... back in Posio!

in viaggio con Ricky in Finlandia
torna alla mappa
... back in Posio!

In valigia

Indumenti caldi!!!
Indispensabili giaccavento, berretto (meglio se in pile), guanti ben caldi, indumenti che facilitino la traspirazione, calzature idonee.
Ricordatevi di vestirvi a strati.

Come spostarsi

Collegamenti aerei: due voli giornalieri Finnair da Milano e quattro voli settimanali da Roma per Helsinki e viceversa.
Durata del volo non-stop Milano Helsinki :3 ore e 5 min.; da Roma 3 ore e 35 min.
Da Helsinki volo interno per Kuusamo (o in alternativa Rovaniemi)
Tutti i giorni vari voli con diverse compagnie con scalo intermedio.
FINNAIR: 02/809458 n.verde 1470-54747 www.finland.it/turismo/finnair

Da non perdere

DOVEVO tornare....
Forse la sensazione di libertà assoluta, forse il contatto con una Natura per certi versi ancora vergine e comunque sovrana, forse il contatto con le persone, così scarno ma anche così vero.
Eppure c'era qualcosa d'altro, qualcosa di più profondo, qualcosa che irrimediabilmente mi era entrato nel sangue e che periodicamente si ripresentava: quasi un richiamo primordiale, forte ed irresistibile.
Poi improvvisa, appena messo il piede a terra, la risposta: il cielo!!
Il cielo di Finlandia, il cielo del Nord; la luce diversa che ti attraversa e che respiri, l'aria tersa e pulita che ti pervade e quasi ti inebria, rendendoti partecipe di questo mondo incontaminato.
DOVEVO tornare: l'emozione, provata durante una vacanza estiva, era stata troppo forte e sconvolgente; il ricordo dei grandi silenzi e delle grandi distese saliva prepotente quasi a tormentarmi durante i giorni trascorsi a condurre la "solita" vita, nei "soliti" spazi, con i soliti ritmi.
DOVEVO tornare; tornare a sentirmi padrone del mio tempo, immerso in una vita vera in cui avevo avuto la fugace sensazione di riscoprire valori dimenticati che credevo irrimediabilmente persi.
Finlandia era per me più di uno splendido viaggio, più del nome pur dolce di una terra che sentivo amica: Finlandia era stato riscoprire la mia famiglia, vivere in una sensazione di pace e di armonia che avevo sempre inseguito e non avevo mai trovato.
Così adesso sono qui: aeroporto di Kuusamo, la "porta della Lapponia", terra di frontiera.
"Tervetuloa", benvenuto... Sto tornando a Posio, sto finalmente tornando in un mokki ai margini del bosco; stavolta sarà un soggiorno breve, quasi rubato, mirato a rivedere nella luce del freddo inverno finnico quei luoghi che tanto mi avevano affascinato d'estate.
Tutto è diverso ma anche terribilmente uguale; un manto bianco avvolge tutto ma il freddo pungente sembra quasi non esistere davanti alla commozione che mi prende. Percorro lentamente la strada che da Kuusamo porta a Rovaniemi; io mi fermerò molto prima , a Posio appunto.
Chiamarla città è addirittura spropositato; chiamarlo paese è al di fuori dei nostri schemi abituali; Posio è un vero posto di frontiera, le case fiancheggiano la strada principale e poi si sviluppano senza seguire un ordine apparente, quasi sparse... non esiste un vero e proprio centro ed il grande spiazzo del distributore di benzina diventa quasi obbligatoriamente il punto di riferimento principale. In estate lo era anche per le renne, che , per nulla intimorite, verso sera (ma quanto dura la sera finlandese in agosto??) arrivavano fino al limitare del paese per poi sparire nella radura.
La strada conosciuta mi porta quasi automaticamente dalla mia "padrona di casa": non spiaccica mezza parola in inglese (fortuna che c'è sua figlia) eppure sa trasmettermi il medesimo calore di quest' estate, quando, meravigliata, ringraziava con ampi gesti per il dono di un luccio catturato nel vicino lago. Il rito della consegna delle chiavi, quattrocento metri circa di strada ed il nostro mokki, la nostra casa, è lì, con il suo caratteristico colore rosso scuro che spicca tra il bianco candido.
Fuori, meno venti... dentro la gioia di una sauna; per la verità il bagno e la sauna sono annessi al nostro cottage ma per accedervi bisogna uscire: la sensazione è comunque impagabile!
Il nostro programma è semplice: siamo qui per assistere al "tykky", quel fenomeno tipico della lapponia finlandese per cui gli abeti, coperti dalla neve ghiacciata sospinta dal vento, assumono forme fiabesche e sembrano letteralmente uscire da una favola. Abbiamo una meta: il parco di Riisitunturi, dove già siamo stati quest'estate; i tunturi sono i colli lapponi ma, data la piattezza del paesaggio, da un'altura di soli 400 m. si gode un panorama davvero inimmaginabile.
Vogliamo anche "far scorta", già che siamo qui, di oggetti in ceramica: Posio è rinomata per la presenza della Pentik che fa ottime ceramiche, tuttavia noi preferiamo un laboratorio artigianale (Potnova) che si trova lungo la strada 9471 che porta proprio al Parco Riisitunturi.
L'indomani il tempo non è bello e quindi decidiamo di posticipare di un giorno la nostra escursione; dopo aver fatto scorta di oggetti in ceramica (forse una delle poche cose finlandesi che non ha un costo proibitivo) facciamo un giro a Posio dove c'è un negozio abilitato alla vendita di superalcoolici e ci riforniamo di "Vodka Finlandia"; forti dell'esperienza estiva evitiamo accuratamente il liquore alle more artiche, che qui viene considerato una specialità... mah!
Un'altra esperienza che abbiamo voluto provare è stata quella della pesca sul lago ghiacciato; in estate era stato un trionfo di "catture" di lucci e francamente snobbavamo i sontuosi persici: i "meno venti" di temperatura esterna fanno sembrare ogni cattura, anche dei persici più piccoli, un "evento" indimenticabile!
Finalmente l'indomani la magia del tykky: pochi chilometri e raggiungiamo il punto di partenza, armati di racchette idonee; la salita al bivacco di Riisitunturi, poco più di una passeggiata in estate, si rivela faticosa e "dura" ma lo spettacolo è a dir poco incantevole... il manto immacolato sembra popolato da strane creature che si stagliano nel candore del giorno artico e l'emozione si impadronisce di tutti noi. Il bivacco (una costruzione minuscola in legno, rigorosamente senza "servizi" ) sembra accogliente come una reggia e il cibo che ci siamo portati, per quanto consumato decisamente freddo, sembra un lusso "da re"! Dove trovo le parole per dire cosa si prova?
Un solo rimpianto: non ho visto l'aurora boreale.... alla prossima!!

Curiosità 

A Posio esiste un locale pizzeria che si chiama... Sorrento!
Non crediate tuttavia che qualcuno sappia cosa significhi: io ho chiesto specificatamente ma nessuno lo sapeva... Comunque vi servono ( oops, vi servite, dato che è rigorosamente un self-service come la stragrande maggioranza dei locali finlandesi) una pizza tutto sommato mangiabile, cosparsa di piccoli dadini di prosciutto o presunto tale!

... ed ora in inverno!

Lascia un commento
Per inviare commenti è necessaria la registrazione
Vai alla pagina di registrazione
Seguici su Facebook