Turchia, porta d'Oriente occidentalizzata
in viaggio con Alessandro Gioffrè in Turchia
La Turchia mi ha affascinato ed i Turchi mi hanno dato l'impressione di essere molto simili a noi e agli Spagnoli, "solo, più bassi" come diceva la prima sera un boss del villaggio turistico guardando me. Non ammetteranno mai di essere simili ai Greci (e viceversa per questi ultimi) per l'avversità che esiste tra i due popoli, ma hanno anche alcuni cibi in comune.
Mi sto già proponendo di tornare nella magnifica città di Istanbul, ideale capitale del Mediterraneo, e magari di girare per la costa occidentale, tra Izmir (Smirne) e Troia...
CuriositÃ
Una curiosità: in tutto il viaggio ho incontrato una sola donna con lo (chador, burka?) che copriva il viso. La maggiorparte delle donne veste come in Europa, mentre qualche ragazzina e per lo più le anziane indossano il fazzoletto in testa.
Note Dolenti
Forse unica nota negativa sui Turchi, oltre il fatto che fumino anche a colazione: la guida. Fanno dei sorpassi al limite della sanità mentale (un pullman supera un camion in una strada insabbiata mentre dal verso opposto sopraggiunge un tir) non curandosi minimamente delle persone che attraversino i grandi viali (ho visto un vecchietto quasi sfiorato da due veicoli) o che siano sedute ai tavoli fuori dai locali; i macchinoni sfrecciano per le stradine dei centri, salgono sui marciapiedi e scontrano
oggetti. Le automobili, dal canto loro, sono alcune nuove, altre vecchie o di una marca con lo stile della Fiat e l'eleganza della Lada! Ma ho visto alcune macchine americane anni '40 e '60.

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *









