Commenti al diario di viaggio Fiesta a Paucartambo!

in viaggio con Gabriele Poli in Perù
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Un'esperienza di viaggio veramente intensa e raccontata con grande partecipazione! Speriamo che il turismo di massa continui a considerare queste occasioni come "minori" e a restarne lontano...
walter55
Complimenti davvero per la descrizione di luoghi ed usanze che fanno sognare. Una curiosità: nel racconto si nomina il Pisco, liquore che io credevo fosse solo di "pertinenza" cilena. Credo di capire che ne esiste anche una variante "peruviana": è giusto o mi sbaglio? C'è qualche differenza?
Lara
Non sono mai stato (per ora...) in Perù, ma so che il Pisco è un'acquavite peruviana. Ricordo che anni fa l'"Inca Pisco" si trovava anche nelle bottiglierie italiane, era una serie di sei diverse bottiglie nere a forma di idoli Incas che si prestavano ad essere conservate, magari come soprammobili, anche dopo il consumo. Di certo Gabriele, assiduo frequentatore dell'America Latina, potrà essere più esauriente di me!
Leandro
Guai a dire che il Pisco è cileno! :-))) Proprio in questi ultimi mesi c'è una grande campagna pubblicitaria in Perù e nel mondo a favore della corretta denominazione d'origine. Il Pisco originale è peruviano, ovviamente :-) Pisco è una località della costa sud del Perù, nei pressi di Paracas (o è meglio dire che Paracas si trova nei pressi di Pisco), famosa per le Isole Ballestas. Pisco, inoltre è una parola quechua (runa simi), l'antica lingua degli inca ancora oggi comunemente parlata e significa "uccello", infatti le isole Ballestas sono popolate, oltre che da leoni marini e pinguini di Humboldt, da milioni di uccelli che con le loro deiezioni formano il guano, fertilizzante naturale esportato in tutto il mondo. Ciao. Gabriele P.S. Dimenticavo: grazie a tutti :-)
gabriele
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