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vorrei aprire un sito coi miei diari di viaggio...consigli?



ErikaC
04-09-2010, 12:15:28
ciao ragazzi,
è da un po' che ci penso...vorrei fare un sito con i miei diari di viaggio, inserire foto, commenti alle foto, consigli per chi deve partire etc.
Ovviamente non voglio un sito di quelli con il dominio a pagamento, mi basta uno di quelli che "ospitano"...
avete dei consigli? chi l'ha già fatto di voi?
grazie

Phormula
04-09-2010, 15:07:17
Puoi aprire un blog, come ha fatto più d'uno qui. Però stai attenta, perchè molti servizi che ti ospitano gratis online, in cambio chiedono i diritti sui contenuti, detto in parole semplici, tu scrivi, metti fotografie, video, ... e loro acquisiscono il diritto di usare e/o vendere il materiale che hai pubblicato.

ErikaC
04-09-2010, 16:19:31
cavolo davvero???
tipo? chi lo fa?

grazie

sangiopanza
04-09-2010, 16:31:19
FB, per es., acquisisce i diritti per foto e filmati.
Per cui non mettete mai i vostri ricordi di viaggio migliori su FB. Se proprio volete, mettete le foto ed i video riusciti peggio, che hanno un significato per i vostri amici, ma che dal puunto di vista artistico non dicono nulla.

Phormula
04-09-2010, 18:07:46
FB è un esempio, ma quasi tutti i siti di hosting gratuito di immagini chiedono in cambio i diritti. Alcuni addirittura in esclusiva, il che vuol dire che non puoi (teoricamente) vendere le tue immagini a qualcun altro senza il loro permesso.
Il che non vuol dire che non si possano mettere foto su FB, basta caricarle con una risoluzione molto bassa (io uso 640x480), così se anche le vogliono utilizzare, possono farlo solo per la rete, perchè già per la stampa questo è un limite.
Per i blog c'è anche la questione del testo, mi spiacerebbe vedere un mio testo preso da un blog e pubblicato con la firma di qualcun altro che lo ha rimaneggiato un po' e lo spaccia per suo, ma al solito vale la regola che nessuno ti regala niente.
La cosa importante è leggere bene le condizioni di utilizzo dello spazio internet che si va ad utilizzare.

Sailing
09-09-2010, 11:42:43
Aggiungo anche un'altra cosa che va tenuta secondo me in seria considerazione: io sono restìo a mettere in rete foto in generale, perchè Internet è una sorta di grande fratello, quello che metti in rete lo "perdi". A meno che uno non si faccia il sito personale che è quello che conto di fare un giorno, perchè non mi piacciono molto questi siti in comune (parere personale, ovviamente).
Le foto migliori o quelle a cui tengo particolarmente non le metto in rete e anche nei diari di viaggio tendo a mettere quelle più ordinarie o che comunque non ho grossi problemi se qualcuno se le scarica.
Ma non è questo ciò che volevo dire. Vedo che molti non si fanno nessun problema a mettere su Internet foto di persone. Secondo me bisogna stare attenti perchè se la persona è riconoscibile, non è da escludere che, se si accorge che la avete schiaffata in rete senza autorizzazione, vi possa creare dei problemi. E' chiaro che difficilmente succede per una foto fatta in Mongolia o in Tanzania, ma io non sottovaluterei il pericolo. Non si potrebbero pubblicare foto di persone senza la loro preventiva autorizzazione! Che poi nel 99,9% dei casi non succeda niente è un altro discorso, ma prima o poi il bubbone potrebbe saltare fuori!

Phormula
09-09-2010, 12:09:13
Ti rispondo volentieri, per quanto riguarda le foto di persone in rete.

La normativa distingue tre casi: fotografia casuale, persone qualunque e personaggi famosi.

La premessa di tutti e tre i casi è che la foto deve essere stata fatta in un luogo pubblico o da un luogo pubblico, se io entro nel giardino di casa tua per fare una foto di te che ti scapperi il naso :002: mentre guardi la TV, ho bisogno del tuo consenso per pubblicarla e comunque avevo bisogno del tuo consenso per entrare nel tuo giardino. Se però ti faccio una foto mentre ti scapperi il naso fermo in macchina al semaforo, mentre io sono sul marciapiede (luogo pubblico), ho bisogno del consenso per la pubblicazione in rete, ma non per l'uso personale.

Detto questo, analizziamo i tre casi.

Il primo è la foto casuale. Supponiamo che io vada in un luogo pubblico, tipo la piazza del mio paese, e scatto una foto della chiesa. In quel momento passa una signora in bicicletta. Io posso scattare la foto e posso pubblicarla in rete senza autorizzazione della signora solamente a condizione che lei non sia il soggetto principale della foto. Detto in parole semplici, se con un programma di fotoritocco togliessi la bici e la persona, l'immagine non perderebbe nulla del suo messaggio. E' una foto di una chiesa e il fatto che mentre la scattavo sia passata una signora in bicicletta, è del tutto casuale e fortuito.

Se invece, secondo caso, mi trovo nella piazza per fotografare la chiesa, vedo passare la signora in bicicletta, punto la macchina verso di lei e scatto, ottenendo una foto che la ritrae in una parte significativa dell'immagine, come soggetto principale (la chiesa sullo sfondo è sfocata), ho il diritto di scattare la foto: entrambi ci troviamo in un luogo pubblico e non c'è nessun divieto esplicito (ad esempio un cartello) o implicito (per questioni di buona educazione e rispetto, ad esempio fotografare la gente in fila davanti all'ambulatorio medico o che prega in un cimitero) che me lo impedisce, ma non posso divulgare la foto senza il suo consenso. Devo tenerla per me o al massimo posso mostrarla solo agli amici in una visione privata. Questa è la regola generale, poi c'è un po' più di elasticità, se ad esempio fotografo un pescatore in un villaggio sulla costa di un paesino brasiliano o un venditore di spezie a Istanbul, in teoria avrei bisogno della loro autorizzazione, in pratica posso sostenere che la foto è stata fatta a scopo documentaristico, per documentare appunto gli usi e i costumi locali. Ovviamente anche qui vale la regola del buon senso, le immagini devono essere realizzate nel rispetto della dignità delle persone.

Infine, se si tratta di un personaggio pubblico ritratto in un luogo pubblico, la normativa consente una deroga, posso ritrarlo senza la sua autorizzazione (sempre che sia permesso farlo), purchè sempre in un luogo pubblico e nel rispetto della dignità della persona. La normativa accetta il fatto che un personaggio pubblico sia oggetto di ritratto in virtù della sua notorietà. Ad esempio se sto camminando per strada e di fianco a me si ferma una macchina dalla quale scende un noto calciatore, posso scattare la foto perchè entrambi ci troviamo sul suolo pubblico e perchè la notorietà del personaggio lo rende appunto oggetto di fotografia. Se però il calciatore si sta scapperando il naso, la foto potrebbe essere interpretata come lesiva della sua dignità...

...quindi la cosa importante è ... non scapperarsi il naso in pubblico :002: e soprattutto usare molto buon senso quando si caricano foto in rete. :077:

chloe18
09-09-2010, 18:32:41
È possibile effettuare blog, o in multistrato account, è possibile avere quello. dove si possono pubblicare foto, video e messaggi troppo. ed è più facile accesso. ;)

buzzina75
10-09-2010, 22:16:20
Riguardo al discorso delle foto mi sono letta tutto per bene....
nel mio ambito lavorativo (sono inegnante) spesso per uso didattico mi capita di scattare foto ai mieri alunni (per documentare un lavoro di gruppo, una recita ecc...) e ho sempre chiesto alla famiglia una liberatoria con il consenso firmato per la pubblicazione sui giornali locali.... è un modo corretto di procedere?

Phormula
10-09-2010, 22:30:35
Si, fai benissimo, perchè ti pone al riparo da eventuali contestazioni, tanto più che ci sono immagini di minorenni. :)

In teoria le foto di uno spettacolo sarebbero pubblicabili comunque (la scelta di andare sul palco è volontaria) ma è meglio tutelarsi.

buzzina75
10-09-2010, 22:35:50
Grazie Luca, sempre super gentile! :)

Sailing
15-09-2010, 14:55:12
Detto questo, analizziamo i tre casi.

Il primo è la foto casuale. Supponiamo che io vada in un luogo pubblico, tipo la piazza del mio paese, e scatto una foto della chiesa. In quel momento passa una signora in bicicletta. Io posso scattare la foto e posso pubblicarla in rete senza autorizzazione della signora solamente a condizione che lei non sia il soggetto principale della foto. Detto in parole semplici, se con un programma di fotoritocco togliessi la bici e la persona, l'immagine non perderebbe nulla del suo messaggio. E' una foto di una chiesa e il fatto che mentre la scattavo sia passata una signora in bicicletta, è del tutto casuale e fortuito.



attenzione Phormula che per il primo caso la tua analisi secondo molti non è proprio corretta: forse ho tratto in inganno usando il "secondo me" ma in realtà non sollecitavo una risposta.La primavera scorsa ho partecipato ad un incontro pubblico organizzato da un circolo fotografico con un avvocato esperto di problemi di privacy, interpellato proprio per questo, e lui sosteneva tutt'altra tesi: se la donna in bicicletta ti porta davanti al giudice, il giudice è interessato solo a vedere se c'è una violazione della privacy del soggetto.
Se il soggetto è "isolato e riconoscibile" (uso parole sue) e dunque non in mezzo alla folla, che il soggetto principale della tua foto sia una chiesa al giudice non gliene importa niente! E' molto probabile che ti dica perchè non ne hai scattata un'altra dopo che era passata la donna e che comunque una volta realizzato che lei era riconoscibile se la rendi pubblica sono c... rischi tuoi! Soprattutto, se è dimostrabile che tu avevi la possibilità di scattare un'altra foto senza lei in mezzo (quindi è il caso della chiesa piuttosto che il caso di una macchina in corsa!), la tua tesi è facilmente smontabile. Il giudice non dimentica che ha davanti una persona che non voleva la sua immagine pubblicata! L'esperto sosteneva inoltre che i giudici spesso ricorrono a sentenze in base ai precedenti, quindi c'è una certa arbitrarietà nelle sentenze, dunque non è il caso di fare analisi matematiche, in base ad una legislazione che, come al solito, viene interpretata...
In linea di principio, lui affermava che si sta sempre più facendo strada la convinzione che spesso per dare il tocco artistico alle foto si ricorra sempre più a soggetti decentrati, volutamente casuali, che casuali non sono. Quante volte sentiamo dire che la presenza umana da un tocco artistico in più alla foto che altrimenti sembra una cartolina. E' ABC dei manuali della fotografia... attenzione perchè i giudici queste cose le sanno, così sosteneva questo esperto! Dunque attenzione anche con il primo punto, la tesi che quello non era il soggetto principale della foto è facilmente smontabile e se tu sostieni che poteva essere tolto con photoshop senza togliere significato alla foto, sicuramente il giudice ti chiederà perchè non l'hai fatto, visto che era tua intenzione renderla pubblica!
Va detto, ad onor del vero, che l'esperto sosteneva che le denunce sono in genere poche perchè è difficilmente quantificabile un danno monetizzabile in maniera importante, a meno che il soggetto non sia un minore, nel qual caso le cose generalmente si complicano . In altre parole il soggetto violato, difficilmente riceve congrui danni, dunque non ha nessun interesse a sporgere denuncia, se non con il deliberato intento di crearti problemi. Per il resto dell'analisi siamo d'accordo.

Resta il fatto che quando ho partecipato a questo incontro pensavo di schiarirmi le idee, in realtà mi ha ingigantito i timori per quel che riguarda la pubblicazione di foto con persone su Internet. Lui sosteneva in pratica che una componente di rischio, quando non c'è la liberatoria, c'è sempre. Rischiosissimo per esempio mandare foto di persone non consenzienti a concorsi fotografici! Ecco perchè io cerco di evitare il più possibile di mettere foto di persone riconoscibili (di paesi occidentali) su Internet. Sono probabilmente troppo prudente, ma preferisco così.

Phormula
15-09-2010, 15:19:36
Premesso che ci sono sempre quelli che "ci provano", magari con la speranza di mettersi in tasca qualche soldino (soprattutto se il fotografo è famoso), e che in situazioni come queste, in cui la legge esprime un principio generale ma spetta al giudice applicarlo al caso particolare, e può succedere che giudici diversi diano della legge una interpretazione diversa, se vuoi qui trovi degli esempi concreti.

http://www.fotografi.org/pubblicabilita ... ncreti.htm (http://www.fotografi.org/pubblicabilita_foto_ritratto_esempi_concreti.htm)

Phormula
15-09-2010, 15:25:10
Strano che non sia possibile editare il messaggio... Finisco il discorso, se il soggetto ha il volto riconoscibile, non ha importanza quanto spazio occupa all'interno dell'immagine, ma la sua importanza nella foto, se la presenza della persona rende la foto "diversa" da quella senza, serve cioè a dare il tocco artistico che rende la foto migliore rispetto a quella senza la persona, detto in altre parole l'immagine non sarebbe la stessa, allora sono d'accordo con te, perchè la foto diventa un "ritratto ambientato" e non più una "foto di luogo pubblico". L'unico modo per difendersi in questo caso è rendere il viso irriconoscibile, intervenendo sulla zona degli occhi.

Sailing
15-09-2010, 15:38:32
Bravo, sito interessante, che direi è molto chiaro. Analizzando le foto sempre tenendo presente il punto uno, che è l'unico dove c'era una certa divergenza, devo dire che la foto dei tipi che attraversano la strada fanno capire perchè il tipo ha usato il termine "isolato e riconoscibile" e ha posto l'eccezione della folla. Nel caso in cui c'è la ragazza nel pontile il "nì" fa dedurre la complessità dell'argomento! Lui avrebbe secondo me sostenuto più il no che il nì per la foto specifica.
Direi però che nel sito ci sono tutti gli elementi che le persone dovrebbero conoscere prima di decidere di mettere foto su Internet. Se me lo davi prima mi risparmiavo 50 Euro! ;)
Scherzo, in realtà è stato molto utile sentire cosa aveva da dire, e mi fa piacere vedere che il sito conferma all'incirca quel che lui sosteneva (mi fa piacere nel senso che non ha detto stupidate, in realtà il quadro non è molto incoraggiante!).
Il problema è che se uno segue alla lettera ciò che sarebbe consentito per legge non pubblicherebbe quasi nulla! Per fortuna faccio foto di animali e la cosa mi interessa solo se faccio diari di viaggi diversi dal naturalistico.
Però, senza farsi prendere dalle paranoie, una occhiatina al sito farebbe bene a tutti, se non altro per essere consci di quella che SAREBBE la legge, non trovi?