Stai viaggiando in Venezuela con Paola Cresto

Los Roques: il paradiso non può attendere

Viaggio di: Paola Cresto
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Introduzione

Un viaggio a Los Roques è come scoprire il giardino dell’Eden... ma ai Caraibi.
L’arcipelago conta oltre 350 tra isole ed atolli.
L’isola principale, Gran Roque, è l’unica abitata ed ospita le posadas, ossia le uniche strutture ricettive per i turisti, oltre a pochi bar, ristorantini e qualche negozietto.
Delle altre isolette alcune, detti cayos, sono semplici lingue di sabbia bianchissima, farinosa ed accecante che emergono dal mare, altre ospitano qualche palma, mangrovie ed arbusti dove trovano rifugio colonie di sule e fregate che nidificano qui.

Da non perdere

Il ritmo della vita a Los Roques è molto lento e permette sicuramente di staccare la spina della realtà quotidiana a cui siamo (mal) abituati.
La particolarità di una vacanza a Los Roques è che la giornata viene condivisa con tutti gli ospiti della posada, dai 18enni un po’ più freak che girano il Venezuela zaino in spalla, ai 30enni nostri coetanei, alle famiglie con bambini... insomma, il repertorio umano è davvero vario.
E’ come vivere in una dimensione molto più rilassata di quella in cui normalmente viviamo, informale, distesa, ma non per questo meno affascinante. Si impara ad apprezzare di più ciò che abbiamo, facendo a meno di tante cose superflue (anche solo per pochi giorni) ma anche a rendersi conto che tutto sommato molte di esse non sono poi così indispensabili per vivere bene.

A colazione e cena ci si riunisce in un’unica tavolata senza posti fissi; si conversa con tutti indistintamente e nascono così molte occasioni per conoscersi e confrontarsi.
Dopo colazione i cuochi preparano le “cavas” per il pranzo, riempiendole di ghiaccio per tenere in fresco le vaschette individuali con insalate di pasta o di riso, macedonie, snack e bibite.
Quindi ci si dirige al porticciolo per raggiungere in motoscafo il Cayo deciso dal gruppo la sera prima durante la cena.
Francisquì e Madrisquì sono le isole più vicine a Gran Roque (circa 10’) e sono molto frequentate dai locali soprattutto nel weekend; nonostante ciò qui i colori sono bellissimi, l’acqua ha tutte le sfumature d’azzurro e verde, non c’è molto dal punto di vista dei coralli perchè è una zona battutissima dalle barche a vela, dai motoscafi ed anche dai kite-surfers, ma ci sono alcuni ristorantini per mangiare e dissetarsi
Cayo Carenero (a circa 40’ da Gran Roque) è molto particolare perchè ha due spiagge sui due lati opposti, e ci sono solo tre palme piegate dal vento e nessun albero. ...continua il viaggio »

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