiano previsto qualche visita, tipo alla Phillip Island, alla great Ocean Road e via dicendo. Sarebbe un peccato che passaste 15 giorni a mangiare e bere e basta: intendiamoci, ti do questo consiglio perche' ci sono passato le prime volte che sono tornato li, a trovare le decine di parenti che ho in giro per l'Australia: loro lo fanno in buona fede, perche' per loro venire in Italia significa andare a visitare i parenti, spesso non si rendono conto che l'italiano che va li' vorrebbe anche vedere un po' l'Australia, in liberta', non semplicemente mangiare e bere con i parenti. Metti le mani avanti, io ho dovuto correre ai ripari la prima volta, dopodiche' mi sono organizzato da solo! A volte avere parenti li non e' poi questo gran vantaggio, meglio gli amici. ;-)

leander
24-02-2014, 14:39:23
)
Infine un consiglio: se davvero per te e' un sogno andare in Australia, non affidarti totalmente ai parenti, organizzati qualcosa anche tu. Te lo dico per esperienza, so come sono i "parenti" li: ti portano a mangiare e bere, ti riempiono di cibo come una anatra all'ingrasso e ti portano in giro per i centri commerciali come se in italia non ci fossero.
Non è una mia esperienza diretta, ma in proposito ricordo un episodio riguardante dei conoscenti: è un po' O.T. ma gustoso.
Pochi mesi prima che io partissi per l'Australia (un viaggio di un mese a settembre/ottobre 1998 ), ci andarono una coppia che abita nel mio quartiere, all'epoca circa 60enni. Mai fatto viaggi, a parte qualche tour di gruppo in pullman in Europa, ma avevano dei parenti a Sydney e approfittarono per andarli a trovare grazie alle miglia Alitalia accumulate dal genero. Rimasero là circa 40 giorni ospiti di una zia e al ritorno li andai a trovare per farmi raccontare qualcosa, visto che di lì a poco sarei partito anche io. Ebbene, risultò che non si erano praticamente mossi da Wollongong, il quartiere di Sydney in cui risiedeva la zia. Uniche "uscite" furono qualche giornata in spiagge cittadine (Manly e Bondi) e giri nei centri commerciali. Sapete quale fu la cosa dell'Australia che colpì di più la signora? Il fatto che la zia usava un detersivo per i piatti con il quale non c'era bisogno di risciacquarli (!!!)
Ora io dico: vai in un Paese nel quale di sicuro non tornerai, dove ci sono mille cose straordinarie da vedere, non spendi una lira perché ti hanno pagato il viaggio e là sei ospite... ma non hai un po' di curiosità, magari investendo qualche soldino in un tour tramite un'agenzia?
Anticipo l'eventuale ironia: non tutti genovesi sono così (anche perché non erano liguri ma lombardi)... :o

steve63
26-02-2014, 15:03:57
Visitai l'Australia con la mia famiglia nel 2008 e quindi non ho notizie di prima mano. All'epoca prenotai i biglietti dei voli intercontinentali ed alcuni voli interni diversi mesi prima di partire tramite il Call Center della Qantas (in code share da Roma ad Hong Kong con la Cathay Pacific), e poi li pagai solo al momento dell'emissione (se non ricordo male circa un mese - un mese e mezzo prima di partire). Non so però se funzioni ancora così. Come ti ha già accennato Sailing qui sopra, concentrati sulle compagnie "asiatiche" del Medio Oriente e del Sud Est Asiatico, offrono ottimi servizi e fanno scalo in città che si trovano già sulla rotta per l'Australia, senza perdere ulteriore tempo in giro per l'Europa. Puoi verificare e seguire l'evoluzione delle tariffe dei voli sia via web (sui siti delle compagnie o tramite motori di ricerca quali Skyscanner e Kayak) sia contattando telefonicamente le compagnie.

Stefano

Sailing
27-02-2014, 23:04:00
)
Non è una mia esperienza diretta, ma in proposito ricordo un episodio riguardante dei conoscenti: è un po' O.T. ma gustoso.
Pochi mesi prima che io partissi per l'Australia (un viaggio di un mese a settembre/ottobre 1998 ), ci andarono una coppia che abita nel mio quartiere, all'epoca circa 60enni. Mai fatto viaggi, a parte qualche tour di gruppo in pullman in Europa, ma avevano dei parenti a Sydney e approfittarono per andarli a trovare grazie alle miglia Alitalia accumulate dal genero. Rimasero là circa 40 giorni ospiti di una zia e al ritorno li andai a trovare per farmi raccontare qualcosa, visto che di lì a poco sarei partito anche io. Ebbene, risultò che non si erano praticamente mossi da Wollongong, il quartiere di Sydney in cui risiedeva la zia. Uniche "uscite" furono qualche giornata in spiagge cittadine (Manly e Bondi) e giri nei centri commerciali. Sapete quale fu la cosa dell'Australia che colpì di più la signora? Il fatto che la zia usava un detersivo per i piatti con il quale non c'era bisogno di risciacquarli (!!!)
Ora io dico: vai in un Paese nel quale di sicuro non tornerai, dove ci sono mille cose straordinarie da vedere, non spendi una lira perché ti hanno pagato il viaggio e là sei ospite... ma non hai un po' di curiosità, magari investendo qualche soldino in un tour tramite un'agenzia?
Anticipo l'eventuale ironia: non tutti genovesi sono così (anche perché non erano liguri ma lombardi)... :o

Wollongong?? Ho una trentina di parenti a Wollongong, magari li conosco! In realtà la cosa non mi sorprende, perché è tipico degli emigranti della vecchia generazione fare queste cose. Quando loro vengono in Italia, fanno il giro dei parenti e spesso ritengono che anche gli italiani che vanno lì vogliano fare lo stesso: per questo metto in guardia coloro che fanno la domanda, perché c'è il rischio che il loro primo viaggio in Australia possa essere una delusione....
Sono specialisti nel portarti nei centri commerciali, molti sono convinti che noi Italiani rimaniamo a bocca aperta perché non li abbiamo....;-)

Sailing
27-02-2014, 23:06:02
)
Non è una mia esperienza diretta, ma in proposito ricordo un episodio riguardante dei conoscenti: è un po' O.T. ma gustoso.
Pochi mesi prima che io partissi per l'Australia (un viaggio di un mese a settembre/ottobre 1998 ), ci andarono una coppia che abita nel mio quartiere, all'epoca circa 60enni. Mai fatto viaggi, a parte qualche tour di gruppo in pullman in Europa, ma avevano dei parenti a Sydney e approfittarono per andarli a trovare grazie alle miglia Alitalia accumulate dal genero. Rimasero là circa 40 giorni ospiti di una zia e al ritorno li andai a trovare per farmi raccontare qualcosa, visto che di lì a poco sarei partito anche io. Ebbene, risultò che non si erano praticamente mossi da Wollongong, il quartiere di Sydney in cui risiedeva la zia. Uniche "uscite" furono qualche giornata in spiagge cittadine (Manly e Bondi) e giri nei centri commerciali. Sapete quale fu la cosa dell'Australia che colpì di più la signora? Il fatto che la zia usava un detersivo per i piatti con il quale non c'era bisogno di risciacquarli (!!!)
Ora io dico: vai in un Paese nel quale di sicuro non tornerai, dove ci sono mille cose straordinarie da vedere, non spendi una lira perché ti hanno pagato il viaggio e là sei ospite... ma non hai un po' di curiosità, magari investendo qualche soldino in un tour tramite un'agenzia?
Anticipo l'eventuale ironia: non tutti genovesi sono così (anche perché non erano liguri ma lombardi)... :o

Wollongong?? Ho una trentina di parenti a Wollongong, magari li conosco! In realtà la cosa non mi sorprende, perché è tipico degli emigranti della vecchia generazione fare queste cose. Quando loro vengono in Italia, fanno il giro dei parenti e spesso ritengono che anche gli italiani che vanno lì vogliano fare lo stesso: per questo metto in guardia coloro che fanno la domanda, perché c'è il rischio che il loro primo viaggio in Australia possa essere una delusione....
Sono specialisti nel portarti nei centri commerciali, molti sono convinti che noi Italiani rimaniamo a bocca aperta perché non li abbiamo....;-)

In realtà non mi sorprende neppure che siano andati a Wollongong, è una cittadina (in realtà è piuttosto lontana da Sydney, è una città a parte) dove si sente parlare Italiano normalmente per la strada. lì vicino ci sono altre cittadine tipo Balgownie (che puntualmente molti italiani pronunciano "balconi" che sono incluse nell' "Italian tour": pieno di belle case in mattoni fatte dagli Italiani, di cui gli emigranti locali vanno fieri.