L'Andalusia, essenza della Spagna

in viaggio con Chiara e Giancarlo in Spagna
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L'Andalusia, essenza della Spagna

Quest'anno per San Valentino io e Giancarlo ci siamo regalati una bellissima vacanza in Andalusia.
Abbiamo prenotato un volo a/r con ryain air spendendo poco più di 50 euro a testa, tasse e bagaglio compreso, come inizio niente male vero? Unico neo l'orario della partenza, le 6.10 da Bergamo che ci ha costretto, dovendo partire da Genova a una levataccia alle 2 del mattino.
Arrivati all'areoporto abbiamo lasciato l'auto in un comodo parking che per 8 giorni ci è costato 32 euro prenotabile anche on line sul loro sito, dopodichè con la navetta in pochi minuti siamo arrivati all'areoporto. Il volo per Siviglia, questa la nostra prima destinazione è partito puntualissimo, durante il viaggio sono riuscita anche a recuperare un paio di ore di sonno. Granada, Cordoba, Siviglia: tre regine!Arrivati a Siviglia ci siamo fiondati all'ufficio della Crown dove avevamo prenotato un'auto per 4 giorni al convenientissimo prezzo di 68 euro. Avendo letto sulla nostra guida che spesso le auto dei turisti vengono prese di mira da malintenzionati per derubarli abbiamo fatto anche noi il seguro con un sovrapprezzo di 20 euro. Ci hanno dato una peugeot 207 e via partenza per la nostra prima tappa Cordoba.
A Cordoba avevamo prenotato una stanza all'albergo eurostars maimonides approfittando di un pacchetto promozionale che con 79 euro ci offriva il parcheggio, il che non è poco e la colazione a buffet. L'albergo era davvero molto bello davanti alla moschea e non abbiamo trovato nessun problema a trovarlo.
Posate le valigie in camera siamo usciti a mangiare qualcosa seguendo le indicazioni della nostra routard siamo andati alla Bodega Mezquita dove abbiamo subito familiarizzato con le tapas e brindato alle nostre vacanze con una buona bottiglia di vino, la consigliamo a tutti sia per il prezzo che per le tapas che sono squisite.
Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita della torre della Calohorra ingresso 4.50 euro che a noi è piaciuta tanto e dell'Alcazar che non è grandioso come quello di Siviglia ma è un 'autentico gioiellino, il tutto tenendo d'occhio l'orologio visto che alle 18 avevamo prenotato l'hamman. E' stata un'esperienza eccezionale anche se non certo economica 30 euro a testa ma li vale tutti credetemi (ricordatevi di portare il costume); terminati il bagno ci siamo rilassati ancora un po' nella sala da te in stile arabo al piano superiore.
Usciamo di lì che sono già le 20,30 siamo stanchi, è stata una giornata intensa ma abbiamo fame e ricordandoci che lì vicino c'è la Bodega Mezquita e di come avevamo mangiato bene a pranzo decidiamo di ritornare.
La mattina dopo abbiamo tenuto la visita della Mezquita dalle 8 alle 10 teoricamente non si paga e da buoni genovesi ne abbiamo approfittato. Che dire della Mezquita è a dire poco bellissima mai visto niente di simile, e già da sola vale il viaggio in Andalusia.
Andiamo via da Cordoba con il rammarico di non averle dedicato un giorno in più e partiamo alla volta di Granada.
A Granada abbiamo prenotato al Best Western Dauro II, trovarlo non è stato semplicissimo ma una volta arrivati siamo stati contenti della nostra scelta, abbiamo speso 59 euro a notte e ben 13.50 per il parcheggio, tenete conto che i prezzi aumentano tantissimo nei fine settimana e durante le feste.
Granada è una gran bella città, appena arrivati siamo andati a vedere la cattedrale (entrata 3.50 euro) che se avete poco tempo potete a nostro parere anche tralasciare e la cappella reale, ingresso anche qui 3.50 euro dopoichè essendosi fatta l'ora di pranzo siamo andati a mangiare la paella in un delizioso ristorantino vicino alla cattedrale.
Il pomeriggio lo abbiamo dedicato allo shopping e una lunga passeggiata nel centro della città, la sera esausti abbiamo cenato nel ristorante dell'hotel e quindi nanna visto che all'indomani ci aspettava la visita dell'Alhambra.
La visita dell'Alhambra l'abbiamo prenotata dall'Italia un mese prima di partire, cosa assolutamente indispensabile se non volete correre il rischio di fare delle code interminabili per poterne vedere solo una parte, bisogna però rispettare l'orario indicato sul biglietto e su questo sono fiscalissimi, noi avevamo l'orario di visita dalle 14 alle 18 con ingresso ai palazzi nazaridi dalle 17 alle 17,30.
Avendo la mattina a disposizione ci siamo recati nel quartiere dell'Albacin e dal mirador abbiamo visto finalmente l'Alhambra, era da tanto che io e Giancarlo sognavamo di visitarla ed eccola finalmente davanti a noi BELLISSIMA, un kebab al volo e c'incamminiamo alla fermata del bus che porta all'Alhambra per il modico prezzo di un euro a testa.
Nella biglietteria abbiamo perfezionato l'acquisto dei biglietti comprati su internet e preso un'audioguida. Abbiamo iniziato la nostra visita dall'Alcazaba che era la fortezza della città usciti di lì ci siamo diretti verso il palazzo di Carlo 5 che ospita il museo dell'Alhambra, dopodichè c'incamminiamo verso il Generalife con giardini bellissimi e quindi puntuali come orologi svizzeri alle 17 ai palazzi nazaridi che era la residenza degli emiri, c'è da rimanere a bocca aperta nel visitarli. Usciamo di lì felici di aver realizzato il nostro piccolo sogno, era proprio come ce l'aspettavamo anzi di più.
All'indomani sveglia presto ci aspetta l'ultima tappa del nostro viaggio: Siviglia.
Come si può definire Siviglia? Gli spagnoli dicono "muy bonita", dire che è bellissima é anche riduttivo! Bisogna passeggiare per le vie dei quartieri storici, per quelle del centro per rendersi conto di cos'é, bisogna camminare in mezzo ai suoi palazzi ed alla gente, mai viste tante persone tutte insieme per strada, e respirare la loro allegria per giudicare. Se non lo avete capito Siviglia ci è piaciuta tantissimo.
Torniamo al nostro viaggio. Abbiamo preso l'auostrada, a proposito in Spagna non si pagano e la benzina costa mediamente 30 cent. in meno, c'è di che morire d'invidia... e ci siamo fermati durante il tragitto ad un "autogrill" che poi era un ristorante vero e proprio, con annesso hotel (di autogrill come conosciamo noi, con il loro bel camogli caldo, non ne abbiamo visto neanche uno. Questa è civilta!) e qui abbiamo mangiato la migliore paella del nostro soggiorno.
Arrivati a Siviglia ci siamo diretti subito a restituire l'auto, quindi abbiamo preso un tassì e ci siamo fatti portare all'hotel; mai scelta fu più azzeccata! Da soli non avremmo mai trovato l'albergo! Avevamo prenotato una stanza al El Rey Moro, che si trova nel barrio (quartiere) Santa Cruz, al centro di Siviglia e solo pedonale. Ci siamo sistemati in camera, una specie di bomboniera azzurra, con vista sui tetti e sui vicoli e dopo un po di riposo siamo usciti a passeggiare.
Subito è stata una delusione, poca gente, quasi tutti turisti, negozi chiusi; eppure erano le 4 del pomeriggio! Siamo entrati in un bar "Caffè delle Indie" per un thè rinfrancatore, con annessa fetta di torta, a studiare la situazione.
Piccola parentesi: Caffè delle Indie e Starbuck sono due catene di bar, noi vi consigliamo di evitarli perchè sono più cari di un ottimo bar e i loro prodotti sono standar; per le nostre colazioni abbiamo scelto l'Horno San Buanventura, in Avenida de la Costitution, proprio di fronte la Cattedrale. Abbiamo fatto il programma per il giorno dopo e siamo usciti titubanti, sinceramente ci aspettavamo un pò più di vita.
Avete presente quei film dove i protagonisti vengono rapiti e portati di colpo in un altra realta? È quello che è successo a noi! Non era la stessa città di quando eravamo entrati nel locale! Mai vista tanta gente per strada, neanche durante la nostra classica fiera annuale: la fiera di Sant'Agata e noi viviamo a Genova non in un paese. E la maggioranza era tutta giovane e, Dio ti ringrazio, tutta allegra; poi i negozi tutti aperti, con le vetrine illuminate a giorno. Dovete sapere che in Spagna i negozi,e la gente, hanno orari diversi dai nostri: aprono tardi e chiudono tardi,alle 22, e quando sono chiusi ci sono le cervezerie (birrerie) che si riempono fino a tarda notte.
Abbiamo camminato a lungo, tantissimo, poi felici siamo tornati in albergo.
Il secondo giorno a Siviglia lo abbiamo dedicato alla visita della Cattedrale e della Giralda, una torre ex minareto della moschea su cui la cattedrale è stata costruita (ingresso 7.50 euro),davvero notevole, elencare tutti i tesori che abbiamo visto non è davvero possibile; ciò che ci è rimasto più impresso è stato il monumento funebre di Cristoforo Colombo e l'altare maggiore nella capilla mayor dove sono presenti 220 mq di figurine intarsiate in legno interamente ricoperte d'oro.
Dalla cima della Giralda si gode un belllissimo panorama che già da solo premia il visitatore della fatica per l'ascesa, sono 97 metri di rampa a spirale, non ci sono scalini poichè il sacerdote mussulmano saliva a cavallo, della serie non tutti sono scemi! è proprio di quà che ci siamo fatti una prima idea complessiva della città e delle cose da vedere.
Usciti dalla Cattedrale è l'ora di pranzo e andiamo a mangiare le tapas da dona Lina in Santa Cruz, le porzioni non sono così generose come quelle di Cordoba ma nel complesso il locale è carino e i prezzi contenuti.
Usciti dal ristorante ci rechiamo a Los Gallos in Santa Cruz vicino al nostro albergo per prenotare lo spettacolo di flamenco (30 euro a testa compresa consumazione).
Assistere a uno spettacolo di flamenco era un'altro punto fermo del nostro viaggio in Andalusia assieme all'Alhambra e l'hamman, non si può andar via dalla Spagna senza averne visto uno ed infatti alle 8 puntuali eravamo già comodamente seduti in prima fila ad ammirare la bellezza di questa danza.
Usciti ci rechiamo in un ristorante che consigliamo vivamente a tutti perchè molto caratteristico e romantico il ristorante pizzeria san Marco situato negli antichi bagni arabi.
Il giorno seguente dopo un'abbontante e gustosa colazione ci siamo dedicati alla visita dei Reales Alcazares ingresso 7 euro più un sovrapprezzo di altri 4 per visitare le stanze dei reali, che non sono pubblicizzate e neanche segnalate, ma meritano la spesa; ormai la parola "stupefacente" è diventata una costante di questo viaggio ma è proprio così: l'alcazares è un'antica fortezza araba trasformata in residenza reale, quel che ci ha colpito di più è l'incontro tra l'arte europea e quella araba che viene definita con il nome di arte mudejar. Dopo un'accurata visita alle varie sale presenti al suo interno ci siamo concessi una lunga passeggiata nei suoi giardini e goduti il sole di una bellissima giornata primaverile sebbene fossimo in febbraio!
Usciamo dall'Alcazares e decidiamo di fare un giro in una delle numerose carrozze a cavallo presenti un pò ovunque nel centro della città, il giro è molto bello, caratteristico e romantico e soprattutto vediamo per la prima volta finalmente la famosa plaza Espana e il parco di Maria Luisa.
Terminato il giro in carrozza si và a mangiare questa volta invece delle solite tapas approfittando della giornata splendida di sole entriamo in una drogheria e ci facciamo fare 2 panini che mangiamo assieme a 2 birre ghiacciate in una delle coloratissime panchine di azuleios dei giardini del Murillo.
Nel pomeriggio ritorniamo a Plaza Espana per vederla meglio e fare le numerosissime foto di rito dopodichè una bellissima passeggiata con gelato annesso nel grandioso parco di Maria Luisa ,il parco si può visitare oltre che a piedi anche in bicicletta che potete noleggiare direttamente al suo interno (tutta Siviglia può essere visitata in bici chiedete al punto d'informazione turistica).
Siamo arivati al quarto giorno qui a Siviglia e le nostre vacanze stanno ormai per terminare, come avrete potuto capire dal nostro racconto di viaggio abbiamo fatto le cose molto con calma.
Stamattina andiamo a visitare la basilica della Macarena che è famosa perchè al suo interno è custodita la madonna della Macarena che è la patrona di Siviglia e la protrettrice dei toreri. La chiesa è molto bella e colorata adiacente si trova il museo della macarena dove vengono custoditi ornamenti vesti ricamate e gioielli. Quindi seguendo il consiglio di altri racconti di viaggio di "Ci sono stato", ci siamo diretti al convento di Santa Ines per acquistare i dolcetti delle suore che sono deliziosi e soprattutto i pestignos.
Nel pomeriggio ci siamo concessi una lunga passeggiata lungo le sponde del Guadalcavir e un giro per il quartiere della Triana famosa per le botteghe delle ceramiche quindi esausti ci siamo seduti in un piccolo bar panoramico lungo il fiume a berci una Sangria.
Ed eccoci arrivati all'ultimo giorno, la sera prima di partire in albergo ci siamo fatti la lista delle cose da vedere ancora assolutamente, prima di tutte la casa del Pilatos.
Ci svegliamo di buon ora quindi e dopo la nostra consueta colazione all'horno Bonaventura le cui torte rimarranno un dolcissimo ricordo delle nostre vacanze, cominciamo con il nostro programma. Prima tappa la casa Lonja che è un antico palazzo che ospita gli archivi delle compagnie delle indie, la visita è interessante e il palazzo molto bello (ingresso gratuito), usciti di lì ci rechiamo a Plaza de Toros (ing. 5 euro). Certo mi sarebbe piaciuto infinitamente di più assistere alla corrida ma iniziano dopo la Pasqua quindi ci accontentiamo di vedere l'arena con il museo adiacente. La guida non parla italiano ma inglese e spagnolo ma la comprensione non è difficile, la visita dura circa mezz'ora.
Proseguendo la nostra passeggiata lungo il Gudalcavir arriviamo a torre dell'oro, è Martedì e oggi l'ingresso è gratuito, all'interno si trova un piccolo museo del mare e la vista che si gode dalla cima della torre è piacevole. Appena il tempo di consumare un panino al volo ed è già l'ora della visita alla Casa del Pilatos (il Mart pom l'ing è gratuito) altimenti l'ingresso sarebbe di 8 euro. La casa del Pilatos è sorpredente, l'incontro di diversi stili il tutto contornato da un bel giardino con statue romane un pò ovunque. Non pensavamo che Siviglia ci potesse ancora sorprendere ed invece siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla bellezza di questa residenza.
E' tardi siamo stanchi, ma non possiamo farci sfuggire il museo di belle arti che in Spagna è il secondo per importanza dopo quello del Prado ed infatti al suo interno vengono custodite opere di grandi pittori spagnoli di diverse epoche, anche il palazzo che ospita il museo è molto caratteristico si tratta infatti di un'antico convento.
Terminata la visita del museo ancora un giro per i vari negozi del centro dove abbiamo acquistato alcuni cd di flamenco e poi in albergo a rifare le valigie. L'idea di tornare a casa non ci entusiasma molto, pensiamo a tutte le cose avremmo potuto ancora vedere ma è inutile piangere sul latte versato sarà un motivo per ritornarci perchè se non l'avete capito la Spagna a Chiara e Giancarlo è piaciuta davvero tantissimo!

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