Tanzania, Zambia

Avventure africane fra Tanzania e Zambia - Parte seconda

in viaggio con Ilic Radice in Tanzania, Zambia

Introduzione

Il resoconto di viaggio si riallaccia alla prima parte, dallo stesso titolo, giù pubblicata su questo stesso sito.

Da non perdere

12 Agosto 2004: Serengeti N.P.
Al mattino buttiamo i bagagli nelle tende e visitiamo il parco in auto. Qui, a differenza di Ngorongoro, gli animali sono veramente selvaggi. I fuoristrada, purché ancora numerosi, si disperdono nella vastità del parco e non di rado ci troviamo da soli a faccia a faccia con gli animali. Troviamo anche dei coccodrilli immobili in una pozza d'acqua e abbiamo modo di assistere ad una buffa scena tra un elefante e una turista inglese. L'auto di quest'ultima si era fermata rivolta verso un branco di pachidermi senza accorgersi che alle loro spalle si trovava un giovane maschio. Questo, un po' spaventato, un po' innervosito e un po' offeso, faceva di tutto per spaventare il mezzo, ignaro del fatto che nessun umano badasse a lui. Avvicinatosi ormai a non più di due metri, la turista sul veicolo si è voltata e si è trovata di fronte agli occhi il pachiderma imbestialito; si è rituffata nel fuoristrada e ha fatto partire a razzo l'autista tra le nostre risate.
Solo un animale non abbiamo ancora visto: lo sfuggente leopardo. Purtroppo ce ne sono veramente pochi e timidi come sono, difficilmente sono avvistabili. Speriamo tutti di vederlo in qualche altro momento del viaggio e ci consoliamo con un piccolo serval. Il paesaggio del Serengeti è caratterizzato da grossi pietroni arrotondati che sembrano essere stati seminati nella savana dalle mani di un gigante. Intorno ad essi si sono formate col tempo delle collinette ricche di vegetazione e in questa trovano rifugio numerosi animali selvatici. Anche questa volta “atterriamo” in piena notte. Montiamo le tende, ceniamo e ci rifugiamo nelle tende prima che un altro acquazzone ci sorprenda. Stavolta la tenda è montata bene e a parte qualche goccia traditrice, dormiamo all'asciutto. Campeggio: Stop Over Point (appena fuori dal Serengeti sulla strada per Mwanza).

13 Agosto 2004: Serengeti - Mwanza
Tappa di trasferimento. Sono i soliti il paesaggio e i paesini. Mwanza invece offre uno spettacolo curioso perché gli edifici arroccati sulle colline sorgono tra enormi massi di roccia. Ceniamo al Rock Beach Hotel (dove non c'è alcun hotel!) sul lago, di fronte a dei pietroni semisommersi. L'ambiente è spettacolare, i tavoli sono proprio in riva al lago ma la scarsa illuminazione (forse per non attirare i numerosissimi insetti?) crea qualche problema durante la cena. Qui si mangia veramente bene (soprattutto il pesce) ma torniamo in albergo con un brutto ricordo perché cercano di fregarci sui prezzi indicati nel menù.
Il ritorno in albergo invece è piuttosto difficoltoso. Amhani infatti si ripresentato completamente ubriaco. Non riesce ad imboccare le vie giuste e nemmeno a cambiare le marce. Per fortuna riusciamo ad arrivare sani e salvi. Finalmente doccia calda! Hotel: Ramada Buono il prezzo. Pessimo servizio al ristorante. Acqua calda saltuaria.

14 Agosto 2004: Mwanza
Una barchetta ci raccoglie alle undici di fianco all'Hotel Tilapia e ci porta sull'isoletta del Saa Nane Game Reserve al largo di Capri point. Ci è stato detto che ci sono anche qui gli animali che si trovano nei parchi. Invece ci accorgiamo subito che gli animali sono chiusi in gabbia in condizioni pietose. Il babbuino corre da un lato all'altro della recinzione senza sosta. Le due iene fanno lo stesso in un localino di tre metri per due. Non hanno più nulla di fiero e gli occhi ci guardano impauriti e supplichevoli. Solo una gazzella e uno gnu brucano l'erba nell'unico punto verde dell'isola non attaccato da un'incendio. Ma il peggio era ancora da venire: in due gabbie al centro dell'isolotto sopravvivono alla noia uno scimpanze (Brandy) e un giovane leone. Pranzo al Tilapia Hotel (prezzi troppo alti).
Passiamo al pomeriggio in giro tra i negozietti e nel mercato. Quest'ultimo in particolare meritava proprio di essere visto! Vendono di tutto. Immense cataste di frutta lasciano ben poco spazio per chi passa. Si trovano tessuti di tutti i tipi e in due vicoletti schiere di sarti siedono dietro alle loro macchine da cucire mentre confezionano abiti in meno di mezz'ora. In serata ci trasferiamo con taxi collettivo al porto dove ammiriamo uno stupendo tramonto sul lago Vittoria. Cena al Ramada con quel poco che rimane in cucina.
...continua il viaggio

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