Los Roques: campeggio libero in paradiso
in viaggio con Antonio Taddia e Gloria Monaco in Venezuela
Una bella colazione, qualche chiacchiera con Roberto, poi via! a piedi verso l'aereoporto, nei pressi del quale ci sono i due casottini dei ragazzi che organizzano i tour alle isole: è solo grazie a loro se ogni turista ha la possibilità di recarsi alle isole vicine e lontane, giorno dopo giorno. L'unica alternativa è quella di noleggiare una barca con lo skipper!La maggior parte dei turisti che viene a Los Roques preferisce pernottare a Gran Roque e visitare un'isola diversa ogni giorno, così da poterne "collezionare" di più ed avere una visione d'insieme dell'arcipelago il più possibile allargata. Noi, invece, preferiamo sempre l'approfondimento alla quantità, dunque preferiamo pernottare direttamente sulle isole che vogliamo conoscere... lasciando le altre magari ad un futuro viaggio! In tale modo, infatti, vedremo solo due delle tante isole dell'arcipelago, ma nei loro più intimi dettagli!
Ci affidiamo ad uno dei ragazzi, che ci accompagna con un veloce motoscafo alla vicina Francisquì. Il mare da azzurro si fa blu, per poi tornare azzurro: eccoci arrivati! In soli minuti minuti veniamo catapultati in un mondo completamente nuovo, fatto solo di acqua, sabbia, cielo. Poche persone scendono con noi e tutte si fermano appena messo piede a terra; noi iniziamo invece a cercare il posto ideale dove montare la tenda. Seguiamo a tale scopo un bellissimo sentierino di candida sabbia su di un pianoro di secche piantine marron e basse, che creano un ottimo sfondo al turchese del mare fra le isole. Ci accorgiamo subito che non è vero che queste isole sono pelate e prive di vegetazione, come avevamo letto o sentito dire! Un folto gruppo di alberi molto ombrosi occupa infatti la parte centrale dell'isola, e noi ci dirigiamo decisamente lì! In breve troviamo un angolino perfetto, con vista su di una meravigliosa piscina naturale rivolta a sud.
Partiamo all'esplorazione: la spiaggia su cui siamo approdati è profonda una decina di metri, perfettamente bianca e lambita da acque basse, turchesi, calme. Si vede Francisquì Arriba (di sopra) da qui, mentre noi ci troviamo a Francisquì Medio. Verso est la spiaggia si fa rocciosa mentre verso sud lascia il posto ad un fitto groviglio di mangrovie, che si interrompe a livello di un'insenatura soggetta ai forti venti di sud-est ed occupata verso il mare più aperto dalla piscina naturale di cui parlavo poco fa, color blu cobalto.
Proseguendo il perimetro, un altro bel sentiero corre in pianura fra verdi piantine dalle foglioline grasse e piene d'acqua (dal buffo nome di "camburito"), parallelamente alla costa; termina su un'incantevole spiaggetta. La sua sabbia è infatti costituita da frammenti di coralli rossi e bianchi sbriciolati e l'effetto cromatico è davvero sorprendente! Appena al largo, un muretto naturale di corallo protegge la spiaggia dal mare furibondo, cosicché l'acqua vicino a riva è tranquilla e trasparentissima. Un vero luogo di meditazione!
Dopo aver scattato qualche foto alle onde delicate che lambiscono stupendi coralli, ci spostiamo verso est sulla parte rocciosa dell'isola. Ci accorgiamo che si tratta in realtà sempre di corallo, ma questa volta nero o comunque molto scuro, in grossi pezzi su cui si può camminare; pare di essere in una sorta di grande cimitero del corallo, dove gli esponenti più vecchi di questo incredibile mondo a metà fra l'animale ed il vegetale, si lasciano trasportare dalla corrente per cedere il posto alle nuove colonie!
Anche l'interno dell'isola e' degno di nota. A metà circa, infatti, si nota la presenza magica ed un po' spettrale di un vasto lago salato, dal fondo liquido al mattino ed alla sera e cristallino durante le ore più calde.La sua caratteristica più bella è la spettacolare colorazione rosa scuro, che incanta ed attira lo sguardo anche dei turisti più distratti! Lungo il suo lato meridionale, un fitto gruppo di alberini frondosi cela alla vista un secondo lago, ampio almeno il doppio del precedente e blu molto scuro. Una vera tavolozza di colori quest'isola!
Quando alla sera i turisti abbandonano Francisquì per tornare a Gran Roque, noi restiamo soli a goderci il silenzio del tramonto. Anche il piccolo ristorante, che durante il giorno offre piatti caldi e bibite fresche, chiude i battenti, lasciando l'isola tutta per noi! Beh... non proprio! Rimane infatti con noi un bel cagnone nero, che in teoria dovrebbe rimanere a fare la guardia al ristorante, ma che in pratica ci segue fino alla tenda, scodinzolando felice all'idea di questa inaspettata compagnia serale!
Il giorno successivo arriva più gente, poiché è domenica e molti carachegni vengono proprio qui a riposarsi! Noi facciamo un po' di snorkeling nella bella piscina naturale, stancandoci però presto dato che la corrente è molto forte e tende continuamente a sbatterci contro i blocchi corallini più alti. Per il resto della giornata, ci riposiamo e ci dedichiamo alla vita da spiaggia e alla lettura.
Da Lunedì 28 Aprile a Venerdì 2 Maggio
Oggi ci trasferiamo su una nuova isola, per raggiungere la quale siamo dovuti tornare brevemente a Gran Roque. Solo da qui, infatti, ci si può organizzare per raggiungere altre isole. Una seconda possibilità è quella di provare a contattare telefonicamente uno dei ragazzi di cui ho già parlato, chiedendo di venirvi a prelevare in un posto per portarvi in uno nuovo. Ma per far ciò occorre un telefono... e dato che noi ne eravamo sprovvisti, abbiamo scelto la via più lunga! ...continua il viaggio

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