Caracas & Isola Margarita
in viaggio con Luca Bartolini in Venezuela
foto | vedi tutte
Alle 12,00 ci aspetta la nostra guida per condurci all'aeroporto dove alle 14,10 partiremo per la più tranquilla e riposante isola Margarita. Gli parlo di quello che ho visto al telegiornale e lui mi dice che lì è normale, ogni giorno nasce un'associazione nuova da loro. L'albergo ci prepara il conto e oltre la colazione di questa mattina ci vogliono far pagare anche il pernottamento già saldato dalla nostra agenzia. Secondo la nostra guida è prassi abbastanza frequente, chiarito il malinteso ce ne andiamo.
Il volo dura 40 minuti, anche qui siamo gli unici turisti. Il panino che ci viene offerto è osceno. All'arrivo ci viene a prendere Susanna un'avvenente ragazza italiana che vive lì da 11 anni. Durante l'ora di viaggio che occorre per arrivare dall'aeroporto di Porlamar al nostro albergo a Playa el Agua ammiriamo la bellezza dell'isola che per alcuni versi è anche selvaggia.
L'albergo a prima vista non fa una bella impressione, la reception è scarsa e le camere confortevoli ma senza esagerazioni. Fa caldo è i tanti nuvoloni fanno pensare ad un acquazzone imminente che poi però non arriva. La spiaggia dista un buon seicento metri, è caratteristica ma l'acqua un po' troppo mossa. La sera mangiamo in albergo e poi andiamo a letto presto perché non c'è niente.
22/11/2000 Facciamo colazione alle 08,00. Dal momento che abbiamo appuntamento con Susanna alle 10,00 prendiamo un po' di sole in piscina. Con la sua collaborazione prenotiamo un auto, ci passeranno a prendere alle 17,00 per condurci all'agenzia di noleggio a Porlamar per il disbrigo delle pratiche. Pranziamo abbastanza bene alle 12,30 e poi andiamo in camera per riposare fino alle 14,30. Finalmente vediamo meglio la rinomata spiaggia di Playa El Agua, è carina, ma niente più; il mare è molto mosso e l'acqua piena di alghe non ha un colore molto invitante. Ci avevano detto di non aspettarsi il mare dei Caraibi, e difatti c'è un bel po' di differenza. Se questa è la spiaggia migliore dell'isola chissà le altre.
Alle 16,00 il sole comincia ad andarsene e noi ci prepariamo per l'appuntamento delle 17,00. Ci passa a prendere, indovinate un po', un napoletano sessantenne che ha abbandonato l'Italia dice lui per le troppe tasse e ha deciso di trasferirsi in Sudamerica. Essendo troppo caotica (e se lo è per un napoletano è tutto dire) Caracas ha optato per quest'isola in cui, sempre a suo dire, ci sono belle donne e vita tranquilla. Tutto questo ce lo dice prima di farci vedere il foro di proiettile che un rapinatore gli ha piantato nell'auto qualche giorno addietro. Noleggiamo una Twingo color granata coi vetri scuri. Il costo non è eccessivo, BS 25000 al giorno, che diventano però BS 27000 perché paghiamo con carta di credito. Lì ci presentano anche il padrone, un anziano signore di Caserta che ha avviato questa attività come altre nell'isola ed ora fa la spola avanti e indietro. I Km di partenza sono 37.432.
Dopo cena facciamo una piccola dormita fino alle 10,00 e poi andiamo alla scoperta di Porlamar, meta dei divertimenti. Anche qui restiamo delusi, la strada principale è alquanto deserta, ci sono pochissimi turisti, ma anche quelli del posto non sono in molti. Beviamo qualcosa in un bar lungo la strada e diamo la mancia ad un vecchio barbone che si incarica di custodirci la macchina. Insomma oggi è stata una giornata deludente, albergo, spiaggia e città ce li eravamo immaginati molto diversi.
23/11/2000 La sveglia è alle 07,30. Ha appena piovuto. Andiamo a vedere alcune spiagge nelle vicinanze ma prima facciamo il pieno all'auto. Pensate 32 litri ci costano appena BS 2.651, magari fosse così anche da noi. Playa Guacuco a metà strada circa tra noi e Porlamar è bella da vedersi ma il mare è mosso e ci sono molte alghe, decisamente meglio è Playa Manzanillo che rimane proprio sulla punte dell'Isola, l'acqua è verde, pulita e calma. E' il sole che è tremendo, un'ora è più che sufficiente per un'insolazione, chissà ad Agosto che roba deve essere.
Alle 16,00 andiamo a Porlamar a visitare il centro commerciale che abbiamo visto chiuso e deserto la sera prima. Ora è tutto un'altra cosa, pieno di gente e con tantissimi negozi. Cambiamo ancora dei soldi U$ 40 per BS 27340 ma qui è tutto molto caro e mancano i soliti negozi per turisti, facciamo quindi un po' di shopping sul lungomare vicino al nostro albergo.
La sera tentiamo la fortuna al Casinò. Si trova proprio sotto l'Hilton a Porlamar (è un Hilton vero questo). L'ingresso è gratuito e noi perdiamo alla velocità della luce i soldi che abbiamo cambiato BS 20.000. Beviamo qualcosa in un bar e siamo costretti a dare una mancia al ragazzino che ci ha guardato la macchina e che reclama la differenza alla prossima occasione perché ci fa capire che qui è pericoloso. Incredibile.
24/11/2000 Dormito bene a causa della stanchezza accumulata in questi giorni. La destinazione di oggi è la laguna della Restinga, non ci arriviamo perché a Juan Griego ci dicono che ci vuole ancora 1 ora e mezzo di strada e con tutto quel sole preso ieri decidiamo di tornare indietro. Passiamo per Playa La Galera, caratteristica, per fermarci poi a Playa Caribe che è in assoluto la migliore tra quelle viste sull'Isola. L'acqua è verde smeraldo e la sabbia color nocciola e dopo qualche metro in acqua già non si tocca più. Turisti pochi anche qui, per non dire zero, siamo noi e due ragazze inglesi con cui facciamo amicizia e poi arrivano una coppia di sudamericani. Nel pomeriggio decidiamo di andare a visitare la capitale dell'isola La Asuncion, bellina ma merita solo un giro in macchina. Dovendo cambiare ancora soldi ci dirigiamo a Porlamar. Grave errore. Rimaniamo imbottigliati in pieno centro per un'ora buona. Poi al nostro solito centro commerciale cambiamo U$ 100 per BS 68725. Dopo lo spettacolo serale del nostro villaggio, a cui io non ho mai partecipato preferendo un buon riposo dopocena, abbiamo appuntamento con i ragazzi dell'animazione per una serata in discoteca. Il locale è il Daddy's (guarda caso proprio all'interno del centro commerciale che stiamo imparando a conoscere molto bene). Accompagniamo tre animatrici, stupende, prima a casa loro a cambiarsi, e poi in Discoteca. La serata promette bene. L'ingresso costa BS 8000 per persona, c'è una gran confusione, musica ad alto volume e tutti che ballano. Li troviamo il resto degli animatori insieme a due ragazze inglesi dell'albergo. La serata trascorre tra cerveza Polar e balli. In particolare me ne è rimasto uno in cui i ragazzi locali si sono messi a ballare tra di loro. Balla solo una coppia tutti gli altri sono intorno e guardano, poi entrano a turno uno dopo l'altro. Ballano insieme ma solo due alla volta e la mimica che hanno nel reclamare il loro turno in mezzo alla pista è davvero eccezionale.
Alle tre del mattino la musica finisce e la polizia armata di fucile a pompa fa uscire tutti dal locale. Riaccompagniamo a casa le nostre signore e qui mi sembra giusto e doveroso interrompere il racconto per oggi. ...continua il viaggio

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *



