Venezuela

In viaggio verso la libertà

in viaggio con Michele Spiriticchio in Venezuela

La camera ( la n° 401 al 4° piano, con 2 letti, bagno e doccia, aria condizionata rumorosa ) è abbastanza buona, ma il bello dell'albergo è la sua locazione ed ha anche il ristorante ( caro ) con tavoli sia all'interno che all'altro lato della strada, di fronte sotto una veranda.
Passiamo la serata poco distanti dall'albergo alla nuova Trattoria ( a 50 metri a sinistra sulla strada ) dove mangiamo le nostre prime "arepas" ( frittelle tonde di mais , simile a polenta fritta ) (1800 bol.) farcite con carne "mechada" (tagliata) e 2 cervezas Polar (600 bol.). Tornando all'hotel un ultima polar ( 1250 b.) al caratteristico, ma ibernato ! bar interno dell'albergo.

12-01-02 Oggi saremo a Coro !
Con un carrito ( buseta ) ( 750 b.), [se lo sapevo la prendevo anche ieri sera, mica il taxi a 9000 b. !!!] preso subito fuori dall'hotel Santiago ci dirigiamo a Caracas. Partiamo presto alle 7.30 perché non vediamo l'ora di lasciare Caracas per iniziare a vedere il Venezuela ! La buseta ripercorre a ritroso la strada di ieri fino all'aeroporto ma a Maiquetia svolta verso sinistra per salire lungo la strada che attraversa il monte Avila fino a Caracas.
La strada si inerpica su su e si vedono moltissime casettine modestissime, fatte solo di mattoni rossi e lamiere come tetto. Agglomerati urbani modello favela brasiliana; si chiamano "ranchitos", con le vie sterrate e tanta sporcizia. Bidonvilles, baracche e sistemazioni improvvisate senza la minima cura e pretesa. La strada è fiancheggiata costantemente fino a Caracas di queste case.
Per continuare per Coro dobbiamo prendere un autobus che parte dalla stazione degli autobus "terminal La Bandera". Ma il carrito non si porta fin là e noi scendiamo fuori della stazione metropolitana "El Silencio". Con gli zaini in spalla e diretti senza tentennamenti scendiamo le scale verso la metrò.
La metropolitana di Caracas è tranquilla e sicura, pulita e ordinata; non abbiamo avuto problemi con le spiegazioni e le cartine, i segnali sono scritti chiaramente.
Il biglietto costa 350 b. per La Bandera ( a seconda delle fasce il costo varia aumentando con l'aumentare della distanza; ci sono 3 fasce colorate ); prima però dobbiamo percorrere "la transferencia" a piedi assieme agli impiegati e gli studenti per giungere alla fermata "Capitolio" dove prendiamo la metrò fino a Plaza Venezuela dove cambiamo linea per La Bandera.
Arrivati a La Bandera, uscendo, verso sinistra seguiamo la gente che si presume vada al terminal. Ed è così, dopo 5 minuti a piedi e su una via che sale leggermente arriviamo al Terminal degli autobus "La Bandera". C'è molta gente anche perchè oggi è sabato, ma penso che qui sia sempre così...
Entrando si sale lungo una rampa esterna che porta fino al piano superiore dove ci sono le biglietterie (taquillas) con scritte le destinazioni. Acquistiamo il biglietto (boleto) per Coro a 14000 b. dell'autobus ejecutivo ( di prima classe, con aria condizionata, tv, pedane per le gambe e toilette ) che parte dall'uscita (salida) 8.
Con la consegna e la sistemazione degli zaini nel bagagliaio ci rilasciano il talloncino corrispondente a quello applicato sullo stesso zaino che consegneremo all'arrivo al momento del ritiro. ...continua il viaggio
  • Stampa questo diario di viaggio
  • Aggiungi ai Preferiti del browser questo diario di viaggio
  • Discuti con tanti amici di questo diario di viaggio
  • Your email is never published nor shared. Required fields are marked *