Vienna e Budapest, due perle lungo il Danubio
in viaggio con Francesco Solazzo in Ungheria, Austria
Dopo questo piatto tutti scegliamo un dolce e scegliamo una torta al mascarpone e ciliegie, è qualcosa di fantastico. Meno fantastico è il conto, paghiamo la bellezza di 21250 Ft (€ 85,00) un prezzo che è altissimo per Budapest, però abbiamo mangiato davvero in quello che è il più esclusivo ristorante tipico ungherese qui a Budapest. Usciamo dal ristorante alle 21.50, riprendiamo l’autobus 78 e torniamo in albergo, come sempre stanchi ma soddisfatti ci corichiamo sperando che domani sia bello come oggi.4 gennaio 2006
Ci aspetta ancora una giornata ricca di belle cose da vedere e così sveglia alle 6.40, il solito tempo per prepararci e alle 7.35 siamo a fare l’abbondantissima colazione. Usciamo che sono le 8.05, per fortuna non piove ma del sole non c’è traccia. Prendiamo la metropolitana rossa dalla fermata proprio sotto l’albergo e scendiamo a Deák Ferenc tér da dove prendiamo la linea blu che seguiamo fino a Kálvin tér. Appena usciti dalla metropolitana ci ritroviamo proprio davanti alla Chiesa dei Calvinisti, si tratta di una chiesa esternamente poco appariscente se non fosse per la sua piccola cupola a cipolla decorata con motivi dorati e blu che si alternano, purtroppo è chiusa e così non possiamo visitare i suoi interni. Dalla chiesa dei Calvinisti facendo una passeggiata di qualche minuto si giunge al Mercato Centrale di Budapest, si tratta di una struttura molto grande, ci entriamo e subito si respira un’atmosfera stupenda. Nulla di grandioso però il fatto di vedere tante bancarelle che vendono frutta, verdure, salumi, carni, fiori, pane ma anche dolci e altre delizie della gastronomia magiara con decine di persone comuni indaffarate nei soliti nonché quotidiani acquisti ti fa immergere in quello che è il clima della vita da cittadini comuni a Budapest. La particolarità è che i prezzi sono davvero bassi, c’è carne di pollo venduta a 250 Ft (€ 1,00) al chilo o carote a 20 Ft (€ 0,08) al chilo e altre cose a prezzi davvero contenuti. Il Mercato centrale è su due piani e quanto descritto avviene a pianoterra, salendo al primo piano ci sono moltissime bancarelle che vendono pezzi dell’artigianato ungherese (centrotavola ricamati a mano, borse tipiche, vestiti della tradizione, ecc...) ma anche bancarelle che preparano ottime pietanze tipiche come salsicce, carni alla paprika, ecc.... mia moglie non resiste e acquistiamo un coloratissimo centrotavola rettangolare di media grandezza ricamato a mano al prezzo di 5000 Ft (€ 20,00).
Usciti dal mercato centrale ci dirigiamo nuovamente verso Kálvin tér dove riprenderemo la metropolitana blu per tornare su Deák Ferenc tér da dove questa volte prenderemo la linea gialla che ci condurrà a Piazza degli Eroi. Alle 10.00 siamo sulla piazza, è bellissima, a colpire a primo impatto sono le dimensioni, Piazza degli Eroi infatti è enorme e la colonna centrale come anche i due monumenti laterali sono grandiosi. Questi monumenti raffigurano i personaggi che sono stati importanti nella storia della nazione, tra questi troviamo ad esempio il Re Santo Stefano. Passata la Piazza ci addentriamo nel contiguo parco nel quale si trova lo zoo cittadino e le famosissime terme Széchenyi.
Troviamo per prima lo zoo, da non perdere per il suo ingresso che è costituito da due grosse sculture raffiguranti due elefanti, proseguendo su questa strada si giunge ai Bagni Széchenyi, la particolarità di queste terme è che sono ospitate in una struttura che a prima vista potrebbe sembrare un castello, inoltre giungendo nei pressi dei bagni si nota un’altra cosa curiosa, dai tombini sulla strada esce continuamente del vapore proveniente proprie dalle acque termali. A pochi metri dai bagni si trova il bellissimo Castello Vajdahunyad, si tratta di una struttura non particolarmente grande nella quale è ospitato il Museo Nazionale della Civiltà Contadina, l’ingresso è gratuito e si possono ammirare tantissime cose interessanti. Appena entrati si va in una sala in cui si trovano alcuni reperti del periodo romano comprese delle ricostruzioni di case che si trovavano sul territorio ungherese a quell’epoca, proseguendo si giunge in un’altra area dove c’è una specie di cronologia della storia della vita nelle campagne nel XX secolo, si inizia dai primi anni del ‘900 con alcuni macchinari dell’epoca per finire ai moderni macchinari passando per degli arnesi e dei documenti utilizzati durante il periodo comunista. Davvero interessante! Ma non è finita qui, salendo al piano superiore ci sono varie sale dedicate alla flora e alla fauna del passato e del presente in Ungheria e infine ci sono interi corridoi in cui sono esposti attrezzi usati nelle varie epoche dagli ungheresi per la caccia o per la pesca nel lago di Balaton. Usciamo da questo interessante museo che vi invito a visitare che sono le 11.40, torniamo verso Piazza degli Eroi dove ci prepariamo a tornare in metropolitana. La prossima tappa di oggi è il Museo Nazionale Ungherese, ci arriviamo che sono le 12.15, ci entriamo e immediatamente ci tuffiamo fra le mille cose esposte. Oltre ai numerosissimi reperti delle varie epoche c’è una mostra interessantissima: un piano è interamente dedicato alla storia d’Ungheria dalla preistoria fino al presente, ogni camera è un secolo, la parte più interessante è quella del ‘900 dove sono esposte molte cose riguardanti il periodo comunista e la cosa è indubbiamente affascinante, se visitate Budapest non potete non venire a vedere questa mostra che credo sia permanente.
Usciti dal museo sono le 14.00 e ci affrettiamo ad andare all’Opera di Stato dove alle 15.00 parte una visita guidata in italiano, grazie alla linea blu della metropolitana che è davvero di altissimo livello sia sotto il profilo igienico che sotto quello di puntualità e precisione scendiamo a nemmeno 5 minuti di passeggiata, alle 15.00 siamo già all’Opera da un pezzo e parte la visita guidata in italiano, purtroppo anche qui il gruppo degli italiani è numeroso e dunque seguire la guida diventa indubbiamente una cosa non facile. Comunque l’Opera Ungherese è meravigliosa, ogni parte compresi corridoi, scaloni, sale e buffet è riccamente decorata con marmi, motivi dorati, quadri prestigiosi e pitture sbalorditive, interessante in questa attrattiva che molte cose provengano dall’Italia, ad esempio i marmi sono quelli di Carrara, molti quadri sono stati dipinti da italiani, ecc... . Alla fine visitiamo la sala dove si tengono gli spettacoli e la guida ci indica quali erano i posti riservati alle autorità, all’imperatore Francesco Giuseppe e a sua moglie Sissi nonché ad altri famosi nobili dell’Impero Austro-Ungarico. Visitata questa sala la visita dell’Opera finisce, è durata circa 50 minuti ma è una cosa da non perdere perché ci sono tante cose lussuosissime che meritano una visita. Sono le 16.00 e il nostro programma non prevede altre tappe, uscendo dall’Opera poi ci si trova su Viale Andrassy, una strada commerciale famosissima nella capitale e dunque cosa si fa? Bè shopping. Purtroppo molti negozi vendono capi dalla grandi firme e così i prezzi sono chiaramente proibitivi però ci sono anche negozi più accessibili e di qui mia moglie compra un paio di scarpe meravigliose a soli 7500 Ft (€ 30,00), credetemi sono scarpe stupende che in Italia avremmo sicuramente pagato molto di più. Nonostante la passeggiata di oltre un’ora e mezza non troviamo altro e così decidiamo di tornare in albergo. Prendiamo la metropolitana gialla dalla fermata Opera e scendiamo a Deák Ferenc tér, lì cambiamo e passiamo alla linea rossa che ci conduce a Keleti Palyaudvar, la fermata sotto l’Hotel Baross, saliamo, lasciamo le cose acquistate e ci riposiamo un po’. Giunte le 19.00 arriva puntuale la fame e decidiamo di andare non in un ristorante ma in un supermercato per ripetere l’esperienza di avantieri, proprio come se fossimo veri abitanti di Budapest.
Scendiamo giù e acquistiamo alcuni panini aromatizzati, yogurt alla frutta, salame ungherese, formaggio e dolci con panna, oltre a 3 litri di acqua. Spendiamo la modesta cifra di 1750 Ft (circa 7 euro) e mangiamo benissimo. Dopo la cena la stanchezza si fa sentire fortissima e dato che domani inizia la prima parte del viaggio di ritorno ci affrettiamo a metterci sotto le coperte.
5 gennaio 2006
Sveglia alle 6.50, è l’ultimo giorno che svegliandoci possiamo ammirare dalla finestra la meravigliosa Baross tér di Budapest con la monumentale stazione di Keleti, per fortuna non piove ma le nuvole e la foschia permangono. Alle 7.50 andiamo a far colazione e godiamo dell’abbondanza di salumi, formaggi e quant’altro pensando che chissà quando potremo di nuovo mangiare così tanto e così bene a colazione. Alle 8.25 usciamo, prendiamo i bagagli e li portiamo in macchina. La giornata di oggi inizierà dalla visita del Castello di Gödöllő, un piccolo paese a 25 km. da Budapest, poi partiremo e inizierà la prima parte del viaggio di ritorno che si concluderà domani sera. Alle 8.40 lasciamo definitivamente l’albergo e con la macchina prendiamo la strada statale numero 3 che ci condurrà a Gödöllő. C’è moltissimo traffico e così non si possono superare i 40 km/h, tuttavia ho ritenuto questa cosa una fortuna perché così siamo riusciti ad ammirare la periferia di Budapest dall’aspetto né ricco né lussuoso ma in ogni caso caratteristico. Giungiamo a Gödöllő che sono le 9.20 e immediatamente troviamo il castello in cui abitava Sissi durante i suoi frequenti soggiorni a Budapest, città che amava. Purtroppo però la struttura apre alle 10.00 e così siamo costretti ad attendere, ma alle 10.00 precise i cancelli si aprono e la visita inizia. Per entrare paghiamo 3000 Ft (€ 12,00). La visita inizia dal piano superiore dove si trovano molte camere riservate ai sovrani austro-ungarici, le più caratteristiche sono quelle di Sissi dove si trovano moltissimi arnesi da lei usati come piccoli attrezzi da ginnastica, bilance, utensili per truccarsi, ecc... inoltre molto interessante è la stanza dove venivano concesse le udienze e la stanza da pranzo simile a quella delle residenze viennesi. Conclusa la visita del piano superiore si passa al pianterreno dove però non c’è nulla oltre ad un fornitissimo bar e un negozio di souvenir. Usciti dal castello facciamo una rapida passeggiata nel giardino retrostante da dove ammiriamo la bellezza degli esterni della reggia, dopodichè torniamo in auto e salutiamo definitivamente le attrattive turistiche di Budapest e dintorni, purtroppo inizia il viaggio di ritorno.
Per tornare in Italia da Budapest ho deciso che attraverseremo la Slovenia e così dalla capitale prendiamo la M7 che è l’autostrada che conduce al Lago di Balaton. ...continua il viaggio

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