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Un mese in Australia!



Ricky
23-05-2011, 06:38:49
https://www.cisonostato.it/australia/0/7 ... 808/1.html (https://www.cisonostato.it/australia/0/7,48,0/viaggi/un-mese-in-australia/2808/1.html)
Oggi in home page: le infinite meraviglie del mondo "down under"!

posistevie
26-05-2011, 17:49:56
Appena posso leggo il resoconto! Comunque che bello un mese in Australia!! Spero di poterlo fare anche io prima o poi!

Rome
24-10-2011, 19:36:41
Ciao ragazzi,
sfrutto questo post ed evito di aprirne di altri per chiedervi un piccola mano.

I miei genitori a Natale andranno tre settimane in Australia a salutare amici e parenti partiti 50 anni fa e che si sono fatti una vita lì, e quindi gli sto aiutando come posso ad organizzare il viaggio.
Le date e gli itinerari che scrivo di seguito sono vincolate dai vari parenti e amici, quindi non è possibile stravolgere il piano (se non per pochi dettagli). So che potrebbero fare di più e in modo migliore, ma il loro viaggio riguarda anche stare con fratelli e cugini che vedono raramente, quindi mi hanno chiesto di attenermi al programma fatto da loro.
Ecco il loro piano:
1 Arrivo a Sydney il 17/12 sera. Permanenza a Sydney il 18-19-20 Dicembre con zii e cugini;
2 Dal 21/12 al 23/12 viaggio ad Ayers Rock, rientro a Sydney il 23 sera;
3 Dal 24/12 al 02/12 permanenza a Sydney per festività (gireranno nei dintorni della città coi cugini, soprattutto in case al mare);
4 Il 02/01 mattina partenza per Adelaide;
5 il 04/01 viaggio a Coober Pedy (città sommersa),possibilmente in giornata;
6 il 05/01 partenza da Adelaide a Cairns (barriera corallina), permanenza a Cairns fino al 09/01;
7 il 09/01 partenza da Cairns per Sydney e permanenza a Sydney fino al 11/01;
8 11/01 partenza da Sydney per Milano.

Ora devo cercare di aiutarli (e io chiedo anche il vostro prezioso aiuto) a:
1 cercare aerei e sistemazione (che mi preoccupa di più) per il viaggio ad Ayers Rock dal 21 al 23;
2 cercare aereo e sistemazione per Adelaide;
3 Mezzo di trasporto per Coober Pedy da Adelaide ( è fattibile in giornata?);
4 volo Adelaide- Cairns e sistemazione a Cairns;
5 Volo Cairns-Sydney;

Per i voli sono meno preoccupato, per le sistemazioni loro vorrebbero B&B o hotel a 3 stelle al massimo.
A Sydney saranno quasi sempre ospitati.

Potete aiutarmi?
Grazie mille.

Francesco

leander
24-10-2011, 21:55:03
3 Mezzo di trasporto per Coober Pedy da Adelaide ( è fattibile in giornata?);
Ti rispondo solo su questa.
Sono 860km andata e altrettanto il ritorno, quindi per fare A/R in giornata non si può prescindere dall'aereo. A parte la possibilità di trovare un volo al mattino e il ritorno la sera, mi domando se valga la pena.
Su Coober Pedy (a proposito, non è "la città sommersa", ma una città in buona parte edificata sottoterra per sfuggire al caldo) riporto quanto scrissi nel resoconto (seconda parte) del mio viaggio del 1998: https://www.cisonostato.it/australia/0/7 ... /31/8.html (https://www.cisonostato.it/australia/0/7,48,0/viaggi/australia-2-northern-territory-red-centre/31/8.html). Sto descrivendo il mio viaggio in treno da Alice Springs ad Adelaide: "...Coober Pedy. Miniere di opali, ce n'è più lì che nel resto del pianeta. Si può comprare senza formalità la concessione su un pezzo di terreno, anche mille, anche cento, anche dieci metri quadrati, e scavarci fino al centro della terra per tutta la vita. Un deserto costellato di cumuli di scorie e buche, da sconsigliare le passeggiate serali. Fa così caldo che per non soccombere l'ottanta per cento della città si sviluppa sottoterra, abitazioni, ristoranti, negozi, uffici, laboratori di taglio, alberghi, collegati da un reticolato ipogeo di strade e piazze"
Mi chiedo (e soprattutto ti chiedo): ma ne vale la pena? Personalmente, vedrei C.P. come un luogo di sosta di un lungo viaggio via terra. Fatto così, tipo mordi e fuggi in giornata, proprio non lo vedo. Io piuttosto impiegherei le giornate del 3 e del 4 per visitare la bellissima Kangaroo Island (mezz'ora di volo da Adelaide e un pernottamento sull'isola).
Poi naturalmente i gusti sono gusti.

Sailing
25-10-2011, 08:05:24
Capisco perfettamente i tuoi genitori (mia madre, 77enne, continua ad andare a trovare le sue amiche in Australia ogni due anni, affrontandosi il viaggio da sola), ma devo dire che hanno scelto una stagione difficile per muoversi: io mi preoccuperei soprattutto di Uluru (o Ayers rock, come preferisci) perchè in quel periodo è affollato, gli alloggi sono limitati, e i primi ad essere esauriti sono proprio quelli mediamente costosi (per ultimi restano ostelli e cinque stelle): informati subito, potrebbe essere già tardi. Mi associo al 100% a quanto detto da Leander su Coober Pedy: a meno che i tuoi non ci vogliano andare per ragioni affettive (ci hanno lavorato???) lascerei perdere. Ad Adelaide ci sono escursioni alternative, come appunto Kangaroo Island o la Barossa Valley, la zona vinicola più bella d'Australia (Leander, mi meraviglio di te, come ha fatto un amante di vino e buona tavola come te a dimenticarla?? :006: :006:)
Attenzione anche a Cairns, se si fermano 4 giorni, vedi di riempirgli le giornate, perchè Cairns non è davvero un granchè, occorre fare escursioni per godersi tanto la barriera che i dintorni. Possono andare un giorno a Green island, un giorno uscire in barriera (le escursioni sono costose quindi dubito ne faranno più di una, a meno che non siano appassionati di snorkelling o scuba), un giorno andare a Kuranda o nella foresta pluviale (così vedono anche le piantagioni di canna da zucchero dove hanno lavorato tantissimi Italiani, sono certo che tuo padre ne conoscerà qualcuno!).
Ti do il sito della compagnia australiana più grande che organizza escursioni in tutta l'Australia: è molto amata da viaggiatori di una certa età, perchè sono molto ben organizzati, accomagnano la gente nei luoghi più conosciuti, hanno un buon rapporto qualità prezzo. Io consultavo i loro cataloghi per controllare di non dimenticare di vedere niente di importante o per avere una idea dei tempi di percorrenza, tu puoi fare lo stesso o davvero prenotargli qualcosa se vuoi che vengano condotti per mano nei luoghi più belli da visitare senza avere grossi affanni di organizzazione. La compagnia è la AAT KINGS
http://www.aatkings.com/eu/index.php

leander
25-10-2011, 09:40:10
la Barossa Valley, la zona vinicola più bella d'Australia (Leander, mi meraviglio di te, come ha fatto un amante di vino e buona tavola come te a dimenticarla?? :006: :006:)
Colpito e affondato! In una cisterna di vino naturalmente... :?D?:
Pensa che riuscimmo a portare a casa indenni nel bagaglio da stiva due bottiglie a testa!
Azienda vinicola Barrett's, la conosci?
https://www.cisonostato.it/photos/0/32/full/1000032025.jpg

Sailing
25-10-2011, 11:02:12
Barrett's wine.... sei sicuro che sia In Barossa?? Sinceramente non me la ricordo, anche se ho fatto quella visita in maniera puntigliosa e dettagliata (evidentemente non troppo dettagliata, visto che questa non me la ricordo!!), utilizzando mio cugino come autista e sfruttando ignobilmente ;) la mia professione per ottenere un'attenzione particolare: degustazioni che finivano sempre per diventare delle bevute. Eccomi all'opera, quasi 20 anni e 10 chili fa! Qui, se ricordo bene, sono alla Lehmann wines.

leander
25-10-2011, 12:25:55
Sì, hai ragione, non è nella Barossa. Era in un punto non definito fra Adelaide e Melbourne.

Rome
25-10-2011, 21:49:50
Grazie mille..
Su CB avevo anche io gli stessi dubbi, proverò a spiegarglielo..
Su Ayers Rock potete dirmi qual'è il posto in cui è comodo alloggiare? Inizio subito la ricerca.

Grazie mille

leander
25-10-2011, 22:14:18
Su Ayers Rock potete dirmi qual'è il posto in cui è comodo alloggiare?
Quando andammo noi (eravamo tre, ottobre 1998), c'erano una decina di strutture di diverso livello, dal lussuoso "Sails in the Desert" a lodge più modesti fino al camping, tutti a pochi chilometri di distanza dal monolito. Noi fissammo due notti qualche giorno prima tramite l'ufficio turistico di Alice Springs, ma alloggiammo in due posti diversi perché c'era quasi tutto esaurito.
Riporto dal mio resoconto a questa pagina: https://www.cisonostato.it/australia/0/7 ... /31/3.html (https://www.cisonostato.it/australia/0/7,48,0/viaggi/australia-2-northern-territory-red-centre/31/3.html)
..."Emu Walk Apartments, più che di una stanza si tratta di un appartamento per otto persone, nel quale possiamo così muoverci in spazi persino esagerati: da un enorme ingresso-soggiorno che contiene due divani-letto si sale a due soppalchi successivi, la zona cucina-pranzo attrezzata di tutti gli elettromestici e la zona notte, con due camere da letto e un enorme bagno dotato anche di lavatrice e asciugatrice. La cosa ci costa poco meno di centomila lire a testa, prezzo tutto sommato adeguato e che diventerebbe irrisorio nel caso anziché tre fossimo otto"
La seconda notte in un bungalow del più semplice ma confortevole Outback Pioneer Lodge al prezzo di circa 120.000 lire totali.
Oggi probabilmente la ricettività è aumentata, puoi fare una ricerca tramite Google.

Sailing
26-10-2011, 08:16:43
A dirti il vero non credo che la recettività sia aumentata, perchè la zona è soggetta a stretti vincoli paesaggistici (è per questo che Uluru è distante qualche km dalla zona degli alloggi). Io sono andato la prima volta in un bel lodge di cui purtroppo non ricordo il nome, la seconda sono finito anche io all'Emu Walk, e mi è capitato un gran appartamento che tutto sommato costava meno delle camere di albergo che avevo trovato.
Se sei in difficoltà e trovi tutto esaurito, al limite rivolgiti, eventualmente solo per questa escursione, proprio alla Kontiki o alla AAT Kings di cui ti dicevo. Loro ti mettono nel pacchetto ovviamente anche l'alloggio.

Rome
29-10-2011, 11:03:24
Grazie mille. Davvero.
Ho prenotato i voli che vi dicevo: Sydney-Adelaide; Adelaide-Cairns; Cairns-Sydney.
Per Cairns no problem, verrano ospitati nella casa al mare di una cugina di mio padre il cui marito, come mio padre, fa sub.
Per Adelaide li ho convinti a saltare CP, proverò a guardare qualcosa su Kangaroo Island).
L'unico problema che mi rimane è Ayers Rock, il volo da Sydney viene a costare davvero tanto e stavano valutando se andarci o no. Certo è che farsi tre settimane in Australia e non andare a vederlo.. :(

Vi terrò aggiornati!

leander
29-10-2011, 14:29:07
Certo è che farsi tre settimane in Australia e non andare a vederlo..
Appunto... :070:

steve63
11-11-2011, 11:14:05
Certo è che farsi tre settimane in Australia e non andare a vederlo.. :(

No, non si può!

Oltre alla Qantas, hai provato a verificare anche con altre compagnie?

Girello
22-11-2017, 12:47:59
@ staff
Per non stare ad aprire un nuovo thread, tra quelli esistenti mi sembra che questo si presti meglio degli altri a raccontare il mio viaggio in Australia; cosa faccio ...vado ? Sperando che il sito regga le molte foto che, preventivamente resized, dovrei caricare :)

Myria
22-11-2017, 15:01:58
Ciao, Giovanni!!! Sono prontissima a seguirti in Australia... ho già prenotato un posto in prima fila. ;) Vaiiiiii! [smilie=704.gif] :135:

leander
22-11-2017, 16:37:15
ho già prenotato un posto in prima fila. ;) Vaiiiiii! [smilie=704.gif] :135:
Fammi posto, ho portato o i popcorn. Vai Giovanni, che sta già scattando la nostalgia per quello che tuttora, a distanza di 19 anni, rimane il mio viaggio della vita!

Lo Staff di Ci Sono Stato
22-11-2017, 18:01:55
@ staff
Per non stare ad aprire un nuovo thread, tra quelli esistenti mi sembra che questo si presti meglio degli altri a raccontare il mio viaggio in Australia; cosa faccio ...vado ? Sperando che il sito regga le molte foto che, preventivamente resized, dovrei caricare :)

Il problema con le foto qui sul forum purtroppo potrebbe ripresentarsi, se per comodità preferisci mandare il materiale tramite wetransfer a staff@cisonostato.it provvederemo noi a caricare un diario e a pubblicarlo

Girello
23-11-2017, 10:18:27
Proviamo a partire sperando che il sito regga.

L'Australia e' grande e anche se decidi di dedicargli 4 settimane la prima attività che occorre affrontare in fase di pianificazione e' quella che non vorreste mai fare: cosa tagliare !
Alla fine, dopo vari ripensamenti, abbiamo deciso per un taglio netto: tutto l'Ovest incluso il Kimberly che è stata veramente, per me, la decisione più dolorosa.
A posteriori devo dire che inserendo l'Ovest al posto del Sud-Est avrei maggiormente assecondato i miei gusti personali ma avrei avuto una visione più parziale di questo mondo; con la Great Ocean Road, le grandi città e la puntata sulla costa est abbiamo potuto vedere volti diversi dell'Australia e ricavarne un'immagine più sfaccettata (oltre che tener conto anche degli interessi di mia moglie !).

ed ecco l'itinerario: da Perth a Sydney

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In nero: i voli interni
In rosso: le tratte con auto a noleggio, sembrano brevi ma in totale sono 4050 km
In verde: le tratte in autobus: c. 1500 km
In blu: 2gg in barca nelle Whitsundays

Dopo aver detto che abbiamo tagliato l'Ovest, in realtà il viaggio è iniziato proprio dalla sua capitale: Perth, ma solo per opportunità: il modo più economico per raggiungere Darwin e' risultato fare scalo a Perth.
Ma iniziamo con il racconto.

Girello
23-11-2017, 10:45:50
10 e 11-9 Milano - Perth
Volo Etihad da Malpensa ad Abu Dhabi e da qui a Perth dove atterriamo intorno alle 13:30 (con 6 ore di fuso). Viaggiamo con una coppia di amici e, quindi, per i transfer aereoporto-centro e viceversa abbiamo optato quasi sempre per il taxi (essendo in 4 non valeva la pena cercare altre soluzioni).
La visita di Perth inizia poco prima delle 16; nel frattempo è iniziata una leggera pioggia che cessera' quasi subito, la temperatura è intorno ai 15 gradi.
Perth si presenta ordinata, ben tenuta, sostanzialmente moderna anche se conserva diversi vecchi edifici in stile vittoriano; l'impressione (confermata da un ragazzo di Modena che ci vive da 3 anni) e' di una città in cui si vive bene e in forte sviluppo.
Da Hay Str., dove abbiamo l'albergo, scendiamo alla Cattedrale anglicana di St. George

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continuiamo verso il mare

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arrivando alla Bell's Tower. Alte gru tutto intorno rovinano le foto alla modernissima torre ma testimoniano quanto questa parte della città sia in forte sviluppo.
Vista di giorno, non mi colpisce particolarmente; rivista di notte (mentre cercavamo dove cenare) tutta illuminata e con i colori che cambiano e' più carina.

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Vicino alla Bell's Tower si trova il porto turistico da dove partono i battelli per i giri nella baia di Perth; da qui, spalle al mare, la skyline e' notevole.

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Torniamo verso il centro entrando nella zona pedonale, la zona dello shopping. Ci procuriamo due SIM australiane: Telstra offre molti Gb internet ma include pochissimi minuti gratis di telefonate verso l'Italia, Vodafone esattamente al contrario. Prenderemo una Telstra e una Vodafone e useremo la prima per i collegamenti internet (incluso il navigatore quando serve) e la seconda per telefonare a casa. Warning, se ne acquistate una sola deve essere Telstra perché la differenza di copertura geografica nelle zone non urbane (quindi per il 90% del viaggio) tra le due e' notevole.
Si sono fatte le 18:30, ormai è buio e, da queste parti, comincia ad essere l'ora di cena; dopo le 20 molti ristoranti non accettano più i clienti. Siamo stanchi e non abbiamo voglia di camminare troppo per cui entriamo nel primo locale che ci capita: un coreano dove mangiamo anche discretamente.
Alle 21, sono passate 33 ore da quando ci siamo alzati dal nostro letto, è ora di andare a nanna.

Girello
23-11-2017, 10:56:17
12-9 Perth - Darwin
Sveglia di buon'ora perché alle 8:40 abbiamo il volo Virgin (acquistato in bundle con i voli intercontinentali) per Darwin dove atterriamo alle 13:30 (un'ora e mezza e' dovuta all'ulteriore cambio di fuso, adesso siamo 7,5 hh avanti rispetto all'Italia).
Tutto un altro clima, ci aspettano sole splendente, 30 gradi ed una elevata umidità.
Prendiamo un taxi per l'albergo in centro e poi facciamo un salto da Bargain Car Rental per sbrigare le formalità del noleggio: l'auto la prenderemo domani mattina.
Finalmente, intorno alle 16, lasciamo l'albergo per una passeggiata in città.
Percorriamo Mitchell Street che è la strada più frequentata di Darwin e arriviamo ad un parco dove si trova il Palazzo del Parlamento

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Da qui proseguiamo per la Government House uno dei pochi edifici sopravvissuti (anche se fortemente danneggiata) all'uragano Tracy del 1974 che rase al suolo la città.

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questa chiesa è la dimostrazione di come abbiano cercato di salvare tutto quel poco che era rimasto in piedi dopo la terriibile sciagura.

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Andando ancora verso est si scende alla nuova area del porto (Waterfront Precinct), orgoglio cittadino, che mi ero immaginato più moderna e architetturalmente trendy; invece, è stata evidentemente realizzata all'interno del piano di ricostruzione post-uragano e, sebbene sia molto ben tenuta, inizia ad essere un po' datata dal punto di vista del design.
Rappresenta comunque una buona soluzione di svago e relax con i suoi bar, ristoranti, prati dove sdraiarsi a prendere il sole e una grande piscina con onde artificiali.
Per tornare in centro prendiamo la Smith Str.; la sua prima parte e' pedonale con negozi, alberi, panchine ed è per questo chiamata "the Mall"

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in realtà il fulcro della vita cittadina continua ad essere la Mitchell.
Ceniamo al Shenanigans, un affollato ristorante tipicamente australiano in Mitchell Str. dove abbiamo il primo contatto con i canguri :): spiedini di canguro e canguro affumicato come appetizer ! Poi proviamo il barramundi, pesce d'acqua dolce veramente ottimo: li mangeremo entrambi più di una volta nel resto del viaggio mentre non ho avuto alcun desiderio di assaggiare il coccodrillo pur avendolo trovato spesso nei menù.

Girello
23-11-2017, 11:20:34
13-9 Darwin - Jabiru
Il tempo di ritirare l'auto e alle 8:30 partiamo, guida a sinistra, per il Kakadu.
Presto facciamo conoscenza con i TIR australiani: TIR con 2 rimorchi; giustamente frequenti cartelli stradali ricordano di fare molta attenzione nel sorpassarli, quando li affianchi sembrano non finire mai !

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Entriamo nel Kakadu National Park e, dopo due soste molto brevi, arriviamo a Jabiru verso le 11:30, prendiamo possesso delle nostre camere e ripartiamo velocemente per Ubirr.
Arriviamo al Border Store giusto in tempo per prendere i biglietti per la Guluyambi Cruise delle 13 e, quindi, via di corsa all'imbarcadero saltando il pasto.

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Il barcone e' gestito dalla comunità aborigena dell'Arnhemland

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si naviga sul' East River Alligator che rappresenta il confine tra la terra "per tutti" e l'Arnhem (il territorio degli aborigeni). Negli ultimi anni, una piccola area del Arnhem e' aperta al turismo ma solo previo visto di autorizzazione all'ingresso rilasciato dalla comunità aborigena.
È un mezzo di sostentamento perché in questo modo riescono a vendere gite e a portare i turisti a Oenpelli dove ci sono laboratori in cui gli aborigeni producono quadri e manufatti artigianali.
Vi è un solo punto di accesso all'Arnhemland: il Cahill Crossing, un guado che raramente e' completamente asciutto

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per giunta il fiume e' frequentato da coccodrilli, rimanere in auto a metà guado è un'esperienza da non provare !

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Girello
23-11-2017, 12:44:23
L'escursione ha un interesse non solo paesaggistico; la guida aborigena, nel corso della navigazione, ci indica i vari tipi di alberi e l'uso che di ognuno ne viene fatto nella civiltà aborigena: l'albero per accendere il fuoco, quello per fare i pennelli per dipingere, l'albero della medicina ecc.; lungo il fiume vediamo esempi di pitture rupestri e, ovviamente, continuiamo ad avvistare coccodrilli.

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Ad un certo punto attracchiamo in prossimità di roccette risalendo le quali si ha una bella vista sul fiume e la nostra guida ci illustra i loro usuali strumenti di caccia e come vengono usati.

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Girello
23-11-2017, 13:17:17
Finito il giro in barca torniamo al Border Store dove finalmente ci concediamo un sandwich e, quindi, risaliamo in auto per fare i pochi chilometri che ci separano dal sentiero ad anello ricco di pitture rupestri.

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Gli esempi di rock art, vecchi anche 5000 anni, sono senz'altro molto interessanti ma ancora più bella, almeno per me, e' la salita al loockout e la vista che si ha dalla cima delle rocce del Arnhemland.

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Non aspettiamo il tramonto perché temiamo il rientro al buio con il rischio di attraversamento di canguri e, ciliegina sulla torta, nella discesa vediamo il nostro primo wallaby; e' piccolino ma ...il primo marsupiale non si scorda mai !

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Cena al ristorante dell'albergo (non ci sono alternative) dove optiamo per il buffet self-service che si rivela niente male; si brinda con una bottiglia di chardonnay australiano: senza infamia e senza lode.

BEA
23-11-2017, 16:15:32
Che... fortuna, vedere un wallaby in libertà!

Belle, le pitture rupestri.

In che hotel avete alloggiato a Perth?

leander
23-11-2017, 18:38:10
Ceniamo al Shenanigans, un affollato ristorante tipicamente australiano in Mitchell Str. dove abbiamo il primo contatto con i canguri :): spiedini di canguro e canguro affumicato come appetizer ! Poi proviamo il barramundi, pesce d'acqua dolce veramente ottimo: li mangeremo entrambi più di una volta nel resto del viaggio mentre non ho avuto alcun desiderio di assaggiare il coccodrillo pur avendolo trovato spesso nei menù.

Hai ricalcato il mio orientamento culinario di 19 anni fa. Eccellenti il canguro e il barramundi. Il coccodrillo lo provai a un barbecue fai da te nel Red Centre e lo trovai né carne né pesce (battutona!): non sa di niente.
La Mitchell mi sembra assolutamente non cambiata dall'epoca del mio viaggio.
Le pitture rupestri vedono che godono di ottima salute, in particolare la figura filiforme con i testicoli esagerati.
Dal belvedere di Arnhemland hai fatto in pratica le mie stesse foto!
Di wallabies io ne vidi a josa a Kata Tjiuta (Monti Olgas).

Myria
23-11-2017, 20:25:06
Esordio mooolto promettente, sono affascinata dai paesaggi incontaminati. :o Carinissimo il wallaby! Notevoli le pitture rupestri, in India ne abbiamo visto di antichissime a Bhimbetka, nei pressi di Bhopal. Ecco, il menu mi metterebbe leggermente in difficoltà: cosa scegliere tra coccodrillo e canguro??? [smilie=667.gif] :mumble:

Girello
23-11-2017, 23:02:07
@ Bea. A Perth abbiamo dormito al Mercure.
Per quanto riguarda le pitture rupestri sinceramente comincio ad esserne un po' saturo; l'anno scorso in Namibia, ad esempio, le ho proprio saltate tout-court.
Però devo dire che queste del Kakadu sono molto interessanti.

@ Myria. Provo a indovinare: tu non mangereste ne' il coccodrillo ne' il canguro ;). In realtà se non ti dicono che è canguro lo puoi tranquillamente scambiare per vitello.
I paesaggi incontaminati certamente non mancano: densità di popolazione minore di 3 abitanti per kmq, se a questo aggiungi che il 90% della popolazione vive nelle grandi città ... figurati il resto del paese !

leander
24-11-2017, 01:25:16
In realtà se non ti dicono che è canguro lo puoi tranquillamente scambiare per vitello.
Il canguro è eccellente. Carne tenera, magra, gustosa, una vera rivelazione. Ma ho ottimi ricordi anche dalla carne bovina (t-bone, fillet, scotch fillet o porterhouse che sia), in particolare dove (vedi roadhouses lungo la Stuart Highway) viene servita con la "montagna di patatine fritte" di texwilleriana memoria.

Girello
24-11-2017, 09:43:19
Il canguro è eccellente. Carne tenera, magra, gustosa, una vera rivelazione. Ma ho ottimi ricordi anche dalla carne bovina.

Confermo in toto :)

Girello
24-11-2017, 09:46:07
14-9 Jabiru (Kakadu N.P.)
Oggi ci dirigiamo verso ovest nella zona di Nourlangie. La prima sosta e' al Nawurlandja Lookout. Si parte con un paesaggio spettrale; poi si sale per 300 m. e ci troviamo davanti l'enorme distesa del bush.

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Girello
24-11-2017, 09:48:30
Proseguiamo per Nourlangie Rock dove facciamo l'anello di 1,5 km con la Angbangbang Gallery; veramente molto interessante sia per il paesaggio che per le pitture rupestri (a nostro parere unanime più belle di quelle di Ubirr).

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Girello
24-11-2017, 10:06:45
Ultima tappa del mattino il Angbangbang Billabong, (bacini d'acqua stagnante collegati a un fiume che, in genere, si formano quando il corso di un torrente o di un fiume cambia, lasciando senza uscita il ramo originario

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Percorriamo un anello di 2,5 km assai deludente probabilmente perché, essendo al termine del periodo secco l'acqua iniziava a scarseggiare per di più eravamo ormai arrivati a mezzogiorno ed il caldo si era fatto opprimente.
Inutile, in questo caso, il cartello di pericolo coccodrilli che troveremo quasi sempre nelle vicinanze di fiumi e billabong

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Ci consoliamo con la vista dei molto uccelli che in ogni periodo popolano questi grandi stagni

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Myria
24-11-2017, 10:19:03
Buona la seconda! :077: Purtroppo cominciano i guai, ma vedo che i quattro allegati non pubblicati inizialmente ora appaiono. Splendida la foto-dipinto alla Van Gogh, gli uccelli sullo stagno.

Myria
24-11-2017, 10:25:03
Il canguro è eccellente. Carne tenera, magra, gustosa, una vera rivelazione. Ma ho ottimi ricordi anche dalla carne bovina (t-bone, fillet, scotch fillet o porterhouse che sia), in particolare dove (vedi roadhouses lungo la Stuart Highway) viene servita con la "montagna di patatine fritte" di texwilleriana memoria.
E Giovanni conferma IN TOTO.

Mi avete convinto, alla prima occasione cena a base di canguro... :D:D:D

Girello
24-11-2017, 12:03:20
Raggiungiamo Cooinda dove facciamo la sosta pranzo al Visitor Center.
Poi ci spostiamo al Warradjan Aborigenal Cultural Center (da vedere) che aiuta a capire un po' meglio le usanze e la cultura aborigena e, infine, raggiungiamo l'imbarcadero da dove alle 16:30 inizia la Yellow Water Cruise. Yellow Water e' un vastissimo billabong ancora ricco di acqua tanto da permetterne la navigazione
La gita in barca si rivelera' molto interessante sia per l'ambiente naturale sia per la fauna che lo popola.

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Almeno per me la principale attrazione sono i coccodrilli (quel loro sgusciare silenziosamente nell'acqua mi affascina)

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Non avevo mai notato come, per la configurazione del loro corpo, quando nuotano a pelo d’acqua sembri che il corpo sia collegato alla testa da una sottile giuntura ossea.

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Girello
24-11-2017, 12:06:34
Ma, per gli animi più gentili, non mancano graziosi uccelletti tra cui coloratissimi martin pescatore

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Girello
24-11-2017, 12:11:07
E poi diistese di foglie di loto e perfino bufali; unici grandi assenti, al momento, i canguri !

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La gita si conclude con il tramonto, un tramonto che tinge di rosso l'acqua e l'immancabile coccodrillo.

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Lo Staff di Ci Sono Stato
24-11-2017, 15:44:14
Che posti e che foto stupende, complimenti!

leander
24-11-2017, 17:06:47
Proseguiamo per Nourlangie Rock dove facciamo l'anello di 1,5 km con la Angbangbang Gallery; veramente molto interessante sia per il paesaggio che per le pitture rupestri (a nostro parere unanime più belle di quelle di Ubirr).
Mi associo all'unanimità (e continuiamo ad avere fatto le medesime foto).
Alle Yellow Waters noi andammo all'alba. Vedo però che anche la luce del tramonto è per niente male.

Girello
24-11-2017, 17:17:45
e continuiamo ad avere fatto le medesime foto

beh, conoscendo la tua passione per lo scatto, è difficile fare una foto che anche tu non abbia fatto ;)

Girello
24-11-2017, 17:25:39
15-9 Jabiru - Darwin
Dedichiamo anche questa mattina all'esplorazione del Kakadu. Torniamo a Ubirr per fare il Bardedjididji walk, 2,5 km di grande soddisfazione per le grandi rocce di arenaria che il vento ha scolpito nelle forme più strane

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ci si è attaccato perfino un enorme termitaio

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e per il tratto finale che costeggia il East Alligator River: ci scappa pure un incontro ravvicinato (ma, per fortuna, non troppo) con un coccodrillo; mentre siamo sull'argine del fiume sentiamo, proprio sotto di noi, il rumore di un tuffo e vediamo un coccodrillo che nuota a pelo d'acqua ! Evidentemente era acquattato tra l'erba della riva.

Girello
24-11-2017, 17:40:05
A questo punto prendiamo la strada per Darwin con deviazione al Mamukala Billabong. Si può fare un percorso di 3 km che lo costeggia ma noi preferiamo sostare a lungo sulla bella terrazza che serve come punto di osservazione.

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Girello
24-11-2017, 17:46:49
Mi diverto a prenderne anche qualcuno in volo

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e con tutti questi stagni non poteva mancare anche una rana; è una Green Tree (o raganella di White) e vive solo in Australia e Indonesia

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Sempre sulla strada per Darwin ci fermiamo per pranzo al Mary River Resort dove troviamo ad aspettarci una famigliola di wallabies

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A metà pomeriggio raggiungiamo Darwin dove riconsegnamo l'auto (in 3 gg. abbiamo fatto 850 km).
Per cena torniamo nella zona nuova sul mare (Waterfront Precinct) che avevamo visto il primo giorno; a quest'ora è molto più animata e vi è una buona scelta di ristoranti: mangiamo pesce al Wharfs One proprio sul mare.

leander
24-11-2017, 20:46:34
15-9 Jabiru - Darwin
Dedichiamo anche questa mattina all'esplorazione del Kakadu. Torniamo a Ubirr per fare il Bardedjididji walk, 2,5 km di grande soddisfazione per le grandi rocce di arenaria che il vento ha scolpito nelle forme più strane
Ecco, questo mi manca proprio. Anzi, nemmeno mai sentito nominare. Del resto nel 1998 l'informazione era assai meno capillare. Bel giro e scenari particolarissimi, davvero.

Girello
25-11-2017, 11:15:45
Del resto nel 1998 l'informazione era assai meno capillare

Penso proprio di si. Adesso i siti dei parchi nazionali sono molto ben fatti e ricchi di informazioni; in particolare per il Kakadu c'è una sezione per ogni area del parco con mappa, indicazione dei sentieri e tempi di percorrenza, difficoltà e descrizione.

Girello
25-11-2017, 11:24:15
16-9 Darwin - Alice Springs
Al mattino prendiamo un taxi fino a Mendil Beach, la spiaggia cittadina famosa anche per un mercato bisettimanale (che non riusciamo a vedere perché non cade in nessuno dei giorni di nostra permanenza).
La spiaggia e' profonda e, a quest'ora, deserta; complice una leggera brezza e' veramente piacevole passeggiare sulla sua sabbia finissima.

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Su di un lato la spiaggia e' coperta da roccette con chiarissime impronte di innumerevoli conchiglie e da bassi arbusti


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Da qui per un piacevole sentiero che risale una collina e poi corre in vista del mare raggiungiamo il Museo & Art Gallery Northern Territory; molto interessante sopratutto per la parte dedicata all'arte aborigena nata recentemente (1959) da un progetto teso a favorire l'integrazione degli aborigeni. Ogni quadro è corredato dalla spiegazione di ciò che l'autore intendeva rappresentare e, quindi, aiuta molto a avvicinarsi alla sua comprensione.
Business is business e i campi di applicazione dell'arte aborigena si stanno allargando :D

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Intorno a mezzogiorno chiamiamo un taxi che ci porta prima in albergo a recuperare i bagagli e poi in aereoporto. L'aereo parte in perfetto orario alle 14:25 ed in orario arriva alle 16:30 ad Alice Springs.
Finiamo la giornata con una passeggiata sul Mall; definizione enfatica per un centro cittadino che offre veramente molto poco. Cena all'Overlanders dove mangiamo di nuovo filetto di canguro:sempre tenero e molto buono.

Girello
25-11-2017, 11:30:48
17-9 Alice Springs - Yulara
Ritiriamo l'auto alla Thrifty e verso le 9:30 partiamo per Yulara.
La strada è abbastanza monotona ma molto scorrevole e riusciamo a tenere una media superiore ai 100 km/h.
Viaggiamo sulla Stuart Highway in direzione sud per c. 200 km finche' non troviamo il bivio per la Lassiter Hw. Dopo ulteriori 50 km. circa di nulla ci fermiamo alla Mount Ebenezer Roadhouse con l'intenzione di mangiare qualcosa.

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Il locale e' molto caratteristico, veramente singolare, ma la scortesia del proprietario ci induce a ripartire.

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La sosta successiva e' al Mount Conner Outlook, un monolito somigliante ad Uluru che è ben visibile dalla strada

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Una la breve salita a piedi all'Outlook permette di vedere, dalla parte opposta una bella salina (arrivano le prime mosche).

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Dobbiamo fare ben 100 km per trovare un’altra roadhouse dove mangiare: fortunatamente la Curtin Springs Station è molto accogliente. Con ulteriori 100 km. Di strada arriviamo a Yulara (nient'altro che un insieme di "accomodation" di varie tipologie: dal camping al 5 stelle).

Girello
25-11-2017, 11:34:45
Preso possesso della camera al Desert Garden, partiamo per Kata Tjuta (le Olgas), per strada non possiamo non fermarci quando ci appare Uluru

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e poi ecco avvicinarsi le Olgas

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Girello
25-11-2017, 11:51:24
Dopo una sosta ad un punto panoramico raggiungiamo il parcheggio all'imbocco del Valley of the Winds walk e ci avviamo sul sentiero omonimo.
E' abbastanza naturale che molti degli scatti che facciamo siano uguali a quelli fatti da altri (vedi, ad esempio, i commenti di Leandro su questo thread). Però ci sono soggetti e soggetti; mi ha veramente sorpreso scoprire, quando stavo cercando il thread dove mettere il mio racconto, che la fotografia che metto sotto l'aveva fatta, quasi uguale, Bea.

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Arriviamo fino al primo loockout (Karu) e poi dobbiamo tornare indietro perché il tramonto incombe.

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Non prima di aver immortalato le nostre ombre

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Ci spostiamo al punto consigliato per vedere il tramonto prendendoci un po' di privacy rispetto alle gite organizzate che apparecchiano con snack, spumante e bibite e ci godiamo lo spettacolo

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Percorriamo i 50 km di ritorno a Yulara che è ormai buio con il timore (o la speranza ?) che ci attraversi un wallaby: niente, i marsupiali continuano ad essere latitanti.
Ceniamo al Mangala, uno dei ristoranti del nostro resort e poi facciamo una passeggiata digestiva in una Yulara praticamente vuota e addormentata; per non andare subito a letto ci mettiamo a cercare la Croce del Sud.

Myria
25-11-2017, 18:22:02
Preso possesso della camera al Desert Garden, partiamo per Kata Tjuta (le Olgas), per strada non possiamo non fermarci quando ci appare Uluru

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Eccellente fotografo, bravo Giovanni! :077: Questa foto è superlativa. Non vi sono parole adeguate per descrivere la magia dell'ambiente. :069:

Girello
27-11-2017, 10:02:31
Grazie Myria, ma con Uluru basta una macchina fotografica appena discreta e ...fa tutto lui ;)

leander
27-11-2017, 10:48:16
Grazie Myria, ma con Uluru basta una macchina fotografica appena discreta e ...fa tutto lui ;)

Se poi hai il kulo delle giuste condizioni di luce... :eek:

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leander
27-11-2017, 10:48:52
Il volo panoramico in elicottero sul monolito lo avete fatto?

Girello
27-11-2017, 11:07:10
Bellissime le tue foto. No, non abbiamo avuto grandi albe o tramonti almeno fino a quando siamo rimasti lì.
Sinceramente dopo un po' mi viene a noia, per cui se alla fine il cielo si e' infiammato non lo so.
No, niente volo panoramico.

Girello
27-11-2017, 11:36:58
18-9 Yulara
Oggi è la volta del grande monolite di Uluru. Chi vuole iniziare a camminare abbastanza presto deve fare colazione al coffee shop del Uluru Cultural Center perché tutti i locali di Yulara (o perlomeno quelli vicini al nostro Resort) non servono la colazione prima delle 8 :D
La salita sulla sommità del monolito è attraente

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ma vi abbiamo rinunciato e, dopo 2 mesi, non ho ancora realizzato se l'abbiamo fatto per rispettare la volontà degli aborigeni (che chiedono di rispettare la montagna, per loro sacra, evitando di scalarla) oppure perché la mia anca e il ginocchio di L. chiedevano pietà ! Dal 2019 il dubbio amletico "salgo o non salgo" non sussisterà più perché gli aborigeni hanno ottenuto che la scalata non sia più possibile.
Ci mettiamo in cammino per percorrere gli 11 km del Base Walk. Con le due deviazioni segnalate diventerano più di 13 ma portano entrambe a siti affascinanti per cui bisogna fare il piccolo sforzo supplementare sia per la Kantju Gorge

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sia per la Mutitjulu Waterhole

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Girello
27-11-2017, 11:45:42
Sono il primo a sentirmi attratto dal salire in cima a qualsiasi cosa e quindi non voglio sminuire la bellezza di salire in cima ad Uluru ma, a mio parere, la vera essenza di Uluru la si coglie facendone il periplo.
Ci sono anche un paio di tratti monotoni ma nel complesso il giro e' fantastico e la roccia offre continuamente nuovi spunti d'attenzione: corrugamenti, buche, strane erosioni fatte dal vento e dalla pioggia.

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Girello
27-11-2017, 11:51:48
ed ancora:

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Prima di partire ho sentito più di una persona dire che Uluru si può anche tralasciare: in fin dei conti e' una grande roccia e, per giunta, c'è il fastidio dei nugoli di mosche.
Rispetto il parere di tutti ma, personalmente, dopo esserci stato, ritengo Uluru IMPERDIBILE: e' un posto magico, che ti affascina con la sua presenza e con le leggende che gli aborigeni vi hanno costruito sopra. Ogni macchia, ogni crepa della roccia assume un significato e trova posto nelle loro storie popolate dalla donna pitone (Kuniya), dal serpente velenoso (Liru), dalla lucertola dalla lingua blu (Lungkata) e altre creature fantastiche.
Insomma che gli aborigeni considerino Uluru sacra e' facilmente comprensibile: direi che per chi crede nel soprannaturale e' inevitabile vederci la sua mano; ma anche per chi non ci crede è un posto fantastico e affascinante.
Infine, per quanto riguarda le mosche, credo che iniziassero ad arrivare: ce n'erano, sia qui che nel Kakadu, ma non tantissime; noi avevamo portato le retine e le mettevamo nei momenti in cui erano più fastidiose ma se ne poteva anche fare a meno (la larga maggioranza delle persone non le aveva).

Girello
27-11-2017, 11:54:36
Ci fermiamo di nuovo Cultural Center per un pranzo veloce e per vedere il museo e gli shops di arte aborigena, poi via in albergo per il meritato riposino.
Torniamo, però, ad Uluru per vedere il tramonto: bello ma non da rimanere a bocca aperta però è un rito a cui è difficile sottrarsi; Uluru e' una calamita e si trovano tutti i motivi per avvicinarlo.

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Per cena andiamo fino alla piazza di Yulara da Gecko: si fa l'ordine direttamente alla cassa che ti consegna un piccolo box; quando inizia a vibrare e ad illuminarsi di rosso significa che i piatti sono pronti e puoi andare a prenderli al bancone della cucina. È un sistema abbastanza diffuso.

Myria
27-11-2017, 14:00:47
A mio parere è più che giusto che sia vietata la scalata alla sommità dell'irreale monolite. Per gli aborigeni la montagna è sacra e sappiamo bene che i turisti non sempre sono rispettosi dell'ambiente che li circonda... Foto adeguate all'intrigante, incredibile paesaggio. :077: Perché l'Australia è così lontana da noiiii?!!! :041:

leander
27-11-2017, 14:23:42
Prima di partire ho sentito più di una persona dire che Uluru si può anche tralasciare: in fin dei conti e' una grande roccia e, per giunta, c'è il fastidio dei nugoli di mosche.
Rispetto il parere di tutti ma, personalmente, dopo esserci stato, ritengo Uluru IMPERDIBILE: e' un posto magico, che ti affascina con la sua presenza e con le leggende che gli aborigeni vi hanno costruito sopra. Ogni macchia, ogni crepa della roccia assume un significato e trova posto nelle loro storie popolate dalla donna pitone (Kuniya), dal serpente velenoso (Liru), dalla lucertola dalla lingua blu (Lungkata) e altre creature fantastiche.
Insomma che gli aborigeni considerino Uluru sacra e' facilmente comprensibile: direi che per chi crede nel soprannaturale e' inevitabile vederci la sua mano; ma anche per chi non ci crede è un posto fantastico e affascinante.
Non posso che sottoscrivere in toto. Uluru E' l'Australia e uno può averla anche girata tutta (e non è poca cosa) ma, rinunciando al monolito, avrà rinunciato alla sua vera essenza. E' un luogo che trasmette davvero vibrazioni indescrivibili. Dal mio viaggio del 1998 l'ho predicato fino alla nausea, non solo su CSS ma in mille occasioni. Così come, per comprendere la cosmogonia aborigena, raccomando la lettura di "Le vie dei canti" di Bruce Chatwin.


La salita sulla sommità del monolito è attraente ma vi abbiamo rinunciato e, dopo 2 mesi, non ho ancora realizzato se l'abbiamo fatto per rispettare la volontà degli aborigeni (che chiedono di rispettare la montagna, per loro sacra, evitando di scalarla) oppure perché la mia anca e il ginocchio di L. chiedevano pietà ! Dal 2019 il dubbio amletico "salgo o non salgo" non sussisterà più perché gli aborigeni hanno ottenuto che la scalata non sia più possibile.
Quest'ultima notizia taglia la testa al topo e probabilmente è giusto così. Del resto la questione è stata sempre controversa fra fautori del "salire sì" e del "salire no", entrambi rispettabili. Quello che respingo è l'integralismo, che oggi imperversa sui social riguardo tante tematiche (un esempio per tutti carnivori vs vegani). Quando ci andammo noi (eravamo in tre), ci documentammo in anticipo, anche se le fonti erano più limitate di oggi. Fra queste, apprendemmo che esiste il trattato (non ricordo di quale anno) fra governo australiano e aborigeni con il quale si concesse a questi ultimi (sono l'etnia Anangu) la gestione di tutta l'area di Yulara. In cambio gli aborigeni permisero la salita a Uluru esclusivamente lungo un unico itinerario (contrassegnato da tacche bianche sul terreno lungo il versante meno ripido), fatti salvi gli altri versanti e alcune zone lungo il perimetro ritenute di particolare sacralità.
In conformità a tale trattato, noi scegliemmo di salire. Quando fu pubblicato il resoconto su CSS (era febbraio 2001, gli albori del sito essendo nato nell'ottobre 2000), ottenni parecchi apprezzamenti ma anche qualche critica: ne ricordo una particolarmente feroce che suonava più o meno "dovreste vergognarvi, sarebbe come entrare in una chiesa e salire in piedi sull'altare". Gli risposi, con forzata cortesia, che non avevamo commesso alcuno sgarro essendoci attenuti ai citati accordi fra aborigeni e governo: pur essendone ignaro, il tipo rincarò la dose e passò ad insulti pesanti, al che lo mandai bellamente a quel paese. Già 16 anni fa i leoni da tastiera impazzavano...

leander
27-11-2017, 14:35:21
Infine, per quanto riguarda le mosche, credo che iniziassero ad arrivare: ce n'erano, sia qui che nel Kakadu, ma non tantissime; noi avevamo portato le retine e le mettevamo nei momenti in cui erano più fastidiose ma se ne poteva anche fare a meno (la larga maggioranza delle persone non le aveva).

A meno che non sia cambiata la stagionalità (visti i mutamenti climatici), potrebbero anche essere state le ultime. Noi a ottobre ne trovammo una quantità difficilmente immaginabile e ci confermarono che era proprio il mese di maggior diffusione.
Per darne un'idea, questa è la schiena di uno degli amici... :eek:

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Girello
27-11-2017, 17:12:24
A meno che non sia cambiata la stagionalità (visti i mutamenti climatici), potrebbero anche essere state le ultime. Noi a ottobre ne trovammo una quantità difficilmente immaginabile e ci confermarono che era proprio il mese di maggior diffusione.

Ora che vedo la tua foto posso dire che quelle trovate da noi a metà settembre erano veramente poche.

Girello
27-11-2017, 17:47:16
My two cents sulla questione.
Il trattato e' del 1976: tutte le terre delle riserve in cui erano stati confinati e le terre delle missioni del Northern Territory furono dichiarate di proprietà delle popolazioni aborigene con una postilla per cui i Parchi Nazionali venivano dati in concessione per 99 anni allo Stato che avrebbe assicurato alla popolazione aborigena: posti nei consigli di amministrazione dei parchi, consulenza ai rangers nella gestione degli stessi e, ovviamente, soldi !
Dopodiché tra gli aborigeni che lo considerano sacro e gli australiani che lo considerano business e' stata tutta una ricerca di compromessi: un significativo esempio sono i cartelli oggi presenti alla base della salita in cui si dice che è vietato salire perché luogo sacro e subito sotto si avverte chi sale di portarsi dietro una scorta d'acqua e di evitare la salita quando la roccia e' bagnata.
In sintesi: gli aborigeni non hanno mai voluto che si salisse, addirittura vorrebbero che per gran parte del giro nemmeno si fotografasse (ci sono molti cartelli di divieto ma nessuno che controlla), lo Stato australiano finora ha permesso sia di salire che di fotografare.
Non sono indovino ma scommetto che quando scadranno i 99 anni la concessione verrà rinnovata per altri 99 anni rivedendo limitazioni e compensi.

leander
27-11-2017, 18:00:16
Sintesi perfetta di una situazione mai definita!

leander
27-11-2017, 18:05:17
Aggiungo che noi alle Olgas (Kata Tjuta) facemmo una quantità di foto (limitatamente alle risorse del 1998 che consistevano circa in un rullino di diapo) e solo dopo qualche giorno parlando con altri italiani in una Roadhouse venimmo a sapere che a rigore anche là "sarebbe" vietato fotografare. Sta di fatto però che né noi né loro avevamo visto traccia di cartelli di divieto né tanto meno sorveglianza in quel senso.

Girello
27-11-2017, 22:04:39
19-9 Yulara - Alice Springs
Sveglia alle 5:15 per andare a vedere l'alba ad Uluru; sta albeggiando quando si arriva al lookout e si passa quasi un'ora a fare foto a intervalli regolari per registrare i cambiamenti dei colori della roccia. Finito lo spettacolo si ritorna a Yulara per fare colazione, un po' di shopping e il check-out in hotel, poi partenza per il ritorno ad Alice Springs. Abbiamo vissuto 2 giorni molto belli; peccato che i nostri acciacchi ci abbiano consigliato di evitare la salita sul rim del King's Canyon perché una terza giornata in questo mondo non ci sarebbe stata male.
Dopo una sosta a Erldunda, una homestead che, come molte farm di questa zona, organizza gite a dorso di cammello,

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arriviamo ad Alice verso le 13:30 e, come a Darwin, troviamo aborigeni vocianti che bighellonano per le strade.
Nel 1967 hanno ottenuto il diritto di voto, nel 1976 fu loro riconosciuta la proprietà dei territori come detto in un precedente post ma, specialmente nelle città, e' evidente che il problema dell'integrazione e' ben lungi dall'essere risolto.
La mia impressione (per quello che ho percepito nel mio viaggio) e' che nessuna delle due parti la voglia veramente.
Poiché l'Australia e' una nazione civile e, forse, poiché sente ancora un senso di colpa per il trattamento riservato agli aborigeni in passato, e' molto attenta al rispetto dei diritti umani, lancia iniziative per promuovere l'integrazione ed eroga, sotto varie forme, denaro alle comunità aborigene ma mi sembra che, in fondo in fondo, degli aborigeni ne farebbero volentieri a meno.
D'altra parte gli aborigeni mal si adattano a cambiare stile di vita e sembrano accontentarsi di vivere, senza far niente, con i sussidi dello Stato.
Nelle loro terre (Kakadu, Uluru e i territori del North) la situazione è migliore perché possono vivere nel loro ambiente naturale e nei loro villaggi e, inoltre, trovano occupazioni varie: gestori dei Visitor Center dei Parchi, guide turistiche, supporto ai rangers, infine molti dipingono e poi vendono i loro manufatti negli Art Center.
Nelle città e' un disastro: seduti sui marciapiedi a mendicare, in giro in gruppetti litigando tra loro o schiamazzando probabilmente ubriachi o sotto gli effetti del fumo, spesso maleoodoranti. Mi sono sembrati essere completamente avulsi dal tessuto sociale cittadino.
Tornando al racconto, dopo pranzo ci concediamo una passeggiata nel Mall e una puntata al Simpsons Gap all'inizio dei West MacDonnells: il posto è suggestivo, nel canyon è rimasta ancora un po' d'acqua che forma un laghetto incastrato fra le rocce; un cartello indica la presenza di wallabies, ma non se ne vedono.

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Il programma, per quanto riguarda la visita ai MacDonnells, era più ambizioso ma la svegliataccia fatta per vedere l'alba ci ha tarpato le ali..
Lasciamo l'auto nel parcheggio del Car Rental (4 gg., 1200 km) e per la cena torniamo all'Overlanders Steakhouse, dove eravamo stati 3 giorni prima, che si conferma molto buono.

Girello
28-11-2017, 11:28:14
20-9 Alice Springs - Coober Pedy
Avevamo deciso di provare l'esperienza del bus, per curiosità ed anche per non star sempre a saltare da un aereo ad un altro (4 voli interni possono bastare), ed è arrivato il momento.
Alle 10:30 partiamo con il rosso bus della Greyhound che, percorrendo 700 km sulla Stuart Highway, in 9 ore ci porterà a Coober Pedy

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Siamo in pochi e quindi stiamo comodi; noi ci mettiamo ai primi posti, poi 4 giovani backpackers e 5 o 6 aborigeni che vanno dritti a mettersi in fondo al bus (l'auto isolamento si vede anche dalle piccole cose).
Nelle prime 2 ore ripercorriamo la strada già fatta per andare a Uluru con soste a Stuart Wells e Erdlunda. Da qui continuiamo sulla Stuart Hwy e verso le 13:30 arriviamo a Kulgera, una Roadhouse fuori dal mondo dove abbiamo mezz'ora a disposizione per andare in bagno e mangiare qualcosa.

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Già all'esterno si nota che i propietari hanno il collezionismo nel sangue :p

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All'interno, attaccato al soffitto del bar, c'è di tutto: dai cappellini ai reggiseni; siamo nel profondo e decisamente pittoresco Outback.

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Girello
28-11-2017, 11:33:04
Oltre alle fermate previste a programma (5 in 680 km) fa anche un servizio di consegna posta; le fattorie hanno una sorta di bidoncino che fa da cassetta per la posta sulla Stuart Hwy e l'autista scende a fare le consegne.

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Il paesaggio non ha molti sussulti, cielo azzurro senza una nuvola sopra e terra rossa sotto

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Una trentina di chilometri da Coober Pedy si cominciano a vedere tanti piccoli coni dal bianco al grigio: e' il risultato degli innumerevoli scavi alla ricerca di opali per l'estrazione dei quali Coober Pedy e' famoso.

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Si arriva a destinazione alle 19 con c. 20 minuti di ritardo sull'orario. Scendiamo su uno spiazzo sterrato, al buio, con un gruppetto di aborigeni che vaga senza meta e nient'altro se non le luci di un distributore e alle sue spalle quelle del Outback Bar & Grill (dove ceneremo). Per fortuna si vede anche l'insegna del nostro albergo a non più di 50 metri di distanza.
Il Mud Hut Motel sembra uscito da un film americano e la manager, efficientissima, ci aiuta a prenotare il tour turistico per il pomeriggio di domani.

Girello
28-11-2017, 11:40:28
21-9 Coober Pedy - in bus verso sud
La Lonely Planet così definisce Coober Pedy: "Coober Pedy e' più unica che rara: un'aberrazione umana sperduta in mezzo a pianure aride e soffocanti".
Si trova in pieno outback a c. 700 km da Alice Springs e 850 km da Adelaide ed è famosa per le sue miniere di opale scoperte intorno al 1915, tanto da essere stata definita "capitale mondiale dell’opale". Il terreno tutto intorno per svariati chilometri appare costellato di cumuli di terra e buche creando un paesaggio irreale.
Al mattino iniziamo la nostra passeggiata per Coober Pedy dirigendoci al Big Winch (verricello) Lookout, una terrazza su una collinetta proprio sopra la strada principale da cui si domina l'intero abitato

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e sulla quale troneggiano due tributi all’attività di scavo.

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Girello
28-11-2017, 11:45:13
Il paesaggio e' desolante: vegetazione quasi assente, polvere, case prefabbricate e rottami dappertutto (auto, camion, mezzi di scavo, pneumatici, una carcassa di quella che sembra un astronave uscita da un film tipo Star Wars); evidentemente la gente viene qui, prende un pezzo di terreno in concessione e tenta la fortuna con le opali: se non le trova se ne va lasciando tutto dietro di se'.

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La strada principale della città e' tutto un susseguirsi di negozi di opali

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Girello
28-11-2017, 11:49:13
Altra particolarità di Coober Pedy e' che una parte degli abitanti vive sotto terra, all’interno di ex miniere trasformate in comodi appartamenti. E non perché abitare in una miniera sia più economico che costruire una casa, quanto perché d’estate le temperature del deserto australiano toccano i 40°C, le mosche divengono insopportabili e, con la presenza di tutti quei cumuli di terra, quando c'è molto vento si solleva tanta polvere.
I proprietari di un hotel ricavato da una vecchia miniera interamente sottoterra ci permettono di visitarlo: molto bello e interessante ma, dovessi tornare qua, preferirei ridormire all'esterno.
La visita e' comunque interessante: ci sono le camere perfettamente attrezzate, i corridoi con i mobili anni 30 e i quadri alle pareti, i divani e le poltrone. Da un passaggio si scende nella vecchia miniera e poi si risale allo shop che, ovviamente, vende opali.

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Gli ombrelli che si vedono al soffitto sono posti in corrispondenza delle prese d'aria.

Girello
28-11-2017, 11:56:16
All'una passa a prenderci il pulmino della Noble Tour con cui facciamo un giro turistico che ci prenderà tutto il pomeriggio.

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Prima tappa in città una ex miniera scavata nella collina trasformata in museo dove scendiamo nei vecchi tunnel che arrivano fino a 30 metri sotto terra.

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Seconda tappa un atelier di arte aborigena (visita di cui si poteva fare a meno) e quindi la casa di Faye (una pioniera di Coober Pedy) che aveva una sua miniera e che quando tutti passarono all'uso di esplosivi decise di chiuderla e di costruirvi la propria casa sotterranea (vietato fotografare; con questa casa la nostra Faye è diventata famosa e vuole tenersi i diritti di immagine tutti per sé :cool:)

Usciamo dal centro di C.P. e ci dirigiamo alla Chiesa serbo ortodossa (sotterranea anch'essa).

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Girello
28-11-2017, 12:04:33
Continuiamo l'escursione inoltrandoci in un terreno praticamente deserto e costeggiando la recinzione più lunga del mondo (5600 km) tirata su per proteggere il bestiame dai Dingo, i cani famelici e aggressivi tipici di queste zone. Nella figura presa in rete si possono vedere il tracciato della fence e le zone in cui sono presenti i dingo.

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Dove meno te lo aspetti arriva anche un canguro

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Chiudiamo l'escursione con una sosta nel Parco dei Breakaways, caratteristiche formazioni rocciose che si ergono nel mezzo di una landa deserta.

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Rientriamo all'albergo alle 18:15, giusto in tempo per uno spuntino e per prendere il Greyhound delle 19:30 con destinazione Adelaide; una lunga notte in bus sulla Stuart Highwau ci attende.
L'autista si tiene nel mezzo di strada, a cavallo della striscia centrale e i fari del bus bucano il buio del deserto per qualche decina di metri: unici e rari incontri i lunghissimi road train con le loro lucine gialle che ne disegnano l'intera sagoma.
Anche stavolta il bus e' mezzo vuoto per cui possiamo metterci comodi e riusciamo anche a dormire qualche ora: spezzoni di sonno intervallati da poche soste presso Roadhouse, unico segno di vita per la gran parte degli 850 km percorsi.

leander
28-11-2017, 12:08:29
Ecco, Coober Pedy te la invidio. Ti seguo con particolare attenzione.

Girello
28-11-2017, 13:57:10
Vabbè tu hai fatto l'altra metà della Stuart Hwy che ti invidio a mia volta ! Non si può aver tutto da un giro di 4 settimane :)

Lo Staff di Ci Sono Stato
28-11-2017, 14:33:50
Posti stupendi quanto surreali :eek:

leander
28-11-2017, 14:40:24
Vabbè tu hai fatto l'altra metà della Stuart Hwy che ti invidio a mia volta ! Non si può aver tutto da un giro di 4 settimane :)

In effetti Litchfield N.P., Katherine Gorge, Devils Marbles e le varie roadhouses (in primis l'incredibile Daly Waters) rappresentano un viaggio nel viaggio. Insomma, vi vorrebbe una permanenza in Oz di due mesi, anche qualcosina in più.

Girello
28-11-2017, 14:40:40
22-9 Adelaide - Kingscote (Kangaroo Island)
Puntuale, alle 6:30 del mattino, il Greyhound arriva alla stazione centrale dei bus ad Adelaide.
Dalla stazione dei bus ci trasferiamo con i bagagli in un bar dove ci mettiamo comodi e facciamo colazione rinfrancandoci dalla nottata in bus.
Passando dal centro-nord a qui il mondo è cambiato; Adelaide appare una bella città ordinata e linda con tanto verde e bei negozi. E' l'ora d'ingresso degli uffici e improvvisamente mi rendo conto che dopo ben 13 gg. di viaggio vediamo i primi uomini in giacca e cravatta e le prime donne in taielleur.
Aspettiamo le 8, ora in cui aprono uffici della Thrifty che fortunatamente non sono molto distanti, e in breve siamo su una Mitsubishi ASX pronti ad uscire da Adelaide e prendere verso sud; qua le strade sono decisamente più transitate e tanto era brullo il paesaggio visto fino a ieri quanto è verde quello odierno.
Dopo un centinaio di chilometri iniziamo a costeggiare il mare e prima delle 11 siamo a Cape Jervis dove a mezzogiorno parte il ferry che ci porta su Kangaroo Island.
Sbarchiamo a Penneshaw dopo 45 min. di traversata e, dopo lauto pranzo, ci dirigiamo a Kingscote dove abbiamo l'albergo; l'impatto con l'isola è veramente piacevole: prati verdissimi che sembrano essere stati appena rasati, alberi, fiori, viste mare, un ambiente che trasmette un grande senso di pace.
Prendiamo possesso delle nostre camere e poi andiamo sulla costa sud a Seal Bay; sono le 16:15 e ahimè l'ultimo ingresso e' alle 16. Ripieghiamo su Little Sahara con le sue dune di sabbia bianca e finissima su cui fanno anche snowboard.

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Qualche sosta-canguro

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e arriviamo a Vivonne Bay quando inizia a tingersi di rosa per il tramonto

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Rientriamo a Kingscote che è buio fondo e andiamo direttamente a cena. Su suggerimento della ragazza dell'albergo ceniamo al KI Fresh Seafood che fatichiamo a trovare perché posto dietro alle pompe della benzina di un distributore.
Un posto abbastanza singolare dove scegli il pesce, in vista su un grande banco, e ti viene cucinato in modo molto semplice (fritto o alla griglia) sul momento; per inciso le ostriche sono deliziose. Puoi fare take-away oppure mangiarlo li (purtroppo non possono vendere bevande alcoliche).

Myria
28-11-2017, 17:33:13
Sogno o realtà? Le bianche dune di Little Sahara sono semplicemente meravigliose. :069: Per quanto riguarda l'hotel sottoterra...conosco bene una persona che manco gratuitamente ci metterebbe piede e la conosci anche tu.;) Viaggio mooolto intrigante, è bello viverlo almeno virtualmente. Grazie per la condivisione! :077:

Girello
28-11-2017, 19:55:04
@Myria. Avevo promesso !!! :)
Per quanto riguarda la lontananza (tuo post di ieri) in Australia o in India o in Namibia ci si sente lontani da casa (o vicini a casa, dipende dai punti di vista) nello stesso modo. Arrivare fino in Australia comporta solo la noia di qualche ora di aereo in più; ma in un viaggio di un mese, tra tutti i disagi che puoi avere, qualche ora di noia e' ...niente.
Per cui nelle tue scelte fatti condizionare da altro ma non dalla lontananza :)

Girello
29-11-2017, 10:08:59
23-9 Kingscote
Partiamo per essere a Seal Bay alla sua apertura (9:00). Lungo strada troviamo diversi canguri morti investiti dalle auto; In generale sono molto piccoli, evidentemente inesperti, e, uscendo dopo il tramonto, se attraversano la strada rimangono abbagliati dai fari delle auto. Fortunatamente, oltre che sull’asfalto, ne vediamo molti anche sui prati

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A Seal Bay facciamo solo la parte self-guided: Boardwalk e Lookout. La visita guidata scende anche sulla spiaggia e, ovviamente, ha il plus della spiegazione da parte della guida; devo però dire che i cartelli informativi/didattici sono molti ed esaurienti. Bello l'ambiente naturale ma poche otarie, niente a che vedere con la penisola Valdes o con Cape Cross in Namibia.

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Girello
29-11-2017, 10:11:24
Dalla Seal Bay passiamo al Hanson Wildlife Sanctuary, un'area recintata ma molto estesa per cui gli animali vivono in libertà. È' possibile vedere sia wallabies sia Koala ma sono proprio questi ultimi il motivo per cui siamo venuti qui. Il "koala watching" nel vasto bosco di altissimi eucalipti ci intriga tantissimo tanto che restiamo qui assai più del previsto.

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Girello
29-11-2017, 10:16:12
Arriviamo al Flinders Chase N.P. Visitor Center all'ora di pranzo: qui si comprano anche i ticket per l'accesso al parco.
Oggi è giornata molto intensa, si riparte subito dopo un pranzo veloce per Remarkable Rocks. Il vento e' aumentato di intensità e spostandoci sul mare diventa furioso (raffiche da 60 km/h, roba da spostarti quando cammini). Il fastidio del vento e' parzialmente compensato dalla bellezza selvaggia del mare e la Rock, già bella di suo con le sue forme mostruose, diventa spettacolare.

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Girello
29-11-2017, 10:20:57
Da qui torniamo sulla strada principale

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e, dopo poco, deviamo nuovamente su breve sterrata per la Weirs Cove con il vecchio magazzino, dove i guardiani del faro tenevano le provviste che venivano portate via mare solo una volta ogni tre mesi, e, sopratutto con una fantastica vista sul golfo.

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Riprendiamo la strada principale che termina a Cap de Couedic e da qui affrontiamo le passerelle che portano al Admirals Arch. Il clima è da tregenda controvento si fa fatica a procedere; fortunatamente in prossimità del grande arco scavato dagli agenti atmosferici si gira sottovento e possiamo gustarci sia l'arco sia le Fur Seals (otarie della Nuova Zelanda) stese al sole sulle rocce con le quali si mimetizzano.

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Girello
29-11-2017, 10:26:52
Ma la giornata non è ancora finita. Torniamo al Visitor Center e percorriamo un tratto del il Platypus Waterhole Walk

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in attesa di trasferirci sul Heritage Walk dove si possono incontrare molti canguri ma solo in prossimità del tramonto.

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E non mancano nemmeno i koala

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Come ieri sera torniamo a Kingscote che è ormai buio e per non rischiare di rimanere senza cena torniamo direttamente al Fresh Seafood.
Arrivati finalmente in albergo e collegatici in Wi-Fi ad internet, abbiamo la notizia: causa vento i primi ferries di domani, da e per l'isola, sono annullati :D; per gli altri, domattina verranno diramati aggiormamenti !

Girello
29-11-2017, 13:33:30
24-9 Kingscote - Maclaren Vale
Al risveglio una buona notizia: sul sito Sealink troviamo la comunicazione che i ferries partiranno regolarmente anche se potranno esserci ritardi e il viaggio potrà essere "unconfortable".
Andiamo a vedere le spiagge del nord: Emu Bay non è questo granché, di Stokes Bay avevamo visto delle foto con i canguri sulla spiaggia ma le aspettative vanno deluse: i canguri sono ancora a riposarsi sui prati nelle vicinanze.

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Il vento continua ad imperversare e il cielo e' tutto coperto; il temuto brutto tempo della parte sud si va concretizzando ?
Per fortuna, invece, il tempo, anche al sud, sarà dalla nostra; oggi e un paio di mezze giornate sulla costa est saranno gli unici momenti di tempo non buono.
Cambiamo zona tornando verso sud e puntando sulla Murray Lagune che avevamo saltato nei giorni scorsi. Facciamo inutili km di sterrato perché i sentieri sono chiusi in quanto ancora allagati.
Unica soddisfazione la vista di un echidna che subito si chiude a palla.

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Giornata no ! Andiamo a Penneshaw ad assicurarci che il ferry parta per davvero, pranziamo e aspettiamo l'imbarco. Si parte alle 17:30 con un'ora di ritardo, ma si parte. Si dondola abbastanza e, qua e là, si vedono passeggeri con il sacchetto alla bocca ma in circa un'ora ce la caviamo.
Quello di stasera e' l'unico pernottamento non prenotato in anticipo per cui dobbiamo ancora trovare dove dormire. Via internet prenotiamo un B&B a McLaren Vale, al centro di una delle più famose zone vinicole di Australia. Vi arriviamo alle 19:30 (notte fonda ormai) e la signora Carol ci accoglie dicendoci che non sta aspettando nessun ospite ! Non si era collegata ad Internet e, quindi, non aveva visto la nostra prenotazione, però le camere libere ci sono; ci indica un paio di ristoranti vicini e ci rassicura che al ritorno dalla cena troveremo le camere pronte.
Ceniamo al Burm café: bello, piuttosto raffinato, con una buona carta ed un'ottima cantina.
Alle 9 e mezzo siamo al B&B: se la nostra Carol avesse accesso in anticipo anche il riscaldamento sarebbe stato meglio !

Girello
29-11-2017, 13:41:15
25-9 Maclaren Vale - Portland
Giornata di trasferimento ma lo si sapeva.
Buona colazione, servita da Allan (con tovaglia ricamata, unica tovaglia trovata negli 80 pasti fatti in Australia) nella sala da pranzo che Carol ha riempito di oggettistica vintage (stile Maison du Monde). Quando dico ad Allan che la nostra meta odierna è Portland ci consiglia di non prendere la Highway M1 (troppi TIR, troppi gas di scarico) ma di andare verso sud e prendere la strada che corre parallela al mare. Così facciamo.
La strada è effettivamente bella: sembra di essere nel Chianti, piena di vigne e di colline. Arrivati a Wellington attraversiamo il fiume Murray su uno zatterone che fa ininterrottamente la spola tra le due rive.

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A questo punto il paesaggio cambia drasticamente: e' zona acquitrinosa, la strada corre verso il mare prima vicino al Lake Alexandrine poi al Lake Albert. Superata Meningie si entra nel parco nazionale del Coorong per poi, a Kingston, tagliare un po' nell'interno seguendo la B1 (Princess Highway) e raggiungere Mount Gambier dove pranziamo.
Da Mount Gambier a Portland (sempre per la Princess Hwy) il paesaggio e' verdissimo, enormi boschi di abeti e pascoli con tantissimo bestiame: pecore, mucche, cavalli; due emu ci uccellano, si fanno vedere ma quando scendiamo di macchina per fotografarli scappano via.
Poco prima di Portland deviamo per Cape Bridgewater dove ci aspettano una bella spiaggia,

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i blowhole e la cosiddetta foresta pietrificata che tale non è; non si tratta infatti di resti fossili ma di roccia arenarica che l'erosione del mare ha forgiato a forma di spezzoni di tronchi d'albero.

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Alle spalle, ahimè, la vista è dominata da un enorme parco eolico di una trentina di pale. È il prezzo da pagare al progresso; d'altra parte non è che i tradizionali tralicci siano meno antiestetici.
Raggiungiamo il nostro motel a Portland quando il sole sta ormai tramontando: il manager Phil è simpatico, ci porta il basket per preparci autonomamente la colazione in camera l'indomani mattina (da queste parti, nei Motel, usa così) e ci consiglia di andare a cena al pub a pochi passi di distanza. Si mangia discretamente: il pub è caratteristico con un grande bancone al centro sormontato da una barca baleniera appesa al soffitto: un secolo fa era un ritrovo di cacciatori di balene.

Lo Staff di Ci Sono Stato
29-11-2017, 14:44:05
Che bellezza infinita, Remarkable rock è veramente fantastica. Non dev'essere per niente facile staccare lo sguardo dai koala appesi agli alberi di eucalipto, sono davvero particolari.

Myria
29-11-2017, 20:15:08
I - n - c - a - n - t -a - t - a! :cuore:

Girello
29-11-2017, 21:18:10
I - n - c - a - n - t -a - t - a!

Mi fa molto piacere. Per fine settimana vorrei finire ma ci dovrebbero essere altre 2 o 3 cosette niente male:)

Girello
30-11-2017, 09:12:11
26-9 Portland - Port Campbell
Prima sosta odierna a Port Fairy dove facciamo una passeggiata ad anello intorno alla Griffitts Island. Sull'isola nidifica una colonia di berte lungacoda e vi stazionano canguri: non vediamo ne'queste ne' quelli ma la passeggiata è comunque piacevole.

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Riprendiamo la Princess Hwy e, prima di Warnambool, deviamo brevemente per la Tower Hill Reserve dove dobbiamo accontentarci di un gelato come pranzo. Fotografare gli emu e' fin troppo facile perché ti vengono quasi a cercare

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C'è anche un aborigeno che fa vedere come si lancia il boomerang e scopro che i boomerang per i destri non vanno bene per i mancini e viceversa. Non vediamo gli attesi koala e ci consoliamo con delle distese di nontiscordardime.

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Girello
30-11-2017, 09:36:26
Riprendiamo il cammino e tiriamo dritto fino all'inizio della Great Ocean Road; qualche lookout lo saltiamo per evitare il rischio saturazione ma ...non ci facciamo mancare i più significativi: Bay of Island, Bay of Martyrs e poi The Grotto, London Bridge (che un fino a qualche anno fa era attaccato alla terraferma da un altro arco), The Arch: indubbiamente bella questa GOR !

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Girello
30-11-2017, 09:38:55
Arriviamo a Port Campbell dove abbiamo l'albergo verso le 17:30; c'è ancora un'ora di luce, il tempo variabile come non mai in questi ultimi giorni sembra stabile sul bello e, quindi, decidiamo di fare una puntata per vedere i Dodici Apostoli sul far della sera.
Mentre ai precedenti loockout abbiamo trovato poca gente e ci siamo gustati gli splendidi scorci pressoché in solitudine, ai Dodici Apostoli (che ormai sono solo 8 perché il mare si è mangiato gli altri 4) c'è il pienone.
Il parcheggio e' enorme, c'è un grande visitor centre e un sottopassaggio per attraversare la strada ed andare ai lookout; ogni angolo e' invaso da una quantità industriale di turisti, quasi tutti giapponesi; nonostante la ressa, lo spettacolo è affascinante.

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Si ritorna a Port Campbell per prendere possesso delle camere al Portside Motel e poi si esce per la cena. Ci sono un paio di ristoranti chiusi e un paio pieni zeppi di giapponesi: ci rimane il Waves (che è forse il migliore). Curiosità: a Port Campbell tutti i ristoranti espongono il menù in giapponese !

leander
30-11-2017, 11:19:10
Al belvedere dei Dodici Apostoli nel tardo pomeriggio ricordo un vento fra i più feroci provati in vita mia. L'indomani mattina era sereno ma il vento era lo stesso, se non peggio.

leander
30-11-2017, 11:29:53
Una foto che nessuno potrà più fare: gli Apostoli quando erano ancora nove, mio viaggio del 1998.
Con la freccia ho indicato l'ultimo crollato (mi sembra nel 2004 o 2005, se ne parlò anche qui sul forum).

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Girello
30-11-2017, 12:07:00
27-9 Port Campbell - Melbourne
Non è una gran giornata: nuvole basse e grige, freddino (14°) e vento.
Torniamo verso i Dodici Apostoli con una prima sosta a Loch Ard la gola in cui naufrago' il veliero omonimo, una delle molte navi naufragate in questo tratto di costa.

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Girello
30-11-2017, 12:10:48
Quindi andiamo al parcheggio dei 12 Apostoli e, camminando 15 minuti raggiungiamo l'imbocco dei Gibson Steps scendendo fin sulla spiaggia in uno scenario selvaggio e bellissimo.

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È una spiaggia frequentata da surfisti di quelli seri; ne abbiamo incrociato alcuni: tipi tostissimi, basta vedere con che mare entrano in acqua !.

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Speravamo, indugiando un po', di poter vedere gli Apostoli in pieno sole ma le nubi non sono d'accordo, comunque una puntata ai lookout la facciamo lo stesso

Girello
30-11-2017, 12:13:41
Verso le 10:30 riprendiamo il viaggio: dopo Princetown la strada devia verso l'interno e inizia a salire per superare la dorsale che che si conclude a Cape Otway.
Per lunghi tratti la strada attraversa una bella foresta pluviale (e' questa una delle zone più umide dell'Australia); ci fermiamo a Matts Rainforest e percorriamo un anello all'interno di essa: ambiente molto bello, con alberi (eucalipti, ma non solo) enormi, due metri di diametro alla base e una trentina di metri di altezza, circondati da un bosco fittissimo di felci arboree.

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Quando ripartiamo scendiamo ad Apollo Bay dove ritroviamo l'oceano e ci fermiamo a pranzo a Wye River in un locale da cui si vede la spiaggia e i ragazzi che fanno surf.
Da qui inizia il tratto di GOR che più spesso vediamo negli spot televisivi: tutta curve e con il mare proprio sotto; vi sono anche lavori in corso per tratti molto lunghi e, quindi, non abbiamo più tempo per soste intermedie (peccato perché la Bell's Beach, tempio del surf, ci tenevo proprio a vederla).
Le località sulla GOR sono tutte molto affollate nonostante il giorno feriale (apprenderemo poi che in questo periodo le scuole sono chiuse per 2 settimane e gli "aussie" ne approfittano per prendere ferie). Telefoniamo alla Thrifty per sapere se l'agenzia di Melbourne ha una procedura per il drop-off dell'auto dopo la chiusura alle 17. Otteniamo che l'impiegato ci aspetti fino alle 18, altrimenti dobbiamo portarla la mattina dopo (che significa perdita di tempo ed extra charge).
L'entrata in Melbourne e' snervante per il traffico intenso già ad una ventina di km dal centro, per di più dobbiamo anche trovare un distributore per riconsegnare l'auto con il pieno; nonostante l'ultimo tratto praticamente a passo d'uomo riusciamo a consegnare l'auto 5 minuti prima delle 18 (con 1800 km fatti in 6 gg.).
Con molta pazienza riusciamo anche a trovare un taxi che ci porti al Grand Mercure. L'albergo e' centralissimo, tra i due grandi centri commerciali (Block e Royal Arcade) e Chinatown, per cui sia per andare a cena sia durante la passeggiata digestiva possiamo girare un po' il centro cittadino by night: bella, moderna, vivace, cosmopolita, proprio una bella città.

Girello
30-11-2017, 12:23:29
28-9 Melbourne
Giornata dedicata alla visita della città. Si va verso nord per raggiungere il caratteristico Vittoria Market con sosta alla chiesa cattolica di St. Francis. Il mercato e' molto frequentato e ci si può trovare di tutto. La parte più bella e affollata e' quella del food con prelibatezze di ogni sorta; in questo ben di Dio non possono ovviamente mancare prodotti italiani. Il contrasto tra i capannoni di questo storico mercato e i modernissimi grattacieli alle sue spalle e' di notevole effetto.

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Da qui ci spostiamo nella zona "istituzionale" (Gaol, Parlamento, Old Tresury (ora trasformato in museo) e relativi giardini, Fitzroy Gardens) che conserva l’impronta old England nonostante il forte sviluppo della città.

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Girello
30-11-2017, 12:25:34
Ci concediamo infine qualche fermata di tram per raggiungere la Cattedrale di S. Paolo e Federation Sq.

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In tutta la zona centrale i mezzi pubblici sono gratis: alle fermate sono evidenti i cartelli "Free Zone" in verde
Pranziamo da Young & Jackson's un vecchio locale molto frequentato e famoso perché espone un quadro con un nudo di donna (Chloe) che porta con se' tutta una sua storia.
Realizzato da un pittore francese conquistò il pubblico al Salone di Parigi del 1875 e fu portato nella National Gallery di Melbourne da dove, però, venne presto rimosso perché non accettato da una Melbourne provinciale e perbenista; fu allora acquistato dal proprietario di un catena di pubs e ne fece la sua fortuna.
Federation Square non mi entusiasma come struttura ma costituisce senz'altro il fulcro cittadino: piena di gente, sopratutto giovani, seduti sui suoi gradoni a socializzare o a guardare esibizioni di artisti di strada.

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Girello
30-11-2017, 12:27:52
Attraversiamo il fiume Yarra e ci portiamo in Southgate, una zona sviluppatasi abbastanza recentemente con Teatro, Casino, locali trendy

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Girello
30-11-2017, 12:30:00
e la Eureka Towers, il grattacielo più alto di Melabourne su cui si può salire al 88.mo piano e godere di un panorama completo della città.

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Completiamo la giornata con una passeggiata fino ai Royal Botanic Gardens

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per poi tornare in taxi all'albergo. Un paio d'ore per negozi e poi cena in Chinatown.
Più di una persona mi avevano parlato di Melbourne mettendola decisamente in secondo piano rispetto a Sydney. Di Sydney non ha certamente l'attrattiva della zona intorno al Circular Quay ma Melbourne e' comunque una gran bella città. La sua skyline e' certamente degna di nota ma sopratutto colpisce per la sua atmosfera elegante, le zone pedonali piene di ristorantini tipici con i tavoli all'aperto, la gente in giro fino a notte inoltrata e, inoltre, è ricca di eventi sportivi e culturali.
In sintesi: se un amico non avesse tempo di visitarle entrambe gli consiglierei Sydney ma se ci dovessi andare a vivere sceglierei Melbourne.

leander
30-11-2017, 14:13:57
Quindi andiamo al parcheggio dei 12 Apostoli e, camminando 15 minuti raggiungiamo l'imbocco dei Gibson Steps scendendo fin sulla spiaggia in uno scenario selvaggio e bellissimo.

Ecco, questo non lo ricordo proprio. O non era ancora stato tracciato oppure non lo abbiamo notato. Nel secondo caso, di sicuro non ce lo saremmo lasciato scappare!


Speravamo, indugiando un po', di poter vedere gli Apostoli in pieno sole ma le nubi non sono d'accordo

E' un classico. Il tipico luogo del tipo "questo tempo non vi piace? Un po' di pazienza e cambierà sicuramente". E' poi da vedere se in meglio o in peggio...

Girello
30-11-2017, 19:11:43
La scalinata (86 gradini) venne scavata nella roccia dagli indigeni e, quindi,ha origini lontane .
Prese il nome attuale nel 1869, quando inizio' ad essere usata regolarmente per accedere al mare dal pioniere Hugh Gibbs che si era stabilito li' vicino.
Gibbs divenne famoso anche perché ospito' e si prese cura degli unici due superstiti del naufragio del Loch Ard.
Oggi è impossibile non vederla perché al parking dei 12 Apostoli è ben segnalata ma, inoltre, ha un suo proprio parcheggio proprio lungo la strada.
L'ipotesi più probabile è che 20 anni fa la scalinata non fosse agibile o, quantomeno, non lo fosse in condizioni di sicurezza, eccola qua

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Zebulon
30-11-2017, 22:10:08
Viaggio, posti e foto spettacolari! Complimenti
Australia, un'isola, un continente...

Girello
01-12-2017, 09:49:48
29-9 Melbourne - Whitsundays Islands
Sveglia alle 5 (!!!) per prendere il volo Jetstar (compagnia low cost della Quantas) delle 7:30 per Proserpine, l'aereoporto che serve Airlie Beach e le Whitsundays Islands. Un po' di caos alla consegna bagagli perché sarebbe self service ma il sistema funziona male tanto che tutti hanno bisogno dell'assistente comunque si decolla in perfetto orario.
Alle 10:45 siamo sul van che abbiamo prenotato tramite l'albergo in cui pernotteremo a Airlie Beach; tempo del transfer: mezz'ora. L'atmosfera è quella di una cittadina di vacanze che vive di seconde case e del business indotto dai due porti turistici; in questi giorni e' particolarmente affollata: oltre al periodo di chiusura delle scuole oggi è festa nazionale e, quindi, in molti approfittano del week end lungo
Lasciamo parte dei bagagli all'albergo dove pernotteremo 2 notti al ritorno dalla mini-crociera, e partiamo alla ricerca dell'agenzia con cui abbiamo prenotato il tour in barca di due notti (Whitsundays Adventures); sbrigate tutte le formalità, ci rechiamo al porto per pranzare prima dell'imbarco e per fare provvista di birra perche a bordo non ci sono alcolici ma per questi vale la formula BYO (bring your own).

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Alle due e mezzo, puntualissima, arriva Bratteny, la ragazza che assisterà lo skipper Roby durante la navigazione, e ci conduce sulla barca: un catamarano con solo 4 cabine quasi uguale a quello della foto.

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Insieme a noi quattro, navigheranno una coppia di giovani tedeschi e una di attempati svizzeri. La compagnia si rivelerà piacevole e rispettosa delle regole del convivere in spazi ristretti.
Navighiamo per un paio d'ore fino ad arrivare in prossimità del Hook Island passage poi bagno serale, bel tramonto, cena e all 20:30 eravamo a nanna perché domani mattina ci tocca nuovamente di alzarci prestissimo.

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Girello
01-12-2017, 09:59:54
30-9 navigazione nelle Whitsundays
Poco dopo le 5 sentiamo accendersi i motori della barca e raggiungiamo Bratteny e Roby dove ci aspetta un bel caffè fumante, la colazione, una mare che sembra dormire anch’esso tanto è liscio e, infine, l’alba.

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La sveglia all'alba è il sacrificio che dobbiamo fare per vedere Whitehaven Beach semideserta; questa spiaggia è, infatti, la perla delle Whithsandays per cui da terraferma partono miriadi di escursioni giornaliere che, da metà mattina in poi, scaricano migliaia di turisti.
Navighiamo meno di un'ora per raggiungere Tounge Bay dove con il tender veniamo portati a riva e da qui Bratteny ci conduce per un sentiero che risale una collina fino al lookout dove ci appare la Whitehaven Beach: una cosa meravigliosa !

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Girello
01-12-2017, 10:05:00
Scendiamo sul versante opposto e alle 8 siamo in spiaggia.
Sembra davvero di essere in un paradiso: spiaggia vellutata, acqua limpidissima, uccelli che girellano sulla spiaggia e razze (larghe più di mezzo metro) che nuotano nell'acqua bassa. Bagni a ripetizione, camminando parecchio per trovare l'acqua abbastanza alta

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Girello
01-12-2017, 10:24:02
Verso le 11 ci incamminiamo per tornare a Tongue Beach e prendere il gommone che ci riporta sulla barca dove troviamo pronto il pranzetto che Bratteny nel frattempo ha preparato (brava la ragazza, abbiamo mangiato molto bene).
Dopo il pranzo ci infiliamo le tute da snorkelling ed esploriamo il reef interno nei pressi di Border Isl.; snorkelling discreto ma niente di speciale.

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Fine pomeriggio con bagno nella baia dove passeremo la notte. Lo spettacolo del tramonto è gratis.

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Girello
01-12-2017, 10:31:11
1-10 navigazione nelle Whitsundays - Airlie Beach
Sveglia alle 7, colazione e alle 8:30 siamo in acqua per un nuovo snorkelling lungo la Faulse Nara (Hook Isl.); molto più bello del precedente sia per i numerosi pesci sia per la bellezza dei coralli.

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Alle 10 ci mettiamo in moto per il ritorno senza rimpianti per la fine della mini-crociera perché il cielo si va coprendo sempre di più ed in serata e' prevista pioggia; per riprenderci dalla fatica del lungo snorkelling ci viene servito l'ultimo spuntino a base di crudité, salsine, affettati, formaggi e una bottiglia di champagne per un brindisi di saluto.
Poco dopo mezzogiorno sbarchiamo, salutiamo Rob e Brattery, perfetti nei loro compiti, e ci avviamo a piedi verso il Heart & Gallery hotel dove troviamo Laura, un'italiana di Poggibonsi con cui ho avuto contatti via mail e che adesso posso conoscere di persona: ragazza simpatica e contenta di poter parlare un po' in italiano.
Nel pomeriggio andiamo a vedere la laguna, una serie di grandi piscine aperte gratis al pubblico circondate da praticelli e palme a ridosso della muraglia che le separa dal mare.

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È proprio il caso di dire: "chi ha pane non ha denti"; con un mare e delle spiagge così belle devono fare il bagno in piscina a causa delle correnti e, sopratutto, delle meduse.
Il periodo di maggiore presenza delle meduse (jellyfish in inglese, ma viene comunemente usato il termine stinger) e' da novembre a maggio ma nessuno può escluderne la presenza, anche se ridotta, nel resto dell'anno, inoltre una delle due specie più diffuse ha un diametro massimo di 2 cm e, quindi, è difficilmente visibile. Mentre le meduse dei nostri mari provocano semplicemente un forte e doloroso bruciore, quelle che si trovano da queste parti causano anche forte mal di testa, vomito, nausea e addirittura, in taluni casi, perdita di conoscenza e crisi cardiache; per questo motivo non appena si sentono i primi sintomi occorre chiamare il numero verde che manda subito un elicottero per il trasporto in ospedale.
Chi entra in acqua dovrebbe sempre indossare la muta e, poiché comunque alcuni centimetri di pelle scoperta rimangono, non essere mai da solo.
Il cielo è plumbeo per cui di fare il bagno non ce ne viene nemmeno voglia e optiamo per una passeggiata sul Bicentennial Walk. Arriviamo alla Abel Marina (altro porto turistico di Airlie Beach), e, visto che non c'è speranza di miglioramento del tempo, torniamo in città per un po' di shopping e per prenotare un volo su arcipelago e Reef esterno ma non abbiamo fortuna: tutto sold out fino alla fine della settimana; queste vacanze scolastiche ci hanno fregato perché, ci dicono, normalmente si trova posto oggi per domani.
Ceniamo al ristorante di pesce D'Vine Fish che tutti ci hanno consigliato ma forse bisognava cenare un'ora prima perché alle 20 tutto quello che avremmo voluto era finito.

Girello
01-12-2017, 15:15:50
2-10 Airlie Beach
Ci consoliamo per il mancato volo panoramico con il fatto che il cielo è coperto per cui la visibilità non sarebbe stata delle migliori (V. Esopo "La volpe e l'uva") e andiamo alla Hertz a noleggiare un'auto per esplorare i dintorni. La gita si rivelerà interessante anche se il rammarico per il mancato volo rimane.
Prima tappa le Cedar Creek Falls che senza acqua ci dicono ben poco. Molto bello, invece, il tratto di costa che va da Cape Gloucester a Dingo Beach passando per la Hideaway Bay.
Pranziamo e poi passeggiamo prima sulla spiaggia e poi sul bagnasciuga creatosi con la bassa marea.

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Girello
01-12-2017, 15:18:45
A metà pomeriggio torniamo a Airlie Beach e la superiamo in direzione est fino a Shute Harbour dove la strada finisce. Siamo all'interno del Conway N.P.;

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imbocchiamo un sentiero che in meno di mezz'ora ci porta alla Coral Beach, spiaggia del tutto deserta nonostante sia a meno di 20 km dalla città e caratterizzata dai frammenti di corallo che la costituiscono e che fanno "suonare" i nostri passi.

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Con questi ultimi 200 km abbiamo percorso poco più di 4000 km in auto, cui si aggiungono 1600 in bus e 4 voli interni.
Per la cena cerchiamo un ristorante diverso da quello di ieri ma non ce ne sono molti che ci ispirino. Alla fine si arriva fino al porto e ceniamo a La Marina. Il ristorante è italiano e la ragazza che ci serve è veneta; brava la ragazza, così così il ristorante.

Myria
04-12-2017, 22:40:12
Sembra davvero di essere in un paradiso: spiaggia vellutata, acqua limpidissima, uccelli che girellano sulla spiaggia e razze (larghe più di mezzo metro) che nuotano nell'acqua bassa. Bagni a ripetizione, camminando parecchio per trovare l'acqua abbastanza alta


Di sorpresa in sorpresa! Che dire… Whitehaven beach è talmente meravigliosa da lasciare col fiato sospeso. :069: Complimenti, Mister Girello, direi che non vi siete fatti mancare proprio nulla, ogni esperienza possibile è stata vissuta. L’Australia è un sogno, e per me rimarrà tale.
Osservazione conclusiva: eccellente organizzazione di un viaggio stupefacente e complesso, programmato in maniera dettagliata, impeccabile. E fortunata L. che può godere della competenza di cotanto “professionista del viaggio”… Chapeau. :077:

Girello
05-12-2017, 00:20:08
Ma tu mi vuoi fare arrossire :oops:
Comunque L. dice che preferirebbe qualcosa di più breve e più tranquillo :D, ma poi vedo che racconta tutto molto volentieri.
Manca Sydney, finirò settimana prox perché adesso sono in "transferta" toscana.

Myria
05-12-2017, 10:16:56
Giovanni, non è una sviolinata, non sono il tipo, è la verità. :077:

zuppalatte
05-12-2017, 18:03:00
Veramente, più che una vacanza, un sogno ad occhi aperti! Complimenti e grazie delle belle foto.

Lo Staff di Ci Sono Stato
06-12-2017, 14:19:42
Grazie delle foto, davvero davvero belle! Complimenti per il viaggio stupendo e per come l'hai raccontato

Girello
11-12-2017, 11:14:56
Speravate che avessi finito :);) !!!
Avendo da raccontare solo pochi giorni (sostanzialmente Sydney) per completezza finisco.

Martedì 3-10 Airlie Beach - Sydney
Mattina di relax (per aspettare le 11:45 quando un transfer collettivo ci porterà all'aereoporto di Proserpine) passata tra una passeggiata sulla bella spiaggia cittadina che ti fa venire voglia di fare il bagno

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e i cartelli che te la fanno passare

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Girello
11-12-2017, 11:17:27
Anche questo volo (ancora Jetstar) parte e arriva in orario
A Sydney, recuperati i bagagli, ci rechiamo alla stazione interna all'aereoporto, ci dotiamo di Opal Card (tessera che permette di viaggiare su tutti i trasporti urbani, inclusi alcuni battelli nella baia) e prendiamo il treno per la stazione centrale e da qui all'albergo.
La nostra prima uscita a Sydney avviene quando siamo ormai al tramonto; prendiamo un bus e ci rechiamo a Circular Quay che, di notte, con tutti i grattacieli illuminati, e' uno spettacolo così come la vista notturna dell'Opera House

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Girello
11-12-2017, 11:27:01
Mercoledì 4-10 Sydney
Puntiamo dritti sulla Opera House; la guardiamo e riguardiamo esternamente da tutte le angolazioni (senz'altro architettonicamente affascinante così come la sua storia dal concept alla inaugurazione).

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Alle 10:30 iniziamo la visita guidata (di c. un'ora) interessante perché, oltre a quanto si può leggere su Internet, offre spiegazioni interessanti per quanto riguarda gli allestimenti scenici e l'acustica dei vari teatri. Entriamo in un paio di sale minori (almeno 500 posti ognuna) attrezzate per le commedie; poi nella Concert Hall da 2400 posti, dove ci sono le prove per un sinphonic movie (Harry Potter 2) con l'audio track fatta dall'orchestra dal vivo. Si termina con un paio di filmati sulla storia dell'Opera House.
Tornando al Circular Quai è impossibile non fari altri scatti sulla skyline e sul ponte affettuosamente chiamato "appendiabiti".

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Girello
11-12-2017, 11:31:55
Per raggiungerel'ingresso del Harbour Bridge si passa per il caratteristico quartiere di The Rock (nucleo originario di Sydney)

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Girello
11-12-2017, 11:38:12
L'attraversamento del Harbour Bridge è tutto un continuo fermarsi per godere della vista sui grattacieli alle spalle di Circular Quai e sulla Opera House.

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Scendiamo sulla sponda opposta da dove, dopo un pranzo veloce, prendiamo un traghetto per tornare al Circular Quai.

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che è anche l’occasione per una veduta dell’Opera House dalla baia

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Lo Staff di Ci Sono Stato
11-12-2017, 15:04:43
A dire la verità speravamo un po' che questo viaggio non finisse mai! Bellissima anche Sidney anche se onestamente questa già vista e rivista in mille modi diversi rispetto a ciò che hai documentato prima.

leander
11-12-2017, 17:49:51
Come sapete, nei miei viaggi inserisco le metropoli solo come componente minoritaria dei viaggi medesimi, giusto perché "ci si passa" oppure in quanto punto nodale per i trasporti sia aerei sia terrestri sia acquatici.
Però per me Sydney è stata una delle (poche) eccezioni (anche se - ovviamente - non si va in Australia SOLAMENTE per Sidney): mi ci trovai benissimo e dopo i tre (o forse quattro, non ricordo bene) giorni che vi passai me ne andai davvero a malincuore. Proprio una città che ricordo con piacere e nostalgia.

Girello
12-12-2017, 09:55:42
Abbiamo camminato abbastanza ed abbiamo metà pomeriggio davanti a noi: decidiamo di passarlo in barca con una crociera che ci porta prima Darling Harbour.
Passati sotto il ponte ci colpisce un'area, evidentemente recuperata urbanisticamente da poco, con casette a schiera su palafitte che il capitano della barca ci dice essere molto ambite nonostante i prezzi tra i più elevati di Sydney.

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Darling Harbour e' probabilmente il festival del pacchiano (come lo definisce la L.P.) ma visto dal mare offre un bel colpo d'occhio.

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Girello
12-12-2017, 10:03:58
Tornati indietro si passa nuovamente sotto il ponte e gli sguardi si rivolgono alla Opera House che, vista dalla baia, offre nuove prospettive.

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l resto della crociera fino a Manly passando per Fort Denison, Taronga Zoo e Watson Bay ci fa immaginare una città che offre molto a chi ci vive; a due passi dal centro troviamo spiagge deserte, boschi per chi ama le passeggiate e, ovviamnete, tante barche a vela, il tutto in un clima veramente rilassante.

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A ritorno ci accompagnano le vedute sulla skyline di Sydney.

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Indugiamo nella zona dell'Opera House con una passeggiata verso i Botanic Gardens e poi, all’imbrunire, senza tornare in albergo (ormai siamo tarati sui ritmi australiani, iniziamo a guardarci intorno per decidere dove cenare): torniamo in The Rock perché ci piace la sua atmosfera.

Girello
12-12-2017, 14:19:05
Giovedì 5-10 Sydney
Oggi tocca al centro di Sydney dove convivono vecchi building di fine '800 con modernissimi grattacieli.

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Purtroppo in George Str. fervono i lavori per una nuova linea di trasporto e i vari edifici storici storici lungo di essa perdono parte del loro fascino: vediamo la Chiesa di St. Andrew, il Municipio (Town Hall)

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il Victoria Building

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il centro commerciale situato all'interno di questo storico palazzo che ha mantenuto l'architettura e l'atmosfera d'antan.

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Girello
12-12-2017, 14:25:17
Raggiungiamo la zona pedonale costituita dal Pitt Mall e dalla Martin Place che costituisce il vero centro cittadino

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poi passando per il modernissimo Westfield Commercial Center saliamo sulla Sydney Tower (il grattacielo più alto dell'emisfero meridionale)

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dalla cui cima si abbraccia tutta la baia

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infine, è la volta della Cattedrale di St. Mary

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Girello
12-12-2017, 14:28:23
A questo punto, vista la bella giornata, andiamo in Elisabeth Str. dove passano i bus per Bondi Beach e....tutti al mare.
Ci si arriva in una mezz'ora: una spiaggia enorme, piena di gente, pulita, e con tanti che fanno surf.

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Mangiamo in un Fish & Chips vista mare e poi iniziamo una passeggiata digestiva lungo la costa. Si può arrivare fino a Coogee che dista 6 km ma noi ci accontentiamo di percorrere i 2,5 km che ci portano a Bronte.

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Da qui si torna in centro in bus

Girello
12-12-2017, 14:33:26
Dopo un break in albergo prendiamo il treno che con un paio di fermate ci porta a Circular Quai ...tanto per cambiare. Ceniamo sul Quai e poi andiamo a curiosare sul molo delle navi da crociera e saliamo al 4o piano di una struttura a loro dedicata: da quassù la vista notturna su ponte ed Opera House e' bellissima.

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Venerdì 6-10. Sydney - Abu Dhabi
Ultimo giorno di questo bello e coinvolgente tour; forse per non farci rimpiangere troppo la sua fine Sydney ci riserva una giornata fredda e ventosa.
Percorriamo Hyde Park, bel polmone verde proprio in centro, e raggiungiamo la Art Gallery of New South Wales. Ci sono raccolte di Arte Australiana dal 800 ad oggi ma noi ci concentriamo sulle sale dell'arte aborigena (pitture, sculture e fotografie): è un po' come chiudere un cerchio, un ritorno all'Australia da cui eravamo partiti.
E qui, davanti a questi quadri e questi filmati, realizzo che: Melbourne e Sydney sono due bellissime città, la Great Ocean Road offre panorami mozzafiato, la Whitehaven Beach e' forse la più bella spiaggia che abbia mai visto, Kangaroo Isl. è un paradiso e la "caccia fotografica" a canguri e koala e' divertentissima ma, alla fine del viaggio, la parte che più ti rimane impressa dentro, la parte che certamente non si dimentica, e' l'outback: il primo tratto del viaggio, da Darwin a Coober Pedy.
Gli incontri con gli aborigeni, le loro leggende raccontate nelle pitture rupestri e la grande roccia: Uluru. Un monolite che da lontano sembra solo una enorme pietra ma che quando lo avvicini ti affascina per come cambia continuamente aspetto, sempre incutendo rispetto.
E poi il bush polveroso, i billabong brulicanti di uccelli, le insidie dei coccodrilli, degli allagamenti e degli incendi; tutto ciò la rende una terra misteriosa e affascinante, insomma indimenticabile.
All'una ci aspetta un taxi per l'aereoporto; poco prima di mezzanotte (ora locale), ancora con Etihad come all'andata, siamo ad Abu Dhabi per arrivare a casa la mattina successiva

Zebulon
10-01-2018, 21:44:23
Avevo cominciato a seguire questo foto-racconto del tuo super-viaggio, poi mi sono fermato perché impegnato su un altro fronte ;)
Ora che ho visto le ultime, stupende foto, voglio ricominciare da capo e gustarmelo pian piano...
Complimenti!

BEA
30-01-2018, 15:57:57
Dopo una sosta ad un punto panoramico raggiungiamo il parcheggio all'imbocco del Valley of the Winds walk e ci avviamo sul sentiero omonimo.
E' abbastanza naturale che molti degli scatti che facciamo siano uguali a quelli fatti da altri (vedi, ad esempio, i commenti di Leandro su questo thread). Però ci sono soggetti e soggetti; mi ha veramente sorpreso scoprire, quando stavo cercando il thread dove mettere il mio racconto, che la fotografia che metto sotto l'aveva fatta, quasi uguale, Bea.

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Mi piacerebbe vedere queste foto ma non ne vedo neanche una!

BEA
30-01-2018, 16:44:38
Niente, sono arrivata a pagina 9 ma rinuncio. Non vedo neanche una foto.
Però il racconto prende molto e visto che sono tornata dall'Australia da circa tre settimane, avevo proprio voglia di..."farci un salto virtuale", causa nostalgia.

leander
30-01-2018, 20:39:26
Niente, sono arrivata a pagina 9 ma rinuncio. Non vedo neanche una foto.
Bea, non le vede nessuno, né qui né in tutti i topic del forum ormai da diversi giorni.
Come sai io non ho più alcun ruolo nella gestione né ho più le chiavi di accesso e non ho potuto fare altro che segnalare più volte il problema allo staff. Provate a farvi sentire voi (e con "voi" intendo gli utenti fedeli, magari organizzando una class action), sperando di ottenere un riscontro. Oppure almeno si dicesse con chiarezza che si vuole la morte del sito, perché nell'attuale stato agonizzante non ha più senso di esistere.

BEA
20-02-2018, 14:54:04
L'ho sempre detto che bisognava continuare con gli album...

https://lh3.googleusercontent.com/LXXrvPcroKGSCH5zWhSGrTQ9x08be0xT-cZvMxEt2o1wjNBNlNS9ZTg6kA87t-mpciHlpr0trp6eJFrhmTPwsu3FG4oZlNfoy5ZDovQLouAZEY-i_fN7jc3V7fCsiI2dtGUAeOWXSfdtbhoPf8d8nwbWNfj5eqoDm KSgIopm8lFN5dg7AtSLhZk_J7yWOAYvIVL7ahHXM3QoTWjSnXo Pk8MqyRPmzduT9HOEWfaqnGk5DdWKooYTSZz2nwiAfZiZbA7-9mU2QwDgUMi0wADxMIIEOU5TvtrkCmZYvPUa1WB487DLU5XBGO _xC1V26nneyOLB5tSQtoHgpkgvfKi2A6SPG7O1KVvP96XewbMb 4jAqXZto9uuXujHPMg4HZN7hocFco1kAus4aEonhnqdajL2Ga6 F3P_MX-shT-y4_dwa5l9ymnkmztXR7HdDDqnNmHMw6BElVOhZN0BcAaL8ndhi FLV-ar2Jmy55Hgdx-lb80aSVKA7Ji7KY6YF8UsGuAxiIoSMCnbqUA2AmtesFAURP7N7 vwk-hwUunE3nBGKU5tqYgVUIZ74Non1MezKHSDkFMmn8JanlL18mCB ULIzzxKRrzudpyYo222LFdHCOzDd7XiGHUKSe3_qhdHxuYir8s aWvFgLbZf11qjy1ZLirf_W4fxa7mNQaQ=w1388-h929-no