Vienna e Budapest, due perle lungo il Danubio
in viaggio con Francesco Solazzo in Ungheria, Austria
Per prendere quest’autostrada siamo costretti a tornare in città, attraversarla e uscire dall’altro lato. Per fortuna il traffico è nettamente diminuito rispetto a stamattina e così alle 11.55 lasciamo la capitale magiara. Come già detto imbocchiamo la M7 che percorriamo fino alla fine che è al Lago di Balaton, di lì attraverso strade statali raggiungiamo il paese Rédics che si trova proprio al confine tra Ungheria e Slovenia, dato che ci sono avanzati parecchi fiorini e che il carburante in Ungheria è più economico che in Slovenia faccio un pieno e dalla medesima stazione di servizio compriamo qualcosa da consumare come spuntino, comprima del marzapane e devo dire che è divino, come sapore somiglia un po’ allo Zelten altoatesino ma comunque ha delle differenze che comunque non guastano anzi... . Alle 15.30 varchiamo il confine e siamo in Slovenia, appena entrati notiamo subito una cosa: i paesi, le strade, la segnaletica e il paesaggio in generale è molto più curato, questo credo sia il segno che economicamente la Slovenia sta meglio dell’Ungheria.Dal confine seguiamo i segnali per la capitale Lubiana, di lì poi proseguiremo per Nova Gorica, vicino alla quale si trova l’albergo dove avevo alcuni mesi fa prenotato. Prima di prendere l’autostrada però siamo costretti a percorrere circa 100 chilometri di strada statale e il problema grosso è che sta iniziando a nevicare e la neve crea rallentamenti sulle strade, tuttavia alle 17.15 imbocchiamo la A10 slovena in direzione Lubiana. Le autostrade slovene sono molto ben tenute e hanno lo stesso sistema di pagamento del pedaggio delle autostrade francesi, in pratica di tanto in tanto si trovano delle stazioni dove bisogna pagare una certa somma, questo fino a Lubiana, giunti alla capitale il sistema di pagamento diventa uguale a quello italiano, prendiamo un biglietto dal casello e pagheremo all’uscita.
Finalmente arriviamo all’uscita di Nova Gorica, sono le 18.45 e dopo ore di viaggio tra pioggia e neve la stanchezza si sente. Tuttavia usciti dall’autostrada non si è arrivati in città, ma si deve proseguire per altri 40 km. circa su strada nazionale. Il nostro albergo non si trova a Nova Gorica città, ma in un paese alle sue porte cioè Šempeter Pri Gorici, ci arriviamo che sono le 19.30 e per fortuna lo troviamo subito, si tratta dell’ Hotel Lipa*** in Trg. Ivana Roba al civico 7. Scarichiamo i bagagli e ci riposiamo un po’. Alle 20.00, spinti dalla fame decidiamo di uscire e di andare al ristorante, a dire il vero il nostro hotel è anche ristorante ma è vuoto e così temiamo che non sia d’ottimo livello. Dato che Nova Gorica è vicina decidiamo di farci un salto e non ce ne pentiamo. Arrivati a Nova Gorica notiamo che in questa zona i centri abitati somigliano tantissimo ai centri abitati friulani tanto che non sembra proprio di essere fuori dall’Italia. Dopo un breve giro in macchina ci fermiamo ad un carinissimo ristorante chiamato Gostilna Metulj che si trova in Cankarjeva, 60. Il menu è molto vasto va dalla carne al pesce, ai primi, agli antipasti, ai dolci.... tutti scegliamo un secondo con contorno. Io scelgo una bistecca di maiale ai ferri con contorno di spinaci, mia moglie uno spiedino di carni miste con contorno di patatine fritte, mia figlia una bistecca di vitello con crema di funghi e mio figlio sceglie una fettina di manzo alla griglia accompagnata da pane fritto e patate alle cipolle. E’ tutto squisitissimo e anche il prezzo è contenuto, spendiamo 10400 Sit (talleri sloveni) ovvero 41,60 euro (il tallero ha lo stesso cambio del fiorino ovvero: 1 Sit = 0,004 € ; 1,00 € = 250 Sit). Usciamo dal ristorante che sono le 21.30, torniamo in albergo e ci corichiamo subito, domani ci aspettano 1000 km. di autostrada per tornare a casa.
6 gennaio 2006
Bè, questa non è una giornata di grande euforia, purtroppo si torna a casa e dopo un viaggio così bello non è affatto facile. Ci svegliamo alle 7.00, il tempo di prepararci e siamo giù nella grande sala della colazione. Anche qui c’è cibo a volontà, ci sono salumi deliziosi, formaggi squisiti, pane di ogni tipo, marmellate, nutella ma c’è un’altra novità che ci conferma l’estrema vicinanza all’Italia: cornetto e cappuccino con la schiuma. I cornetti sono di una bontà indescrivibile e non resisto proprio, nonostante abbia già mangiato un panino con prosciutto, ne mangio 2 con altrettanti buonissimi cappuccini ricchi di schiuma. Che bontà! Fatta l’ultima grandiosa colazione di queste vacanze mettiamo i bagagli in macchina e si parte. Il confine con l’Italia è a 500 mt. circa e così alle ore 8.50 siamo tornati in patria, precisamente entriamo in Gorizia da dove prendiamo la SS56 in direzione Udine, giunti al comune di San Giovanni al Natisone giriamo verso Palmanova da dove prenderemo la A4, presa la A4 la seguiamo fino allo svincolo per la A13 che imbocchiamo e percorriamo tutta fino a Bologna, dal capoluogo emiliano poi prendiamo la A14 che ci conduce al casello di Bari Sud da dove imbocchiamo la SS271 che alle 19.00, dopo quasi 10 ore e mezza di viaggio, ci fa ritrovare a casa.

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