Da grandi appassionati di isole quali siamo, abbiamo deciso questa volta di visitare un piccolo arcipelago al largo di Caracas, di fronte alla coste venezuelane: LOS ROQUES.
Costituito da molte isole, per lo più di ridotte dimensioni, l'arcipelago è stato dichiarato PARCO NAZIONALE nel 1972 e sono quindi già trent’anni che il patrimonio naturale di questo angolino del pianeta viene rispettato e mantenuto integro!
Le isole dell'arcipelago sono suddivisibili in tre gruppi, oltre ovviamente all'isola principale, GRAN ROQUE, dove si trovano l'aereoporto nazionale e la capitale omonima:
1) le isole della zona "ricreativa" del parco, su alcune delle quali ci sono piccoli ristorantini molto rustici e graziosissimi, e sulle quali si può tranquillamente campeggiare... in modo del tutto gratuito! E' sufficiente richiedere un permesso all'OFICINA IMPARQUE di Gran Roque. Noi, amanti del campeggio libero, siamo stati attratti da questa notizia come da una calamita! Consideriamo infatti la possibilità di dormire nella nostra tendina in riva ad una spiaggia selvaggia come la migliore opportunità per poter vivere appieno un'isola. Fra queste isole elenco CRASQUI', FRANCISQUI', NASDRIQUI', MADRIZQUI' e CAYO PIRATA;
2) la isole della zona del parco dove è possibile recarsi in giornata, ma dove è proibito trascorrere la notte. Fra queste elenco: CAYO AGUA e CARENERO;
3) tutte le altre isole ed affioramenti corallini della zona del parco assolutamente protetta, al punto che è addirittura proibito avvicinarsi.
Sognando tutto questo, ci imbarchiamo dunque sul volo AIR FRANCE, che da Bologna via Parigi ci condurrà fino a Caracas. Qui un collaboratore di Giorgio (il gestore della posada dove alloggeremo) ci attende per portarci al piccolo aereoporto nazionale, ad appena cinque minuti di strada, da cui partono i voli per la ISLA MARGARITA, oltre che per LOS ROQUES. Dopo un'oretta di attesa, immersi in un caldo soffocante, saliamo su di un minuscolo CESSNA a 4 posti... col quale iniziamo la nostra avventura a Los Roques! Atterriamo sull'isola principale, GRAN ROQUE, dopo circa 35 minuti di volo basso e tranquillo. Lo scenario dal cielo è meraviglioso e promette cose fantastiche!
Abbiamo organizzato tutto il viaggio tramite internet, contattando il proprietario di una posada sita sull'isola principale (per posada si intende una piccola pensione), chiamata POSADA ACQUAMARINA. Giorgio ed il suo collaboratore, Roberto, sono stati molto disponibili e grazie a loro abbiamo prenotato il volo interno e la prima notte in posada, acquisendo inoltre preziose informazioni. Abbiamo passato sulle isole altre otto notti... scoprirete ben presto in che modo!
Venerdì 25 Aprile 2003
A terra ci attendono alcuni ragazzi con dei carrioli su cui caricano i nostri zaini, accompagnandoci alla nostra posada. Qui facciamo conoscenza con Roberto, che troviamo molto simpatico. Sistemate in camera le nostre cose, optiamo per uscire subito ad esplorare il pueblo! Sono le sette di sera ed il caldo non dà tregua, ma facciamo immediatamente conoscenza con un elemento caratteristico di queste isole: il vento! E' piuttosto forte e rende più sopportabile la calura!
Attraversato esclusivamente da stradine in terra battuta, il pueblo si presenta come un susseguirsi ordinato di pittoresche casette coloratissime, sulle quali spesso si legge il nome di una posada dipinto direttamente sulla pietra murale. Tutti questi colori fanno bene al cuore e non possiamo non pensare che vivere in un posto così metterebbe senz'altro allegria! Camminiamo tranquilli, cercando di perderci fra le viuzze per scoprire quanti più possibili scorci di questo bel paesino; sbuchiamo improvvisamente nella piazza Bolivar, uno spiazzo polveroso ma molto grazioso, tutto circondato da mille casine d'ogni colore e con un palco dipinto di giallo pronto ad accogliere qualche spettacolo! Ci soffermiamo ad osservare balconi, finestre, cornicioni, porte: un'estasi per gli occhi e per l'obiettivo della macchina fotografica!
Ci avviciniamo poi al mare, bellissimo nella calda luce del crepuscolo ormai imminente. Sulla candida spiaggia si affacciano le posadas più belle e suggestivi ristorantini assai romantici e già gremiti di turisti! Il mare è tutto un dondolare di barche, barchette, barconi fra cui volano e si tuffano decine di grossi pellicani scuri e moltitudini di gabbiani chiari: i loro versi felici sono meglio di qualsiasi musica!
Dopo una breve sosta davanti alla bella chiesetta bianca appena bordata di azzurro, ci dirigiamo decisi verso l'Oficina Imparque, dove otteniamo senza problemi il nostro permesso al campeggio. Domani mattina presto partiremo alla volta della prima isola che abbiamo deciso di visitare: FRANCISQUI'
Sabato 26 e Domenica 27 Aprile ...continua il viaggio »