Los Roques: il paradiso non può attendere
in viaggio con Paola Cresto in Venezuela
Noronquì è una spiaggia deliziosa, dove ci si può riposare all’ombra di un bel gazebo in legno, rialzato sulla spiaggia, dal quale si gode la vista di tutto l’isolotto.A Boca de Cote si può fare uno snorkeling superbo in mezzo ai barracuda e ai pesci angelo, poi risalendo l’arcipelago ci si ferma a Maceta de Salina ad ammirare le enormi stelle marine ed infine si sosta a Solapa de Rabusquì, una lingua di sabbia da film, senza alberi, senza rocce, solo sabbia e mare cristallino.
A Krasquì la spiaggia è più stretta ma raggiungendo l’estrema punta est dell’isola un sentierino conduce ad una minuscola caletta circondata da mangrovie; superata quest’ultima si arriva spiaggia sul lato nord dove i fondali sono incantevoli: coralli cervello enormi, barracuda, murene e tantissimi pesci colorati. Qui il fondale è veramente ricchissimo; starete in acqua delle ore a fare snorkeling e non vi renderete conto del passare delle ore!
Espenquì e Sarquì sono due isolette vicine, volendo si passa dall’una all’altra a nuoto; sulla prima ci siamo fermati a fare snorkeling e ad avvistare le tartarughe, poi per il pranzo e il pomeriggio ci siamo spostati a Sarquì. L’isola è in parte resa verde da una bassa vegetazione di arbusti e da un tappeto erboso che ha la stessa consistenza delle foglie delle piante grasse, con una parte di spiaggia di sabbia bianchissima ed una parte (la punta Nord) con piccole rocce calcaree nei cui anfratti si nascondono tantissimi granchi.
Le giornate a Los Roques scorrono così, lentamente, tra snorkeling, passeggiate sulla battigia, relax, qualche lettura e musica in MP3, e verso le 18 si rientra in posada per una merenda ristoratrice con focacce e ottimo té freddo.
Prima di cena ci si sposta in terrazza per un aperitivo e si chiacchiera davanti ad un mojito aspettando che la cuoca ci faccia accomodare per la cena, generalmente a base di pasta, insalate, pesce alla piastra o grigliato e frutta fresca.
Poi si tira tardi su in terrazza a chiacchierare, a bere dell’ottimo Ron Santa Teresa, ad ascoltare musica e ballare latino-americano, oppure a spasso tra i negozietti di souvenir nella piazza, o sprofondati nei pouf stile rag. Fantozzi dei localini davanti la spiaggia: la Gotera, Aquarela, Bora la Mar preparano ottimi cocktail di frutta tropicale e ci si siede nei loro dehors alla luce delle fiaccole e delle candele, ammirando il cielo stellato e lasciandosi cullare dai venti Alisei che soffiano sull’arcipelago da sud a est garantendo un ottimo clima tutto l’anno.
Nelle acque di Los Roques è possibile fare delle piacevoli immersioni, da quelle in corrente un po’ più impegnative a quelle più sorprendenti come le notturne.
I punti di immersione nell’arcipelago sono diversi, anche a seconda della profondità; la barriera sud è la migliore sia per visibilità che per le pareti verticali che cadono a picco in profondità oltre i 45 metri.
Normalmente c’è una buona visibilità tra i 10 ed i 20 metri e ci si immerge sulla barriera intorno ai 15/20 metri, dove la flora e la fauna subacquee sono molto varie: pesci pappagallo, barracuda, cernie, dentici, e tantissimi aragoste (che si riproducono proprio nella laguna centrale dell’arcipelago), bellissime stelle marine, coralli cervello ed anche qualche squalo nutrice. ...continua il viaggio

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